« Un'autrice dalla penna leggera. » La Lettura – Corriere della Sera - Ida Bozzi
Lago di Garda, 1942. Appena rientrata sulle sponde del suo amato lago dopo una lunga assenza, Aida si imbatte in uno straordinario un misterioso quadro, interamente ricoperto da uno strato di pittura nera. Aida è una restauratrice e la sua missione diviene quella di riportare alla luce il dipinto che intuisce essere nascosto sotto l’anonima superficie. Ciò che scopre va oltre ogni mai avrebbe immaginato di trovarsi davanti a un autentico Tiziano. È profondamente convinta che si tratti del maestro veneziano, ma deve scovarne le prove. Così si avventura per le calli di una Venezia cupa e ingrigita sulle tracce del grande pittore. La accompagna un esperto d’arte dalla personalità sfuggente e dalla dubbia reputazione. Aida non si fida di lui, ma al contempo è affascinata dal suo carisma e dalle sue parole, capaci di farla viaggiare attraverso i secoli. Ha bisogno di quell’uomo per portare a termine le sue ricerche, rivelatesi più complesse del previsto. Nel frattempo, nubi inquietanti si addensano all’orizzonte. Il mondo dell’arte è sotto assedio. I tedeschi sono collezionisti senza scrupoli, pronti a gettare ombra sulla bellezza del mondo e un colonnello nazista avido di potere intuisce che Aida non è solo una restauratrice, ma una paladina segretamente impegnata a proteggere l’inestimabile patrimonio di un paese dalla storia millenaria e gloriosa. Nel drammatico scenario dell’Italia occupata, dove la difesa dell’arte dalle distruzioni e dai furti diventa una delle molte facce della Resistenza, Aida dovrà fare appello a tutto il suo coraggio per riuscire non solo a salvare il dipinto di Tiziano, ma anche la sua stessa vita. Dopo il successo del Mistero della pittrice ribelle , per settimane in classifica e acclamato dalla stampa, Chiara Montani regala ai suoi lettori una nuova protagonista forte e combattiva. Sull’affascinante sfondo di Venezia e del lago di Garda, complotti e segreti si dipanano intorno a un quadro misterioso.
Il mondo visto da quassù è un inganno. Mostra solo il suo lato migliore.
Oggi sono molto contenta di parlarvi del nuovo romanzo di Chiara Montani, intitolato ENIGMA TIZIANO. Ho conosciuto e apprezzato questa scrittrice, grazie ai due precedenti lavori dedicati a Lavinia, la pittrice ribelle.
In ENIGMA TIZIANO, la Montani regala un'altro personaggio femminile affascinante e coraggioso, nel malioso sfondo di Venezia e del lago di Garda.
Siamo sul lago di Garda, nel 1942. Un quadro molto antico ricoperto da uno strato nero, denso e pieno di bolle, viene ritrovato per caso durante i lavori in di casa di Bianca, la sorella di Aida. Grattando con l'unghia quello strato nero, Aida fiuta qualcosa di anomalo. Con un po' d'acqua e uno straccio comincia a sfregare, rinvenendo una data e delle iniziali...
Comincia così, l'appassionante avventura di Aida alla scoperta delle origini e la storia del misterioso quadro. La Montani apre una finestra sul meraviglioso mondo dell'arte e sulla Venezia del pittore Tiziano, artista eccelso e complesso.
Oltre all'interessante ricerca sulle origini dell'inesplicabile dipinto, sono stata rapita dalle vicende personali di Aida: le questioni in sospeso con la sorella Bianca, il rapporto con la madre freddina e vanesia, la pericolosa amicizia con Ester e l'attrazione per l' enigmatico Vittorio. Da segnalare inoltre, i dialoghi tra i personaggi, alcuni molto suggestivi; per esempio, quello tra Vittorio e Aida sulla grammatica del vedere, e tutte le brillanti discussioni e i riferimenti sul mondo dell'arte.
Aida è una figura di donna testarda e coraggiosa e si muove in un contesto pericoloso, ovvero il tragico scenario dell'Italia occupata: le situazioni avventurose sono tantissime e anche i colpi di scena, uno in particolare mi ha lasciata stupefatta!
Già quando ho comprato il libro sapevo che non mi avrebbe deluso. Non mi sbagliavo. Ci troviamo di fronte a un'artista. Una scrittrice che dipinge. Ogni parola è una pennellata. La narrazione è incalzante, un susseguirsi di colpi di scena. Descrizioni molto dettagliate, frutto anche di una buona ricerca storica prima e durante la scrittura del romanzo. Avevo già letto "La pittrice ribelle" rimanendone soddisfatta, ma devo ammettere che questo è un qualcosa in più. È scrittura, storia e arte.
