Pochi autori riescono a padroneggiare diversi generi letterari e a mescolarli tra loro come fa LuFio, nome d’arte di Luca Fiore, giovanissimo autore alla prova di maturità con il suo secondo graphic novel targato BAO Publishing. Già noto al pubblico per le sue illustrazioni visionarie e autoriali, Lufio trasporta la propria poetica in una storia che è al tempo stesso un fantasy, un thriller e un romanzo di formazione. Una ragazza perseguitata da strani incubi, in cui un serpente compie efferati omicidi, scopre di essere un tramite tra due dimensioni parallele in cui un’entità malvagia vuole usarla per conquistare il nostro piano della realtà. La ragazza dovrà così impedire che questo avvenga e, contemporaneamente, dimostrare la propria innocenza – e l’assurda verità – a una poliziotta che la accusa di essere l’assassina che sta cercando.
Stupendo. Storia bellissima. Disegni meravigliosi. Degli accostamenti di colore così vibranti che sono una gioia per gli occhi. Sicuramente recupererò anche Il cubo dei mille mondi e aspetto con ansia il terzo volume. Comunque non è una saga, le storie sono autoconclusive quindi anche se come me non avete letto il primo, La Serpe si legge comunque senza problemi, però dato che in un certo senso da quello che ho capito in entrambi c'è un fil rouge che li accomuna, leggerli entrambi non sarebbe male.
Fumetto che mi lascia un po' a metà 👀 i disegni mi sono piaciuti TANTISSIMO, il tratto ma soprattutto i colori sono pazzeschi, vorrei saper colorare così! 😭 La storia invece è un po' meh: non mi ha lasciato tantissimo, anche se i temi sono importanti (soprattutto la xenofobia). Tuttavia sono stati sviluppati in maniera normale, senza nulla di nuovo e un po' mi è dispiaciuto. Il finale è bello però la scena post credit mi ha confuso (cioè ho capito che dovrebbe essere una serie, il primo volume non l'ho letto, ma lasciata un po' straniti 🫤). Graficamente bellissimo ma narrativamente dimenticabile per me.
Ottimi i disegni e i colori anche se in alcuni punti più che in altri accusano la mancanza di contrasti. Molto molto interessante l'immaginario. Per quanto riguarda la storia: avvincente ma un po' ridondante e soprattutto piena di cliché. Insomma, bello e forse balla pure, ma mi aspettavo di meglio.