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Otto

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Durante una notte in colonia, otto bambini si ritrovano attorno al fuoco per raccontarsi storie dell’orrore. In questa cornice, Giada R. Murai incastona otto racconti a tematica sovrannaturale, che affondano le radici nella paura primordiale della morte, dell’ignoto e della crescita.
Libro d’esordio, Otto è figlio del cinema horror e rielabora, con un linguaggio contemporaneo e colloquiale, le atmosfere di Stephen King, Mary Shelley, Shirley Jackson e Anne Rice. Il ritmo scandito, fotografico e diretto spinge a un’esplorazione lovecraftiana del quotidiano, dove il perturbante e l’esoterico sono sempre in agguato.

149 pages, Kindle Edition

Published September 1, 2023

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Giada R. Murai

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Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for la.lettrice.caotica.
160 reviews13 followers
September 1, 2023
“𝐎𝐭𝐭𝐨 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 𝐬𝐞𝐝𝐮𝐭𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐚𝐥 𝐟𝐮𝐨𝐜𝐨. 𝐎𝐭𝐭𝐨 𝐦𝐚𝐫𝐬𝐡𝐦𝐚𝐥𝐥𝐨𝐰 𝐢𝐧𝐟𝐢𝐥𝐳𝐚𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐨𝐧𝐜𝐢𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐥𝐞𝐠𝐧𝐨…”

In “Otto” il tema del tempo è presente, lugubre e inesorabile, in ogni singolo racconto. Il tempo che fa invecchiare, che si dilata e restringe, che porta alla follia totale.

Gli otto racconti sono davvero inquietanti, da leggere con una cioccolata calda e una copertina in autunno o, per i più coraggiosi, sotto le coperte al buio.

Io ci ho provato, e per colpa di Giada ho avuto gli incubi🥲 quindi se siete alla ricerca della lettura ideale per l’autunno, che si faccia divorare e che sia sempre diversa e macabra, “Otto” è quella perfetta per voi.

“𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 è 𝐜𝐨𝐦𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐯𝐚 𝐟𝐨𝐬𝐬𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐮𝐧’𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐜𝐡𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐫𝐨 𝐞 𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐚𝐯𝐯𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚𝐯𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐢ù 𝐟𝐨𝐬𝐬𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐟𝐫𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐟𝐞𝐫𝐯𝐢𝐝𝐚 𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞”

Consigliatissimo, si prende 5/5🌟 e spero tantissimo che decidiate anche voi di leggerlo. Per gli amanti dell’horror weird (non lo splatter attenzione): dategli un’occasione, non ve ne pentirete🎃🧡
Profile Image for isxobel.
67 reviews30 followers
September 4, 2023
Seduti l’uno accanto all’altro attorno a un falò mentre mangiano marshmallow, otto bambini si raccontano otto storie dell’orrore. È così che inizia “Otto”, romanzo d’esordio di Giada R. Murai, edito Astro Edizioni e facente parte della collana dedicata agli autori esordienti, E-sordisco.

Il libro, come suggerito dalla sua trama, è composto da otto racconti:

-Amami!
-Asso di picche
-Facciamo finta che…
-La ragazza nello specchio
-Occhi cavi
-Nascondino
-Buona Sorte
-Rintocco

Con un linguaggio d’impatto e colloquiale, la Murai è stata in grado di tessere le fila di otto racconti ben distinti tra di loro, ma comunque collegati da tematiche ricorrenti: la morte, il perturbante, le paure d’infanzia (che, spesso e volentieri, non ci abbandonano), la crescita, il tempo. La schiettezza usata dall’autrice, che rende di facile comprensione il testo, va di pari passo con l’alone criptico che adombra la narrazione e lascia il lettore a chiedersi se ciò che sta leggendo sia vero o frutto della mente fuorviata dei personaggi.

Ho amato lo stile di scrittura della Murai, scorrevole e incalzante a tal punto che, una volta iniziato il libro, mi è sembrato quasi impossibile fermarmi.

Giunta a parlare dei racconti, dunque, mi sembra più che doveroso soffermarmi su ciascuno di loro con un breve commento.

“Amami!”, il primo della lista, è la storia di un amore tossico che, sebbene venga vissuto in due momenti diversi da due ragazze diverse, si sviluppa alla stessa maniera e, per ragion di logica, si conclude alla stessa maniera: con la vendetta.

