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Bianca vestita di nero

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Sullo sfondo di un'Italia assediata dal fascismo e dai Tedeschi, dentro il campo di concentramento di Ferramonti nasce l'amore fra Bianca e Goran. Lei fascista e lui ebreo, vivono la loro storia con ardore fra paure e sotterfugi. La loro passione riuscirà ad andare oltre l'antisemitismo, le leggi razziali, gli stereotipi, i pregiudizi?

465 pages, Kindle Edition

Published September 5, 2023

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Profile Image for Domenico DiPinto.
78 reviews2 followers
June 18, 2024

Salve a tutti.

Eccomi qui con un’altra lettura per conto dell’Agenzia Sopralerighe. Questa volta si tratta di un racconto storico e sentimentale che si sviluppa in un periodo delicato del nostro paese, quello caratterizzato dall’assedio del fascismo e dei tedeschi: “ Bianca Vestita di nero”, scritto da un’autrice rappresentata dall’agenzia, Angela Caputo edito Atile Edizioni.

Sono sincero, solitamente per una categoria dalla tematica così forte, si parla di campi di concentramento, sia per quanto riguarda i libri che i film o documentari, difficilmente avrei scelto di dare una possibilità al genere. Tuttavia l’autrice, Angela Caputo, fortemente appassionata di storia e soprattutto della Seconda guerra mondiale, si è cimentata in un racconto storico sì importante, ma non dal risvolto doloroso. Anzi, in alcuni aspetti è ricco di sentimenti positivi e leggeri, seppur il contesto sia abbastanza discutibile. Questo, nello specifico, mi ha incuriosito fin dalle prime pagine e mi ha spinto a portare avanti la lettura.

Si nota da subito la rilevanza che viene data, per chi se ne intende ed è a conoscenza dell’argomento un minimo, all’esistenza di Ferramonti che a tutti gli effetti non è il solito campo di concentramento efferato e freddo. Per attirare l’attenzione e l’interesse del lettore l’autrice utilizza la popolazione, narrata in maniera approfondita, come espediente. Le fondamenta principali della sua storia sono: l’antifascismo (tema nevralgico ancora oggi), la percezione e il senso di sovversione.

A parte il conflitto territoriale e l’insurrezione che ne consegue, ci viene narrato un campo di internamento che solitamente non è stato mai raccontato nei libri di storia, ovvero quello di Ferramonti, in un modo che enfatizza e approfondisce il tutto entrando nel vivo della vita quotidiana. Fin da subito spicca all’occhio la posizione netta delle donne all’interno dell’ordine: la solidarietà tra il campo e i paesani che mettono da parte ogni avversione o differenza di classe, ceto o religione, sorretti dalla bontà calabra, nonostante la restrizione.

Tra gli esempi sottostanti c’è l’impegno da parte della popolazione di Tarsia, in Calabria, nell’aiutare i sfortunati e i prigionieri nel migliore dei modi e nel mezzo prevale una voce che si fa spazio tra le avversità con il suo sostegno, ovvero quella della protagonista: Bianca Elena Ristani. La donna, suo malgrado, viene iscritta all’albo fascista essendo nipote del podestà che tiene sotto scacco la ragazza pretendendo un aiuto da lei perché è rispettosa e fisicamente idonea. Lei è una specie di rappresentante dell’uomo: tocca a lei risolvere questioni che nascono all’interno del campo. Però, Bianca, nonostante possa rivestire con “orgoglio” la divisa da fascio, in realtà lo fa soltanto per un obbligo morale e non perché rispecchia le sue ideologie. In qualche modo sarà proprio lei la chiave della storia: giocherà ogni carta a suo favore per aiutare i prigionieri.

Viene utilizzato l’uso del doppio POV, ovvero Bianca e Goran Jacowitz, medico ebreo internato anche lui nel campo di concentramento. Ci vengono mostrati entrambi i punti di vista dei due personaggi regalando al contesto una visione più ampia, sia dal punto di vista introspettivo che da quello dei dialoghi coloriti e verosimili. A fare da contorno ci pensano i dettagli, ci sono alcuni passaggi in cui viene utilizzato anche il dialetto locale che rafforza il concetto, infine c’è un’accurata descrizione dei luoghi che danno vita a una lettura immersiva e semplice nella comprensione. Inutile dire che c’è una forte analisi e ricerca nella parte storica da parte dell’autrice.

