Mia è una ragazza insicura dal passato travagliato e che detesta il proprio aspetto fisico per via dell’acne e di qualche chilo di troppo. Durante una serata con le amiche, una di loro propone di organizzare una seduta spiritica ma ben presto, quello che sembrava un gioco innocuo, risveglia invece un’entità malefica, reale, che perseguita Mia obbligandola a perversi rapporti sessuali.
Le mie gambe si spalancarono con brutalità e sentii il corpo della creatura imporsi con prepotenza sopra il mio bacino…
Un horror eccitante e malsano arricchito da 10 splendide illustrazioni di Alessandro Amoruso . Questo libro contiene un linguaggio esplicito con scene di sesso e violenza non adatte ad un pubblico di minori .
Debora Parisi è studentessa universitaria di giorno e cacciatrice di leggende e mitologie di notte. Scrive fin da piccola e dal 2019 ha pubblicato numerosi racconti: Il Bosco e Il drago della foresta (in Racconti dal Piemonte, Fiabe e Favole, Historica Edizioni), Il caso del basilisco, Fuga da Malaperla, Il gatto nero e Non è colpa mia (in Bestie d'Italia volume due e tre, Streghe d'Italia, Fantasmi D'Italia, NPS Edizioni), La freccia d'oro (in Astro Narrante: Sagittario, Fanucci), Io sono Lilith (in Guerriere, Mezzelane), Una Gentile Nonnina (Eat Read Blood Saga Edizioni), e per Delos Digital La Fame Della Foresta. Gestisce un blog chiamato El micio racconta e un canale youtube intitolato Antro del Drago, che tratta di diversi argomenti, tra cui recensioni di libri e folklore.
Quando non rincorre dietro alle belve fantastiche, partecipa al programma di divulgazione culturale chiamato "Culturalmente", gestito dall'associazione Nati Per Scrivere, collabora con le riviste Hyperborea e Upside Down Magazine. Ha una gatta di nome Kimba, veterana amante delle coccole.
"Mia" è una novelette horror erotica davvero interessante e ben elaborata, che sa tanto intrattenere quanto eccitare. Debora Parisi ci conduce nei meandri dell'oscurità e dei desideri più proibiti e segreti della sua protagonista, alle prese con una tenebrosa entità che le ha invaso i sogni (e soprattutto il letto). Sebbene breve, questa storia piccante dalle tinte folk rapisce il lettore fino all'ultima pagina, tra scene hot e colpi di scena. Assolutamente consigliato.
1⃣Prefazione: questo è un p0rn horror, per cui vade retro se avete pregiudizi sul genere o sapete già che non fa per voi. Perché, una volta girata la prima pagina, è chiaro come il sole che un’entità uscirà per toccare alcune corde... quali non si sa.
2⃣La storia: Mia ha tre amiche e una passione controversa che non vuole rivelare. In una serata tra donne, le tre ci mettono poco a convincerla a fare una seduta spiritica che, non solo porterà a galla più segreti di quanti ce ne aspettassimo, ma anche un'entità che vuole prendersi ciò che gli spetta.
3⃣Ci troviamo in una cittadina vicino Torino, dove la protagonista Mia esprime i suoi desideri più reconditi circondata solo dalle mura del suo silenzioso appartamento. Personaggio che fin da subito ci viene mostrato come una ragazza sul punto di rottura, piena fino all’orlo dei problemi che si porta dentro ma che non riesce a tirare fuori per analizzarli e combatterli una volta per tutte. Ho apprezzato molto questa sua caratterizzazione, con annessi flashback della sua infanzia. Proprio per questo motivo avrei tolto parecchio spazio alla storia della sua amica, che viene portata a galla e risolta subito senza dare conseguenze alla vita di Mia, per concentrarsi maggiormente su di lei.
