Demetra è una quarantaseienne di oggi, schiacciata tra il sogno di realizzare il suo talento di scrittrice e le incombenze della casa, del suo terreno e della problematica il suo complicato interagire con una madre dal carattere forte e desiderosa d’attenzioni, con un fratello ed una cognata avidi e con una sorella vittima del culto dell’immagine. Completa il quadro il difficile rapporto con il suo ex fidanzato storico, Ettore, e la sua ingombrante madre Endora. Marco Iannaccone torna con un nuovo romanzo e lo fa col suo inconfondibile stile divertente, ironico e surreale che evidenzia un’acquisita maturità stilistica. L’autore affronta, tra l’altro, tematiche importanti che, prepotenti, emergono al di sotto di una narrazione semplice e la difesa della Terra, il rispetto delle diversità, lo spietato mondo del lavoro, i valori fondanti della famiglia e del riconoscersi umani nello specchio dell’altro. E parla anche della scrittura, con l’autore che indaga, attraverso la protagonista, la sua stessa letteratura. Un libro da leggere tutto d’un fiato, capace di lasciare stupefatti ed elettrizzati ad ogni trovata, fino al finale commovente e inaspettato. Demetra, e tutti gli altri personaggi di questo vivido affresco, vi entreranno nel cuore per cantarvi la melodia più la gioia di essere al mondo e il dovere di starci bene.
Ho iniziato a leggere questo romanzo con curiosità e fin dall'inizio si sente che Marco/Scarlet ha messo molto del suo, il carattere e l'ironia prima di tutto. Con una scrittura adulta, moderna ed intelligente, si percepisce la competenza e la versatilità di affrontare molte tematiche in un unico libro, in maniera incredibilmente coinvolgente. La lettura risulta scorrevole e simpatica, tanto che non ci si accorge delle pagine lette e del tempo che passa piacevolmente. Demetra è la vera protagonista, che racconta la storia della sua sfortunata vita a cui subito il lettore non può che affezionarsi. Una sorta di Bridget Jones partenopea dei giorni nostri di 46 anni, un'irresistibile combina guai, un pò sfigata ma ironica e divertente. Ma anche gli altri personaggi della storia sono ben caratterizzati, adorabili e preziose le due mamme del romanzo. La prima è la mamma di Demetra, con la risposta sempre pronta, senza peli sulla lingua e con un enorme ed emozionante segreto da mantenere nascosto. Poi c'è l'ironia della mamma di Ettore, ex fidanzato della protagonista, una donna molto apprensiva ed estremamente invadente, che però farà divertire e commuovere.
Ottima l'idea di inserire in alcuni dialoghi il dialetto napoletano, per incidere di più sui discorsi che diventano vibranti. Ma anche le frasi incalzanti di alcune tra le canzoni più belle italiane e internazionali prendono posto nel racconto in maniera, oserei dire, perfetta. Tante le citazioni della generazione cresciuta negli anni 80 (e non solo): Lady Oscar, Raffaella Carrà, Misery non deve morire. E l'immancabile Diego Armando Maradona, visto l'ambientazione del romanzo nella meravigliosa Napoli e i suoi dintorni.
L'albero di Magnolia ha la capacità di lasciare i lettori sbalorditi ed entusiasti, arrivando a una conclusione toccante e inaspettata che sicuramente commuoverà e sorprenderà. Questo libro è una lettura che consiglio di cuore, vi farà ridere e pure commuovere fino alle lacrime con la sua profondità emotiva.