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황니가

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노벨 문학상 수상 유력 후보, 찬쉐의 시작 그리고 모든 것. 현대 문학계에서 가장 혁신적이고도 중요한 소설가이자 노벨 문학상 수상 유력 후보 중 한 명으로 꼽히는 찬쉐. 이런 그의 데뷔작이자 문학 세계의 정수를 보여 주는 작품인 『황니가(黃泥街)』가 열린책들에서 출간되었다. 이 소설은 <황니가>라는 거리에서 <왕쯔광(王子光)>이라는 존재를 기다리며 서서히 죽음과 소멸을 향해 나아가는 사람들의 모습을 그린다.

『황니가』는 난해하면서도 섬세한 묘사, 그리고 풍부한 이미지를 바탕으로 정교하게 조탁된 철학적 사유가 작품 속에 스며들어 있는 작품이다. 전환과 비약으로 가득 차 있는 것 같은 이 소설을 잘 읽다 보면, 실은 그 내면에 겉으로는 드러나지 않는 완고하고 치밀한 논리가 숨어 있음을 깨닫게 된다.

328 pages, Paperback

Published August 5, 2023

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About the author

Can Xue

95 books495 followers
残雪

Can Xue (Chinese: 残雪; pinyin: Cán Xuĕ), née Deng Xiaohua (Chinese: 邓小华), is a Chinese avant-garde fiction writer, literary critic, and tailor. She was born May 30, 1953 in Changsha, Hunan, China. Her family was severely persecuted following her father being labeled an ultra-rightist in the Anti-rightist Movement of 1957. Her writing, which consists mostly of short fiction, breaks with the realism of earlier modern Chinese writers. She has also written novels, novellas, and literary criticisms of the work of Dante, Jorge Luis Borges, and Franz Kafka. Some of her fiction has been translated and published in English.

(from Wikipedia)