4⃣Il demone che viene evocato dalla tavola ouija palesa la sua ossessione nei confronti di Mia senza remore: da bravo demone senza rimorsi la vuole e se la prende... anzi, fa sì che in qualche modo venga sia ricambiato che odiato, un vero mix diabolico. Qui vediamo quelli che ci vengono descritti come amplessi durante delle paralisi del sonno, ma siamo sicuri sia così? Quella creatura sarà reale o solo frutto di stress e fantasia?
5⃣Piccolo dettaglio che all’inizio mi ha fatto storcere il naso e poi mi ha vista super concorde è la modalità di descrizione delle scene s3ssu4l1. I pensieri di lei vengono omessi facendo sì che non risulti un er0t1co ma proprio un p0rn0; questo fino alla scena finale dove (senza fare spoiler) un cambiamento radicale ci regala tutte le emozioni di cui abbiamo sentito il bisogno fino a quel momento. Decisione dell’autrice molto coraggiosa che io sento di giustificare in favore delle caratteristiche del genere.
6⃣La forma: la narrazione passa tra passato e presente più volte, per poi deliziarci con illustrazioni tanto esplicite quanto belle. Troviamo anche delle note per poter cogliere le molteplici citazioni di film e libri all’interno del testo.
Le spiegazioni sul folklore non mancano perché assistiamo insieme alla protagonista a un documentario diretto da due storici che ci spiegano, tra tutto, la divinità del Dio Corvo, togliendo ogni dubbio. Manca la descrizione precisa del Dio ma con le illustrazioni e le sensazioni esplicite di Mia possiamo immaginarlo alla perfezione, approvo non aver avuto una sequela di aggettivi per puntare su show don’t tell.
7⃣Non manca l’analisi di una reazione psicologia normale: differenza tra desiderio e realtà, molte volte le fantasie spinte possono non coincidere con i gusti effettivi del proprio corpo. Infatti ci viene mostrato come anni e anni di sogni er0t*ci della protagonista vengano abbattuti una volta ritrovatasi nella situazione. Il cnc non viene affrontato esplicitamente ma un pizzico si comprende dalla reazione che più avanti avrà, compresa la sua ribellione.
8⃣Conclusione: no ai pregiudizi, sì al mostro che esce dall’armadio per possedere la povera vittima nel suo letto! All’inizio sembra non riuscire a prendere velocità per colpa dell’amica di Mia, ma passate quelle pagine vi ritroverete sogni che più splatter ed espliciti non si può, tra s4ngu3 e quant’altro. Un finale bomba che vi lascerà completamente spiazzati per 70 pagine di un testo super perverso, incredibilmente bizzarro ma tanto affascinante.
Torno a consigliare una novella di una delle mie autrici del cuore, Debora Parisi, che ringrazio infinitamente per avermi concesso una copia arc. Proprio come il titolo del romanzo, la nostra protagonista si chiama Mia. È un po' rotondetta, con l'acne sul viso e lei stessa non ha molta fiducia nel suo aspetto fisico. Mia vive le sue giornate fra lavoro, incontri con le amiche e momenti di solitudine a gustarsi un bel film horror.
Durante una serata organizzata con le amiche, le ragazze, tutte appassionate di horror e fantasmi, si convincono a provare la tavola ouija. Inizialmente non accade nulla, ma quando Mia prende parola e inizia a porre domande agli spiriti, succede l'impensabile. Cosa avranno mai disturbato le ragazze mettendosi in contatto con il mondo dell'aldilà?
Assolutamente meraviglioso, Mia è un connubio perfetto tra erotismo, folklore, horror e paranormale. Insomma, per gli amanti del genere, come me, direi un mix perfetto ed esplosivo. Le scene erotiche sono descritte in modo esplicito e sono veramente spicy. Queste sono rese benissimo dalle tavole illustrative di Alessandro Amoruso, naturalmente esplicite, che mi hanno davvero affascinata. Pertanto, consiglio Mia ad un pubblico consapevole.
