Dario Franceschini è un politico e scrittore italiano, dal 22 febbraio 2014 Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo prima nel governo Renzi e poi riconfermato in carica nel governo Gentiloni.
Interessante resoconto di chi ha ricoperto il ruolo di ministro della cultura (quasi) ininterrottamente negli ultimi 6 anni. Non si tratta di una relazione asettica ma è arricchita da aneddoti tratti dalla vita dell’autore e da considerazioni di carattere generale e spunti di natura politica. Consiglio questa lettura a tutti coloro che vogliono comprendere meglio cosa il Governo e il Parlamento hanno realizzato nel mondo della cultura negli ultimi anni e quali sono le idee per il futuro.
In questo libro non ho trovato quello che cercavo. Dal titolo mi aspettavo un resoconto fiducioso sul valore e sulla necessità della cultura per un Paese e per l’individuo; invece, ho letto il racconto dei mesi in cui Franceschini ha ricoperto l’incarico di ministro della Cultura e l’insieme delle iniziative e dei provvedimenti messi in atto dai governi. Una sorta di memoir del lavoro di governo che sa un po’ di autoincensazione, un po’ di propaganda politica.