Da quando gli alieni urqoidi hanno distrutto la Luna, la vita sul Continente è diventata impossibile. Continue catastrofi climatiche si abbattono sul pianeta, e il normale scorrere del tempo è diventato un ricordo lontano. Per non parlare dello strapotere dei Sopraelevati, che controllano il resto della popolazione dal piano più alto dell’imponente Bloccopoli. Eppure un complotto sembra nascere e farsi strada tra i vicoli dei livelli inferiori, un complotto che assomiglia a una rivoluzione.
In questo romanzo popolato da bizzarre creature e civiltà stravaganti, commedia e tragedia scandiscono le vite di chi cerca a tutti i costi di rimettere insieme un mondo troppo folle per essere riordinato, dimostrando a chi legge che sì, serve sempre un piano di riserva.
2.5 Stelle Purtroppo non basta inserire una serie di parole inventate per creare un mondo fantasy/sci-fi coerente, né un inizio promettente e un finale intrigante possono salvare uno svolgimento povero
Quattro stelle e mezzo. Porca miseria. Ogni volta che un libro ha "Cronache" nel titolo mi parte male un neurone perché è una parola affascinante. E questo libro ha promesso e mantenuto. Che figata assurda. Come per praticamente tutti gli altri libri letti quest'anno, la trama è molto buona e non banale, la scrittura è pulita e ti immerge nel racconto, i personaggi sono ben distinti e mai brutti o noiosi, idem i dialoghi. Ci sono chicche antropologiche (tipo il modo in cui si salutano gli Urquoidi) che mi sono piaciute TANTISSIMO. I due capitoli finali sono stati un WOAH dietro l'altro. Non apprezzo le distopie ma cavolo se mi sono goduto il libro! Consigliatissimo.
Questo libro è un viaggio, un’avventura che cresce a ogni pagina. Se mi chiedete a chi potrei avvicinare lo stile di scrittura di Bertorelli e lo stravagante, originalissimo, worldbuilding, direi che siamo dalle parti di Douglas Adams o Terry Pratchett. O Stefano Benni, per restare in Italia. Questo romanzo trasporta subito in un mondo stravagante: la luna è stata distrutta da una guerra interplanetaria e la rotazione terrestre è tutta scombinata. A causa di ciò la vita sul Continente (l’unico che esiste sul pianeta) non è più cadenzata né da una precisa e costante scansione giorno-notte che conosciamo, né dalle stagioni. Un attimo può essere una giornata estiva di sole, l’attimo dopo può essere un tramonto invernale, o un’alba primaverile. Costretta ad adattarsi a queste condizioni apocalittiche, è una popolazione di alieni, umani, androidi e animali, tutti egualmente diversi e strampalati a proprio modo. A governare su tutti, i Sopraelevati una casta di privilegiati oppressori che, letteralmente, guardano il resto della popolazione dell’alto in basso, dalla vetta della loro torre d’avorio, su all’ultimo piano della Bloccopoli - la città più grande del Continente. Eppure, da un messaggio trovato sotto la tavoletta di un wc lurido, di un bar a caso, in un vicolo a caso dei bassifondi, ecco che sembra nascere… una rivoluzione. Descrivervi questo libro nel dettaglio è impossibile perchè è un tipo di narrativa esplosiva ed esplosa, in cui quasi a ogni capitolo vi imbatterete in personaggi nuovi . Tuttavia non temete, le vicende che sembrano così assurde, che saltano continuamente di palo in frasca, sono invece intrecciate con precisione chirurgica in una tela narrativa complessa e per nulla banale. La direzione che prende il romanzo è sempre differente da ciò che si aspetta, ma alla fine tutto, per caso o per calcolo, si incastra a tutto il resto. Ho trovato questa lettura travolgente e perfetta per evadere dalla realtà. Non è un testo che consiglierei a chi cerca un libro lineare, chiaro, prevedibile dalla prima riga, né chi cerca una speculazione da hard scifi, ma lo raccomando al 100% se desiderate immergervi in un libro sfrenato, selvaggio, ironico, politico, sociale, che vi garantisco non riuscirete a dimenticare. L’estetica della narrazione poi è pazzesca, con un continuo profluvio di neologismi incredibili ed efficacissimi che permettono di immaginare ogni scena come uscita dalle tavole di Moebius. Questo è davvero un romanzo che si legge come la più colorata delle graphic novel. E chissà che in futuro non lo diventi! Oltre a tutto questo non mancano poi pagine molto poetiche e raffinate, che si alternano perfettamente al mix caledoscopico trovando il giusto tempo e spazio. Per nominare alcuni elementi che mi hanno colpita: il monologo della goccia, Biba e il suo cicloscotch, paguro…. E sì,se non si è ancora capito, è una delle letture che ho preferito in questo 2023. Totalmente inaspettata e assolutamente indimenticabile.