Certo, come anticipato nella prefazione, Mia è sicuramente una storia particolare e destinata ad una nicchia di lettori. Ma alle menti più aperte e curiose, datevi l'occasione di conoscere Mia.
Altro elemento che caratterizza la penna dell'autrice è il folklore. Ogni nuova opera che leggo, mi intriga sempre più scoprire che il paese in cui vivo, ovvero l'Italia, oltre ad avere una storia ricca, è piena di leggende che gli danno quel tocco in più. Una scrittura lineare, diretta e scorrevole che invoglia la lettura, senza abbellimenti superflui. Un intreccio narrativo che lascia con il fiato sospeso e la voglia di saperne di più. Se siete alla ricerca di qualcosa di diverso e con tutte le caratteristiche che ho accennato in precedenza, non potete perdervi Mia. 5 stelle per me.
Un romanzo breve di genere spicy / 𝖊𝖗𝖔𝖙𝖎𝖈𝖔 mescolato all'horror / sovrannaturale.
Devo dire che il genere letterario di questo racconto è sicuramente molto di nicchia, difficile da trovare in giro e secondo me abbastanza sottovalutato perché soggetto a pregiudizi: spesso e volentieri, infatti, si tende a relegare testi sessualmente 𝖊𝖘𝖕𝖑𝖎𝖈𝖎𝖙𝖎 e pornografici nella "letteratura di basso rango", quando invece se scritti e strutturati bene, con un senso e un'idea valida alla base, possono benissimo essere interessanti e ben fatti. Questo, secondo me, è il caso. 🌶️
Le avvertenze da fare sono: uso di linguaggio volgare (ma adatto al contesto della storia e a mio parere anche rafforzativo del mood violento e spietato del racconto); molta 𝖛𝖎𝖔𝖑𝖊𝖓𝖟𝖆 e abusi fisici e non (il che è insito nel genere porno horror e quindi comunque ci si aspetta di trovarne); illustrazioni +18 (bellissime, ma ovviamente da tenere in conto se si legge in luoghi pubblici). ⚠️
A me sono piaciute in particolar modo tre cose: - l'aspetto 𝖕𝖘𝖎𝖈𝖔𝖑𝖔𝖌𝖎𝖈𝖔 e introspettivo; Mia si trova ad analizzare se stessa, chiedendosi cosa voglia dalla vita, dalla propria sessualità, ad accettare le proprie fantasie perverse e weird, a riflettere sulla verità sulla sua nascita e sulla madre che ha perduto; 💭 - l'aspetto mitologico / leggendario della storia; il mostro che disturba la vita di Mia e che entra nei suoi incubi e nel suo corpo ha, alla fine del racconto, un ruolo e un'identità insita nel 𝖋𝖔𝖑𝖐𝖑𝖔𝖗𝖊 del posto in cui la storia è ambientata. Ho apprezzato moltissimo la parte in cui viene raccontato il mito del dio Corvo, i significati a lui attribuiti, tutta la descrizione del tempio (inquietante, dark, solenne e macabra, esattamente nello stile che piace a me); 🏛️ - il fatto che molte delle parti rilevanti e importanti della storia si svolgessero in una dimensione interiore, di sogno, 𝖔𝖓𝖎𝖗𝖎𝖈𝖆. Io apprezzo sempre quando questo espediente viene utilizzato a dovere in certe narrazioni. 💤
Quella che avrebbe dovuto essere una spensierata serata tra amiche, si trasforma in un gioco pericoloso, che spezza equilibri già precari. Da quella sera in Mia, che è sempre stata una ragazza fragile, insicura e tormentata, riaffiorano i demoni del suo passato e una presenza diventa la costante dei suoi incubi. Il vuoto che avverte sempre più forte e incolmabile dentro di lei, assume le sembianze di uno spirito, che s’insinua sempre di più nella mente e nel corpo di Mia, distraendola da quella realtà sempre più desolante e amara, in cui lei si trascina come un fantasma. Mia non ha sogni, non vede un futuro, eppure quegli incubi così vividi, violenti ed erotici, in