Tra i racconti, il mio preferito è stato indubbiamente il secondo, “Asso di picche”, che, oltre a dettare un ritmo serrato e suggestivo tra flashback del passato ed eventi del presente in cui la protagonista rivive i suoi incontri con una donna misteriosa (ma che, in fin dei conti, tutti prima o poi incontrano), sembra scorrere sotto agli occhi del lettore come una pellicola di un film, tanto vivide sono le immagini proposte.

Con “Facciamo finta che…” sono rimasta piacevolmente sorpresa, perché, anche se la Murai non perde di vista il punto focale del romanzo mantenendo un sentore impercettibile di angoscia durante la narrazione, dà anche prova di saper scrivere scene struggenti e toccanti.

“La ragazza nello specchio” è forse il racconto che più potrebbe definirsi figlio dell’horror, con le sue protagoniste che giocano a evocare spiriti e che alla fine, sfortunatamente per loro, riescono nel loro intento.

Impostato come se fosse stato ripescato dalle pagine di un diario, “Occhi cavi” segue le vicende di una persona ossessionata dall’ordine e dallo sporco, che giorno dopo giorno, ora dopo ora precipita in un vortice di paranoia che rasenta la follia.

“Nascondino” è la storia di una bambina – ma potrebbe essere la storia di chiunque – alle prese con una delle paure primordiali: quella del buio e dei mostri che lo abitano. Tramite questo racconto, Giada Murai mostra al lettore con angosciante semplicità come sia difficile convivere con le proprie paure a qualsiasi età, a tal punto che può capitare di farsi sopraffare da esse.

“Ti sei lasciato la buona sorte alle spalle” è ciò che recita il biglietto trovato dentro il biscotto della fortuna da Valerio, protagonista di “Buona sorte”. In questo settimo racconto, Murai si destreggia tra lo psicologico e il drammatico, tratteggiando la storia di un uomo che perde l’amore per inseguire l’ossessione.

Infine, “Rintocco” è una storia che parla del tempo, di come possa essere sfuggevole ma assillante, un compagno stabile e un aguzzino senza pietà. Credo che, proprio per questo motivo, sia stato il racconto perfetto per chiudere il cerchio.

Una nota di merito va anche alla nota posta a fine libro, a cura di Giulia Manzi, “La misura del tempo”, che ho apprezzato e trovato particolarmente apprezzato come chiave di lettura dei racconti.

“Otto” è una lettura perfetta da intraprendere quando cala la notte, soprattutto se a portata di mano si ha una coperta per proteggersi dal buio, o meglio, da cosa si cela al suo interno.

Ringrazio la Astro Edizioni per avermi inviato una copia ARC del libro in cambio di una recensione onesta.
Profile Image for Ludovica.
133 reviews12 followers
September 22, 2023
IG: inkblisss

🏕️Otto è una raccolta di racconti horror inseriti in una cornice ad anello: otto bambini che si ritrovano a raccontarsi storie dell'orrore davanti al fuoco in una colonia estiva. Bambino dopo bambino, però, l'atmosfera intorno al falò diventa sempre più surreale e inquietante, così che il lettore non riesca a trovare la minima tregua fra un racconto e l'altro.

🏕️Una caratteristica interessante che mi sento di dover citare prima di entrare più nel dettaglio in questa recensione è che tutte le storie sono, anche se profondamente romanzate, basate su eventi paranormali reali che l'autrice ha sperimentato nel corso della sua vita. Ricordarmi di questo fatto mano a mano che procedevo nella lettura non ha fatto altro che aggiungere una nota inquietante al libro, già di per sé da brividi.

🏕️Murai si destreggia tranquillamente fra weird, horror psicologico e quello più cinematografico, trattando temi come il binario morte/vita, le ossessioni umane e, soprattutto, lo scorrere del tempo, reale protagonista di ogni racconto.
Il suo stile, aiutato da una narrazione tutta al presente, è disturbante in modo sottile, il che rende il tutto, se possibile, ancora più angosciante, mentre la narrazione piena di metafore e immagini evocative lascia la sensazione al lettore di star guardando un fotografia. Una fotografia raccapricciante.
La costante che accomuna tutti i racconti è il confine labile tra realtà, illusione e follia. Vi ritroverete smarriti, a interrogarvi su cosa sia successo veramente e cosa no, cosa sia reale e cosa no. Osserverete i vari personaggi mentre, lentamente, perdono contatto con la realtà, annaspando nell'abisso della propria mente.
In questo ho ritrovato tanto della narrazione della mia amata Shirley Jackson. Punto in più!

