LA MILANO DEL 2045 è una metropoli ipertecnologica, in cui le realtà virtuali e aumentate operano una costante distorsione del mondo e dell'identità delle persone. Stefano Valeri è un brillante neuroscienziato e ricercatore per Engram, azienda all'avanguardia nel campo delle interfacce neurali. La moglie Arianna Molinari, stimata neuropsicologa, lavora a stretto contatto con il suo dipartimento. Fino al giorno dell'attentato.
Da quando, quattro anni prima, Arianna è rimasta vittima di un attacco terroristico nel corso di un importante convegno scientifico, l'uomo vive infatti come un relitto umano, rintanato nella sua solitudine.
Ma quando scopre che il suo ricordo del momento in cui la moglie ha perso la vita è inattendibile, Stefano non ha alternativa: deve uscire allo scoperto e rimettere insieme i pezzi di un passato carico di enigmi e traumi irrisolti.
Come sono andate davvero le cose? Su quale genere di anomalie della memoria stava indagando Arianna e chi poteva avere interesse a fermarla? Soprattutto, cosa sta per succedere nel mondo, se nessuno può più fidarsi dei propri ricordi?
Leonardo Patrignani was born in Moncalieri (Torino) in 1980. Leonardo has been the singer and songwriter of a heavy metal band called Beholder (with the alias Patrick Wire). Beholder signed with Dragonheart Records in 2000 and released three records in the following 4 years (The Legend Begins, Wish For Destruction, Lethal Injection). In 2005 Leonardo started studying as an actor and dubber, and now he's a professional dubber (involved in many famous videogames like Call of Duty and Assassin's Creed 2). From 2009 to 2012, Patrignani has also been the official Italian live commentator in the EA Sports offline event concerning FIFA (world's most popular soccer simulation).
In 2011, Leonardo signes with Mondadori, the most important Italian publisher, after proposing his Multiversum Saga. Rights are sold in several countries, including United Kingdom, France, Turkey, Spain/Latinoamerica and Australia.
The Multiversum Saga: 1- MULTIVERSUM 2- MEMORIA 3- UTOPIA 4- MULTIVERSUM STORIES (3 ebook spin off anthologies)
Multiversum has also been selected for the prestigious Sci-Fi encyclopedia "Guida alla letteratura di Fantascienza", by Carlo Bordoni (Odoya, 2013), and it's been voted as "Book of the Year 2013" in Poland. Also Memoria won the "Book of the Year 2014".
In 2015, Leonardo Patrignani comes back with a brand new paranormal thriller about near death experiences and life after life, titled THERE. The book has been published in Italy by Mondadori, and translated to Spanish, French and Turkish. THERE has been launched by the author at the 2016 International Book Fairs in Bogotá (Colombia) and Buenos Aires (Argentina), where the book - released by Ediciones B and titled Allí - has been a successful highlight. Movie rights have been optioned in Italy for a film adaptation.
In 2017, Patrignani writes a dystopian novel called TIME DEAL, published by DeA Planeta Libri. Translation rights have already been sold to Pegasus (Turkey). Composer Giuseppe Centonze writes a soundtrack based on the novel, released in 2019 by his Age of Chronicles company. For this record Patrignani writes a theme titled Dealing With Time (track nr. 8).
In 2019, the author is back on the shelves with a middle-grade mystery/coming of age novel called DARKNESS (DeA Planeta Libri). The book has won the 63rd edition of the Bancarellino Award.
In 2020, Leonardo Patrignani and screenplayer Francesco Trento (with illustrator Agnese Innocente) release a non-fiction book for young readers about the hidden structure of every story. The title is "NO SPOILER! La mappa segreta di tutte le storie", once again published by DeA Planeta Libri.
Leonardo Patrignani is represented by Piergiorgio Nicolazzini Literary Agency.