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Displaying 1 - 30 of 60 reviews
Profile Image for Thatorchia.
191 reviews6 followers
May 25, 2024
Uno dei romanzi più visionari che io abbia mai letto finora. Can Xue ha reso la sua scrittura (per nulla semplice) un'arma per una critica spietata alla società cinese e, per estensione, al mondo contemporaneo: in una provincia cinese dove si staglia in potenza una fabbrica denominata S in cui gli abitanti lavorano e, accanto a essa, si ritrova una piccola strada fatta di casupole ammassate e gente in delirio, qui il sole pare artificiale e l'avvento di fenomeni benevoli, come la pioggia, non porta che catastrofe e sogni agghiaccianti, collettivi e spietati.
È la coralità delle voci, che si fanno sempre più frenetiche, ad accogliere il lettore in un inferno dantesco in cui niente ha senso: dal cielo scende cenere nera, il sole ora rosso vivace diventa scuro, piccolo o enorme, a seconda dell'intensità dell'inquinamento, tossico a livelli estremi, che sembra avere vita propria.
L'ignoranza sulla tossicità di ciò che produce la fabbrica e la sua discarica pare agli occhi degli abitanti un complotto al quale nessuno trova spiegazione: ne vivono solo le conseguenze. Pesci che cadono dal cielo, schiene squamate che trasudano olio e il cancro che colpisce ogni forma di vita, anche quella più piccola. E poi le epidemie, quelle incrociate, con i pipistrelli, da noi anche occidentali temute.
Tutto il marcescente, il putrido, e l'orrido consuma quelle povere vite, che faticano a darsi una risposta, una risposta che desiderano avere dal capo distretto o dalle autorità superiori, ma che non avranno mai.
Ogni cosa soffoca nella polvere, dai polmoni stritolati da sentori di fili pallidi che fanno tossire violentemente chiunque abbia ingerito carne infetta e contaminata, chiunque abbia bevuto pioggia nera raccolta semplicemente per sopravvivere e igienizzarsi. È la commedia macabra dei senzaluce, di chi povero viene sfruttato da quello che siamo diventati, consumisti e untori di peste per il benessere individuale.
Alla fine, sì, è proprio vero il mondo sta facendo passi da gigante....
Profile Image for Freca - Narrazioni da Divano.
413 reviews25 followers
August 18, 2024
L'anno scorso l'avevo 'votata' al toto Nobel e questa lettura me lo ha confermato, forse l'ho addirittura preferita rispetto ai racconti di Dialoghi del cielo perché è più immersiva essendo un romanzo .a parliamo di dettagli. Spero davvero che arrivi tutta la sua produzione in Italia, come sta avvenendo nei paesi anglofoni, perché le traduzioni di Masci me la stanno facendo davvero godere e la terza di copertina fa ben sperare in questo senso.
Sicuramente per apprezzarla appieno dovrei conoscere molto di più la storia e, soprattutto, la letteratura cinese (infatti mi piacerebbe prendere un saggio a riguardo) però le atmosfere dense, i richiami onirico-deliranti (è stata paragonata a Borges e Kafka) mi hanno conquistata.
In questo testo ci muoviamo al confine fra vita e morte, in quel momento dove la vitalità abbandona ma la linfa ancora scorre, tutto è degrado, marcio, degenerato: la frutta è passata, la discarica incombe, gli insetti sono compagni di ogni momento, i topi scorrazzano, le case si sorreggono a malapena, il cancro erode da dentro diversi personaggi - una malattia silenziosa ed invisibile che corrode come il verme nella mela.
Il racconto è fuori dal tempo, sospeso in un eterno racconto riferito, dove nulla succede ma tutto è narrato da qualcuno la cui affidabilità è sempre dubbia, come se fosse un incubo. Ogni dettaglio appare deformato, il grottesco la fa da padrone, tutto condito da un linguaggio che quasi risulta parodia, tipico dei paranoici e dei complottisti che confonde, creando una sensazione di straniamento.
Eppure il testo ha una sua compattezza e logica intrinseca, infatti il lettore pur perdendosi non sente un senso di incompletezza né inconcludenza.
Personalmente sono rimasta ammaliata.
Profile Image for Sacha Rosel.
Author 17 books76 followers
July 12, 2024
Questo e' il quarto libro di Can Xue che leggo, credo quindi di poter affermare con cognizione di causa che la sua letteratura sia altamente sopravvalutata. Dialoghi in cielo poteva avere un suo senso, vista anche la natura breve e fulminea della narrazione dato che e' una raccolta di racconti. Nei romanzi invece tutto diventa un gioco intellettualistico (leggere l'insopportabile Frontier per credere) dove e' difficile trovare un senso e, non si capisce bene perche' (ma forse e' semplice misoginia) le donne sono o tutte puttane o ossessionate dal diventarlo - vedi Love in the new millennium, forse anche peggio di Frontier in tal senso. Dalla sua, questo Strada di fango giallo almeno ha il pregio di ridicolizzare il linguaggio paranoico di partito tipico degli anni '60 e primi anni 70 che ancora influenzava la vita dell'era postmaoista degli anni 80, quando il libro e' stato effettivamente scritto, forse a dimostrare che l'autrice aveva ancora qualcosa da dire allora, mentre ormai non fa altro che parodiare se stessa.
Profile Image for Polianna (moze_booka).
284 reviews26 followers
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April 18, 2023
Nie potrafię tej powieści ocenić, bo poziom abstrakcji wywaliło w kosmos. Przez całą książkę w sumie nie wiadomo o co tak naprawdę chodzi. Za to tylu ohydnych, smrodliwych i brudnych opisów nie widziałam dawno.
Z początku i końca można już coś więcej wyczytać. Przebijają się słowa lub zdania odwołujące się do idei komunistycznych. Środek to rozmowy o snach, ciągłe zmienianie tematu, by nie poruszać najważniejszych kwestii życia i władzy. Ludzie mieszkający na ulicy Żółtego Błota wolą żyć marami, omamami, niż stawić czoła rzeczywistości. Wypierają prawdę o sobie i innych, stale zmieniają nastawienie, rozsiewają plotki. Ukrywają swoją prawdziwą naturę.
Ja "odczytałam" tę książkę jako obraz rządów Mao, ale według przedmowy, można ją zestawić z współczesnymi Chinami.
Pod koniec pojawia się sporo błędów, jakby spieszono się z korektą.
Generalnie nie wiem co mam myśleć...
Profile Image for Giulia Rizzuto.
14 reviews1 follower
April 16, 2024
Prob most disgusting and repelling thing I have ever experienced and yet it was addictive and powerfully evocative. The yellow road is about being lost in a nonsensical society where nothing is ever true or false, there is no truth left at all, just big words and paranoia and a people that does not believe in its redemption.
Profile Image for Елиана Личева.
361 reviews82 followers
October 10, 2026
„Улица Жълта кал“ от Цян Сюе
Издателство „Нике“, превод Стефан Русинов.

Определено смятам, че всеки, който иска да посегне към „Улица Жълта кал“, трябва предварително да се запознае както с творчеството на Цян Сюе, така и с анотацията на книгата. Това е изключително гротескно произведение, което не се стреми да бъде приятно, нито пък да улесни читателя си. Напротив, то го поставя в свят, от който инстинктивно би искал да избяга.

И точно тук за мен се крие и смисълът на подобна литература.

Гротеската сама по себе си не ме притеснява. Не очаквам от всяка книга да ми предлага красиви образи, да ме успокоява или да ме отвежда на място, на което бих искала да остана. Понякога имам нужда и от литература, която ме отблъсква, кара ме да се чувствам неудобно и ме провокира да се вгледам по-внимателно в онова, което иначе предпочитам да подминавам, защото не вярвам, че действителността, в която живеем, винаги заслужава да бъде представяна в красиви форми.

