Cosa accadrebbe se abolissimo la morte? E i penitenziari? E se i libri li scrivessero le piante, e se gli uomini cambiassero per il meglio? Cosa succederebbe se la Bibbia fosse riscritta, se dei genitori troppo preoccupati per la relazione del proprio figliolo tornassero dall’aldilà, se si istituisse una giornata mondiale per celebrare le stampelle, se ci si scordasse della morte del proprio padre o di creare gli attacchi per cambiare una lampadina? E se uno scrittore famoso e idolatrato un giorno se la prendesse con un povero autista di camion? E se un uomo si mettesse alla ricerca della fede della moglie, perduta nella sabbia di una spiaggia? Giacomo Poretti, artista assoluto dell’ironia e della parola, ci conduce in una caleidoscopica raccolta di racconti tenuti assieme dal filo fecondo della surrealtà e da una galleria di personaggi indimenticabili che, nelle loro storture e magnificenze, nei loro guizzi e nelle loro ombre, racchiudono tutta l’allegra sconcertante bellezza dell’essere umano e di ciò che è in grado di creare con la sua uno spazio infinito che si dischiude sopra, sotto e oltre la Terra.
Giacomo Poretti è un comico, attore, sceneggiatore e regista italiano componente del noto trio comico Aldo, Giovanni & Giacomo. Il 6 novembre 2012 è uscito il suo primo libro, intitolato Alto come un vaso di gerani.
Alcuni racconti li ho trovati molto carini, piacevoli, divertenti e quasi toccanti (i racconti che parlano del rapporto con i genitori, li ho trovati azzeccati nella loro sensibilità) . Il problema è che questi racconti che a me personalmente sono piaciuti sono forse meno della metà del libro. Alcuni racconti, soprattutto quelli riguardanti la spiritualità, e/o narrati in chiave poetica, mi hanno annoiato terribilmente. Nel complesso il libro offre alcuni spunti interessanti e qualche sorriso te lo strappa, ma il materiale buono non era sufficiente forse a farci un libro intero. Molto carina però la postazione dell'intervista a Tafazzi, che da un'interessante introspezione del suo personaggio e del rapporto di Giacomo Poretti con quest'ultimo.
Piccola serie di racconti molto brevi che ho trovato poco coinvolgenti se non insignificanti. Ne salverei due o tre massimo le cui immagini ricreate hanno solleticato la mia attenzione.