“Immaginate di poter rivivere tutti i vostri ricordi. Tutti i momenti che avete vissuto, che i vostri occhi hanno osservato letteralmente così come sono avvenuti. Il primo abbraccio, il primo bacio. La prima caduta dalla bici, la prima volta sulle montagne russe. La prima delusione d’amore. Una festa di compleanno importante. L’emozione del primo ascolto di una canzone. Un’avventura spericolata con i vostri amici. Immaginate di poter condividere questi momenti belli o brutti che siano con altre persone. Di poterli analizzare con loro, di riguardarli come se li steste vivendo in quell’attimo per la prima volta. Affascinante per alcuni, terrificante per altri. Perché se non abbiamo più la possibilità di tenere privati i nostri ricordi, cosa abbiamo ancora di nostro? Cosa potrebbe accadere se il backup delle vostre memorie, finisse in mano nemica? Cosa potrebbe accadere se questi ricordi venissero alterati al punto da non capire più cosa sia reale e cosa no? È questo che si domandano molti oppositori all’avanzamento esagerato della tecnologia. È questo dilemma che dovrà affrontare Stefano Valeri, un neuroscienziato e ricercatore in congedo da qualche anno di Engram. Azienda all’avanguardia nel campo della scienza, tecnologia e delle interfacce neurali. . Un attimo. Quanto può durare un attimo? Quanti minuti, ore, giorni può durare un semplice, singolo attimo? Dopo un evento traumatico e un lutto devastante, Stefano ha perso la voglia di vivere e di fare qualsiasi cosa. Quando non vegeta in casa, è perché è la figlia a tirarlo su di morale. Stefano vive ancora per lei, anche se il loro rapporto è teso da anni. Stefano non fa altro che rivedere davanti ai suoi occhi la morte della moglie, ed è costretto anche a mostrarlo agli altri durante la dimostrazione del lancio dell’interfaccia menmonico. Engram sta sviluppando una tecnologia in grado di registrare ogni cosa i tuoi occhi vedano e le tue orecchie sentano. Immagazinandole in un backup come un device qualsiasi. Ai piani alti affermano di fare ciò per aiutare le indagini, per aiutare a ricordare eventi che a volte possono risultare confusi o errati. Ma cosa succede quando una persona a te vicina afferma che quello che ha appena visto non ha senso. Che quello che ha appena visto non è reale, in quanto lui lo ricorda diversamente. Possibile che sia un difetto del software? Oppure qualcosa di losco e oscuro sta succedendo nelle retrovie? Stefano ha davvero perso la moglie? Quando le persone intorno a lui inizieranno a sparire improvvisamente, Stefano sa che qualcosa non va. Quando inizieranno a spuntare casi sempre più gravi di problemi di memoria e falsi ricordi, Stefano sa che decisamente qualcosa non va. Sa che non avrà altra scelta che ritornare in campo, se vorrà scoprire la verità che qualcuno sta cercando di coprire con ogni mezzo possibile. Avrà bisogno di aiuto, ma di chi può fidarsi? Fin dove è giusto spingersi, per l’avanzamento tecnologico?
Stile e trama.
È incredibile come Leonardo Patrignani riesca a farti completamente estraniare dalla realtà che ci circonda. Fin dalle prime righe lo stile risulta scorrevole, coinvolgente e intrigante. Si avrà la sensazione di essere trascinati all’interno dell’azione. All’interno di quello che stanno vivendo i protagonisti. Come se uno schiocco di dita vi prelevasse dal vostro letto e vi gettasse improvvisamente in mezzo alla mischia. Si verrà catapultati in un momento caotico, il lettore si troverà a dover sopravvivere insieme al protagonista, cercando di comprendere quello che sta succedendo. Perché a differenza di lui, noi in quel momento non abbiamo ancora tutte le informazioni, anzi, non ne abbiamo nessuna. Ed è così che inizierà questa storia, ed è così che catturerà immediatamente la vostra attenzione. Sarete incuriositi, vorrete sapere ogni singola azione che ha portato a quel momento. . Una delle cose che amo sempre dei suoi romanzi, è che non ti aspetti mai il genere. Da una volta all’altra non sai mai di cosa parlerà nella sua prossima storia. Chi è fan dal suo esordio, è abituato a passare da un genere all’altro e quindi la curiosità aumenta ancora di più. Ogni volta la sorpresa aumenta il desiderio di avere quel nuovo libro tra le mani. Leonardo è in grado di passare da un genere all’altro con una maestria incredibile. Questo volume è molto scientifico, neuro scientifico, fantascientifico e thriller psicologico, con un pizzico di distopia secondo me. Affronta diverse tematiche importanti. In questo volume affronta nuovamente temi che si percepisce essergli a cuore, cioè: il progresso della scienza e della tecnologia. In un certo senso anche il diritto di scelta. L’avanzamento scientifico e tecnologico è un ottimo progresso, ma come ogni cosa ha i suoi pro e i suoi contro. Soprattutto quando queste nuove scoperte inizialmente sono facoltative e poi in seguito cercano di farle diventare obbligatorie, anche tramite coercizione. Soprattutto quando queste tecnologie potenti, finiscono nelle mani sbagliate. Le nuove tecnologie possono essere ottime risorse, ma anche armi nelle mani sbagliate. Se da una parte è incredibile la sola idea di poter curare ogni malattia o quasi. O rallentarne il più possibile gli effetti devastanti. Dall’altra parte ci possono essere aspetti scientifici/neuroscentifici invasivi e pericolosi. Come quelli descritti nel romanzo, ma non voglio scendere nei dettagli.