Хората на улица Жълта кал живеят сред мръсотия, екскременти, болести, буболечки и боклуци. И сякаш най-страшното не е самото им съществуване в тази среда, а фактът, че тя не ги смущава. Те са свикнали с нея. Приели са я за част от живота си, за нещо естествено, което не изисква нито възмущение, нито промяна. И докато четях за този свят, си мислех колко често всъщност правим същото и ние.

Разбира се, не говоря за физическата мръсотия, а за онази, която не може да бъде измита с вода и сапун. За моралната разруха, за безразличието, за дребните компромиси, които постепенно преставаме да забелязваме. За моментите, в които нещо, което преди ни е възмущавало, вече просто ни прави впечатление за секунди, преди да продължим нататък, за онези ситуации, в които знаем, че нещо не е наред, но сме намерили достатъчно причини да не му обръщаме внимание. И може би точно затова физическата гнус в книгата на Цян Сюе ми се струва толкова показателна. Тя е видима, конкретна и невъзможна за прикриване. Не можеш да се преструваш, че не съществува. Ала в действителността, в която живеем, много от най-грозните проявления на човешката природа са далеч по-добре прикрити. Понякога дори изглеждат прилично, облечени са в добри маниери, намират оправданията си и се вписват съвсем спокойно в ежедневието ни.

За мен улица Жълта кал е именно един гротескно обърнат образ на обществото, в който онова, което обикновено се стараем да скрием, е изведено на преден план. Цян Сюе ни показва грозното по начин, който не ни позволява лесно да го пренебрегнем. И макар подобни образи да предизвикват отвращение, аз не мисля, че непременно трябва да се опитваме да се освободим от това чувство. Понякога то е необходимо. Понякога именно отвращението ни напомня, че все още има неща, с които не бива да свикваме.

Струва ми се, че в това се крие и една от по-важните функции на литературата не просто да ни разказва истории, а да ни връща към въпроси, които сме престанали да си задаваме. Към собствените ни граници, към компромисите ни, към онова, което сме започнали да приемаме за нормално само защото го виждаме всеки ден, защото каква е ползата от идеално подредения дом, от чистите улици и от външното благополучие, ако зад тях се крият морално падение и пълно безразличие към другия? Ако сме се научили да поддържаме пространството около себе си чисто, но сме престанали да се интересуваме от онова, което се случва в обществото ни? В такъв случай дали сме толкова далеч от жителите на улица Жълта кал, колкото ни се иска да вярваме?

Не твърдя, че външната чистота и вътрешната поквара са едно и също. По-скоро мисля, че понякога прекалено много разчитаме на видимото, за да си създадем усещането, че всичко е наред. А книгата на Цян Сюе сякаш ни напомня, че нормалността невинаги е доказателство за здраво общество. Понякога тя е просто знак, че сме свикнали с нещо, с което не би трябвало да свикваме.

Иска ми се да вярвам, че има книги, които могат да ни направят по-чувствителни към подобни неща. Не непременно по-добри хора, защото литературата не е магическо средство за нравствено усъвършенстване, а по-бдителни. По-малко склонни да оправдаваме очевидното зло и по-малко готови да приемаме безразличието като неизбежна част от живота. Ако една книга успее да разклати представите ни за нормалното, дори чрез гротеска и отвращение, за мен тя вече е постигнала нещо съществено.

Радвам се, че творчеството на Цян Сюе вече е достъпно и за българските читатели. Смятам, че подобни книги имат своето място именно защото не се опитват да бъдат удобни и не предлагат непременно утеха. Те изискват от нас да останем в неприятното, да се вгледаме в него и да си зададем въпроса защо ни отблъсква толкова силно, но отново бих казала: подбирайте внимателно книгата, към които посягате. „Улица Жълта кал“ изисква специфична читателска нагласа и готовност да се срещнете с образи, които могат да бъдат физически отблъскващи. Не бих я препоръчала на всеки без уговорки, но ако сте от читателите, които търсят в литературата не само удоволствие, а и възможност да погледнат света от неудобен ъгъл, тази книга определено заслужава вниманието ви.
Profile Image for Plūchu.
15 reviews
May 6, 2024
"Och, ulico Żółtego Błota, ulico Żółtego Błota, a może istniejesz wyłącznie w moich snach? Może jesteś tylko dygoczącym ze smutku cieniem?"

