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Sparire qui. Un viaggio nel cuore degli Stati Uniti attraverso incontri, pagine di letteratura e sogni americani

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C'è una linea che unisce la vita di una donna nei suoi trent'anni a quella di un Paese lontano, immenso e gli Stati Uniti d'America. Questa linea attraversa metropoli, deserti, oceani e angoli di provincia e disegna mappe, ritratti, situazioni, disegna storie personali e collettive di un territorio e di un tempo che rifiutano comode definizioni e si rivelano nella loro complessità, nella dolcezza che ha bisogno della crudeltà, nella bellezza che non può stare senza l'ingiustizia.
Dai campi di grano di David Foster Wallace del Midwest al confine con il Messico, dal New Jersey alle paludi della Louisiana di True Detective, dai grattacieli di New York alle strade di Los Angeles di Joan Didion, dal Texas che, come suggerisce Cormac McCarthy, custodisce "il segreto del mondo" alle vette del Colorado, questo libro è un'immersione in quell'America così familiare e al tempo stesso sconosciuta, che nutre i nostri sogni e dà forma ai nostri incubi. È il racconto di luoghi e momenti della società e della storia contemporanea statunitense che, nonostante si rispecchino spesso nella letteratura, arrivano sulla pagina in tutta la loro realtà. Ma è anche la storia di come quella donna ha ritrovato il suo personalissimo "sogno americano" nell'incontro con persone sconosciute, nel confronto con risvolti dell'attualità, nell'esplorazione di luoghi remoti e nel dialogo con i personaggi dei libri.
Con Sparire qui Marta Ciccolari Micaldi ci porta alla scoperta degli Stati Uniti in tutta la loro struggente complessità e ci invita a perderci con lei sulle strade della solitudine, dello stupore, dell'ignoto e della libertà.