In tutto questo si fa spazio ampiamente la storia d’amore conflittuale, ma vissuta con parsimonia da Bianca e Goran. I due ovviamente appartengono a due classi sociali differenti e in un certo senso scomode. Bianca, cattolica fascista e Goran, ebreo dottore italiano. In un’Italia costeggiata e assaltata dai fascisti, dalle SS e da tutti quei silenti sostenitori sotto mentite spoglie, si fa strada, assurdamente, un amore. Sì, assurdamente perché in un contesto tetro e nero come la divisa che Bianca porta con disonore, si consuma nel buio una storia d’amore sofferta, ma vera, tra i due protagonisti. E sappiamo tutti che quei tempi, tra due fazioni avverse, una tangibile relazione sentimentale sarebbe stata fatale. La domanda è: riusciranno a farcela o verranno sopraffatti dagli eventi che incombono nel loro cammino?

“È davvero un sogno quello che lei vive nella sua bolla vestita di nero a metà strada tra una svastica e un fascio littorio. Bionda come le ariane tedesche, chiara come il sole che ci picchia in testa, nera come la guerra, la morte, la deportazione e la discriminazione.”

Lo stile della Caputo è ben costruito, descrittivo, curato ma mai totalizzante e soffocante. Anche la caratterizzazione dei personaggi è importante così come dare rilievo ai personaggi femminili piuttosto che maschili. L’autrice tratta l’amicizia come un mantra, sorretto dalla necessità di migliorare se stessi e gli altri. Attorno a Bianca e Goran vertono dei personaggi disposti a sacrificare la propria vita per aiutare quella degli altri e di chi sta peggio in quel momento, come in questo caso i due amanti. Tutti i personaggi, o quasi, hanno strutture concrete e tangibili, ti scavano dentro e scombussolano la tua realtà.

“Il maestro rispose che l’amore e la morte erano i motori portanti della nostra vita. Per amore, in genere, di un figlio, di un proprio caro, si è anche disposti a morire.”

In conclusione, ho apprezzato la costruzione coerente con il genere a cui è stato assegnato. Tra le pagine, anche se soddisfacenti forse troppe per ogni capitolo, si intuisce la minuziosa e accurata ricerca di parole e storie, con testimonianze approfondite, così come i riferimenti o gli eventi accaduti realmente. C’è un progetto accurato, strutturato e minuzioso in ogni dettaglio. Il finale? Bè, in qualche modo mi ha lasciato di sasso e nemmeno di poco perché verte sulla disperazione e sul dolore che sono mancati nella parte precedente che ha dato più risalto ai sentimenti dell’amicizia, unione, collettività, supporto e amore. Emozioni e situazioni che hanno conferito autenticità ma anche diversità a questo romanzo storico sentimentale che coinvolge e crea un viaggio emozionale e introspettivo della storia.
«Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte e oscurate: anche le nostre.» (Primo Levi)


La recensione su BookLover blog
Domenico Di Pinto redattore editoriale, recensore
Profile Image for Sara Prearo.
194 reviews4 followers
December 28, 2023
"Bianca vestita di nero" di Angela Caputo
Pagine 462

Sullo sfondo di un'Italia assediata dal fascismo e dai Tedeschi, dentro il campo di concentramento di Ferramonti nasce l'amore fra Bianca e Goran. Lei fascista e lui ebreo, vivono la loro storia con ardore fra paure e sotterfugi. La loro passione riuscirà ad andare oltre l'antisemitismo, le leggi razziali, gli stereotipi, i pregiudizi?