cui la bestia prende il sopravvento, aprono dentro di lei un varco verso una possibilità, che non aveva mai considerato. Quella presenza è pur sempre una presenza costante nella sua vita e, sebbene non sia positiva, lei non vuole lasciarla andare. Tutto il dolore di un passato tragico, triste e angosciante si è trasformato in un demone, che continua a dominarla, a possederla, a risvegliare in lei qualcosa di inspiegabile e allo stesso tempo la tiene ancorata alla vita, che le stava scivolando via giorno dopo giorno. E se quello spirito malvagio in realtà fosse una parte di lei, quella parte più oscura, inquieta, frutto dei sensi di colpa che la tengono incatenata al passato e le impediscono di andare avanti e di essere felice? Quella sconvolgente verità le è rimasta attaccata addosso come una cicatrice, che non si rimargina mai, che non è riuscita a guarire perché forse lei, che non si è mai accettata e che si è sempre sentita inadeguata, trova soltanto nella sofferenza un modo per sentirsi viva. Riuscirà Mia a affrontare i suoi incubi e a lasciar andare il suo demone? Questa lettura mi ha davvero tolto il fiato, mi ha trasmesso un profondo senso di angoscia e mi ha anche fatto riflettere su quanto la psiche umana sia contorta e sul fatto che a volte ci sono persone che trovano conforto nelle loro ombre. Con uno stile di scrittura duro, brutale, senza filtri ed esplicito la bravissima autrice Debora Parisi ha creato una storia insolita, travagliata, in cui leggende folkloristiche si mischiano alla realtà e l'horror si intreccia in maniera perfetta con un erotismo impetuoso e intenso. Ogni parola è espressione di un'anima, che sta affogando nei suoi ricordi più orribili, che danza intrecciata al suo dolore, che non si dà pace e che è convinta di non meritarsi il bene. Faccio tantissimi complimenti all'autrice per aver scritto questo libro originale, inaspettato e coinvolgente, che mi ha fatto provare brividi, angoscia, sofferenza, mi ha fatta sentire sospesa in una dimensione onirica e mi ha fatta riflettere sulla meravigliosa diversità delle persone, sottolineandone l'unicità, visto che ognuno di noi affronta i propri incubi a modo suo e Mia ne è la prova lampante; c'è chi cerca di cancellarli, chi li affronta, chi li rifugge e chi li abbraccia. In fondo, quei sogni spaventosi sono sempre frutto del nostro subconscio che ci parla. Le stupende illustrazioni di Alessandro Amoruso arricchiscono il libro, dandogli un tocco in più. Si consiglia la lettura del libro a un pubblico adulto e consapevole.
Questo è ormai definibile come il mio periodo "racconti e storie brevi" data la vita frenetica del momento e la scarsa quantità di energie da dedicare a una storia molto più lunga; quindi oggi vi parlo di un racconto horror erotico lungo una settantina di pagine: Mia di Debora Parisi.
🚩 Si tratta di un horror erotico, quindi prima di proseguire vi metto in guardia sui contenuti espliciti della storia. Se violenza, traumi psicologici, desideri perversi e sesso esplicito non fanno al caso vostro allora è il caso di passare al prossimo post; se invece questi trigger warning non vi turbano allora forse queste 70 pagine potrebbero interessarvi. 🚩
L'ho adocchiato sin dal giorno della pubblicazione. La cover quasi senza censure è decisamente accattivante per una persona che vuole affacciarsi nell'abisso e vedere cosa c'è dentro, quindi non potevo perdere l'occasione di leggerlo.
