La copertina del taccuino è piena di polvere. Un dono inaspettato, che giace dimenticato in un cassetto della caffetteria di un piccolo borgo che si anima solo d’estate. È stata una donna straniera, Ella, a regalarlo al burbero proprietario del locale, Durante. In quelle pagine ci sono consigli per ritrovare la felicità attraverso piccoli gesti, in apparenza insignificanti, di cui Ella conosce il potere salvifico. Perché c’è una gioia irresistibile nel riscoprire la bellezza del quotidiano. Durante l’ha accolta con diffidenza, ma sembra proprio aver bisogno di uno spunto per riscoprire sotto una nuova luce le vecchie abitudini, ormai date per scontate. Per questo, Ella lo accompagna, con gentilezza, nelle sue avventure di tutti i preparare una confettura di albicocche fresche, organizzare brunch, guardare insieme le stelle cadenti la notte di San Lorenzo… Piccole cose in cui possiamo riscoprirci felici, come Ella ha imparato per prima. E chissà, forse anche Durante riuscirà ad aiutarla a superare il suo doloroso passato, se avrà il coraggio di prendere in mano quel taccuino e aprire il suo cuore. Adele Chiabodo è una narratrice dalla voce incantevole, capace di evocare con maestria emozioni e paesaggi idilliaci. La rivoluzione dei piccoli gesti è un esordio che riecheggerà nei lettori che stanno cercando una storia che regali speranza e li ispiri a riscoprire ogni giorno qualcosa di nuovo.
Sarò sincera: ho giudicato il libro della bella copertina e l’ho scelto per questo motivo. La lettura si è rivelata faticosa fin dall’inizio, sono molto belle le descrizioni del borgo, dei fiori e dei gesti.. l’autrice è davvero brava in questo. La storia però è davvero banale e dal finale scontato.
La rivoluzione dei piccoli gesti è un libro delicato, quasi poetico in cui il lettore può prendere tanti spunti da mettere poi in pratica nella propria vita. Appena ci si immerge nella vita di Ella e di Durante si viene avvolti da quei particolari, all’apparenza poco importanti, ma che in realtà possono donare una gioia inaspettata. L’autrice ci presenta i due protagonisti: Ella, una giovane donna scozzese e Durante, proprietario di una caffetteria in un piccolo borgo italiano che si popola di turismo in estate e che nei mesi invernali vive una placida esistenza fatta di gesti quotidiani che danno sicurezza.
La trama è molto particolare e lo è anche il suo sviluppo ed è per questo che il libro risulta originale. A colpirmi, soprattutto, è la quasi assenza di dialoghi che rende la lettura come una sorta di un viaggio che il lettore intraprende insieme a Ella e Durante. Nel corso della lettura ho trovato tantissimi spunti riflessivi e piccoli accorgimenti che posso applicare alla mia stessa vita, seguendo i suggerimenti di Ella, proprio come la lettura del libro stesso o della recensione che sto scrivendo. Un altro elemento che mi è piaciuto tanto è la vita nel borgo, un luogo che l’autrice ha saputo descrivere così bene da renderlo quasi come un personaggio silente ma che sa far sentire la propria presenza. Vi confesso che mi piacerebbe visitare un posto del genere e cercare di osservarlo con gli stessi occhi di Ella. Entrambi i protagonisti intraprendono un percorso che li porterà a guardarsi meglio dentro e a superare i rispettivi dolori. Lo stile di scrittura di Adele Chiabodo è un altro elemento che colpisce il lettore; la sua penna è attenta, evocativa, capace di trasmettere molte emozioni a chi legge.
Un libro coccola scoperto per caso, perfetto per i pomeriggi autunnali. Ho molto apprezzato le atmosfere del borgo e le tradizioni. Bello la divisione temporale per mesi e l’epilogo finale.
LA RIVOLUZIONE DEI PICCOLI GESTI📃 ADELE CHIABODO✒️ C'è tanto su cui riflettere e sono diverse le parti da analizzare e custodire con cura, nascoste in queste poche pagine. Fra tutte le dritte e i consigli, ho riconosciuto l'importanza di notare i momenti, le sensazioni e le azioni che rallegrano lo spirito. C'è tutto un percorso, che i protagonisti sono pronti a seguire e anch'io, nel mio piccolo, nonostante le mille cose che possono andare storte, gli intoppi, i litigi e il cielo grigio, carico di pioggia e malumore, ho provato a seguire.
Non so voi, ma non sopporto quelle giornate grigie, piatte, con il maltempo a fare da padrone. In questi casi, quasi automaticamente penso a come renderle più piacevoli, con film e patatine, magari anche con due o tre dolcini.
Il senso di questo romanzo è proprio questo.
Il voler trovare nella vita di tutti i giorni, qualcosa per cui essere felici, anche una minima cosa. Ammetto che la lettura ha subito arresti ed interruzioni per stanchezza e mancanza di tempo, ma vi posso dire che mi ha completamente rapita. Avevo la necessità di un libro così, anche se non è propriamente il genere di romanzo che leggo normalmente.
Ella sa di essere la straniera, in un piccolo borgo turistico. È ben consapevole di dover abbattere un muro fatto di diffidenza e distacco, ma è ben determinata nel suo proposito. Ha scelto di aiutare il proprietario della caffetteria cittadina, un signore taciturno e solitario, con il cuore intorpidito e l'anima inquieta, tuttavia non sarà semplice. La sua impresa ha inizio con un taccuino in un cassetto...
