Questo è il secondo libro della Fallaci che leggo, il primo fu La forza della ragione e mi fece schifissimo. Da allora ho sempre provato per la Fallaci una forte antipatia e ben scarsa stima, ma ultimamente mi ero messa in testa di "riappacificarmi" con lei perché molti la ritengono un personaggio importante e perché spesso leggere o conoscere un parere diverso può essere molto interessante. Quindi non appena ho visto il gdl mi ci sono fiondata, ma niente, m'ha fatto schifissimo pure questo. Non demordo e più in là riproverò ancora, magari con le opere più conosciute e lontane da quella degli esordi, così insulsa, e altrettanto lontano dai suoi ultimi lavori, così arrabbiati e irragionevoli.
Penelope alla guerra parla di una donna forte, ma io non l'ho vista. Giovanna (o Giò come prepotentemente vorrebbe lei), arrogante e aggressiva, è una donna asettica e illogica, che va in America per lavoro, sperando anche di ritrovarci il suo amore americano di adolescente. Non fa nemmeno in tempo ad arrivarci a New York che quest'uomo desiderato negli anni le casca addosso perché New York è piccolissima (una località di un paesino della più piccola provincia italiana per capirci). Solo che Richard - lui, l'americano - è un mammone della peggior specie e un sottoderivato dell'uomo più scadente, ma lei niente, come se non fosse passato un giorno dall'ultima volta che l'ha visto, ci esce insieme e ci va a letto. Forza femminile questa? Sarà, a me pare deficienza di amor proprio. Da qui in poi prosegue la tiritera con questo sciocchissimo Richard, che prenderei a calci dalla mattina che mi sveglio alla sera che m'addormento, con una Giovanna che sta lì come un broccolo, che gli va appresso e che nel frattempo litiga (ovviamente) con tutto il resto dei personaggi del romanzo.
Alla fine però
SPOILER
Giovanna se ne accorge che Richard non vale un centesimo, forse lo lascia solo perchè è omosessuale, ma per me il fatto che sia omosessuale sarebbe stato l'ultimo dei problemi visto il personaggio. Decide quindi di tornare in Italia mollando il lavoro che le avevano offerto in America, è che lei aveva accettato per stare con Richard.
Alla faccia della donna forte!
FINE SPOILER
L'unica cosa che traspare dal romanzo è l'arroganza, nessuna forza e nessuna intelligenza.
Gli unici pezzi che valgono qualcosa sono il riferimento alla guerra fredda e quello che mette a confronto l'America e l'Italia, peccato che poi sbrodola nel contentino tutto per l'Italia che gli americani sono un popolo di mediocri guidati da intelligenti, mentre gli italiani sono un popolo di intelligenti guidati da mediocri. E su questo sto zitta, perchè non voglio parlare di politica, ma se avessi potuto strappare la pagina al kindle l'avrei fatto.
Infine ho trovato fantastici i toscanismi nel testo, meno male che la protagonista viene da Roma e va in America, un po' di siciliano non c'entrava nello scritto?
Alla fine di tutto ciò che mi si venga a dire che oggi è diverso perché il libro è stato scritto negli anni '60. Un libro che ha qualcosa da dire ce l'ha sempre.