Mia è una ragazza con un passato triste e travagliato che ha fatto nascere in lei tanti sensi di colpa e traumi che non riesce ad affrontare. Si sente una ragazza qualunque, infatti non si aspetta tanto dalla vita e nemmeno pensa di meritare qualcosa di più del poco che è riuscita a ottenere. La quotidianità di Mia viene frantumata quando a una delle sue amiche viene la brillante idea di fare una seduta spiritica che darà a un'entità il potere di varcare la soglia della dimensione umana con molta facilità. Quest'entità, legata a Mia da molto tempo, potrà "finalmente" avvicinarsi alla ragazza.
I desideri sessuali segreti di Mia, quelli che la fanno sentire sbagliata, causati dal suo vissuto, si trasformano in una realtà terrificante, dolorosa e per niente desiderabile non appena "l'entità" deciderà di renderli veri.
In queste settanta pagine vengono racchiuse tante scene di se$$o viol3nto (n0n consensuale e consensuale) ed esplicito, ma non si tratta solo di questo: la breve storia scritta da Debora Parisi è una rappresentazione di quanto la psiche umana possa subire danni e cambiare, virando verso idee e desideri all'apparenza malati, a causa di brutti ricordi infantili che non sono mai stati affrontati e mostra anche come, vivendoli davvero, quei desideri si sgretolano per lasciare spazio alla realtà dei fatti e alle reazioni che ognuno di noi avrebbe.
Una storia dinamica, se non per qualche tratto un po' meno scorrevole, all'apparenza leggera, ma che in realtà tratta di argomenti molto delicati e li esalta attraverso l'horror, sfruttando un'entità (non svelerò di chi si tratta 🤐) e il folklore italiano alla perfezione.
Una storia che sicuramente non verrà compresa da tutti, ma che col lettore giusto assume il giusto significato.
Alla storia si aggiungono le illustrazioni di Alessandro Amoruso, che aiutano a rendere ancor più vivide le immagini descritte nel racconto.
L'unica pecca, a parer mio, è stato il modo sbrigativo di trattare un tema così importante; con uno sviluppo maggiore avrebbe meritato sicuramente 5 ⭐.
⭐⭐⭐⭐
Lo consiglio a chi non ha paura di guardare nel buio, a chi non teme i contenuti espliciti e violenti e a chi riesce a leggere tra le righe.
Partiamo subito dal dire che siamo di fronte ad un dark con sfumature un po’ paranormali e un po’ di paura la suscitano… non è un libro per tutti, vanno lette le avvertenze iniziali assolutamente.
La protagonista è Mia, questa giovane ragazza porta sulle spalle tante insicurezze, e l’autrice ci permette di conoscere anche le sue fantasie più nascoste….ma allo stesso tempo ci fa percepire le sue emozioni anche quelle non positive. Si va proprio a scavare nel profondo quello che non si racconta a nessuno anche per un senso del pudore.
Tanto che alla fine del libro mi è rimasto il dubbio se tutto era un sogno oppure no…
Cosa può succedere quando lei e le sue amiche decidono di fare una seduta spiritica e risvegliare una strana creatura…ecco quella parte era meglio che non la leggevo prima di andare a dormire.
Questa creatura ammetto che mette un po’ di paura, ma io sono facilmente impressionabile, e ci sono scene nel libro abbastanza crude e che non lasciano nulla all’immaginazione.
Allo stesso tempo vediamo che nonostante tutto quello che avviene, Mia impara ad accettarsi…è uno strano percorso il suo che la porta a prendere coscienza di sé e a dominare i suoi sogni e parte delle sue insicurezze…ma allo stesso tempo a non sentirsi sola.
Come vi dicevo è un dark che pur essendo piccolino è bello potente…e le immagini al suo interno….ecco un consiglio evitate di leggerlo in pubblico.
Lo consiglio assolutamente a chi legge il genere perchè nella sua cruda realtà offre uno spirito di riflessione sull’accettarsi nonostante noi vediamo solo difetti.
