Seconda parte della epopea dei Florio.
Vincenzo Florio è morto e il suo posto è preso dal figlio Ignazio che continua a rendere grande il patrimonio di famiglia e Palermo.
Ignazio si muove bene in politica e riesce ad entrare nel settore navale e adirittura a comprare le isole Egadi. I Florio raggiungono una ricchezza e un potere mai visto. Ma dopo essere arrivati in cima il declino è inevitabile e porta con se una serie di sciagure personali ed economiche.
Il romanzo è sostanzialmente diviso in due, nella prima parte assistiamo all'ascesa e al consolidamento del potere politico ed economico della famiglia Florio e contemporaneamente di Palermo che diventa una città ricca ed elegante che attira nobili e intellettuali. Nella seconda parte a Ignazio padre succede il figlio Ignazio che si dimostra incauto e con poco senso degli affari. Iniziano investimenti sbagliati, crisi economiche, malumori, scontri sociali e tragedie familiari e Palermo perde tutto ciò che aveva, trasformandosi in una città povera e piena di problemi.
Ogni parte del romanzo si apre con una descrizione storica e devo dire che la forte caratterizzazione storica e l'analisi di tutti gli affari dei Florio alle volte mi ha annoiato mentre mi hanno appassionato molto le vicende personali di Ignazio junior e di sua moglie Franca. Soprattutto il personaggio di Franca e la sua evoluzione mi ha colpito molto, una donna che passa da ragazza ingenua e innamorata a donna sofisticata e regina del glamour e della mondanità, per poi cambiare ancora quando la vita le toglie tutto.
Un romanzo veramente interessante su una delle famiglie che ha fatto davvero la storia della Sicilia e dell'Italia.