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La compagnia del gelso

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Pier Maria Croz, professore e milanese di nascita, si è da poco trasferito alla facoltà di Scienze Forestali dell’Università di Ascoli. Vive in una villetta adiacente a quella dei proprietari di casa, l’anziano Nevio e la figlia Fosca, due abitazioni pressoché identiche, tanto che una sera Nevio, alla guida della sua mitica Panda 30, confonde gli ingressi e investe il professore. L’incidente ha però tutto il sapore di un segno del destino... Nevio, infatti, ingaggia Pier Maria come autista e lo coinvolge nelle bizzarre avventure della banda di ottantenni di cui fa parte. Accolto con simpatia e non senza una certa dose di bonaria derisione, il professore deve attraversare le Marche alla ricerca del motore di ricambio per la Panda di Nevio. Catapultato in un mondo diverso da quello

152 pages, Kindle Edition

Published August 29, 2023

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Franco Faggiani

23 books77 followers

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Displaying 1 - 12 of 12 reviews
Profile Image for Come Musica.
2,068 reviews631 followers
January 11, 2025
Una storia rocambolesca in cui Faggiani unisce le vicissitudini dei suoi personaggi con le proprietà botaniche del gelso, nel quale sparse si trovano delle chicche come queste:

““Per esempio, lei ha mai sentito il detto andare in vacca?”.
“Come no! Lo uso a volte anche io quando vedo i lavori dei miei studenti andare a scatafascio”.
Il Savoia rise di nuovo e, fatto eccezionale, con gran gusto.
“Beh, lo dicevo spesso anche io ai miei soldati. La curiosità sta nel fatto che questo modo di dire entrato nel linguaggio comune non ha niente a che fare con le bovine. O almeno, non direttamente. Deriva dai bachi, che quando si ammalano gli si gonfia il ventre, fino ad assomigliare a quelle mucche candide che si vedono in lontananza nei campi. I bachi in quelle condizioni non producono più seta e dunque l’allevamento è destinato ad andare a rotoli, a fallire. Comunque è solo un esempio, qui nella rivista sono riportate molte altre cose simili. La tenga, la tenga pure...”.”

Un romanzo che alterna pagine divertenti a pagine in cui la nostalgia e l’amore hanno la meglio

“L’anziano mulattiere alla fine del mio sogno s’era fatto prima una risata divertita poi aveva di colpo cambiato espressione e registro: “Tutto nella norma”, aveva detto. “Diamo molta importanza a noi stessi, oppure crediamo di essere spettatori privilegiati di quello che succede intorno, ma siamo solo una minuscola parte di quel complesso ingranaggio che è la natura. Talmente minuscola che le piante, gli animali, il vento, la pioggia, manco si accorgono di noi, e se si accorgono ci masticano, ci succhiano e poi ci sputano altrove”.
“Anche le piante?”.
“Soprattutto le piante. Una volpe, una pecora, un passero, si muovono, trovano da mangiare qua e là. La pianta, costretta dal destino all’immobilità, mangia tutto quello che trova intorno a sé. Se il sogno fosse stato realtà e tu fossi morto davvero dopo essere stato suo prigioniero, con il tempo saresti sparito nella terra e lei ti sarebbe venuta a cercare tastando il terreno con le sue dita filamentose, le radici, e si sarebbe sfamata di te. Quello che ti stava succedendo nel sogno era proprio questo. E saresti diventato anche un buon concime per le nuove piante che avevano iniziato a crescere dai tuoi frutti sputati”.”