È stata una lettura molto interessante e diversa dalle altre. Mia , la protagonista , è una ragazza insicura , che fa dei sogni particolari , che poi , sono i suoi desideri , i suoi sogni. Sono i suoi "Desideri" più intimi , più scabrosi. Ogni sera si addormenta , con la voglia di una entità , dagli occhi allungati e le piace quando fanno sesso violento. Leggendolo sembra di essere , la spettatrice , di questo accoppiamento e questa cosa mi è piaciuta tanto. È stata davvero brava l'autrice , con le sue parole , perché non è mai stata volgare e ha una bella scrittura , che si legge in un soffio. Anche le belle illustrazioni , mi sono piaciute molto. Grazie per l'opportunità di aver pensato a me è di avermi mandato l'ebook. Non vedo l'ora di leggere presto , altri libri di Debora.
🔸️ Lo avete letto??? 🔸️ Lo leggerete??? 🔸️ Come sempre aspetto di leggere i vostri commenti. 😍 ❤ . . . Titolo: Mia Autore: Debora Parisi Editore: Youcanprint Pubblicato: Il 27 giugno 2023 Pagine: 76 . . . #finelettura #collaborazione #recensione #consiglidilettura #ioleggoperche #leggerecambiatutto #leggerecreadipendenza #leggeretiaprelamente #leggeresempre #leggereovunque #leggerefabene #leggerechepassione #leggeretantebellestorie #leggeretantibeilibri #librilibrilibri #book #books #booklover #booksaremylife #bookstagram #bookislove #buonalettura
𝑹𝑬𝑪𝑬𝑵𝑺𝑰𝑶𝑵𝑬 Innanzitutto la storia contiene immagini e scenari 𝐞𝐬𝐩𝐥𝐢𝐜𝐢𝐭𝐢. Penso sia importante sottolinearlo perché non sono contenuti che piacciono a tutti.
Per quanto mi riguarda, ho trovato questa lettura davvero molto interessante. Il titolo “Mia” deriva dal nome della protagonista del libro, una ragazza che nasconde dentro sé molte insicurezze e delle fantasie erotiche a sfondo horror-paranormali. La ragazza, insieme alle sue amiche, decide di fare una seduta spiritica e risveglia una strana creatura che l’ha sempre “seguita” e, da quel momento in poi, 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚. Mentre il confine tra 𝐩𝐢𝐚𝐜𝐞𝐫𝐞 e 𝐩𝐚𝐮𝐫𝐚 si assottiglia, la protagonista maturerà pian piano, imparando, quasi, ad amare se stessa e non percepire più il peso della solitudine. Il finale mi ha lasciata con il fiato sospeso, adorerei sapere altre vicende della vita di mia.
Una vera e propria botta di 𝐞𝐜𝐜𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, arricchita dalle 𝐢𝐥𝐥𝐮𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 nei vari capitoli.
Se vi piace il genere, assicuratevi assolutamente di non perdervi questa lettera. Ve lo consiglio!