🏕️Insomma, Otto è il libro perfetto per inaugurare l'autunno, l'ideale per gli appassionati, ma anche per chi si è da poco accostato al mondo dell'horror.
L'unico difetto? Non andrete più in campeggio a cuor leggero!

🏕️Qualche parola su ogni racconto:

— Amami!: Uno dei racconti più conturbanti e quello in cui più di tutti il confine tra realtà e allucinazione si fa labile, fino a sparire del tutto. Due ragazze, una viva e una morta, hanno una cosa in comune: una relazione tossica con un uomo più grande. Avranno la loro vendetta.

— Asso di picche: avete paura della morte? In questo racconto si fa protagonista, insieme all'imprevidibilità e all'ironia della vita.

— Facciamo finta che: la prima volta che ho letto questo racconto ho pianto, perché è sicuramente il meno spaventoso ma anche quello più triste e angosciante. L'alternarsi tra passato e presente, in una mente annebbiata dalla malattia, vi farà pensare con ansia e angoscia alla vecchiaia e al tempo che scorre.

— La ragazza nello specchio: è il racconto che più si avvicina all'horror classico, nel senso più cinematografico del termine. Ho rivissuto la stessa angoscia che ho provato guardando the ring a 11 anni.

— Occhi cavi: il più weird, il più nauseante ma anche il più perturbante. Ci troviamo nella mente di una persona schizzofrenica, con tutte le sue ossessioni, mentre il tempo scorre rigoroso e inesorabile.

— Nascondino: siamo nella mente di una bambina e riviviamo, di conseguenza, tutte le nostre paure più primordiali. Siete proprio sicuri che i mostri non esistano?

— Buona sorte: di nuovo tante voci e di nuovo uno specchio al centro della narrazione. A differenza de "la ragazza nello specchio", però, ci troviamo di fronte a un horror molto più psicologico, che giocherà qualche brutto scherzo nella mente del lettore.

— Rintocco: uno dei racconti meno spaventosi ma sicuramente quello più angosciante, dove lo scorrere del tempo è il protagonista assoluto.
Profile Image for Sailor-viv.
82 reviews30 followers
November 3, 2023
Il fuoco scoppietta nel silenzio della radura. Le lunghe fiamme illuminano i volti di otto bambini, creando giochi di ombre, come tentacoli che si allungano pronti ad afferrarli.
I marshmellow abbrustoliscono sul focolare e in bocca sono appiccicosi, gommosi, difficili da inghiottire.
La notte copre tutto con il suo manto buio, solleticando le schiene dei giovani ragazzini.

Otto bambini attorno al fuoco, otto storie dell'orrore per affrontare il silenzio. Così inizia questa raccolta di racconti horror, esordio di Giada Murai, pubblicata dalla Astro Edizioni.

In questa raccolta si esploreranno i luoghi più oscuri della mente umana, dall'amore tossico alla pazzia. L'autrice giocherà con il tempo, creando illusioni e riflessi raccapriccianti.
La lettura perfetta per chi si vuole approcciare all'horror, non troppo spaventosa, ma che ti lascia una sensazione di tormento soddisfacente.
Perfetta da gustarsi davanti a una tazza di tè in attesa della notte di Halloween. Ma attenzione a chi si può nascondere nell'ombra.

Ho trovato la scrittura di Giada fresca e accattivante, ti trascina in questo vortice di orrori, mantenendo l'attenzione sempre alta.
Ammetto di aver trovato alcuni racconti più deboli di altri, ma è stata una lettura molto godibile.
I miei due racconti preferiti sono stati Amami e Facciamo finta che...
Adoro quando ci si addentra nella psicologia umana e penso che questi racconti in particolare facciano un ottimo lavoro.

Una penna da tenere d'occhio e un esordio che non delude! Molto curiosa di vedere cos'altro ha in serbo per noi la cara Giada.
Profile Image for Shinni Remus.
314 reviews3 followers
September 4, 2023
Otto bambini davanti il fuoco che si racconto storie.

Otto racconti horror brevi, uno più angosciante dell’altro. Giada riesce a descrivere gli eventi soprannaturali così bene da venir letteralmente i brividi.
Parlo da leggere non horror e devo dire che l’ansietta l’ho avuta per tutto il tempo.
Le descrizioni sono molto realistiche e in alcune punti anche molti grafici. Non è difficile immaginare quello che sta succedendo e voler tener la mano agli protagonista.