I gelsi come piante protettrici dagli spiriti maligni

“Ha detto Ottavio che davanti alle case dei contadini il gelso fa la guardia. Nessuno raccoglie i frutti, che così diventano mollicci e appiccicosi. E allora quando gli spiritelli salgono sull’albero per prenderli rimangono attaccati, impigliati tra i rami, e così non entrano in casa a far paura ai bambini e ai vecchi. Rimangono lì per sempre e se si muovono per liberarsi arrivano i merli e gli altri uccelli che li scambiano per insetti e li mangiano con un colpo secco del becco”.
“Così dici che saremmo al sicuro”.
“Sì, proprio”.”
Profile Image for Laura.
36 reviews3 followers
September 27, 2023
L’ambientazione rurale, tradizionale, calda e rustica; un gruppo di compagni di vita attempati e simpaticissimi; la costante presenza dei gelsi, di cui, per la gioia di amanti di botanica ed entomologia, nel libro viene spiegata l’utilità nell’allevamento di bachi da seta, ma non solo. Perché il gelso è come “lu porcu”, della pianta non si butta niente.
Insomma, tutti gli ingredienti per una lettura rilassante, divertente, anche istruttiva. Narrata nello stile brioso e fluido di Franco Faggiani, che non delude mai.
Me la sono decisamente goduta. Ridacchiando tra una pagina e l’altra.
Profile Image for Mariateresa.
869 reviews17 followers
September 8, 2024
"La compagnia del gelso" è una storia che ho scelto per il titolo che mi ricordava un altro titolo di uno scrittore che amo, solo che lì invece che di gelsi, la compagnia era di Celestini.
E ho fatto bene a sceglierla perché Faggiani racconta una storia che parla di amicizia, di amore per la natura e per la vita; una storia che parte in ospedale, da un incidente causato dal vecchio Nevio (classe 1921) al "Professore" a cui ha affittato l'appartamento attaccato a casa: in un momento di confusione ha sbagliato cancello e ha centrato lo sventurato con la sua vecchia Panda.
Per fortuna nessuno dei due si è fatto troppo male e mentre son in convalescenza, grazie ad una tesista che passa a trovare il prof in ospedale per aver conferma su alcune cose della tesi- sui gelsi- , i due degenti iniziano a parlare,proprio del gelso.
Quello che il prof non sa è che Nevio e i suoi amici sono legatissimi a questo albero che in dialetto ascolano è detto " Lu purcu", il maiale, perché come per il suino, non si butta via niente. Da ragazzo Nevio andava a piantare gelsi dove non ce n'erano - un " guerilla gardener", diremmo oggi- insieme ai suoi amici di una vita, con cui è stato anche partigiano.
Usciti dall' ospedale Nevio chiede al Prof. di aiutarlo a sistemare la Panda e ,insieme al resto dei vecchietti, il prof passa una mezza estate su e giù per le Marche, divertendosi, stupendosi, imparando un sacco di cose sulla vita e sui gelsi (alberi di cui, pur insegnando alla facoltà di scienze forestali, conosce davvero poco)e partecipando ad avventure degne del film "Amici miei".
Dopo l'avventura della Panda, il prof entra a pieno titolo nella cerchia degli amici di Nevio, con il soprannome di " Lu fricu", il giovane ...in effetti di anni ne ha 38 ed è un ragazzino rispetto ai 5 vecchietti pieni di vita! E trascorre giornate piene di bellezza e di" saper vivere, e conosce meglio anche Fosca, la figlia di Nevio, di cui si innamora .
La storia prosegue verso un finale dolce e doloroso allo stesso tempo, si ride dietro un velo di lacrime e si celebrano la bellezza e la magia della vita e di un albero generoso,maestoso e speciale: il gelso.