Ella parte dalla Scozia alla volta dell'Italia, più precisamente si rifugia in un piccolo ma grazioso borgo che si anima solo durante l'estate. Lì ritrova vecchi sapori, odori e colori che fanno parte di un passato mai dimenticato e delle sue origini italiane, quando era piccola e trascorreva le sue vacanze proprio lì. Anche le persone che lo abitano sembrano essere le stesse, sempicemente cresciute o invecchiate, in base alla prospettiva con la quale le si guarda: come Durante, l'anziano e burbero proprietario di una caffetteria dove Ella viene assunta come aiuto cameriera e che piano piano diventa più malleabile proprio grazie a lei e ai suoi piccoli gesti quotidiani che rendono la caffetteria un luogo di ritrovo sempre più accogliente. I giorni si susseguono tra brunch, aperitivi e piccoli eventi che mai avevano avuto luogo e che soprattutto riescono ad avvicinare sempre più clienti affezionati. Durante imparerà pian piano ad aprire il suo cuore e il suo sorriso agli altri e forse anche Ella riuscirà a trovare finalmente la sua dimensione, il suo scopo nella vita, e chissà che non riesca a trovare anche l'amore.
Una storia debole che dalla prima di copertina sembra essere interessante ed avere come filo conduttore questo taccuino che sembra celare la chiave di tutto quando invece viene a malapena menzionato. Noioso e poco stimolante, fortunatamente è stato breve. Non do una stella solo perchè mi sembra troppo scortese. 2 stelle ⭐️⭐️
Un racconto che non ha la pretesa di nulla é delicato e quasi intangibile, come lo scorrere delle stagioni che si susseguono nei capitoli. Una location carina e tanto affetto e premura dei personaggi gli uni con gli altri. A mio parere l'atmosfera del paesino e del caffé sovrasta la storia e la dinamica tra i personaggi. Un libro che consiglierei a chi ha bisogno di caffé affogato in parole gentili, a chi ama celebrare lo scorrere delle stagioni e a chi fa caso ancora ai piccoli gesti.
Il concetto di trovare il bello nelle piccole cose quotidiane è bellissimo, ma la lettura è orribilmente faticosa. L'unica cosa che mi ha spinta a proseguirla è stata la speranza di un miglioramento, che posso dire di aver trovato, seppur molto lieve.
Penso di avere molto in comune con la scrittrice: in mi sono spesso ritrovata in certe frasi del libro ed entrambe amiamo l’autunno. Mi piace che il libro sia suddiviso in mesi
"Aveva capito che quello era il vero amore: bastare a sé stessi si, ma essere di più in due."
Questo libro mi ha trovato in un momento terribile della mia vita e mi ha coccolato in una maniera incredibile. Ho amato lo stile di scrittura di Adele che risulta essere davvero dolcissimo, accompagnandoti durante questo piccolo viaggio nel borgo. Sembra quasi di essere lì con gli abitanti che lo popolano. Mi ha emozionato tantissimo vedere Durante aprire il suo cuore alle piccole gioie della vita. Mi ha davvero riscaldato il cuore questa lettura, grazie Adele.
(2.5 ⭐️) Mi dispiace lasciare questa recensione, ma mi sono letteralmente dovuta obbligare ad andare avanti con la lettura, fin dalla prima pagina. La copertina e il concetto sono veramente affascinanti, motivo per cui ho deciso di comprare il libro che, tuttavia, una volta iniziato a leggere mi ha delusa molto. Ho trovato la trama piatta e i personaggi… assenti, in un certo senso. Comunque l’idea di base e alcune piccole riflessioni presenti nel libro sono carine, e il messaggio che viene fuori mi piace molto!
Un libro da leggere quando si ha bisogno di momenti di riflessione. Un libro che fa riflettere su quanto è bello prendersi il proprio tempo e lasciar andare la frenesia della quotidianità. Ho amato quel borgo descritto nel libro, la complicità di tutte le persone che vi risiedono e in particolare ho amato il capitolo sulla neve 🥰🥲 A tratti però l'ho trovato scontato, un pò sforzato nel raccontare. Ma da leggere assolutamente.
Increíble, libro que me lleva a disfrutar de la cafetería de este pequeño borgo. El cambio que ha pasado con la llegada de Ella, no sólo la cafetería sino también toda la gente del entorno. Un cambio externo que cambia internamente
Ho trovato questo libro quasi ipnotico, una scrittura leggera e semplice capace di trasportarti nei luoghi descritti, capace di far percepire le sensazioni, capace di far assaporare davvero la scoperta di ogni piccolo gesto.
2,5 ⭐️scritto bene, è bella l’idea di fondo che ti dà degli input su come vivere le cose di ogni giorno ma lo sviluppo sia della trama sia dei personaggi l’ho trovato banale, leggendolo mi sembrava di vedere il classico film di Natale americano dove tutti sono felici. Non è il mio genere.
Molto tenerotto come libro. Le riflessioni sulle piccole cose e su come gustarle ci migliori l'umore sono interessanti. A livello di trama non mi ha preso particolarmente
“L'amicizia è un'ancora di salvezza. Per questo, prenditi il tempo di celebrarla: chiama un vecchio amico, scrivi biglietti, ricorda una vacanza insieme con una cartolina.”
Le sensazioni che ho provato leggendo questo libro non le avevo d quando avevo messo giù “le piccole libertà” di Lorenza Gentile. I capitoli della storia ripercorrono i mesi dell’anno, da Maggio al Maggio dopo. Iniziano dall’arrivo di Ella, ragazza scozzese, in un piccolo borgo italiano e finisce con Durante che scopre nuovamente la magia della vita. Due personaggi completamente diversi tra di loro, un viaggio corale alla scoperta delle piccole cose, giorno dopo giorno, che ci fanno ritrovar la felicità.