Stefania Auci è nata a Trapani ma vive da anni a Palermo, dopo aver girato l’Italia. Insegnante, ex avvocato, ex cancelliere, si dedica alla narrativa urban fantasy, horror e romance sin dall’adolescenza. A ottobre 2011 è uscito il suo romance di esordio, Fiore di Scozia, edito da Harlequin Mondadori e a dicembre 2012 il suo seguito La Rosa Bianca. Nel 2010 ha pubblicato con edizioni 0111 Hidden in the dark, breve raccolta di racconti urban fantasy tratti dalla saga di Moray Place 12, Edimburgo.
L'inferno dei Leoni, la seconda parte della saga della famiglia Florio, mi ha coivolto meno del primo libro. Le descrizioni della vita esageratamente lussuosa e dei comportamenti alquanto discutibili dei protagonisti, demoliscono quella forma di rispetto nei confronti della famiglia Florio che é stato costruito nel primo romanzo. Ho apprezzato sempre i puntuali e precisi riferimenti storici di cui è intessuto il romanzo. Una sintesi perfetta della storia di Italia.
Meravigliosa storia della Terra di Sicilia attraverso le vicende della famiglia Florio che ha influito e non poco sull'economia, la moda e la cultura dell'isola e dell'Italia intera. Dal libro emerge un ritratto romanzato ma vicino alla realtà della straordinaria donna Franca Florio, la regina senza corona di Palermo.
Ottima scrittura, descrizione degli ambienti e del periodo storico ben fatti, sembra di essere nella storia. Molto coinvolgente. Consiglio dopo la lettura del precedente I Leoni di Sicilia
Libro molto interessante che ripercorre la storia della Sicilia e dell'Italia. Notevole la ricostruzione della famiglia Florio Scorrevole e piacevole da leggere
Seconda parte della epopea dei Florio. Vincenzo Florio è morto e il suo posto è preso dal figlio Ignazio che continua a rendere grande il patrimonio di famiglia e Palermo. Ignazio si muove bene in politica e riesce ad entrare nel settore navale e adirittura a comprare le isole Egadi. I Florio raggiungono una ricchezza e un potere mai visto. Ma dopo essere arrivati in cima il declino è inevitabile e porta con se una serie di sciagure personali ed economiche. Il romanzo è sostanzialmente diviso in due, nella prima parte assistiamo all'ascesa e al consolidamento del potere politico ed economico della famiglia Florio e contemporaneamente di Palermo che diventa una città ricca ed elegante che attira nobili e intellettuali. Nella seconda parte a Ignazio padre succede il figlio Ignazio che si dimostra incauto e con poco senso degli affari. Iniziano investimenti sbagliati, crisi economiche, malumori, scontri sociali e tragedie familiari e Palermo perde tutto ciò che aveva, trasformandosi in una città povera e piena di problemi. Ogni parte del romanzo si apre con una descrizione storica e devo dire che la forte caratterizzazione storica e l'analisi di tutti gli affari dei Florio alle volte mi ha annoiato mentre mi hanno appassionato molto le vicende personali di Ignazio junior e di sua moglie Franca. Soprattutto il personaggio di Franca e la sua evoluzione mi ha colpito molto, una donna che passa da ragazza ingenua e innamorata a donna sofisticata e regina del glamour e della mondanità, per poi cambiare ancora quando la vita le toglie tutto. Un romanzo veramente interessante su una delle famiglie che ha fatto davvero la storia della Sicilia e dell'Italia.