397 pages, Paperback

First published January 1, 2023

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Marta Ciccolari Micaldi

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1 star
7 (2%)
Displaying 1 - 30 of 32 reviews
Profile Image for Giuli.
45 reviews3 followers
Read
September 9, 2023
Preferisco non lasciare stelle a valutare il lavoro di questa sorprendente giornalista italiana, non credo che la loro quantità possa realmente sintetizzare la qualità che invece io ho ritrovato tra le righe e le pagine di questo splendido progetto di vita.
Tuttavia, mi piacerebbe spendere due parole per chi questo libro ancora non lo ha aperto, ne è magari incuriosito o, al contrario, ha qualche riserva: innanzitutto, non è un saggio di politica, letteratura o società sugli USA. O meglio, non è solo questo. L’autrice ci parla effettivamente dell’America, ma quella che ha conosciuto lei, è più un racconto intimo, raccolto, di un viaggio con se stessa che un lavoro alla Francesco Costa. E soprattutto questo libro non è un saggio perché è una compenetrazione di generi che spaziano dall’autobiografia al reportage di viaggio, vita e romanzo che si intersecano in modo del tutto spontaneo. Per me, una cosa bellissima.
Ma una cosa ancora più bella è stata la sensazione, che forse avevo quasi un po’ dimenticato da lettrice, di sentirmi lì affianco a lei, sul sedile del passeggero nei sui viaggi On the road, mentre guidava in New Jersey, mentre scopriva l’Illinois, mentre veniva ammaliata dal Texas, per tutta la durata di questo lungo racconto. Sembra quasi di aver visto tutto con i miei occhi, le imperfezioni, le contraddizioni, il disagio, la bellezza. Eccellente, Marta.
Profile Image for Micol Benimeo.
364 reviews11 followers
September 5, 2023
Marta perde il suo nome all’inizio del libro su un taxi a New York. E lo ritrova su una duna di sabbia in Colorado, alla fine. Nel mezzo ci racconta della creazione del suo alter ego (La Mc Musa), di come ha trasformato la sua passione in una professione e degli Stati Uniti. Ce li racconta come ha abituato chi la segue da anni attraverso la letteratura, la musica, le persone, i paesaggi, gli incontri. Ce li racconta attraverso tutti i sensi: dal profumo delle lavanderie degli alberghi al sapore della colazione tradizionale, dalla ruvidezza di una coperta di lana al rumore di una canzone da condividere con un’estranea, fino alla molteplicità dello sguardo con cui ci invita ad abbracciare le cose opposte, inconciliabili. Ce li racconta anche attraverso il suo corpo e le sue ferite, portando in Italia un genere (il memoir) poco conosciuto; facendo eco al William Finnegan di Giorni Selvaggi come dice nell’introduzione ma anche al J.R. Moehringer del Bar delle grandi speranze e alla Lidia Yuknavitch de La cronologia dell’acqua. A unire le due scrittrici una piscina e un corpo di donna che qui si fa eco e specchio di un intero paese, con le sue luci e le sue ombre, le sue inquietudini e la sua tensione tra lo stare e l’andare, tra la creazione e la distruzione, tra la tensione verso il futuro e la nostalgia per qualcosa che forse non c’è mai stato. Marta ha ritrovato il suo nome, chi la segue ha chiuso il cerchio del suo lavoro di questi 10 anni e chi non la conosce ha trovato una scrittrice che in Italia mancava.
Profile Image for Daniela - The Flare D.
60 reviews4 followers
October 4, 2023
Marta Ciccolari Micaldi alias La McMusa è una guida letteraria, una grande professionista ed esperta di Stati Uniti avendo fatto della propria passione - la letteratura americana - un lavoro. In questo libro di quasi 400 pagine e una decina di capitoli l’autrice racconta in prima persona i viaggi più significativi che le hanno permesso di conoscere gli Stati Uniti attraverso il territorio, i luoghi più iconici e quelli meno conosciuti, incontrando persone e ascoltando le loro storie, percorrendo il tessuto di un paese che continua a essere oggetto di pregiudizi o di punti di vista troppo superficiali. La sua narrazione alla scoperta dell’America è arricchita da estratti di romanzi dei più famosi autori della letteratura americana. Il libro è un viaggio personale, ricco di emozioni, scritto con un’accuratezza e un tono di voce che coinvolge anche il lettore più distante.
Consigliato a chi ama gli Stati Uniti ma soprattutto a chi vuole conoscerli davvero: non c’è miglior modo di imparare se non da chi ha la capacità di insegnare con passione.
Profile Image for AndreaMarretti.
190 reviews11 followers
May 19, 2024
Non troppo classificabile, a mio avviso: tra l'altro libro che ho acquistato credendolo tutt'altro.
Non mi ha deluso ed è una lettura piacevole anche se con alcuni passaggi piuttosto pesanti quando l'autrice si sofferma su problematiche personali ed un "resto-non resto" con cui non sono riuscito ad empatizzare piu di tanto.
D'altra parte ci sono dei punti illuminanti che raccontano e SPIEGANO l'America di oggi più di tanti trattati sociologici e finanziari.
