Italo Calvino was born in Cuba and grew up in Italy. He was a journalist and writer of short stories and novels. His best known works include the Our Ancestors trilogy (1952-1959), the Cosmicomics collection of short stories (1965), and the novels Invisible Cities (1972) and If On a Winter's Night a Traveler (1979).
His style is not easy to classify; much of his writing has an air reminiscent to that of fantastical fairy tales (Our Ancestors, Cosmicomics), although sometimes his writing is more "realistic" and in the scenic mode of observation (Difficult Loves, for example). Some of his writing has been called postmodern, reflecting on literature and the act of reading, while some has been labeled magical realist, others fables, others simply "modern". He wrote: "My working method has more often than not involved the subtraction of weight. I have tried to remove weight, sometimes from people, sometimes from heavenly bodies, sometimes from cities; above all I have tried to remove weight from the structure of stories and from language."
Italo Calvino (1923-1985) plantea en este libro uno de los más interesantes ejercicios literarios que me he encontrado en mi corta vida como lector. En cada relato, el autor introduce una cita ya sea de un tema de física, astrología, astronomía o biología, y a partir de esa idea construye un relato fantástico protagonizado por Qfwfq, un ser mítico que ha atravesado por todas las épocas de la tierra. El resultado de este ejercicio pareciera ser una serie de entrevistas realizadas por Calvino a este personaje primordial, el cual explica y clarifica cada teoría que le presenta el entrevistador. Gracias a su experiencia e inmortalidad, el lector se encuentra con relatos que van desde la reproducción unicelular, a las angustias del último dinosaurio viviente sobre la tierra.
La capacidad narrativa de Calvino determina que los cuentos no se conviertan en una absurda búsqueda de verdad y conocimiento teórico, objeto del cual sería muy fácil ser atrapado, debido a la premisa científica con la cual narra los cuentos. Finalmente, esta posición lo aleja de escritores de la “ciencia ficción dura” y lo acerca más a autores como Ray Bradbury e Isaac Asimov, los cuales usaron la ciencia ficción como un pretexto para analizar preguntas más fundamentales de la existencia humana.
"Per progettare un libro - o un'evasione - la prima cosa è sapere cosa escludere "
Ho riso ed ho ponderato l'infinito. Spesso durante la lettura della stessa frase. Cosmicomico è un neologismo azzeccatissimo. Le storie hanno quel misticismo atavico dei primordi, ma anche la quotidianità della comicità. Abbiamo così racconti che vogliono spiegare il creato, una specie di mitologia eternamente contraddittoria Qfwfq-iana; da qui la vena umoristica: rapportandosi al nostro presente il racconto cade dal cosmico verso il comico.
Non sono amante delle raccolte di racconti, spesso non ci trovo un filo logico o non mi colpiscono abbastanza da rimanermi impresse, ma questo titolo di Calvino mi è davvero entrato nel cuore. Come sempre trovo sia estremamente metaforico e profondo nella sua apparente semplicità e ironia, pertanto non lo consiglio come primo approccio all'autore, ma penso sia un titolo da recuperare assolutamente.
Il libro contiene alcuni racconti tratti da Le Cosmicomiche e da Ti con zero, più otto storie inedite, che Calvino riunì nel volume La memoria del mondo, su richiesta del Club degli Editori: “Organizzai i racconti prescelti più un certo numero di racconti inediti in un libro costruito in maniera diversa dai volumi originali: con un ciclo di storie sulla Luna, uno sulla Terra, uno su Sole Stelle, Galassie, uno sull’Evoluzione, uno sullo Spazio e sul Tempo. Mi accorsi che il libro che avevo messo insieme, e che s’intitolò La memoria del mondo, più che una rielaborazione di cose già pubblicate per avvicinare un pubblico di lettori nuovi, era il vero libro che avevo voluto scrivere fin da principio, o almeno era ciò che più vi si avvicinava.” Premetto che avevo già letto e riletto sia Le Cosmicomiche sia Ti con zero, quindi il mio interesse era rivolto soprattutto agli otto racconti inediti di questo volume, ma ho riletto molto volentieri anche gli altri. Anche in sette degli otto racconti inediti di questa raccolta troviamo Qfwfq, il protagonista indefinibile e divertente delle due raccolte precedenti, testimone in prima persona di qualsiasi epoca dell’evoluzione del cosmo e della vita sulla terra e che tutto ha osservato fin da prima che stelle e pianeti si formassero. Quelli con Qfwfq sono sicuramente i racconti che ho preferito. Si nota la penna inconfondibile di Calvino, con la sua inventiva geniale e la prosa vivace ed elegante. Lo consiglio.
3.5 MA non ho riletto i racconti contenuti nel precedente volume (le cosmicomiche) che in realtà sono decisamente più interessanti di questi. gli ultimi quattro alzano il livello di tutti quelli prima, per me troppo scientifici
"Avevo visitato il mondo delle cose che avrebbero potuto essere, e non riuscivo a togliermelo dalla mente. E avevo conosciuto la bellezza prigioniera nel cuore di quel mondo, la bellezza perduta per me e per tutti noi, e me ne ero innamorato."
(3 stelline solamente perchè avendo giá letto Le Cosmicomiche e le altre raccolte in cui si trovano i racconti non inediti mi sono ritrovata con pochi testi nuovi :-[ )
Típico que eres una voz no concreta que ha existido desde antes de que existiera el universo mismo y narras historias sobre puntos en un pasado en el cual no existía el concepto de punto
un po' mi vergogno, ma mi sono annoiata spesso. mi piacevano lo spunto scientifico, lo sviluppo inaspettato, la lingua sempre - ma dopo un po', anche se le storie sono diverse, trovo che il gioco si faccia ripetitivo, e poi quella voce narrante è molesta. i migliori, anche perché mi piacciono i paradossi, sono gli ultimi quattro, quelli senza qfwfq.
- La Luna come un fungo - Le figlie della Luna - I meteoriti - Il cielo di pietra - Fino a che dura il Sole - Tempesta solare - Le conchiglie e il tempo - La memoria del mondo 4 ott 2010, 14:51:43