Quando Angela ci ha proposto questo libro non sono riuscita a resistere all'impulso di leggerlo. Fin da quando ero una ragazzina la tematica dei campi di concentramento mi ha affascinata nella sua brutalità e, nonostante sia spesso molto doloroso, non riesco a distaccarmi da letture e film a tema.
Quello di Angela, tuttavia, non è stato un libro doloroso anzi, è un libro ricco di sentimenti positivi.
La prima cosa che spicca agli occhi di chi è un minimo preparato sull'argomento è che quello di Ferramonti (di cui tra l'altro non conoscevo l'esistenza) non è il classico campo di concentramento brutale.
La seconda cosa su cui viene poi concentrata l'attenzione del lettore è la popolazione. Nel libro di Angela protagonisti indiscussi sono la coscienza, l'antifascismo, la ribellione.
Ne sono un chiaro esempio la popolazione di Tarsia che si opera per aiutare i prigionieri al meglio e la nostra protagonista.
Bianca è una camerata. Bianca indossa la divisa del fascio come se fosse orgogliosa di farlo, ma la realtà è che Bianca è molto più simile al colore celato nel suo nome che al colore della sua divisa.
Bianca sarà la chiave di svolta del romanzo. Colei che farà di tutto pur di agire per il bene degli internati.

"È davvero un sogno quello che lei vive nella sua bolla vestita di nero a metà strada tra una svastica e un fascio littorio. Bionda come le ariane tedesche, chiara come il sole che ci picchia in testa, nera come la guerra, la morte, la deportazione e la discriminazione."

Ho semplicemente amato lo stile di Angela, descrittivo e curato ma mai pesante. Ho amato il suo modo di caratterizzare i personaggi e la forza che ha donato ai personaggi femminili piuttosto che a quelli maschili.
Tutti i suoi personaggi sono concreti e tangibili, ti entrano dentro e ti scombinano le giornate.
Si denota la cura per i dettagli reali, lo studio dietro la parte storica.
Sicuramente tra i personaggi che mi sono rimasti di più nel cuore ci sono Bianca, Matilde e il Maestro.

"Il maestro rispose che l'amore e la morte erano i motori portanti della nostra vita. Per amore, in genere, di un figlio, di un proprio caro, si è anche disposti a morire."

Ho apprezzato particolarmente la struttura a pov alterni. L'unica cosa che mi è un po' dispiaciuta è l'avere capitoli molto lunghi che, per il tipo di lettrice che sono, rallentano la mia lettura.
Il finale aperto mi ha stupita non poco, qui si concentra tutto il dolore e la disperazione che sono mancati nella parte precedente della storia dove, invece l'autrice si focalizza sui sentimenti di amicizia e amore.

🌟🌟🌟🌟 1/2
Profile Image for _rosy_booklover__.
172 reviews
November 23, 2025
"Bianca vestita di nero" è un romanzo storico che racconta la storia d'amore tra Bianca, una giovane fascista, e Goran, un ebreo internato nel campo di concentramento di Ferramonti, in Calabria, durante la Seconda guerra mondiale. I due si innamorano a prima vista, ma il loro amore è impossibile e pericoloso.

Il libro mostra come l'amore possa nascere anche nelle situazioni più avverse e come possa essere una forza di resistenza e di speranza.

La storia di Bianca e Goran è una sfida al destino, una ribellione alle convenzioni, una prova di coraggio e di fedeltà.

L'autrice @angel_life_writer riesce a creare una narrazione avvincente e coinvolgente, basata su fatti e personaggi reali, ma romanzati con abilità e sensibilità.

Il romanzo descrive anche con precisione e realismo le condizioni di vita dei deportati nei campi di concentramento, le atrocità commesse dai soldati tedeschi, le difficoltà e le speranze dei partigiani e dei civili che si opponevano al fascismo.

Il libro non è solo un racconto di guerra, ma anche una testimonianza della Shoah, il genocidio degli ebrei perpetrato dai nazisti, che ha segnato la storia del Novecento.

L'autrice usa un linguaggio fluido e scorrevole, ma anche ricco e curato. Sa creare scene intense e coinvolgenti, alternando momenti drammatici e tragici a momenti dolci e romantici.

Sa caratterizzare i personaggi con profondità e verosimiglianza, rendendoli vivi e credibili.
Sa infine trasmettere al lettore il messaggio del suo libro: "L'amore è sempre vincente."