Po tych słowach narrator "Ulicy Żółtego Błota" awangardowej pisarki Can Xue porzuca nas samych na pastwę brudnej, onirycznej, nieistniejącej, przepełnionej wychodkami, robactwem, śmieciami i popiołem idei, tworu, a także społeczności - ulicy szarawego, przebrzydłego, pożółkłego od moczu błota. Jest to prawdopodobnie najważniejsza książka najistotniejszej autorki naszych czasów ze względu na ubraną w metafizyczne szaty poważną tematykę stojącego w miejscu społeczeństwa, w którym każdy jest ślepy i głuchy na cudze problemy, w którym każdy patrzy wyłącznie na czubek własnego nosa tak długo jak nie ma żadnych tematów do plotek, w którym każdy żyje wyłącznie partyjną propagandą. Nie jest to świat dla ludzi, którzy pragną marzeń, lecz dla tych, którzy są gotowi na koszmar, w którym wszelkie sny legną w gruzach. Jest to twór dla osób, które są gotowe zmusić się do niejedzenia niczego przez najbliższy możliwy czas ze względu na przebrzydłość tego arcydzieła. Ale brzydotę także należy wyodrębniać i sławić.
Profile Image for Francesca.
2,193 reviews171 followers
June 6, 2025
E’ il primo romanzo che leggo (anzi, in questo caso ascolto) di Can Xue e ne sono rimasta sorpresa ed entusiasta.

La prima cosa che colpisce è lo stile, decisamente post moderno, sperimentale. Questo rispecchia perfettamente il contenuto, dove non c’è una storia tradizionale, sembra dominare l’assurdo, che nulla abbia senso, soltanto l’imputridire di cose, animali e persone torna in ogni pagina.

Quello a cui il lettore si trova di fronte è un incubo grottesco, marcescente, oltre il disgusto, che fotografa istantanee di vita – stagnante, sempre uguale, trascorsa nel timore, nel complotto, nel chinarsi a un potere politico dalle forme incerte – degli abitanti di questa fantomatica strada.

Il tema, rivestito di vesti simboliche, sembra proprio quello di ritrarre una società stagnante in cui tutti sono ciechi e sordi ai problemi altrui, in cui tutti guardano solo a sé finché non ci sono argomenti di cui spettegolare, in cui tutti vivono solo di propaganda di partito – più parole che fatti.

Sono rimasta conquistata dalla visionarietà e audacia dell’autrice, non vedo l’ora di leggere altro di suo.
Profile Image for Aleksandra Gratka.
835 reviews74 followers
May 21, 2023
Onirycznie jak u Schulza, dziwacznie jak u Kafki. Nie czytać przy jedzeniu.
76 reviews
July 8, 2023
Chciałbym móc powiedzieć, że ta książka to „przerost formy nad treścią”, niestety tutaj zarówno treść, jak i forma są daremne.
Profile Image for Kuba Krasny.
154 reviews56 followers
April 19, 2024
Okrutnie męcząca lektura. Jak taki w kółko powtarzany nieśmieezny żart, na dodatek bez puenty. Wszystkie kwestie bohaterów ułożone według jednego samego schematu - nawiązanie do tego, co się dzieje i w kolejnym zdaniu całkowita zmiana tematu albo powtarzana, jak mantra, jakaś jedna kwestia/opinia. Niby krótka książka (200 s.), ale mogłaby spokojnie mieć 50. Daję 3* za język, abstrakcję, niezywkle obrazowe, namacalne przedstawienie syfu i ohydy.
Profile Image for Li Ya &#x1fab7;.
149 reviews30 followers
March 14, 2025
Rzadko mam sny, ale jak już jakieś są to właśnie w takim stylu
Profile Image for Francesco Venturi.
21 reviews1 follower
April 3, 2025
Cercando di uscire dalla mia comfort zone ho letto "La strada di fango giallo" della cinese Can Xiue, anche in odore di Nobel. Che dire, è un libro difficile sotto mille punti di vista: non ha una vera e propria trama, ma dei flash, delle scene alcune alla David Lynch con dialoghi assurdi e personaggi che entrano in un cono d'ombra e poi ne escono come altri personaggi; il sottotesto è probabilmente la rivoluzione culturale cinese, di cui non sono un esperto e probabilmente mi sono sfuggiti mille riferimenti; come i mille riferimenti linguistici che probabilmente ci sono nell'idioma originale; infine è un libro che tratta di un'umanità ripugnante in una natura che lo è ancora di più: l'autrice si concentra molto sulle esalazioni, secrezioni e deiezioni corporee; le case pullulano di topi, scarafaggi, pipistrelli, millepiedi...che non esitano a diventare pasti; anche la natura ci si mette con piogge dense e nauseabonde, un sole che secca e fa sudare ed un vento che porta polvere. E direi che mi posso fermare qua ma potrebbe peggiorare. Insomma, non è una lettura da sotto l'ombrellone e se Can Xiue dovesse vincere qualcosa penso che difficilmente potrebbe essere un successo commerciale o una riscoperta come Han Kang.
Profile Image for Chiara Carnio.
493 reviews17 followers
January 28, 2025
(Tre stelle e un po’ di più)

“- È in atto un complotto nella strada di fango giallo?, una voce giunse da un posto molto lontano.”