Amami, è il racconto che mi ha colpito di più e credo perché c’è qualche riferimento al thriller. Non è quello più pauroso ma rimane nella mente.

Se volete un libro non tanto lungo per il periodo di Halloween questo è perfetto.
Profile Image for Chiara.
227 reviews7 followers
November 6, 2023
«Sono ossessionato dal tempo.
È un pensiero fulmineo che mi colpisce e mi costringe a fermarmi.
Sono ossessionato dai minuti che passano.»

Ero super curiosa di leggere questi racconti e, quando ho potuto finalmente farlo, me ne sono innamorata. Ci sono così tante cose che mi sono piaciute che mi sono sentita quasi sopraffatta, come fossi un bambino in un negozio di caramelle.

Se dovessi scegliere il mio racconto preferito allora vi direi che è “Asso di picche”. C’è qualcosa nel modo in cui vengono trattati il tema della morte e del destino dell’essere umano che in un certo senso risulta una storia quasi di conforto. Facciamo tutti la stessa fine, non sappiamo come, dove e quando e questo può essere davvero terrificante (non è anche questo il bello delle storie dell’orrore e del perché scegliamo di leggerle?) ma possiamo provare a goderci quello che ci rimane da vivere.

Menzione d’onore per altri due racconti che ho apprezzato davvero tanto, cioè “La ragazza nello specchio” e “Buona sorte”: entrambi scritti con uno stile molto evocativo che ti cattura al punto da sentirti trasportare (possibilmente non per le caviglie da qualche oscura creatura, grazie) nella scena insieme ai malcapitati protagonisti.

La verità è che mi sono piaciuti tutti e otto (o forse dovrei dire nove?) racconti, ognuno per motivi diversi, ma tutti per qualche piccolo elemento particolare o sensazione evocata, bella e/o brutta.
Soprattutto, grazie a questa lettura, ho scoperto di voler esplorare un po' le raccolte di racconti perché, se qualcosa è scritta bene, non servono 1600 pagine per farmi mangiare tutte le pellicine, capito Stephen? (cit.)

Dunque, se siete alla ricerca di letture che sanno rimanervi in testa come le canzoni delle pubblicità facendovi impazzire lentamente, allora questo libro fa proprio al caso vostro.

«Raccontiamoci storie dell’orrore! Comincio io: tempo fa c’erano dei bambini in un bosco, seduti attorno a un falò. Erano otto in tutto...»
61 reviews2 followers
March 30, 2025
Questo è il romanzo che non ti aspetti.
Ho iniziato la lettura leggendo ottime recensioni ma non avendo la più pallida idea di chi fosse la scrittrice. Inoltre sono molto diffidente su esordienti e autopubblicazioni, non perché le consideri di basso livello ma perché il rischio di beccare spazzatura è molto alto e io non ho tempo da perdere e una coda di lettura lunghissima.
Partendo da questo ottimo presupposto ho letto qualcosa che mi ha sorpreso. E parecchio.
Tutti parlano dei racconti (ottimi) ma quello che mi ha lasciato con gli occhi sgranati è il meccanismo con cui questi racconti sono legati. Ci sono bambini riuniti intorno a un falò e a mangiare marshmallow che si raccontano storie di paura. E cosa stiamo leggendo, piccoli brividi!? Eh, no. La cosa sfugge subito di mano perché dei bambini non raccontano sesso esplicito! C'è qualcosa che non quadra e allora la curiosità impazzisce come la maionese e continuo fino alla fine. Perché meritano tutti, e fa paura.
Non scrivo la classifica dei racconti perché ci sono delle punte altissime (Occhi cavi, Asso di picche) ed altre bassine (ma comunque scritte benissimo e quindi godibili anche solo per lo stile), e poi sono sparse qui e là delle ingenuità ("La ragazza nello specchio" è troppo YA rispetto al contesto, ad esempio).
Non resta che spingere a scrivere di più questa ragazza e vedere cosa esce sul lungo.
Consiglio da lettore: lasciare stare l'horror young adult e consuma la penna sulle altre cose che hai scritto. Hai conquistato un nuovo fan.
Profile Image for Anna Maria D'Ambrosio.
296 reviews33 followers
September 9, 2023
««La pazzia si presenta in tante forme», ripete e sorride. E il suo sorriso è sinistro e tutto attorcigliato. Su quelle labbra si è depositata tutta l’oscurità del mondo. »

Otto è otto storie in una, un po’ come nel Decameron nel corso dei dieci giorni si raccontano cento novelle, tutte raccontate dai dieci protagonisti di boccaccesca memoria. E Giada Murai, nella sua opera d’esordio, fa qualcosa di molto simile, anche se a tema horror.
Otto, infatti, sono i ragazzini attorno ad un falò in una sera d’estate che profuma di marshmallow e ciascuno racconta la sua storia. Tra racconti più vicini al crime, altri quasi teneri e buona parte decisamente inquietanti, si perde progressivamente il confine tra realtà ed invenzione, tra cornice e contenuto, portando lə lettorə a chiedersi cosa stia accadendo davvero.

