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Diario di una talpa

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La talpa è abituata a vivere nella tana, a stare sola, a uscire soltanto per necessità. Ma una situazione inattesa ha reso tutti animali da sottosuolo. E ciò che era normale consuetudine – leggere, andare al lavoro, passeggiare, incontrare amici, amanti e affetti – è diventato di colpo eccezione e, per lo più, desiderio inappagato. La talpa di questo libro non si rassegna al silenzio e decide di scrivere un diario dell’improvvisa talpitudine che ci accomuna. E il diario diventa l’occasione per stilare un manuale di sopravvivenza, ma anche uno strumento di ribellione, intima e gentile, ai luoghi comuni, alla retorica, all’opacità e confusione che ci hanno frastornato. Riflessione – a tratti dolorosa, a tratti comica – su gesti e azioni che pensavamo naturali e, ora che mancano, risplendono di una loro struggente preziosità.
Paola Mastrocola racconta – anche attraverso i suoi disegni – il mondo in cui siamo stati d’un tratto catapultati, e il mondo che ci che cosa saremo capaci di perdere, tenere, reinventare. Diario di una talpa è un libro che accompagnerà sempre il lettore, ricordandogli lo stupore, lo smarrimento, le paure e le speranze di esseri umani che hanno sperimentato la vita ombrosa delle talpe.

208 pages, Paperback

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About the author

Paola Mastrocola

42 books97 followers
Born in 1956, she works presently as high school teacher. She has won some of the most prestigious Italian literature prizes.

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Else.
123 reviews13 followers
November 15, 2020
La domanda attorno a cui ruota questa riflessione sul primo lockdown di marzo 2020 è la seguente: "Quanto siamo liberi di coltivare utopie?" Perché oltre a cercare di analizzare cosa siamo diventati per colpa del Covid, quali scelte sono state prese e cosa hanno comportato, la grande vera domanda riguarda il futuro. Come ne usciremo? Non si parla di uscirne migliori o peggiori, ma di capire come trasformare il nostro mondo, e quindi la nostra vita tutta, in modo tale da evitare ulteriori pandemie. Gli scienziati, i medici, e gli economisti più illuminati ce lo hanno spiegato: non può esserci una crescita all'infinito. Il nostro PIL non potrà salire in eterno. E salendo, in questi anni, ha provocato solo danni all'ambiente tali da indurre catastrofi naturali e infine una pandemia globale. Quello che ci dice la Mastrocola, tuttavia, è che bisognerebbe smettere di parlare di "decrescita felice" e rassegnarsi a una "decrescita infelice". L'autrice si domanda appunto quanto siamo liberi di allontanarci da uno sfrenato consumismo se proprio in un momento come il lockdown in cui si rinuncia, per forza di cose, al superfluo, ci avvertono che l'economia non reggerà e, se non moriremo di Covid, moriremo di fame. Bene, forse la chiave sta proprio nel ripensare il vecchio, malato, mondo senza pretendere che la nuova versione regga il confronto con la vecchia. Sarà ovviamente un mondo più brutto ed infelice, ma questa è la conseguenza di aver dato per scontato ciò che scontato non era: ovvero le nostre risorse naturali, che non sono infinite. Forse la risposta starà nell'accettare stoicamente (come diceva Seneca in una lettera a Lucilio) che prima viene il necessario, poi il sufficiente, e poi forse, se ancora potremo permettercelo, verrà il superfluo.
343 reviews10 followers
July 27, 2020
È sempre piacevole leggere i libri di Paola Mastrocola, la cui scrittura è bella, piana, lineare, figlia forse anche del suo mestiere di insegnante.
Ho letto in un giorno questo suo Diario che racconta in maniera ironica, semplice ma sempre diretta, i giorni del #lockdown, visti con gli occhi di una talpa, abituata a vivere nella sua solitudine e rintanata nel sottosuolo, che si trova a condividere la propria condizione con chi vi viene costretto suo malgrado.
E tra passeggiate con il cane e attività motorie, mascherine e ripartenze, negozi chiusi, lavori indispensabili e lavori "inutili" si ripercorrono i mesi che ci siamo lasciati alle spalle, riflettendo su chi eravamo prima del #coronavirus e su chi siamo ora e che cosa ci aspetta nel futuro, sempre figlio delle scelte del presente.
Profile Image for Lorenzo.
43 reviews
September 22, 2023
Quando ho deciso di leggere questo libro non sapevo si trattasse di un libro a tema COVID, sono stato attirato di sfuggita in libreria dai disegni della talpa e dal titolo.

Devo ammettere che è stato strano rileggere il periodo della pandemia da "esterno" nel 2023, ricordando le cose stupide e senza senso che siamo siamo stati costretti a fare e gli eventi che abbiamo vissuto. Mi sono piaciuti anche molti ragionamenti della scrittrice che -sarò sincero- mi hanno sorpreso nel criticare le scelte del governo (non mi sarei mai aspettato commenti del genere, non in Italia almeno).
Metto 4 stelle anziché 5, soltanto perché alcuni pensieri mi sono parsi i pensierini da temino di scuola, però è un libro davvero leggibile, che tratta in modo leggero il pesante tema trattato.
Profile Image for Simona Fabri.
75 reviews1 follower
February 22, 2021
Che dire? un mediocre diario di bordo sul primo lockdown.
Pensieri e considerazioni sul nuovo modo di vivere impostoci dalla pandemia. Si cerca di raccontare il distanziamento sociale con occhi di talpa ovvero da quel tipo di persone già abituato ad una vita ritirata e solitaria; nonostante il tutto nasca come una allegoria a mo' di favola per bambini si tende sempre a uscire fuori dallo schema e dall'impostazione che l'autrice si era preposta lasciando palesemente uscire fuori uno sguardo del tutto umano, razionale e controllato.
Un libro, purtroppo, ormai già "anacronistico": non in linea coi tempi. Tanto che la lettura risulta a volte pesante e banale (si parla del periodo di maggio duemila e venti, periodo in cui si vivevano le cose in maniera decisamente diversa rispetto ad ora -gennaio '21! decisamente con ottimismo e fiducia; mentre sappiamo bene che poi le cose hanno preso una piega completamente diversa e meno florida di come ci si aspettava.
Le avrei dato massimo 2 stelline ma i disegni da lei creati e la parentesi finale mi hanno fatto un po' rivalutare il mio giudizio, perchè in fondo, quella cosa di diventare migliori e di guardare con occhi diversi il mondo io l'ho presa come una missione.
Ma non ne consiglierei la lettura, sicuramente non ora.

🍔🍔/🍟
Displaying 1 - 4 of 4 reviews

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