Dopo aver sofferto durante l’infanzia l’abbandono del padre e il progressivo declino psico-fisico della madre, Maria, lasciata a sé stessa, divisa pure dagli amati fratelli, arriva ad affermarsi come scrittrice. Il successo, però, non porta né compenso né redenzione. Maria, infatti, proprio come la madre, si allontana dalla famiglia, inseguendo forsennatamente le proprie ossessioni e scivolando sempre più nel disgusto della vita. Solo il ritrovamento del figlio, ormai adulto, le offrirà un’occasione di salvezza, portandola ad affrontare una volta per tutte i demoni del passato. Potente e graffiante scandaglio di un destino familiare, Epigenetica ci trascina nella profondità di una donna che attraversa i meccanismi dell’abbandono fino a una coraggiosa riscoperta di sé. La voce della protagonista, Maria, costruisce un racconto primordiale e modernissimo, severo e tenero fino allo struggimento, accumulando tenebre e tuttavia lasciando possibilità all’irrompere della luce.
Primo dei tre libri finalisti che devo "giudicare" quale giurato del 51 Premio internazionale Flaiano. Esce, esce, esce sempre, anche quando ci si impegna per evitarlo..
In questo libro si leggono i sentimenti più dolorosi e profondi, parole pungenti vicino a immagini di infinita dolcezza. Una continua tensione di emozioni contrastanti, la fatica del vivere. Una lettura travolgente, tenera e crudele.
Quanti sentimenti messi assieme in una solo storia. Malattie mentale, promiscuità, abbandono di minori. Volete leggere qualcosa sopra le righe, ed escritta mooolto bene....accomodatevi, preparate i vostri giudizio, saranno messi alla prova.