Narrato in terza persona, il lettore avrà la possibilità di esplorare a fondo il punto di vista di diversi personaggi. Scorre velocemente come una serie tv, passando da un punto di vista/da una scena all’altro/a. L’atmosfera che si respira è soffocante, simile a quella che si respira durante la lettura di “1984” di George Orwell. Non fraintendetemi, non è così pesante o grave come nella distopia pensata da Orwell nel 1948, quando scrisse il romanzo. Però ci sono delle similitudini secondo me. Se Orwell con il suo romanzo denunciò la società dell’epoca e cercò di avvertire le persone del pericolo di un ritorno di una società com’era durante la guerra. Avvertendo che se non si davano da fare per fermare completamente ovunque pensieri e atti simili al nazismo e al fascismo, c’era il serio pericolo di ritrovarsi a vivere nuovamente in dittatura. Una dittatura perenne che pian piano cancellava la storia e i ricordi di essi un pezzo per volta. Nel romanzo di Leonardo Patrignani si può trovare una denuncia, un grido di allarme all’esagerato affidamento all’avanzamento tecnologico in ogni forma e campo. Se i giovani d’oggi non iniziano a ritrovare l’equilibro tra vita analogica e tecnologica, rischieranno di finire a vivere con un Grande Fratello perenne che osserva ogni loro mossa. E a differenza di “1984” dove la popolazione non aveva scelta, nella Milano del 2045 descritta da Leonardo, invece è proprio il popolo che involontariamente sceglie questa sorveglianza. Arrivando al punto da non rendersi conto la maggior parte di loro, che non è normale vivere sempre costantemente sotto sorveglianza. Entrambi hanno immaginato nel loro futuro una situazione terribile. Un punto di non ritorno. Per chi ha letto il romanzo di Orwell, sa quanto sia inquietante e terribile quella storia. Quanto sia difficile, terrificante anche la sola idea di un futuro del genere. Ma mentre (ATTENZIONE SPOILER 1984 DI GEORGE ORWELL e FORSE ANCHE DI LA CATTEDRALE DI SABBIA STESSO!), nel mondo di Orwell nessuno aveva scelto quella vita e i più giovani neanche erano a conoscenza di com’era la vita in precedenza. Nel mondo di Leonardo Patrignani è forse anche più inquietante, perché la popolazione ha la verità davanti agli occhi. Eppure giorno dopo giorno si fa fagocitare dalle mille app diverse che nascono. Dalle mille nuove attività online che promettono sempre divertimento folle. Da una tecnologia che poco a poco ti chiede sempre più informazioni personali, consensi per accedere al servizio. Fino a ritrovarti con la tua intera vita spiattellata al governo, che ti ha fornito quella tecnologia. Quello svago sempre più forte e divertente. Arrivando al punto che basta una singola mossa che loro ritengono “falsa”, per farti finire nei guai o peggio. Perché loro riescono ormai a vedere e sentire ovunque, letteralmente. Il lettore si ritroverà ad indagare insieme a Stefano. Si porrà delle domande, indagherà tra gli indizi ricevuti e insieme a Stefano e gli altri, inizierà a farsi delle idee. . Personalmente per quanto io amo la tecnologia, la stessa che mi sta permettendo di scrivere questa recensione e poi pubblicarla online. Sono terrorizzata dall’intelligenza artificiale estremamente avanzata. Sia perché potrebbero esserci conseguenze gravi in alcuni ambiti. Sia perché si corre il rischio che le generazioni future non sappiano più fare cose che per noi sono normale routine. Rischiano di perdere alcuni usi e costumi, come noi abbiamo perso la conoscenza di usanze che i nostri antenati sapevano fare. Un esempio? I nostri antenati sapevano orientarsi con le stelle, io al giorno d’oggi senza google maps non riesco a muovermi. Lo so che le situazioni sono diverse, i tempi sono diversi, la geografia è diversa. Ma era per fare un esempio, un po’ estremo e magari fuori contesto visto le due epoche diverse. Ma era per farvi comprendere cosa intendo dire. Sono tanti i pericoli, presi singolarmente non sembrano tali. Ma se si inizia ad unire i vari pezzi del puzzle, il quadro generale è terrificante.
