What do you think?
Rate this book


246 pages, Paperback
Published January 1, 2023
da qui partivano vie
respirando crescevo
nel crollo, qualcosa di dolce un incavo del tempo
tutti gli occhi che ho aperto sono i rami che ho perso.
ha i denti questo giorno
come giocando morde
mi incide di sillabe le mani:
tra poco il fiotto affiora.
questa faccia è una scarpa.
Contro le pietre si è aperta.
il peso netto del corpo diviso
l'arco di ogni passo è uguale
ai crolli e alle stragi aperte
alla terra ancora
una volta battuta.
Componi la sconfitta
come equazione di un sentiero.
nel mortaio delle mie cavità
per non so quali grani
di finissima polvere
ancora pesti.
Camera oscura
nell'errore non mi sbaglio mai.
un gesto può cadermi di mano e rompersi. Allora mi fermo in ginocchio. Chiamo ogni frammento, anche quelli diventati polvere. Nella mia mano vuota, aperta.
aspetto che sorga il caffè dalla corolla. Un pulsante, il fiore azzurro svanisce. Non bevo. Apro la finestra: l'aria è fresca, ferma, come dentro al frigo. Un mondo ordinato. Richiudo. Ho in bocca il tempo, i suoi granelli di zucchero. Un regalo, da bambina, stretto tra due dita. Ora cerco la pace di un bicchiere d'acqua -di montagna, un piccolo lago. Svuotato in una cascata. Mi hanno detto che la pillola va ingoiata senza mordere. Intera.