Quarto numero di Arabpop, bello quanto gli altri che lo hanno preceduto. Più intenso degli altri forse, perché tratta del tema della casa, da cui si dipanano sempre trame identitarie, nel bene e nel male. Case luoghi di infanzia, case che vivono nella memoria di generazioni per le quali queste sono nostalgie del passato da cui ricostruire un luogo vivo nel presente, ma anche case perdute a causa di guerre o migrazioni o case prigioni da cui fuggire. Questo numero di Arabpop è un piccolo universo, molto caro e molto vicino soprattutto a noi abitanti del Mediterraneo, per i quali l'importanza della casa e della sua ricerca in luoghi lontani sono tratti identitari.
Bellissimi, come sempre, la scelta ed i suggerimenti di film, documentari, musica e libri.