“Richiuse la porta e mi voltai verso la tela, verso Cristiano, anche in quel momento stavo preferendo lui, l’INASPETTATO.”Per Desideria, Cristiano è esattamente questo, lo spaesamento di un incontro fortuito ed inatteso. La medesima casualità che aveva progettato la loro conoscenza continua a volerli vicini e protagonisti in una malattia che sconvolge gli equilibri di un rapporto consolidato e diviene la controprova di quanto, in fondo, ignorano l’uno dell’altra e degli effetti, anche positivi, che un ospite tanto indesiderato reca nelle singole personalità oltre che nel sentimento, motore indiscusso del rapporto che li unisce.