In conclusione.
E’ stato un privilegio poterlo leggere in anteprima. Ho amato ogni singola pagina, si può toccare con mano tutto l’enorme lavoro che l’autore ha fatto in questi anni per portare alla luce questo romanzo. È un genere di storia che deve proprio piacere. Se da un lato mi sento di consigliarlo a tutti perché merita davvero come autore. Merita come storia e per tutto l’enorme lavoro/studio che si percepisce esserci stato. Dall’altra è anche vero che se questo genere non è nelle vostre corde, forse è meglio approcciarsi ai suoi romanzi partendo da altro. . Voto: 5/5.
Riflessione.
Come detto sopra, questo oltre ad essere un romanzo dove si vive un “avventura”. Con “avventura” in questo caso intendo: aprire il romanzo, dimenticarsi della realtà che ci circonda e ritrovarsi all’interno del mondo creato dall’autore. È una storia che ti porta a riflettere in molti modi, in diversi campi. Ti porta inevitabilmente a porti delle domande, a fermarti a riflettere sulla tua intera vita presente e futura. Uno dei punti fondamentali che personalmente ho percepito, è la questione che riguarda la ‘scelta’. La ‘scelta’ è un concetto molto ampio in questo romanzo. Tralasciando alcuni punti, per evitare spoiler enormi del romanzo. Mi vorrei concentrare sulla parte tecnologica. Nel romanzo verrà ribadito più volte che è una scelta del singolo individuo utilizzare o meno una determinata tecnologia. E io mi sono chiesta, ma davvero è così? Se al giorno d’oggi o nel futuro non così lontano, esistesse un determinato tipo di tecnologia, davvero ci permetterebbero di scegliere? O farebbero di tutto per costringerci ad adeguarci agli altri? Per costringerci tramite coercizione evidente o meno, ad amalgamarci al resto della massa? Non posso portare esempi del romanzo, perché ripeto farei spoiler e non voglio fare ciò. Posso però portarvi un esempio attuale, ai miei tempi quando andavo a scuola (parlo di 11/12 anni fa), era quasi tutto ancora analogico. I compiti ci venivano dettati a voce dai professori e controllavano che noi prestassimo attenzione e li scrivessimo sul diario. Le pagelle erano cartacee. Oggi da quello che so esiste il registro elettronico. E chi non ha il computer? Come deve fare? Logicamente vengono ancora svolte le mansioni in modo analogico e poi in seguito vengono aggiornati i registri online. Ma ripeto, chi non ha internet? Chi non ha un PC? Non tutti gli insegnanti sono uguali, non tutti cercano di andare il più vicino possibile alle esigenze degli studenti e parlo per esperienza personale. Come possono fare quelle famiglie che si sentono tagliate fuori? Che a loro piaccia o meno, devono trovare il modo di adeguarsi. Molte volte dovendo fare sacrifici enormi. . Questo è un esempio “abbastanza leggero”, ma cosa potrebbe accadere un domani, se verrà inventata un certo tipo di tecnologia invasiva? Una tecnologia che potrebbe davvero farvi sentire come se aveste accanto a voi un piccolo grande fratello personale? Cosa accadrebbe se tecnicamente questa tecnologia è una scelta, ma se poi nella pratica il governo/azienda di turno farà di tutto per non darti altra scelta che adeguarti? Dov’è la scelta in questo caso?”
Idea che secondo me spaccherebbe come film ma non è stata sviluppata bene come libro.
Long story short: vengono impiantati dei ricordi altrui nella memoria di alcune persone da una multinazionale che poi presenterà un prodotto per far fronte a questo attacco e dare la certificazione di ricordi autentici (ovviamente la loro era una sperimentazione per farsi strada col prodotto). Inizia tutto col protagonista che condivide il ricordo di un attentato dove ha visto sua moglie morire, se non che dopo un suo ex collega (che poi si scopre essere coinvolto ma la cui memoria è stata sabotata e quindi non si ricorda di quello che ha fatto) gli dice di non fidarsi dei propri ricordi. Inizia una tiritera di mistero da risolvere, persone misteriose e frasi ricorrenti che mi hanno confusa non poco.