Un libro che fa riflettere sul passato, ma anche sul presente, invitando a non dimenticare le lezioni della storia e a combattere ogni forma di odio e di discriminazione.

⁉️Perché leggere Bianca vestita di nero?

Questa storia ti lascia vuoto, ti toglie ogni emozione per poi riempirti di speranza. Ogni pagina che leggi ti rimane impressa nel cuore, ti fa tremare, sospirare, desiderare di poter aiutare i due protagonisti.

I personaggi sono molto forti, descritti in un modo meticoloso. Ti ci affezioni fin da subito.

Questa storia ci dona la possibilità di vedere l'olocausto da un'altra prospettiva. Non ci sono solo dolore e depressione, ci sono l'amore, la speranza e la paura di non poter cambiare nulla.

"Bianca vestita di nero" di Angela Caputo si legge veramente tutto d'un fiato, grazie anche allo stile molto scorrevole e la scelta di parole accurate.

Una scrittura matura e raffinata.

Ringrazio l'autrice per avermi fatto leggere il suo prezioso romanzo.
Profile Image for Sabrina Di Stefano.
150 reviews4 followers
January 11, 2025
Calabria, 1942. Nel grande campo di concentramento italiano di Ferramonti l’amore tra due giovani supera ogni limite razziale e politico. Bianca e Goran.
Bianca Elena Ristani è nipote del podestà, Goran Jacowitz invece è un medico ebreo. Il partito fascista di cui fa parte Bianca non tollera quelli come lui.
Come possono due mondi così opposti incontrarsi e non poter più fare a meno l’uno dell’altra?

E’ proprio vero che il cuore a volte gioca brutti scherzi... e il cuore non accetta limiti, non pensa alle conseguenze...

🤍 Bianca e Goran vivono la loro storia d’amore di nascosto, tra la paura di essere scoperti e una sfrenata passione che non riescono a controllare ogni volta che i loro occhi si incontrano. Sono attimi rubati quelli che vivono, consapevoli che il loro amore è il più sbagliato che possa esistere.

🤍 I primi capitoli sono stati un pò lenti, inizialmente ho faticato un po’ a ingranare la lettura... Poi però con il susseguirsi dei capitoli la storia d’amore tra Bianca e Goran mi ha travolto. Angela Caputo ci ha fatto dono di una storia bellissima che rimane addosso anche dopo aver terminato la lettura.

🤍 I personaggi sono ben caratterizzati e ben descritti, il lettore li sente molto vicino.

🤍 I pov alterni li apprezzo sempre moltissimo ma in questo caso hanno forse rallentato alcuni capitoli... e io prediligo solitamente quelli più brevi.

🤍 A differenza di altri libri su questa tematica, data l’ambientazione, l’autrice riesce a far emergere anche sentimenti come la speranza, l’ironia, l’amicizia e l’umanità.

🤍 Quello che ho apprezzato di più è la scelta dell’ossimoro nel titolo.
Profile Image for Ilmioangololibri.
92 reviews12 followers
January 29, 2024
Libro molto particolare, dedicato al ricordo e alla commemorazione delle vittime della violenza nazista. Angela Caputo, infatti, con il suo romanzo storico “Bianca vestita di nero” ci riporta nell’ormai lontano 1942 nel campo di concentramento calabrese di Ferramonti di Tarsia (CS) Voluto dal regime fascista dopo il 1938.

Strutturata in POV, la storia d’amore tra Bianca e Goran, ci trascina all’interno della cruda realtà dei campi dì concentramento. Lei fascista, lui ebreo…Due vite diverse, situate su due binari paralleli, che il destino ha voluto far incontrare ed innamorare. Un racconto toccante e allo stesso tempo avvincente scritto in maniera semplice e lineare. Una storia d’amore “segreta”, colma di passione e sani principi volta ad educare e a rendere omaggio a tutti gli ebrei deceduti o sopravvissuti nei lager.

👩🏻‍❤️‍👨🏻 Riusciranno i due protagonisti a vivere la loro storia d’amore alla luce del sole?
Displaying 1 - 5 of 5 reviews

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