Percepire un libro lungo il doppio rispetto alla sua reale lunghezza non è necessariamente un aspetto negativo. Può capitare con quei romanzi che sono particolarmente complessi, articolati, oppure con un linguaggio tortuoso o ampolloso. Nel caso specifico nulla di tutto questo. Qui mi sono trovata di fronte ad un romanzo pesante. Ma nemmeno in questo caso pesante con accezione fortemente negativa. Lo definisco “pesante” perché è abbastanza cupo, anzi, direi quasi… oscuro.

Non è la prima volta che mi “scontro” con la letteratura di Can Xue e ne esco, anche stavolta, leggermente destabilizzata; non so se l’avete mai letta, ma i suoi racconti sono assolutamente visionari, surreali, al limite dell’assurdo. A molti non piace. Lo capisco, non fa impazzire nemmeno me, ma non mi sento di definirla - come mi è capitato di leggere in qualche recensione - sopravvalutata. Sarebbe come ritenere sopravvalutati Gogol o Bulgakov perché hanno scritto libri come Il naso o Uova fatali. Il loro intento era preciso, come credo sia quello di Can Xue.
Partiamo dal chiarire che si tratta di un lavoro scritto nel 1987, prima della protesta di Piazza Tienanmen e il conseguente massacro, perciò in quella fase di “Riforma e apertura” post Rivoluzione culturale. E che l’autrice è cresciuta proprio durante la Rivoluzione di Mao, e ha una biografia piuttosto complessa e non rosea. Viene da pensare che tutte le immagini che lei evoca con la sua scrittura siano metafore legate alla storia politico - sociale della Cina, qua e là, nella storia della strada di fango giallo, lei lo fa dire ai vari personaggi che, ad esempio, gli scheletri che rotolano fuori dalle case sono metafore e non vanno considerati come scheletri, che bisogna astrarre. Solo che queste metafore ed allegorie a noi arrivano piuttosto oscure. Ecco, forse questa autrice ha il limite (per me e per coloro che non conoscono a fondo la storia recente della Cina) di nascondere dietro alle immagini astruse alcuni aspetti forse poco conosciuti fuori dall’orbita cinese. Più che un limite suo, credo sia un limite di parte dei lettori.
Senza dubbio ha una grande capacità immaginifica, creando un mondo che si sviluppa attorno ad una putrescente e fetida strada, dove la coralità dei personaggi sembra un’unica voce disperata. Dove nessuno riesce più a distinguere i vivi dai morti, chi è chi, perché le case marciscono e sono invase dai più disgustosi insetti. Gli abitanti della strada sono costantemente prigionieri del sonno e dei sogni ed il sogno, una volta cominciato, dura per sempre.

“La strada di fango giallo è infetta, uccide la gente.” e gli abitanti sono in balia degli elementi: il caldo torrido, la pioggia nera e sporca, il vento furioso ed incessante. Loro cercano di trascinarsi e sopravvivere. Potrebbe essere che tutte le mie precedenti elucubrazioni sulla Cina siano del tutto sbagliate e che Can Xue racconti solo degli effetti negativi dell’inquinamento (c’è la fabbrica S, lungo la strada) sul terreno, sulle acque, sulla salute fisica e mentale dei suoi astrusi abitanti. Forse perché non si deve fare del male alle cose, se solo si riesce a convivere in armonia si evitano malattie e calamità.
Ma potrei sbagliare ancora interpretazione, perché lungo la strada di fango giallo le cose si mostrano con un aspetto e l’istante successivo è tutto smentito, il vero diventa falso e il falso diventa vero.