Ripeto: idea fighissima ma per un film, non sono riuscita a starci dietro a leggerla
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Non so da che parte iniziare... e la prima cosa che mi viene in mente è... WOW!
Patrignani è un autore che, purtroppo, non conoscevo. Che ho scoperto un po' per caso e... mi sono innamorata della sua scrittura!
"La cattedrale di sabbia" è uno dei libri più belli che ho letto in questi ultimi anni, di quelli che vorresti non finissero mai e che ti tiene incollata alle pagine!
È un thriller adrenalinico, ambientato in una Milano totalmente diversa rispetto alla città dei giorni nostri. Nel 2045 è una metropoli ipertecnologica, dove la tecnologia che ora conosciamo ha fatto passi da gigante. Le persone ad esempio comunicano anche solo con il pensiero, l'IA e la realtà virtuale sono ovunque, alla portata della maggior parte delle persone. Questo porta una costante distorsione del mondo ma soprattutto dell'identità delle persone.
Ed è un futuro talmente ben descritto che pare l'anteprima di quello che ci aspetterà.
Stefano Valeri é un neuroscienziato nel campo delle interfacce neurali. Sua moglie, stimata neuropsicologa, è rimasta vittima di un attentato nel corso di un convegno scientifico.
Seguiremo Stefano alla ricerca della verità, nel tentativo di rimettere insieme i pezzi del suo passato quando scoprirà che i suoi ricordi sono inattendibili e ogni sua certezza cadrà.
Un quadro inquietante "perché una cosa è certa: il giorno in cui l'essere umano si fosse trovato a non potersi più fidare dei propri pensieri, l'orologio della fine del mondo avrebbe toccato finalmente la mezzanotte."
Una lettura che mi ha tenuta con il fiato sospeso, ricca di colpi di scena. Che parla anche di amore, famiglia, amicizia, inganni, tradimenti e segreti. Travolta dalle emozioni dei protagonisti, mi sono emozionata. Mi sono arrabbiata, ho temuto per loro, ho sperato e ho esultato pian piano che nuovi indizi venivano scoperti. Fino all'ultimo tassello e ad un finale inaspettato.
Mi ha fatto riflettere molto, interrogandomi su ciò che potrà accadere nel futuro, che potrebbe essere nemmeno troppo lontano.
« Se in questa vita fossimo in grado di capire cosa ci sta capitando in tempo reale, non saremmo esseri umani. Saremmo intelligenze artificiali. Noi, a differenza loro, siamo un disastro. Ci arriviamo sempre dopo. »
La Cattedrale di Sabbia è un romanzo futuristico ambientato nella Milano del 2045, una Milano per certi versi famigliare, ma allo stesso tempo aliena, dove le nuove tecnologie hanno stravolto l’aspetto e la vita della città. Uno dei temi principali del romanzo è l’importanza dei ricordi, di quanto siano parte di noi, ma anche di quanto siano vulnerabili in un mondo dove tutto, anche la memoria, si può manipolare. Quanto puoi fidarti dei tuoi ricordi? È da questa domanda, posta dal professor Dessena, al nostro protagonista, Stefano Valeri, che tutto ha inizio.
La vita di Valeri è stata completamente sconvolta quando, quattro anni prima, si è ritrovato coinvolto in un attentato nel quale ha perso la vita sua moglie, Arianna, da allora, si è chiuso in se stesso, ha smesso di lavorare e ha allontanato la figlia, troppo perso nel suo dolore. Ma basta una frase sibillina detta da un ex collega, un dubbio instillato nella mente a rimettere tutto in discussione. E se Valeri non potesse fidarsi dei suoi stessi ricordi? Nel 2045 i ricordi si possono rivivere, trasformare in filmati, si possono addirittura vendere, contrabbandandoli nel dark web come merce di scambio e se qualcuno potesse modificarli? Se qualcuno stesse facendo degli esperimenti sulla psiche delle persone? Riuscite a immaginare quanto può essere terrificante non potersi fidare nemmeno dei propri ricordi? Già la mia memoria non è granché, ma se qualcuno potesse metterci le mani e inserirvi dei ricordi fasulli, non penso che sarei mai in grado di accorgermene. Stefano Valeri dovrà mettere in discussione tutto quello che crede di ricordare dell’attentato, passo dopo passo, dovrà lottare per scoprire cos’è successo davvero quel giorno e le risposte cambieranno per sempre la sua vita.