Ho apprezzato davvero molto le storie (tra le mie preferite compaiono Asso di picche e Rintocchi), in alcuni casi mi hanno provocato incubi e la presenza del concetto del tempo e la sua ricorsività mi hanno entusiasmato, al punto da congetturare che pure il numero otto stesso che, ruotato di 90 gradi, rappresenta l’infinito, non sia stato scelto a caso.

Spero di poter leggere altro di Murai, perché anche la sua prosa, al netto di qualche scelta troppo cinematografica e poco letteraria, mi ha convinta è accompagnata nel corso degli otto racconti.
Profile Image for ERICA 🧚🏻‍♀️🔮.
60 reviews29 followers
October 10, 2023
Giada è una devota amante dell'horror, e in questa raccolta ho sentito vibrare tutta la sua passione!
Di cosa parla questo libro?
In una notte durante una colonia estiva, otto bambini sono radunati intorno al bagliore di un fuoco mentre si raccontano storie macabre e terrificanti.

La scrittura di Giada Murai è incisiva, nitida, e le sue descrizioni sono così vivide da far fremere chiunque. A tratti, mi sembrava quasi di essere seduta intorno a quel fuoco,mi sono immaginata le voci dei bambini e delle bambine mentre narravano storie macabre e tenebrose, in un'atmosfera di puro orrore.
Tra questi racconti, alcuni mi hanno rapita in modo particolare: "Occhi cavi" e "La ragazza nello specchio" sono indubbiamente i miei preferiti, ho percepito brividi dall’inizio alla fine.

Le influenze di Shirley Jackson, Stephen King o altri autori e autrici sono chiaramente percepibili, tuttavia Giada Murai ha fatto del perturbante il suo regno, creando storie originali e indimenticabili, ha lasciato sicuramente il segno nel mio cuore amante dell’horror poiché ha creato un'esperienza coinvolgente e visceralmente disturbante.
La sua scrittura è una fusione di contemporaneità e richiami alle grandi icone dell'horror letterario,ma é comunque riuscita a mantenere un proprio stile distintivo e questo l’ho apprezzato tantissimo.

In questi racconti, si spazia dall'orrore crudo e viscerale a quello più sottile e psicologico, toccando varie tematiche ed é una delle cose che mi ha colpito di più. Perché oltre all'orrore, la raccolta offre anche spunti di riflessione sulla vita, la morte e la crescita.
“Otto” é quindi un ottimo lavoro, lo consiglio per chi cerca atmosfere intense ed inquietanti, a chi negli horror non vuole trovare solo l’orrore ma anche qualcosa in piú. Perché come dicevo prima, la scrittura distintiva dell’autrice regala davvero una prospettiva interessante e sicuramente imperdibile per chi come me adora questo genere.
Profile Image for Dele ‧₊˚❀༉‧₊˚..
140 reviews15 followers
November 22, 2023
Alla faccia dell'esordio! Se queste sono le premesse non vedo l'ora di scoprire cos'altro produrrà la penna di questa promettentissima autrice!

Otto si presenta come un romanzo composto appunto da otto storie dell'orrore raccontate da otto bambini attorno ad un falò semi sperduto in una buia foresta.

Già questo serve a mettere nel mood del libro il lettore che già dal primo racconto si troverà a mettere in dubbio la sanità mentale di questi bambini. Questo perché le storie sono tutt'altro che infantili o sempliciotte, ma al contrario ti fanno pian piano sentire a disagio, con la paura e la voglia di scappare che via via iniziano ad insidiarsi dentro di te.

La scrittura è scorrevole e incalzante, le storie di per sé sono tutte abbastanza brevi, perciò è un romanzo facilmente leggibile per chi non ha molto tempo per leggere.

Straconsigliato agli amanti dell'horror e delle storie di paura! 🎃👻💀
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