La chiave giusta di lettura di questa novella horror a sfondo erotico è la tristezza. “Mia” di Debora Parisi è un viaggio nella mente di una persona sola, abbandonata a se stessa, una persona che convive con un trauma interiore che le ha condizionato tutta la vita. La nota erotica è quasi uno sfogo, un punto in cui essa si spezza, si ribella e soccombe a se stessa. Mia può essere chiunque di noi. Ognuno di noi può essere solo, trovarsi in quella condizione tale dove sembra che nessuno tenga a noi. Finita la novella, il senso di tristezza sovrasta il lettore e va oltre il connotato horror e porno della storia. La scrittura è fluida, diretta e le scene erotiche non sono gettate a caso, ma sono parte integrante della storia, dello stato tragico in cui versa la protagonista. Il porno, a mio avviso, non è esagerato e ciò fa sì che si possa andare oltre. C'è un certo equilibrio, le scene erotiche sono contestualizzate e rendono questo testo un piccolo gioiello che scava nella psiche attraverso lo sviluppo di reali disturbi dovuti alla solitudine. La tristezza va oltre la repressione sessuale di Mia, che si chiude sempre di più in se stessa fino a perdersi nei suoi incubi, quasi a preferire loro pur di non restare sola. Leggere questa novella mi ha colpito molto, perché al di là del connotato folkloristico fantasy c'è molta psicologia. Di fatti, i comportamenti di Mia, sono comuni a chi soffre di depressione e solitudine e ciò fa intendere al lettore che l'Autrice comprende molto bene l'argomento, tanto da riuscire a trattarlo in maniera profonda ma anche con decisione e una certa accortezza. Le chiavi di lettura della novella sono molteplici e cambiano in base al lettore, a ciò che sente e dal proprio vissuto. Personalmente io ho rapportato la vicenda a un contesto realistico ed è spaventoso per un lettore non avvezzo a determinate argomentazioni comprendere che in fondo non è poi così impossibile perdersi come è accaduto a Mia. "Mia" è una novella che insegna, che ti mette in faccia una realtà, nuda e cruda, che magari non hai mai contemplato.
“Mia” è un romanzo che mescola con audacia elementi horror e erotici, creando una narrazione che si muove abilmente tra il soprannaturale e i desideri più reconditi della protagonista. La storia segue Mia, una giovane donna fragile e insicura, che si trova a fronteggiare non solo le sue paure interiori, ma anche una minacciosa entità sovrannaturale che invade il suo spazio più privato.
Debora Parisi unisce bene l’aspetto psicologico e sensuale, facendo emergere i tormenti di Mia. L’entità malefica rappresenta non solo il pericolo, ma anche i desideri nascosti e le paure più profonde della protagonista, creando una storia ricca di tensione.
Le scene erotiche sono ben integrate nella trama e non risultano forzate. Aumentano l’angoscia e il mistero, mantenendo il lettore sul filo del rasoio. Parisi riesce a creare un mondo oscuro e seducente, dove il confine tra il piacere e il terrore è molto sottile.
«La società ha diversi comportamenti che una persona normale definirebbe folli»
Anche se breve, Mia è una lettura avvincente, con colpi di scena che catturano fino alla fine. Le illustrazioni che accompagnano la storia aiutano a immergersi ancora di più nell’atmosfera del racconto.
Conclusione “Mia” è un horror erotico che sa mescolare paura e desiderio. Consigliato a chi apprezza le storie brevi ma intense, e non teme di esplorare le zone d’ombra del desiderio umano.
Mia è una piccola perla: c'è l'erotismo, c'è l'approfondimento psicologico, c'è il senso della ricerca di sé, c'è l'horror… insomma, c'è un bel po' di roba.
La protagonista di questa storia ha dei traumi, anche belli corposi, ma il tutto viene analizzato in modo pulito senza scadere nel banale o nel grottesco, e la spiegazione del suo passato si va a sposare perfettamente agli eventi del suo presente.
Lo stile di Debora è pratico ma elegante allo stesso tempo, e l'autrice mescola alla perfezione toni più cupi e bruschi a quelli più pacati. Il mostro seduttore assume tratti quasi dolci e romantici a volte, ma non fatevi ingannare: questo non è un romance.
I riferimenti ai celti liguri piemontesi sono ben inseriti e vanno a dare spessore ad una storia già di per sé molto interessante.
E infine, ma non per importanza, ci sono le illustrazioni di Alessandro Amoruso: crude, esplicite, meravigliose e inquietanti allo stesso tempo, sono la ciliegina su una torta già molto invitante.