Mio giudizio 3,5 se solo ci fosse stata la mezza stella.
Profile Image for Nicolò Bertaccini.
12 reviews1 follower
February 18, 2024
Non avevo capito bene cosa mi stessi accingendo a leggere. E questo ha condizionato il mio giudizio. Avrei voluto dare tre stelle ma poi mi sono reso conto che la responsabilità era mia. Mi aspettavo altro, come genere. Il libro è ben scritto e accompagna negli USA. Però se smetto di sforzarmi di essere oggettivo, tre stelle bastavano.
Profile Image for amber_reading.
327 reviews8 followers
April 1, 2024
Un flusso costante di pensieri e sensazioni regalati ad ogni lettore assetato di States e di letteratura o qualsivoglia arte americana, come me.
Dalla grande mela all'America più rurale passando per
Narrativa di viaggio ma anche un racconto intimo, un memoir poetico che poggia le sue fondamenta sulla letteratura americana e la passione nata nei suoi confronti.
L'esperienza che Marta ci dona leggendo il suo (spero primo) libro, sta nel fatto di riuscire a condividere il suo piccolo grande talento di vivere l'America e il suo vero film americano, rendendosi a sua volta per noi quell'"amica" con cui discutere di tutto ciò che l'America diventa film per noi.
Per me benefico.
Per me una guida, un punto fermo, una conferma.
Per me indimenticabile e, cosa più importante vero!
Profile Image for Lori.
23 reviews
December 23, 2024
L'unica cosa bella di questo libro è la copertina
Non mi ha convinta. Da appassionata degli Stati Uniti quale sono, avevo grandi aspettative da questo libro e invece mi ha deluso. Questo libro non dice nulla, l'unica cosa evidente è che questo libro non ha nulla da raccontare. Il modo di scrivere dell’autrice è visibilmente forzato a rendere le descrizioni poetiche e metaforiche facendo dei giri contorti per non si capisce quale messaggio trasmettere, tranne per il fatto che sembra voglia far risaltare la sua scrittura, ma implicitamente nascondendo il vero significato di ciò che vuole dire che sarebbe probabilmente risultato molto più chiaro e scorrevole senza cercare di risultare a tutti i costi sofisticato. “Si consuma come la benzina sull’asfalto”? La benzina si consuma nelle auto che corrono sull’asfalto. Il modo di raccontare stride e non coinvolge. È un continuo "nei contesti quotidiani, anzi sopratutto in quelli", "anche in questa biblioteca, anzi soprattutto in questa", "anche quando in mezzo ci sei tu, anzi in quel caso ancora di più", "sarebbe stato esilarante, e di fatto lo fu" - ce ne sono davvero una marea in tutto il libro - che rendono così la narrazione molto meno credibile. Se era più vera la seconda parte della frase, tanto valeva allora usare direttamente il pezzo dopo la virgola: avrebbe reso meno pesante la lettura.
Solo alcuni paragrafi sono piacevoli e sono quelli dove lascia andare il bisogno di “apparire” per lo stile di scrittura e semplicemente permette alla penna di scorrere in un racconto più genuino e naturale. È stato veramente faticoso a portarlo a termine, tanto che mi sono dovuta imporre la lettura.
Quello che non si capisce è l'argomento che voleva trattare.
Se voleva essere un libro sul viaggio negli Stati Uniti perché non corredarlo, per esempio, di fotografie scattate - che sarebbero sicuramente state apprezzatissime dagli amanti degli Stati Uniti - e parlare di più di vita quotidiana e incontri fatti? Se voleva raccontare di sé perché non narrare più dettagliatamente le vicende personali e inserirle meglio nel contesto, piuttosto che accennarle appena e lasciarle in sospeso, quasi non fosse sicura di volerne parlare?
Così, alla fine, c'è un po' di tutto, ma tanto di nulla.
Nulla da raccontare.
Profile Image for Maria Luisa.
331 reviews8 followers
June 13, 2024
Un libro iniziato con grandi aspettative anche perché ho seguito un'intervista all'autrice che mi ha molto incuriosito. Devo dire che mi è piaciuta molto più l'intervista del libro, forse per la facilità dialettica e il sapersi porsi di Ciccolari Micaldi. Io amo parecchio i libri che parlano di viaggi e mi piaceva l'idea del lavoro intrapreso dall'autrice di accompagnare gruppi di turisti negli USA seguendo percorsi di autori statunitensi e delle loro opere. Sicuramente ho trovato sprazzi interessanti nel libro ma su tutto è prevalsa la noia, soprattutto nelle pagine in cui l'autrice parla, con un tono e uno stile che dice e non dice, di se stessa e dei suoi problemi. Altre pagine invece le ho trovate scritte con uno stile al limite del banale e molto semplicistico, ingenuo e infantile in special modo quelle dedicate a New York e a New Orleans. Buoni gli spunti letterari anche se la maggior parte degli autori citati sono straconosciuti; sarebbe stato forse un po' più coraggioso citare opere e autori meno scontati.
Profile Image for Massimo.
30 reviews1 follower
December 29, 2023
Partito con curiosita’ e terminato con grande fatica (le ultime pagine le ho praticamente saltate) sia per il contenuto (soprattutto le parti personali) sia per lo stile.