Stefano Valeri non è il protagonista che mi aspettavo quando ho iniziato a leggere questo romanzo, è un uomo che si è lasciato andare, che ha permesso al dolore di vincere su di lui per tanti, troppi, anni e che solo ora, di fronte alla possibilità che qualcuno abbia manipolato i suoi ricordi e che Arianna sia viva, decide di rimettersi in gioco. Trovare le risposte che cerca però sarà molto più complesso del previsto e, per farlo, dovrà riavvicinarsi a quella figlia che ha allontanato perché temeva di non poterla crescere. La Cattedrale di Sabbia non contiene una storia d’amore nel senso tradizionale del termine, ma parla di un padre e una figlia che si sono allontanati e di un matrimonio che affrontava qualche problema ma che non ha mai avuto modo di scoprire se ce l’avrebbe fatta. I protagonisti de La Cattedrale di Sabbia si portano dietro ferite difficili da sanare e un forte desiderio di venire a capo di un mistero che si fa, man mano che le pagine scorrono, sempre più complesso e molto più grande di loro. Industrie concorrenti, esperimenti disumani, una spietata rivalità, tutti questi indizi porteranno a una risoluzione… inaspettata. Se, fino a un certo punto, si ha l’impressione di trovarsi coinvolti in un complotto su larga scala si finirà poi per ritrovarsi di fronte a motivazioni molto più comprensibili e umane, sebbene mi abbiano lasciato qualche piccola perplessità.
La Cattedrale di Sabbia è un romanzo dalla trama complessa, degna del miglior thriller. Tratta un tema molto interessante e ci presenta una possibile deriva del mondo odierno. Quanti ricordi, foto, attimi, mettiamo in rete, alla portata di tutti? E se qualcuno potesse usarli contro di noi? Una domanda un po’ inquietante, ma sulla quale dovremmo tutti soffermarci a riflettere. E se fosse il nostro desiderio di non perdere nemmeno un istante a mettere a rischio quello che di più prezioso e inviolabile possediamo?
La Cattedrale di Sabbia è un libro intrigante in grado di catturare il lettore e di conquistare sia chi apprezza il genere sia chi, come me, legge generalmente fantasy. Assolutamente consigliato.
ESTRATTO: "La Cattedrale di Sabbia" di Leonardo Patrignani è una straordinaria esplorazione dei confini tra tecnologia e psicologia in un futuro distopico ambientato a Milano nel 2040. Il romanzo si snoda tra misteri intricati, personaggi complessi e una riflessione profonda sulla natura stessa dei ricordi umani. Inizialmente, l'opera può apparire caotica, ma presto si rivela avvincente e coinvolgente, spingendo il lettore a riflettere su tematiche attuali e future. La trama si dipana con l'abilità di un tessitore esperto, intrecciando abilmente la psicologia, le neuroscienze e l'evoluzione tecnologica.
La storia ha inizio nel 2041, quando un attentato terroristico cambia irrimediabilmente la vita di Stefano Valeri, un neuroscienziato coinvolto nello sviluppo di tecnologie neurali avanzate. La sua vita, già segnata dalla perdita della moglie Arianna nell'attentato, prende una svolta inaspettata quando inizia a dubitare dei suoi stessi ricordi. Questo attentato si intreccia con la nascita di Engram, un'azienda che propone di ricostruire e manipolare i ricordi attraverso interfacce neurali.
La tecnologia di Engram permette alle persone di modificare i propri ricordi, portando a una crescente confusione tra realtà e mondo virtuale. Stefano si trova ad affrontare non solo il mistero della morte di Arianna ma anche la natura stessa dei ricordi e la minaccia della tecnologia che mette in pericolo l'integrità delle memorie umane.
"La Cattedrale di Sabbia" è una lettura avvincente che..CONTINUA
Nonostante la mole del libro e il mio tempo libero che raccolgo sempre in briciole, ho finito La Cattedrale di Sabbia in pochi giorni: impossibile smettere di leggere.
Una storia che travolge, sconvolge e nello stesso tempo sa divertire, commuovere e incuriosire. C'è davvero tutto: dalla trama accattivante ai personaggi interessanti, in particolar modo il protagonista Stefano Valeri, un antieroe che prende per mano il lettore e lo trasporta nel suo complicato mondo.