Eccoci con un altro racconto della parisi. Stavolta abbiamo un racconto che con le sue cinquanta pagine circa ci proietta totalmente nella vicenda narrata. Un horror dai termini espliciti, corredato dai disegni molto interessanti di Alessandro Amoruso. La trama è sicuramente particolare ma intrigante. Già dalle prime righe sarete presi dalla storia di Mia. In poche pagine i personaggi spiccano per il loro carattere. Mia è una ragazza orfana che fin da bambina sente strane presenze, soprattutto la notte, al buio. Poi ci sono le sue amiche che decidono di organizzare una seduta spiritica. Da qui un turbinio di emozioni. Ho apprezzato molto la scrittura, pulita e scorrevole che rende la lettura molto coinvolgente. Il racconto non è per tutti. Se amate le cose spinte con un po' di horror e suspense questo è un bel racconto che fa al caso vostro! Lo divorerete! Merita il badge de la compagnia del fantasy!
Adorabile! Un esperimento che sa osare nel modo giusto, con un finale stupendo. Macabro, disturbante, crudo alla perfezione. Non è per tutti i palati, ma se siete il targhet non rimarrete delusi. La parte horror e l'eros si mescolano bene. Nulla è piacevole, tutto stuzzica. Una carezza data sulle viscere fresche. Forse la brevità lascia qualcosa di incerto e alcune rivelazioni possono sembrare eccessive.... Ma non lo sono. Sono lì in attesa che la storia ne riveli il senso. In attesa di un finale che si stampa nella mente.
Mia è una ragazza insicura dal passato travagliato e che detesta il proprio aspetto fisico per via dell'acne e di qualche chilo di troppo. Durante una serata con le amiche, una di loro propone di organizzare una seduta spiritica ma ben presto, quello che sembrava un gioco innocuo, risveglia invece un'entità malefica, reale, che perseguita Mia.
Ho comprato questo libro molto incuriosita dalla sponsorizzazione che ne stava facendo @scheletricom che seguo sempre con grande piacere...ho trovato molto interessante la storia ed è stato davvero un piacere leggere il connubio tra genere horror ed erotico...l'idea che ha avuto Debora ha a mio parere molto potenziale anche se forse poteva essere sviluppata un po' di più...le immagini sono veramente ben fatte e a me hanno ricordato tantissimo Venom, l'antagonista di spider man che potete vedere qui in foro...si assomigliano vero?? Nota negativa: Ho trovato il finale un po' troppo "velocizzato"...il cambiamento della protagonista è stato troppo repentino e sarebbe stato interessante leggere uno sviluppo più graduale visto anche il trauma che si porta appresso la vicenda...insomma, probabilmente mi è piaciuto talmente tanto che avrei voluto leggerne ancora, andare un po' più nel profondo nell'animo di Mia, 😉 per questo motivo, non appena avrò smaltito un po' la mia immensa pila di libri da leggere, mi addentrerò in altre pubblicazioni similari...
Quando l'horror si fonde con l'erotismo (e nemmeno quello raffinato), eppure la storia funziona... L'autrice è veramente brava a mescolare questi due elementi e a dare vita a un racconto lungo davvero intrigante!
Un racconto molto, molto hot, con un epilogo che non ci si aspetta. In ogni caso, la parte della "seduta" spiritica con la tavola ouijia, nonostante sia più che inflazionata, l'ho trovata davvero inquietante. Anche la parte p***o ha il suo perché. Breve ma intensa. Forse qualche paginetta in più sul suo stato d'animo dopo i sogni e nel dialogo con l'amica non avrebbe fatto male.
Quando mi hanno proposto questa collaborazione, non sapevo cosa pensare, perché non è il mio genere, ma leggendo la trama e vedendo la brevità del libro, mi sono detta “ma si dai, proviamo“. "Mia" è una novella horror erotica davvero interessante e ben elaborata. L’autrice ci conduce nell'oscurità e nei desideri più proibiti e segreti della sua protagonista, alle prese con un’entità tenebrosa che le ha invaso i sogni. Ho trovato la scrittura dell’autrice davvero fluida è coinvolgente. Incredibile ma vero, consiglio questo libro agli amanti del genere. Ps. Molto belle le illustrazioni all’interno. 4⭐️