Poi, capisco che l’intenzione non fosse (solo) quella di far conoscere scrittori americani ma, dal mio punto di vista, molti degli autori “suggeriti” sono abbastanza scontati/pubblicizzati (mainstream? …. termine terribile) anche qui in Italia. Personalmente, da chi frequenta gli Stati Uniti e la loro letteratura cosi da vicino, mi sarei aspettato nomi meno conosciuti o meno pubblicizzati (alcuni esempi? Carrot Quinn, Jonathan Raban, Bojan Louis, Don Bajema, Eileen Myles, Dorothy Allison, Joe Ely … si lui, il musicista). Capisco che alcuni di loro non sono (ancora) tradotti in Italiano ma poteva essere uno stimolo ad andare oltre i titoli che troviamo in bella mostra in tutte le nostre librerie.

Ah! Due nomi sulla musica (e sul Texas)? Townes van Zandt, Blaze Foley.
Profile Image for Marti.
164 reviews12 followers
January 2, 2024
La musica grunge, John Fante, le camicie a quadri, Los Pollos Hermanos, downtown, l'aerobica, David Foster Wallace, i trent'anni, le biblioteche, il traffico, la poesia, la disperazione, le contraddizioni e le correzioni di un luogo che non è nessun luogo e proprio per questo ha l'onore e l'onere di rappresentare Illusioni e disillusioni sottese a chiunque nella letteratura, nella musica, in una storia abbia mai sentito vibrare il richiamo degli States.

Sparire qui, ma anche tornare sempre e non andarsene mai.

Marta Ciccolari Micaldi racconta con l'umiltà, l'entusiasmo e la ricchezza lessicale che sanno di colazioni calde e di motori spenti da poco, ma anche con una cura metodologica e una precisione che rendono onore al suo lavoro.
Profile Image for Alessandra D'Amico.
16 reviews1 follower
December 31, 2023
Quando ho voglia di leggere un libro di un autorə americanə digito il titolo su google + la mc musa. Marta Ciccolari Micaldi ha scovato, indicato e raccontato negli anni, libri che mi sono rimasti nel cuore e che hanno modificato il mio modo di vedere e sentire le cose. Lo ha fatto con grande competenza e generosità, le stesse che ritroviamo in questo libro. È un viaggio intenso, ci si immerge trattenendo il fiato e quando si riprende aria si resta sorpresi ed emozionati. Per affinità, il capitolo sul New Jersey e Bruce Springsteen mi ha fatto davvero battere il cuore, ma tutto il libro merita di essere letto per i mille spunti di viaggi e di letture che offre
Profile Image for deerwiththewind.
175 reviews2 followers
February 12, 2025
Non ci sono ancora mai stata, io, negli Stati Uniti d’America. Non ho ancora avuto l’occasione di comprare quel biglietto areo che mi avrebbe portata là, però ho cercato dei sotterfugi e viaggiato con quello che potevo: con i libri.

Così ho osservato le anatre di Central Park assieme a Holden Caulfield, ho passeggiato per i corridoi della Columbia University assieme ad Archiebald Ferguson dopo essere stata a un party a Manhattan assieme a Esther Greenwood e uno a Long Island da Jay Gatsby; ho guidato nelle strade californiane con Arturo Bandini, inseguito la fama letteraria accanto a Martin Eden e attraversato il confine con il Messico al fianco di John Grady Cole e Billy Parham; ho viaggiato lungo la Route66 con la famiglia Joad e tagliato tronchi in Oregon con la famiglia Stamper...Potrei continuare (e sì, potrei essere stata influenzata dal discorso per il diploma di Rory Gilmore nello scrivere questo paragrafo).