Profile Image for Yupa.
886 reviews136 followers
July 27, 2026
Suonerà strano, ma per me lo sperimentalismo può avere delle sue regole. Anzi, lo sperimentalismo è proprio giocare a forzare le regole, vedere fin dove puoi spingerti senza però demolirle del tutto. Anche perché c'è una differenza tra sperimentare e battere sulla tastiera a caso.
Poi c'è la questione delle bellezza.
Si può far bellezza anche scrivendo della bruttezza, o della peggior bruttezza. Anzi, forse è la cosa più affascinante, o forse, con diverse gradazioni, è quello che fa ogni forma d'arte che osi.
Proprio sulla dialettica tra bruttezza e bellezza c'è un autore, che avvicinerei molto a Can Xue, per tematiche, per idee, per intento, ed è il romeno Mircea Cărtărescu. Entrambi si lasciano andare a flussi di visioni in cui i corpi umani vengono messi alla prova, sono sempre lì lì per disfarsi, per aprirsi, pronti a mescolarsi ad altre materie e umori.
E il disfarsi dei corpi umani se non è bruttezza è comunque qualcosa che turba, che rischia di produrre repulsione.
Ma qui c'è la differenza tra i due autori.
Cărtărescu, che è in origine poeta, mobilita un vocabolario ampio, suggestivo, prezioso, cromatico, per conferire, riuscendoci, la massima bellezza possibile a una materia così informe da essere simile al sogno, spesso all'incubo.
A Can Xue questo sembra non interessare. Preferisce mettere sotto l'occhio del lettore la brutalità della sua materia narrata, così com'è nella sua degenerazione, rifiutando eventuali abbellimenti, senza mediazioni. È così che abbiamo sequenze interminabili di piaghe, vermi, larve, insetti, bolle, escrementi, e poi tanta tanta puzza.
L'insistenza è tale che vien da chiedersene la ragione. Forse non tanto dal lato della scrittrice, che come tutti gli scrittori si suppone scriva semplicemente quel che le viene da scrivere, senza l'obbligo di rendere ragioni ad altri. C'è da chiedersi però, per il lettore, cosa si possa ricavare da decine di pagine di materia e corpi ridotti sotto la soglia della funzionalità, messi in scena rinunciando anche a una qualche bellezza della forma narrata, o forse quasi di qualunque tipo di forma.
Qui abbiamo qualcosa che va oltre lo sperimentalismo, quello che gioca con le regole, per il rifiuto di qualunque tipo di regola. È come guardare una lunga sequenza di foto, rigorosamente in bianco e nero, dell'abiezione umana nella sua nudità, una sequenza che continua anche quando il punto di saturazione è stato superato da molto.
Affrontare un testo del genere è una sfida, certo, ma chiusa l'ultima pagina resta forte il dubbio se sia stata una sfida che valeva la pena.
Profile Image for Livietta.
511 reviews76 followers
August 13, 2024
Sicuramente molto sperimentale ed interessante, pieno di dialoghi assurdi e con una minuziosità nelle descrizioni non adatta a tutti.
Io l'ho letta come una enorme parabola di un mondo che va a rotoli e in cui nessuno riesce o vuol riuscire a far qualcosa di diverso dal constatare o teorizzare.
La presenza di dialoghi e situazioni apparentemente senza senso e la mancanza di una vera trama rendono ancora più inquietante tutta la situazione. E' stata veramente una lettura strana ed inquietante. Forse, avrebbe guadagnato qualcosina di più se fosse stata ancora più breve: in questo caso, soprattutto la parte iniziale, risulta faticosa: ma forse solo perché è la parte in cui si cerca di realizzare cosa si stia leggendo.
Profile Image for Krzysztof.
16 reviews
Read
August 1, 2026
na początku nie wiedzialem co czytam? XD ale dobra jak sie troche poddałem temu stylowi pisania autorki to finalnie coś tam z tego wyniosłem bo też patrząc troche na jej życiorys myślę że to kuriozum może nie jest niczym głębokim ani z puentą ale też nie jest to pierdolenie o niczym. no i to bardziej coś co czyta sie dla samego doświadczenia i oderwania niż dla przyjemności żeby potem wrócić do normalnych rzeczy
16 reviews1 follower
Read
April 24, 2023
Nie ocenie tej książki dlatego, że nie wiem jak. Jest to Najbardziej chaotyczna książka jaką w życiu miałam okazję przeczytać. Męczyłam się bardzo.
Profile Image for Patryk.
5 reviews1 follower
January 7, 2024
A idź panie z takiem, z takiem tym!
Profile Image for Marlah.
72 reviews11 followers
May 16, 2024
Scritto sotto acidi altrimenti non si spiega😅
Profile Image for pamela.
184 reviews
December 26, 2023
gowno (doslownie)

