Analisi e dettagli di fenomeni che, troppo spesso, non attirano l'occhio del cittadino. I fatti descritti riguardano l'inclusione dell'Italia, attivamente o passivamente. Osservabile l'ambiguità del periodo storico e della vicinanza tra Cremlino, Casa Bianca e Palazzo Chigi nel momento in cui Conte si siede come Presidente del Consiglio.
In vari modi l'ex avvocato permette ad entrambi dei favori:
- A Trump l'incontro tra Barr e Vecchione, direttore del DIS. Permesso di far incontrare l'amministrazione americana con l'intelligence italiana, ciò ovviamente non potrebbe accadere. L'FBI, nell'indagine Crossfire Hurricane, accusa il consigliere degli affari esteri di Trump di essersi incontrato con Misfud, professore maltese agente russo, che gli avrebbe reso noto dell'aiuto del Cremlino nelle elezioni. Trump risponde con tono: Misfud era in realtà un agente italiano gestito da Obama e Matteo Renzi. Prendere informazioni che confermino la sua teoria, direttamente dai servizi segreti italiani, è lo scopo e il presidente del consiglio glielo permette.
- A Putin, l'estradizione concessa a Korsunov tramite Bonafede a Mosca invece che negli USA. Motivazioni ridicole del ministro della giustizia.
Conte è sempre stato vicino, insieme al suo primo alleato di governo Salvini, a Trump e Putin. La non volontà di Trump inoltre di applicare ulteriori sanzioni alla Russia nel maggio 2017, con il Senato costretto a fare la legge CAATSA, ci permette di osservare anche la vicinanza che ha DTJ con il Cremlino.
La capacità di avvicinamento dei servizi segreti russi si concentra su uomini che spesso hanno difficoltà economica (Walter Biot) o ideologica (Marc. L).
Un libro capace di rendere consapevole il lettore dell'attività di spionaggio tra i vari paesi, e di quanto la politica sia influente, negativamente o positivamente, in tali situazioni.