Poi un worldbuilding eccezionale, impreziosito da chicche pazzesche (tra cui gli stadi del futuro e il fatto che venga citato Canzo. CANZO, gente. Solo i miei follower della zona sanno della sua esistenza, probabilmente).
Ho atteso questo libro dal momento del suo annuncio (complice l'ambientazione in una Milano del futuro. Milano è la mia città del cuore) e l'attesa è stata premiata.
Lo consiglio a chi è in cerca di un thriller mozzafiato, a chi si interroga su ciò che succederà con le nuove tecnologie e l'IA, a chi vuole godersi un'ottima storia mettendosi in gioco attivamente: sono tante le riflessioni che possono scaturire da questa lettura.
Possiamo davvero fidarci dei nostri ricordi? Nel 2045 una Milano futuristica, ma neanche troppo, fa da sfondo al viaggio di ricerca del neuroscienziato Stefano Valeri sulla verità in merito all'attentato in cui è stata uccisa la moglie Arianna. Passo dopo passo dovrà mettere in discussione i propri pensieri, le proprie paure e i propri sensi di colpa, per superare il lutto e tornare a essere uomo e padre. E magari scoprire una verità che non si sarebbe mai immaginato. Una riflessione potente sull'importanza e sulla fragilità dei ricordi, e sul rapporto sempre più equivoco e instabile tra l'essere umano e la tecnologia (ma con un barlume di speranza). Davvero molto bello, un Patrignani più maturo rispetto ai suoi romanzi precedenti e che ho ritrovato con immenso piacere
Originale e capace di suscitare interessanti riflessioni sull'impatto delle nuove tecnologie sulla nostra identità e sui nostri ricordi, questo romanzo presenta anche una trama ricca di mistero la cui risoluzione è, tutto sommato, abbastanza soddisfacente. Per quanto ben architettata, tuttavia, la soluzione riguardante è troppo ingegnosa persino per i miei gusti. La conclusione, poi, così enigmatica e affrettata, mi ha lasciato l'amaro in bocca.
Mai come in questo caso, ho avuto paura del mio futuro. Grazie a questo libro ho messo in discussione la mia mente e quello che io do alle altre persone: la mia immagine, le mie idee, la mia opinione.. la mia esistenza! Perchè sì, il progresso è inevitabile. Può essere uno strumento potentissimo con il fine di aiutarci.. noi dobbiamo probabilmente adeguarci, assecondarlo, correre con lui. Ma quanto siamo disposti a meterci in discussione e ad evolverci per un qualcosa che se pur bello e affascinante può anientare la nostra umanità?
La cattedrale di sabbia è un thriller avvincente ambientato in una Milano futuristica. La storia ruota attorno a Stefano Valeri, un neuroscienziato che indaga sulla morte della moglie e scopre un complotto inquietante legato alla manipolazione dei ricordi. L'abilità di Patrignani è quella di tenere il lettore incollato alla pagina grazie a un intreccio che precipita verso la conclusione senza nulla che possa frenare la discesa. Al termine della lettura, poi, è impossibile non condividere il dilemma del protagonista: "puoi fidarti dei tuoi ricordi?"
⭐️⭐️⭐️⭐️,75 Da studentessa di neuroscienze ho apprezzato tantissimo i riferimenti più tecnici sparsi per il testo. Finale un pó troppo sbrigativo, avrei apprezzato almeno uno/due capitoli in più per ‘chiudere il cerchio’ e dare maggior coerenza a tutti gli elementi della storia.
Thriller adrenalinico che si fa leggere tutto di un fiato. per la bravura della scrittura ho dato 5 stelle ma il finale mi ha fatto tentennare di abbassare a 4 (sinceramente è stato un po' mozzato).
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Nella Milano del 2045 IA e realtà virtuale fanno da padrone, le auto si muovono da sole, alcune malattie non fanno più così paura e la vecchiaia non si associa più al concetto di riposo. Ma cosa succede se non puoi più fidarti dei tuoi ricordi? Se quello che ricordi della sera più tragica della tua vita potrebbe non essere più vero, scoprire cosa è successo diventa la chiave che apre porte che dovevano restare chiuse. Tra colpi di scena e neuroscienze, il thriller tiene con il fiato sospeso fino all'ultimo. Consigliato!