Sono sempre stati i libri a portarmi nei posti in cui non sarei potuta andare, e sicuramente hanno contribuito a plasmare nella mia mente l’immagine di quel Paese così sconfinato e lontano che è pieno di problemi, di paradossi e contraddizioni, che spesso può fare paura ma che non riesce, nonostante tutto, a far sbiadire i suoi contorni che continuano ad avere una forma ben precisa: quella di un sogno.

Eppure, i libri non bastano e attendo con trepidazione il giorno in cui metterò piede da qualche parte in quel Paese e mi vedrò strappare via, dall’impatto con la sua realtà, quella presunzione di familiarità a cui le storie mi hanno abituata.

Questo libro però mi ci ha fatta avvicinare ancora di un pezzettino; un libro che è un viaggio On the road - tra mappe geografiche e letterarie - nel cuore degli Stati Uniti raccontati da una donna che, anche lei, si è mossa inizialmente seguendo i passi dei grandi scrittori (e non solo) che avevano alimentato il suo immaginario ma che poi ha imparato a trovare i propri, lungo le strade di quel continente a Ovest. Perché è “nello scarto tra riconoscibilità e diversità che sta la ruvidezza dell’esperienza”.

E così, per esempio, quella linea di confine così magistralmente raccontata da McCarthy in quel capolavoro che è la Trilogia della frontiera, diventa un muro che disincentiva il suo attraversamento con l’elezione di Trump nel 2016. Elezione che 8 anni fa anche a me era sembrata una sorta di tradimento ma che oggi, a poche settimane dal suo secondo insediamento, mi lascia molto meno incredula e sconvolta.
Oppure, sempre per esempio, quelle condizioni che fanno apparire la California come una terra benedetta sono anche le stesse che la fanno bruciare, per non parlare dell’eterno binomio di luci e ombre e di quel concentrato di solitudine e sogni infranti.

“Sparire qui” è una lettera d’amore per un territorio dall’anima ambigua e sconfinata, di cui racconta in modo commovente la bellezza e con delicatezza i difetti, perché “i difetti dei propri amori finiscono per diventare anche le ragioni per cui li amiamo”. E poi ci sono anche le atrocità che “richiedono invece qualche atto di coraggio in più”. Atrocità che però non bastano a smorzare il richiamo di quegli orizzonti ma che, anzi, mi spingono ancora di più a cercare di conoscere e di capire.

MCM. in arte La McMusa, mi ha aiutata un po’ a farlo con la sua notevole abilità nel raccontare sia dei luoghi che delle persone e accompagnandomi, come dice la copertina, “attraverso incontri, pagine di letteratura e sogni americani” ma anche paesaggi, film e serie tv, musica, cultura pop e folclore. Mi ha portata con sé nelle città più scintillanti e sfacciate così come nelle periferie, da quelle più poetiche a quelle – solo apparentemente – più insignificanti, dai luoghi più mainstream a quelli meno battuti della Flyover zone. Da Est a Ovest, da Nord a Sud, ma anche seguendo quella bussola interiore che può portare in luoghi tanto luminosi quanto bui.

L’autrice non ci parla solo degli USA, infatti, ma anche tanto di sé stessa in un racconto molto intimo del proprio vissuto e dei propri sentimenti, pensieri ed emozioni. Così il racconto di viaggio si mescola con il memoir, l’itinerario con il reportage. Una lettura davvero coinvolgente e apprezzatissima, che consiglierei a chiunque ami la letteratura nordamericana e a chiunque stia desiderando o progettando di fare questo viaggio oltreoceano, in qualunque di quei cinquanta Stati esso sia.