1942, Lago di Garda. Aida, giovane restauratrice, scopre un misterioso quadro che potrebbe addirittura essere di Tiziano. La ricerca sulla storia del quadro, si intreccia co i traffici di opere d'arte italiane verso la Germania nazista. Sull'affascinante sfondo di Venezia e del Lago di Garda complotti e segreti si svolgono intorno al quadro misterioso. Nel drammatico scenario dell'Italia occupata, Aida dovrà esprimere tutto il suo coraggio nel tentativo di salvare il quadro, ma anche se stessa. Il libro descrive benissimo l'atmosfera DARK dell'Italia del Nord di fine occupazione nazista; contemporaneamente sono benissimo descritti i profili e le emozioni dei diversi protagonisti. Uno scenario di decadenza è illuminato dall'amore x l'arte, dall'amore e dall'amicizia. I colpi di scena sono numerosi, la lettura è piacevolissima, la storia coinvolgente. Si è capito che questo libro mi è proprio piaciuto, confermando la bravura dell'autrice di cui avevo già letto (e recensito) l'opera prima, questo il suo ultimo libro in ordine di tempo. Libro assolutamente consigliato
Questo libro ha un solo difetto: l'essere terminato. Beh che dire? Meraviglioso! Era da tempo che non leggevo un libro così bello e coinvolgente. L'ho comprato per puro caso, ma sono certa che andrò a vedere anche gli altri libri di questa scrittrice. La storia di Aida mi ha totalmente rapita, in tutto e per tutto, complice la mia passione per l'arte e per il contesto storico trattato. Che dire poi dell'amore tra Aida e Vittorio? Bellissimo! Lo consiglio assolutamente!
This entire review has been hidden because of spoilers.
Lettura scorrevole, piacevole, un pezzo di storia che a me rimane un poco sconosciuto (periodo fascista) ma che deve essere stato terribile. La sponda del lago di Garda a cui sono più legata, la città di Gargnano a cui sono profondamente legata. La seconda parte sicuramente è più intrigante. Ottima scrittura di Chiara!
Il romanzo si articola dal ritrovamento di un quadro del Tiziano. Questa scoperta porterà la protagonista ad imbattersi in una serie di circostanze legate al mondo dell'arte in un periodo storico cupo per l'Italia: il periodo della repubblica di Salò. Il libro cattura il lettore soprattutto negli ultimi capitoli ricchi di colpi di scena inaspettati. Buon giallo storico.
Avevo apprezzato Chiara Montani con i suoi romanzi incentrati su Lavinia, la pittrice ribelle, ma devo ammettere che con “Enigma Tiziano”, pubblicato da Garzanti, si è addirittura superata, regalandoci una figura femminile potente sullo sfondo di un periodo storico ricco di luci e ombre.
La storia si sviluppa sul Lago di Garda nel 1942 a partire dal ritrovamento fortuito di un quadro, completamente coperto di tintura nera, che pare nascondere un capolavoro di Tiziano. La protagonista, Aida, inizia la sua ricerca lungo le calli di una Venezia finora risparmiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale ed entra in contatto con nuovi personaggi, di cui il lettore è portato a dubitare, e vecchie conoscenze, che ci permettono di respirare appieno il clima dell’epoca, incluse le barbarie naziste nei confronti degli ebrei e la loro spietata acquisizione delle opere d’arte italiane per il museo di Hitler e le collezioni degli alti gerarchi.
Ed ecco che Chiara Montani ci svela il mondo della resistenza, non solo quella dei partigiani nascosti sulle montagne, ma anche quella di coloro che vogliono difendere il patrimonio artistico italiano. Perché l’arte costituisce l’identità di un popolo, la propria storia, pertanto diventa fondamentale tutelarla.
Non mancano complotti, segreti, voltafaccia e rivelazioni scioccanti, in un crescendo che vi impedirà di lasciare il libro sul comodino fino alla fine.
Un romanzo che consiglio vivamente agli appassionati di arte e a chiunque voglia immergersi in una lettura appassionante.
Perché leggere “Enigma Tiziano”? Ecco alcuni motivi:
•Perché leggendo capirete quanto le opere d’arte possano suscitare innumerevoli sensazioni, quanto un’artista, come Tiziano, sia capace di trasmettere mettendo a nudo l’osservatore, scavando nel profondo della sua anima.
•Per Aida, per essere stata parte attiva della resistenza in ogni modo possibile, per il suo coraggio, per la sua onestà, per la sua professionalità, per il suo ruolo di restauratrice da cui scaturisce il suo incredibile amore per l’arte.
•Per ricordarci ancora una volta quanto sia importante la tutela e la salvaguardia del patrimonio artistico e degli immensi capolavori conservati sul territorio nazionale.
•Per le conseguenze della guerra che muta nel profondo le persone, che rende precaria ogni cosa, che lascia spazio alla violenza e alla distruzione, mettendo a dura prova scelte e decisioni da prendere.
•Per le delicate e attente descrizioni di Venezia e della riviera del Garda testimoni delle stagioni che scorrono e delle vicende, che mutano il loro aspetto sotto luci differenti a seconda delle vicissitudini.
Vi ho conviti? L’autrice dipinge una storia avvincente, ricca di storia e ponendo al centro il vivo interesse per l’arte. 4⭐️/5