Un romanzo breve che mi è piaciuto tantissimo e mi ha dato modo di scoprire sia personaggi davvero adorabili ,sia un albero di cui amo i frutti, ma che conoscevo poco o niente.
La scrittura di Franco Faggiani e il pov in prima persona fanno immediatamente entrare dentro la storia, dentro le vite dei personaggi, ognuno con le sue stranezze e passioni.( Uno dei miei preferiti è il Savoia).
Il titolo, alla fine, ha un significato ulteriore e commovente, e vi invito a leggere la storia per scoprire qual è.
🌟🌟🌟🌟🌟 5 Stelle è il mio voto!
Buone letture (finalmente)e alla prossima!
Leggerò sicuramente altro di questo scrittore.
Bravi quelli di Aboca per aver creato una collana dedicata agli alberi!
Profile Image for Claudio Ghisoni.
53 reviews
January 2, 2025
Non conoscevo questo libro e neanche il suo autore, ma devo dire che 'La compagnia del gelso', regalatomi dalle mie cugine per Natale, è stato una piacevolissima sorpresa.
Gli aspetti che più ho apprezzato sono certamente l'ambientazione rurale, accogliente e calda del mondo che descrive e il gruppo di personaggi che il protagonista incrocia nella sua nuova vita.
Inoltre, i mille usi della pianta di gelso, la bachicoltura, la sapienza degli anziani e le piccole curiosità riportate nel testo non risultano mai pedanti e men che meno noiose.
Una lettura scorrevole e davvero molto piacevole, che consiglio.
Profile Image for Ricky Antolini.
63 reviews3 followers
October 6, 2023
Un libretto delizioso, scorrevolissimo e leggero. Sarà anche perché vivendo nelle Marche del sud mi sono ritrovato in quel dialetto usato dai vecchietti, un dialetto purtroppo un po’ snobbato dalla letteratura italiana. Allo stesso tempo l’amore per gli alberi, la natura e le relazioni vere viene fuori brillantemente. Sono alcune freddezze nel modo di fare “milanese” del protagonista mi facevano un po’ storcere il naso. Mi ricorda nella contrapposizione di mentalità un altro bellissimo libro “Così parlò Bellavista” di Luciano de Crescenzo. Raccomandato :)
Profile Image for Patriarcaettore.
272 reviews8 followers
August 12, 2024
Mi piace pensare che questo bel libro abbia radici di realtà. Bravo e competente l'autore che di natura ne capisce. Anche in questo breve scritto emerge la sua capacità di declinare la storia di un albero, il gelso del titolo, attraverso le persone che gravitano intorno alle sue radici. Grandi "vecchi" si accompagnano ai ragazzi mettendo sempre linfa nuova alle generazioni. La speranza e le considerazioni che nascono fra queste pagine, impreziosite da una goliardica capacità di racconto, sono impagabili. Da leggere all'ombra di un albero... Buona lettura
Profile Image for Fabiana.
567 reviews5 followers
February 2, 2025
Un libro scorrevole fatto di divertimento e nostalgia, con un gruppo di arzilli anziani come protagonisti. Il libro indaga la natura della campagna Marchigiana (ovviamente con particolare attenzione ai gelsi e ai bachi da seta), ma contemporaneamente racconta anche i rapporti umani e le connessioni tra i personaggi. Natura e amicizia, cosa chiedere di più ad un libro coccola da assaporare una domenica pomeriggio d'inverno?
Profile Image for Sara Taiocchi.
44 reviews4 followers
February 19, 2025
La premessa è che non sono abituata all'audio ascolto e temo che questo abbia influito sul mio giudizio finale.

Il romanzo è leggero, allegro nello stile e nell'intreccio, che diviene occasione per ripercorrere momenti di vita contadina, popolare, attorno alla gelsicoltura.

Cogliere i preziosi momenti evocativi della scrittura di Faggiani è stato più difficile.
Profile Image for 9Valeria2.
95 reviews3 followers
July 23, 2024
Mentre leggevo ho chiamato mio nonno per dirgli che gli voglio bene. Che belli gli anziani ❤️
Profile Image for Federica Fabbri.
55 reviews
July 10, 2025
Scorrevole, leggero, che fornisce un bello spaccato sulle tradizioni marchigiana.
Profile Image for Chiara Manenti.
147 reviews10 followers
October 31, 2023
I libri di Faggiani sono tutti molto simili: prosa scorrevole e accattivante, personaggi con il cuore in mano, piccoli borghi e peasaggi dell’Italia minore, vicende piuttisto inverosimili raccontate con il sorriso sulle labbra, belle copertine. Non credo che ne leggeró altri.
Profile Image for Silvia.
62 reviews1 follower
July 18, 2024
Sarà l’ambientazione marchigiana, sarà la parlata, sarà la delicatezza del racconto, ma questo libro risuona in me come se fosse parte dei ricordi che mi appartengono.

Queste sono le storie di quella “provincia” che non è “provincia” a nessuno, perché qui accadono le cose più vere, perché qui i sentimenti sono sinceri.
Così le amicizie storiche vanno avanti nonostante tutto ed in questo gli uomini hanno una marcia in più !!!

E poi arriva il “novellino” ed entra nel gruppo perché non è un problema di età ma di predisposizione d’animo.
L’amicizia, la stima, tra “enta” e “anta”, solo in certe province si crea, solo in certe province diventa concreta e cambia le cose.

Come poi sia esistita una generazione di uomini che oggi non c’è più, è un mistero che devo ancora capire.
Di quelli ruvidi, ma osservatori profondi… di quelli con le mani sporche di motori e orto, che ascoltano rombi e guardano la luna.

Dovrebbero esserci più province dove non esiste età, ma solo volontà.
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