“Più che una storia alimentare, quella suggerita da Montanari è l’epopea nazionale di un paese capace di digerire la diversità fino a trasformarla nel proprio carattere tipico, come accadde con la pasta di forma allungata importata in età medievale dalla cultura musulmana e successivamente declinata con pomodoro e peperoncino.” Simonetta Fiori, “la Repubblica”
“La tesi di Massimo Montanari è che la cucina italiana non ha mai avuto una carta costituzionale che ne certificasse l’esistenza. Ma la cucina nazionale c’è sempre stata, almeno dall’epoca medievale e senza aspettare l’investitura ufficiale dell’unità del paese, come insieme di conoscenze, esperienze, scambi, suggerimenti, suggestioni, invenzioni e variazioni.” “Sette - Corriere della Sera”
Le identità non sono inscritte nei geni di un popolo ma si costruiscono storicamente, nella dinamica quotidiana del colloquio fra uomini, esperienze, culture diverse. È esattamente questo il genere di identità che dobbiamo cercare nella storia alimentare e gastronomica di un’Italia che si modella come spazio di valori comuni, di saperi e di sapori condivisi.
Un libro agevole sia per lessico che per lunghezza per farsi una idea di cosa sia l’identità culinaria italiana. Un libro perfetto per chi non ha mai letto sul tema.
Immensely readable text, academic in vocabulary but not at all dry, about a delicious topic. The text starts in the Middle Ages and brings us to the present, covering the reasons for and associations with food as Italian or as belonging to any number of local identities associated with region or city. Read for class. Highly recommend. Recommend that you don't read on an empty stomach.
If you’re reading the translated version of this book, there’s a lot of extra filler to sift through in order to get to the main concepts of the book. The original Italian version might read better, but this hundred page book took me several more hours to read than it should have. However, once you get past the arbitrary and pretentious wording, there’s some pretty interesting information and themes surrounding the history of Italian cuisine and culture.
I libri del professor Montanari sono una garanzia quando si parla di storia dell'alimentazione. Un libro storico non convenzionale e del tutto piacevole da leggere. Assolutamente non noioso e scorrevole. Una lettura importante per capire molto della nostra italianità e del nostro attaccamento alle tradizioni della tavola.
"Se nella storia della lingua a un certo punto un dialetto si è imposto sugli altri, guadagnandosi, lui solo, la qualifica di "italiano" grazie al prestigio ineguagliato di Dante, di Boccaccio e di Petrarca, la storia della cucina non ha conosciuto alcun Dante né Accademie della Crusca"