CAN XUE – CZYLI JAK DOSTAĆ NOMINACJĘ DO NOBLA ZA KSIĄŻKĘ O KUPIE
Bądź gotów na zanurzenie się w świecie nie kończącego się koszmaru – takie słowa znajdują się w przedmowie utworu. Kiedy sięgamy po tę powieść czujemy się zafascynowani takim wstępem. Myślimy co czeka nas w środku. Jednak do ostatniej strony nie byłam w stanie znaleźć czegoś wartego uwagi. Mogłam posłuchać autorki i zostawić ten koszmar na mojej półce z książkami.
Jednak parę zdań później czytamy zaczekaj i wszystko samo się wyjaśni, a jeśli nie, to najwidoczniej z tobą jest coś nie tak. Te słowa autorki pozostawiają gęsią skórkę jednocześnie fascynują czytelnika. Na próżno. Dla mnie nie wyjaśniło się nic.
Już od pierwszych stron możemy mieć wrażenie ze mamy do czynienia z fikcja, wiele razy wspominany jest popiół spadający z nieba, który najprawdopodobniej ma być odzwierciedleniem deszczu, tylko w brudnej i absurdalnej formie. Wczytując się w resztę fabuły, wiemy, że autorka nie mogła użyć tutaj deszczu, ponieważ byłby on symbolem oczyszczenia. A w tej powieści nie ma miejsca na oczyszczenie. Wszystko powinno być brudne, paskudne i jak najbardziej odrażające. Wtedy najlepiej będzie wpasowywało się w wykreowany świat. Wszystko było pokryte popiołem, domy były brudne, nie było widać okien, a ludzie odczuwali jego skutki na sobie mając przez cały rok katar i zaczerwienione oczy, lecz nikt nie wiedział skąd on się bierze.
Przesada to jedyne słowo jakie pojawia mi się w głowie podczas czytania tego utworu, pomijając ulice i ludzi spowitych popiołem z niewyjaśnionych przyczyn nie zadających sobie pytania, dlaczego tak się dzieje. Do opisów zwykłych rzeczy, które musza być złe; ludzie nie są kojarzeni z ludźmi, są kojarzeni ze śmiercią, bo skoro na ulicy są ludzie jest tam również z nimi śmierć. Owoce nie mogą być dobre i słodkie, są przejrzale i nadgnile. Dlaczego tak jest, nie wiemy tego ani my a ani oni. Jednak my potrafi sobie zadać pytanie, dlaczego? A oni nie muszą go sobie zadawać, bo to koszmar, do którego są już przyzwyczajeni.
Wspomniany sen, główny temat tej książki, można interpretować (choć autorka przestrzega, aby nikt nie interpretował jej książki) jako ucieczkę od rzeczywistości. Jeden fragment może nam to potwierdzić, spano do południa, aby zaoszczędzić na jednym posiłku. Jednak moją tezę można szybko podważyć, ponieważ sen bardziej spadał na ludzie niż ludzie sami chcieli w niego zapadać. Potrafili zasypiać idąc przez ulice, jedząc śniadanie lub wykonując potrzeby fizjologiczne. Nie wiadomo czym był ich sen. Jednak musiał im nie przeszkadzać. Cały ten koszmar, w którym tkwili im odpowiadał, albo nauczyli się z nim żyć. Motyw oniryczny zawarty w książce zamiast być magiczny jak to często bywa w powieściach, jest tak samo obrzydliwy jak inne części tej książki. Ludzie śnią o komarach wypełniających ich wnętrza, zdechłych kotach. Ciężko w takim przypadku mówić o marzeniach sennych. W głowach mieszkańców kłębią się same koszmary.
Irytującym aspektem tej książki są nasuwające się na język czytelnika pytania. Jak można mieszkać na takiej ulicy widzieć jedna fabrykę i nie być zainteresowanym do czego służą kule produkowane w niej. Ludzie żyjący tam zdaja sobie sprawę z absurdu w jakim się znajdują jednak nie robią niczego by mu zapobiec. Jest to tłumaczone ich zabieganiem, ale za czym gonią? Kiedy wyszło słońce wszystko gniło. Woda z kranu nie nadawała się do picia, bo podobno jakieś zwłoki zablokowali wylot pompy. Starcy na progach podciągali nogawki, żeby ukazać stopy, z których ciekła cuchnąca ciecz by nacieszyć przechodniów widokiem czerwonego mięsa. Kiedy pojawiła się zaraza i szukano nosiciela ludzie pragnęliby pochodził on od ich rodów. Pewien stary brodacz zaszedł w ciążę i po dziesięciu miesiącach urodził bliźnięta, a pewna kobieta pytona. Nie wiem w jakim celu jest prowadzona tak absurdalna narracja.
Obrzydliwe porównania słońce czerwone jak płuca świni, to częsty aspekt tej ksiażki. Kupa, gnijące zwłoki, krew i pierdy to najczęściej powtarzające się słowa. Kim był Wang Ziguang i dlaczego miał pomóc mieszkańcom? Nikt nie zwraca uwagi na ludzką krzywdę, ludzie wpadają do studzienek z których cały dzień unoszą się krzyki, ludzie rozmawiają o tym dopiero jak krzyki ucichną. Obojętność to główna cecha mieszkańców Ulicy Żółtego Błota.
Kwestia ulicy żółtego błota to zagadka. Chyba żadne zdanie nie opisuje bardziej fabuły tej powieści.
Dlaczego ktoś chciałby przeżyć ponad 80 lat? W naszym świecie pewnie każdy. Na Ulicy Żółtego Błota zapewne nikt. Można by było zastanawiać się, dlaczego, jednak zagłębiając się w codzienność opisywaną przez mieszkańców, dziwimy się jedynie, dlaczego wcześniej nie postanawiają pożegnać się z tym światem. Dlaczego pozwalają na te wszystkie rzeczy, które ich spotykają. Takie i wiele innych pytań powstawały mi w głowie, podczas czytania. Chciałabym poznać na nie odpowiedź, jednak wiem, że książka nie zawsze musi na nie odpowiadać. Dlatego pozostaje mi tłumaczyć sobie, że to sen, a wręcz koszmar.
Po skończeniu tej książki po prostu siedziałam i na nią patrzyłam. Myślałam, że zakończenie jakoś zrekompensuje mi czas, który na nią poświeciłam. I uzyskam odpowiedź na pytanie, które przez cały czas chodziło mi po głowie. O co naprawdę tu chodzi? Jednak ja się jej nie doczekałam. Może ty mój drogi czytelniku będziesz miał szczęście.
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May 19, 2024
Can Xue to jeden z najoryginalniejszych i najbardziej wyrazistych głosów literackiej sceny Chin. Co ciekawe, autorka podkreśla, że w jej twórczości nie należy doszukiwać się nawiązań do historii czy współczesnej sytuacji Chin. Dosyć to niepopularne wśród chińskich pisarzy. Can Xue cechuje unikalny styl, sama o sobie mówi, że wyprzedza czasy. Pisze podświadomością i nigdy nie poprawia swoich tekstów. Niestety, to czuć.