«Se gli Stati Uniti hanno una sola anima, allora quell’anima è da cercare nelle strade che li avvicinano, li collegano, li dividono, li portano innumerevoli volte dal lavoro a casa e da casa a lavoro, li mettono in contatto con l’umano, da un lato, e il naturale, dall’altro, li insozzano mentre li sublimano. Non si può essere vicini al cuore degli Stati Uniti e degli americani se non ci si mette in strada, non si può essere parte del loro mondo restando sul marciapiede. O in albergo. O in metro. O fermi.»
Profile Image for Sephreadstoo.
667 reviews37 followers
February 7, 2024
SPARIRE QUI, IN AMERICA

I racconti di viaggio mi sono sempre piaciuti.

Mi piace leggere delle esperienze del viaggiatore/viaggiatrice, che cos'ha provato nell'incontrare una cultura diversa e di come hanno vissuto l'incontro con un paese a cui hanno aspirato da anni.

Marta Ciccolari Micaldi, in arte @lamcmusa, è stato come viaggiare con lei, nel sedile dietro della macchina a noleggio, guardando fuori dal finestrino le luci di New York, i grandi spazi del Texas, le rivelazione nell'Illinois e ascoltandola parlare delle sue avventure e di cosa questo o quel posto siano legati a Cormac McCarthy o Joan Didion.

Micaldi ci porta in una terra immensa e piena di contraddizioni, nel suo personalissimo sogno americano, in un paese immenso e pieno di contraddizioni, di cui spesso si ha un'immagine fin troppo positiva o negativa. L'eco dell'attualità - dall'elezione di Trump alle proteste per George Floyd - è la bussola temporale che ci permette di mettere i pezzi di storia insieme alle impressioni personali.

Alla fine del libro vi verrà voglia di partire, non solo per l'America, ma per il vostro paese dei sogni, o riscoprirlo attraverso vecchi e nuovi amici letterari. Io personalmente ho iniziato leggendo il mio primo David Foster Wallace.
Profile Image for chiara_librofilia.
427 reviews35 followers
September 20, 2023
Riuscire a comprendere gli Stati Uniti e le sue mille contraddizioni - per noi che viviamo da quest’altra parte dell’oceano - risulta sempre abbastanza complesso tanto quanto immagino lo sia raccontarli.
E questo è quello che fa Marta Ciccolari Micaldi attraverso questo suo libro d’esordio e che seguo da quando nel suo blog dispensava consigli di lettura a tema “stelle e strisce”, che l’hanno portata ad essere - grazie alle sue mille attività parallele: corsi di letteratura americana, tour letterari, newsletter, podcast è molto altro - uno dei principali punti di riferimento quando si parla di Stati Uniti d’America.
Insomma, il libro ricostruisce un po’ tutto il suo percorso e la sua carriera ma soprattutto è un resoconto - a metà tra il reportage e il memoir - attraverso percorsi “on the road”, musica, personaggi e ovviamente libri.
Libro particolarmente adatto a chi è cresciuto con il mito del “sogno americano” e lo ha sempre ricercato nella musica, nei film, nei libri e nella cultura pop ma anche a chi vuole semplicemente conoscere da una diversa prospettiva una nazione immensa e spesso contraddittoria.
Profile Image for Riccardo.
12 reviews1 follower
January 6, 2024
Viene voglia di indossare una camicia di flanella e andare a Seattle, di lasciare impolverare i vestiti in un ranch o di farsi rapire dal sole di Los Angeles. Tra queste pagine c'è la salsedine e la follia di New York, l'umidità salmastra della Louisiana, la terra rossa del Colorado e tutto quello che associamo all'America, contraddizioni e controsensi compresi.
Fil rouge che accompagna Marta è la letteratura; le pagine si popolano però anche musica, film e serie TV.

