Alexander Ignatyevich Tarasov-Rodionov, Russian writer. Joined the Bolshevik party in 1905. Arrested on espionage charges, he was sentenced to death and executed by the NKVD in 1938 at the Kommunarka Shooting Ground.
Lo scrittore Aleksandr Tarasov-Rodionov [1885-1937] fin dall’età di vent’anni manifestò le sue scelte politiche iscrivendosi al partito comunista e successivamente prese parte alla Prima Guerra Mondiale e alla Rivoluzione Bolscevica scalando i vertici militari fino al grado di comandante d’armata. Il romanzo che ho appena terminato di leggere fu pubblicato nel 1922 ed ebbe un’ampia risonanza non soltanto nel cerchio dell'intellighenzia del Paese ma anche nell’opinione pubblica russa dando luogo a dibattiti, critiche e violente discussioni e polemiche che lo portarono ad essere uno degli scrittori più letti e apprezzati del periodo; ma ben presto perse consensi, fu emarginato ed isolato dal regime fino alla fucilazione avvenuta quindici anni dopo, nel 1937, con l’accusa, certamente falsa, di spionaggio contro la patria. La trama di questo interessante e dissacrante romanzo, utilizzata successivamente anche da altri scrittori come Arthur Koestler e Victor Serge, narra la caduta del protagonista, che occupa i vertici dell’intelligence politica del regime comunista, con la ridicola accusa di essere stato “comprato” dai nemici del governo con del cioccolato. Romanzo spregiudicato e caustico, racconta e spiega i retroscena di come un’accusa banale e poco credibile possa, spingendo le giuste leve psicologiche e politiche, diventare un’arma potente e distruttiva di qualunque difesa.
Habe die deutsche Ausgabe gelesen, 1983 im Gustav Kiepenheuer Verlag, Leipzig und Weimar erschienen. Dieses Buch verdient eine Neuauflage. Es war wahrscheinlich eine mutige Entscheidung, den 1922 verfassten Kurzroman"Schokoloade" in der späten DDR zu veröffentlichen. Das würde zumindest das verkorkste "Nachwort" erklären. Könnte Tarrasow-Rodianows Kurzroman Arthur Köstler zur "Sonnenfinsternis" inspiriert haben? Es geht um Terror, Selbstverleugnung und Schnelljustiz im Bürgerkriegs-Russland. Der erste Eindruck täuscht: Das Buch ist nicht weitsichtig geschrieben, wie ich zunächst dachte. "Schokolade" ist einfach nur gut geschrieben und zeugt von den analytischen Fähigkeiten und der Beobachtungsgabe des Autors. Die glorreiche Zukunft, in deren Namen die Parteikader über Leichen gehen, entpuppt sich im Rückblick von 100 Jahren als anhaltende Gewaltgeschichte.
починалося все на диво манірно, з купою зменшувальних суфіксів, експресіоністськими потоками/обривами думки, повторами, поетичною ритмікою і трикрапками. але дуже тішуся, що не покинула її недочитаною: фінал вкрай потужний і страшний, особливо в контрасті зі стилістикою тексту. а ще це дивний, але дуже хороший і придатний до препарування зразок антиутопії.