Czytając „Ulicę Żółtego Błota” dosłownie zanurzamy się w koszmarze sennym.
Sposób narracji to pomieszanie z poplątaniem, nie ma początku ani końca, brak tu także dominującego wątku czy punktu kulminacyjnego. Bohaterowie zachowują się irracjonalnie, nic nie jest pewne, a prawda dosłownie nie istnieje. W tym absurdzie i grotesce pełno jest przemocy, obrzydliwości, zgnilizny i ekskrementów. „Ulica Żółtego Błota” każdą swoją stroną odpycha.


Trudno mi odnaleźć jakikolwiek sens w tej książce. Sama Can Xue mówi: „Nie martw się o to czego nie rozumiesz, po prostu czekaj i wszystko samo się wyjaśni. A jeśli nie, to najwidoczniej z tobą jest coś nie tak”. Okazuje się, że w moim przypadku zdecydowanie chodzi o to drugie. Wymęczyłam się czytając tą książkę,


Już w przedmowie od tłumaczki czytamy ostrzeżenie: „Drogi czytelniku, sięgasz po tę książkę na własną odpowiedzialność”. Jak najbardziej się pod tym podpisuję!
Profile Image for Andrea Ricciardi .
12 reviews
June 2, 2026
Allora,mi trovo in seria difficoltà nel fare una recensione di La strada di fango giallo. È come leggere il copione di un film di jodorowsky, vuoi capirci qualcosa ma piu vai avanti piu ti incasini. La "storia" ruota attorno a questa, una volta fiorente cittadina, attraversata da una strada di fango giallo e sempre battuta da venti inquietanti, piogge nere, e nuvole di ceneri. Concentrandosi sulla vita dei suoi sempre piu folli abitanti. Folle e visionario,ma forse fin troppo per un libro. I messaggi di critica sociale che l'autrice vuole far intendere sono da estrapolare tra sogni visionari,frasi che potrebbe fare un paziente sotto acidi pesanti, e un delirio generale che aumenta sempre di più. È come guardare un corto di videoarte, ma senza il video.
Non credo di essere abbastanza magico per comprendere del tutto la sua scrittura(e di roba strana ne leggo).
Nel complesso è un esperienza da fare sicuramente, una scrittura sperimentale sicuramente interessante.
4 reviews
June 21, 2025
L' abilità di scrittura di Can Xue è sorprendente. In un micro cosmo delimitato da una strada di fango giallo e da una fabbrica X pululano esistenze tra il reale ed il grottesco tanto da non riuscire più a distinguere il reale dall' immaginario, un incubo da cui il lettore vorrebbe fuggire. Un'umanità dormiente affronta una pestilenza e l' ignoranza ne colora imbrattando di fango le cause remote. Lettura molto impegnativa, continui richiami alla propaganda maoista,densa di metafore. Capolavoro che sfugge ai mondi onirici delle precedenti opere e si classifica forse in un nuovo genere letterario.
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2 reviews
October 6, 2026
A really strange book, every single page feels like from a dream, if not from a nightmare - not scary, just very confusing and gross. The grossness couldn't get me to stop reading, though, only made me more and more surprised with how the author can make such disgusting descriptions seem poetic. I couldn't make out the sense or story in this book, but the descriptions kept me interested, and I read each page quickly, going with the flow.

In short: I didn't understand much of what was happening, but it kept confusing me, surprising with the grossness and how natural if felt in Can Xue's words.
Profile Image for paulinka.
121 reviews
November 11, 2024
Przeczytałam z ciekawości, czy pod koniec przyzwyczaję się do tego, jak obrzydliwa jest ta książka i czy ten przekaz, będzie dla mnie jakkolwiek logiczny.
Nie przyzwyczaiłam się i nie był logiczny.
Ja rozumiem, dlaczego ktoś może lubić tę książkę, jednak nie należę do tej grupy osób.
Nie czytajcie przy jedzeniu. Poważnie mówię.
Mimo wszystko nie odmówię kreatywności...
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