Anni di viaggi avanti e indietro diventano una dichiarazione disincantata d'amore disilluso all'America. Una Terra lontana che diventa casa. C'è una ferita lontana e rimossa che torna a sanguinare (o forse non ha mai smesso) e che l'America ha il potere di rimarginare.
Profile Image for Andrea Camillo.
Author 2 books6 followers
November 29, 2023
Questo libro è un viaggio pieno, durante il quale l'autrice ti accompagna con potente generosità, senza risparmiarsi e risparmiarti nulla. Attraversare gli Stati Uniti guidati dalla McMusa è un'esperienza che arricchisce. Lo sguardo dell'autrice ti permette di osservare anche ciò che non noti o da cui vorresti distogliere lo sguardo. Da New York al placido Illinois, dai cowboy di Bandera ai diner del New Jersey, passando per sorprese, bellezza, tristezza, storie difficili da accettare o da comprendere.

“Sparire qui” è un libro da leggere e da rileggere, una bussola da portarsi dietro e dentro quando si ha bisogno di perdersi per ritrovarsi.
Profile Image for Davis Alfano.
48 reviews
July 27, 2024
Ho trovato esattamente ciò che mi aspettavo, una traslazione da italiano a italiano di ciò che possono essere gli USA. Un libro di esperienze, emozioni, descrizioni con continui riferimenti culturali molto diversi tra loro ma tutti sensati e mai fine a se stessi. L’autrice sembra riportare con molta onestà e sincerità il suo vissuto e le sue sfide (personali e lavorative). Ho scoperto molte cose interessanti e curiose che difficilmente dimenticherò.
Forse un pochino prolisso in alcuni passaggi ma libro che consiglio caldamente a chiunque voglia andare negli USA anche solo con la mente…
171 reviews
August 23, 2024
Alti e bassi. In alcuni punti ho divorato le pagine, in altri ho fatto fatica a proseguire. Sicuramente una prospettiva interessante sui vari territori che compongono gli Stati Uniti. Alcune descrizioni molto toccanti, altre a mio parere un po’ troppo ridondanti. Nel complesso piacevole ma non straordinario.
Profile Image for Cinzia Oranges.
1 review
September 21, 2023
Sparire qui per perdersi e ritrovarsi miglia dopo miglia.
Un amore verso la cultura americana iniziato all’università e proseguito negli anni e non ancora finito.
Un viaggio negli spazi geografici, letterari, emotivi e intimi della autrice, nella ricerca della propria e personale visione di un Paese tanto ricco di contraddizioni, bellezze mozzafiato, oscurità angoscianti, in un continuo incanto e disincanto.
Profile Image for Daniele Rognone.
7 reviews
December 31, 2023
Lettura indispensabile che ti fa capire sulla pelle le cose dell'America e che fornisce una bellissima lezione su come viaggiare e cosa cercare, al di là delle attrattive. Bellissimo il capitolo su new york.
Profile Image for Michela.
227 reviews3 followers
January 17, 2024
è un libro che parla di America, di musica, di libri, di cultura, di escapismo, di contraddizioni e di libertà. di cosa vuol dire perdersi, viaggiare, ritrovarsi e, in generale crescere. è un accompagnamento carino per le giornate uggiose
6 reviews
February 29, 2024
Mi spiace dover valutare negativamente il libro ma davvero si fa fatica a proseguire: c'è troppa confusione! Troppi argomenti messi assieme e mentre si legge ci si ferma a pensare: ma sta parlando della sua vita o della vita negli usa? Poi troppe citazioni!

Libro Bocciato
Profile Image for Michele Baldelli.
8 reviews
October 14, 2023
Libro pieno di passione da parte dell’autrice nei confronti di tutto ciò che gli USA sono e rappresentano. A volte eccessivo entusiasmo dal mio punto di vista. Piacevole lettura
Profile Image for Barbara.
85 reviews1 follower
January 6, 2024
Un viaggio letterario su e giù per gli Stati Uniti.
Profile Image for La Lolly.
29 reviews1 follower
September 9, 2025
Forse viene maggiormente apprezzato se i luoghi si sono già visti. I capitoli che mi hanno coinvolto di più sono proprio questi.
Displaying 1 - 30 of 32 reviews

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