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La storia di Cesare: Scegliere a occhi chiusi la felicità
La vita di Valentina non è sempre stata facile. Ma con Federico al suo fianco si sente invincibile, e quando decidono di diventare una famiglia nulla sembra più poter andare storto. Prima arriva il dolce Alessandro, poi Teresa, un uragano di energia, e infine Cesare, il "biondo di casa". È tutto perfetto, finché un giorno una macchiolina color caffellatte compare sulla pelle di Cesare. Una cosa da niente, ma meglio controllare.
Visita dopo visita, i sospetti si insinuano e si rafforzano, e una parola gelidamente tecnica e insieme minacciosa ritorna spesso, troppo spesso, fino alla diagnosi che non lascia spazio a si tratta di una forma di neurofibromatosi, NF1, una rara patologia genetica. Quando il piccolo Cece ha solo diciotto mesi scoprono il primo tumore, che gli porterà via la vista per sempre e che avanzerà nel corso degli anni in più parti della testa mettendo tutta la famiglia più volte alla prova.
Ma Valentina e Cesare non si perdono d'animo, e rispondono con una straordinaria voglia di vivere a ogni difficoltà che gli si para davanti, accompagnati dall'affettuoso cane Joy, che fa sempre il tifo per Cece. Pian piano, Cesare impara a vedere il mondo a modo suo, aiutandosi con qualsiasi stratagemma pur di esplorare ciò che lo circonda - anche con il calzascarpe se necessario! - e con un senso in più: quello dell'umorismo.
Appassionante, commovente e incredibilmente vera, La storia di Cesare è una meravigliosa storia di forza, resilienza, coraggio e, soprattutto, amore nelle sue forme più quello di una madre per suo figlio, e di un bambino per la vita.
Visita dopo visita, i sospetti si insinuano e si rafforzano, e una parola gelidamente tecnica e insieme minacciosa ritorna spesso, troppo spesso, fino alla diagnosi che non lascia spazio a si tratta di una forma di neurofibromatosi, NF1, una rara patologia genetica. Quando il piccolo Cece ha solo diciotto mesi scoprono il primo tumore, che gli porterà via la vista per sempre e che avanzerà nel corso degli anni in più parti della testa mettendo tutta la famiglia più volte alla prova.
Ma Valentina e Cesare non si perdono d'animo, e rispondono con una straordinaria voglia di vivere a ogni difficoltà che gli si para davanti, accompagnati dall'affettuoso cane Joy, che fa sempre il tifo per Cece. Pian piano, Cesare impara a vedere il mondo a modo suo, aiutandosi con qualsiasi stratagemma pur di esplorare ciò che lo circonda - anche con il calzascarpe se necessario! - e con un senso in più: quello dell'umorismo.
Appassionante, commovente e incredibilmente vera, La storia di Cesare è una meravigliosa storia di forza, resilienza, coraggio e, soprattutto, amore nelle sue forme più quello di una madre per suo figlio, e di un bambino per la vita.
177 pages, Kindle Edition
First published September 26, 2023
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Community Reviews
Displaying 1 - 30 of 34 reviews
November 3, 2023
Molto commovente.
March 14, 2025
Il libro racconta la storia di Cesare Zambon, un bambino al quale a 18 mesi è stata diagnosticata una malattia genetica rarissima chiamata neurofibromatosi 1.
L’autrice del libro, nonché la madre stessa del bambino, narra le vicende del figlio a partire dalla diagnosi ricevuta a 18 mesi fino al 2023.
Tutto è cominciato con una macchia color caffè latte. A poco più di un anno a Cesare viene diagnosticata la malattia che gli causerà un tumore celebrale che lo renderà ceco.
La madre descrive il percorso intrapreso da Cesare e dalla famiglia stessa e di come il tumore e la cecità del bambino abbiano sconvolto l’equilibrio famigliare.
Le stanze bunker dell’ospedale dove il bambino eseguiva la chemioterapia;
La cecità di Cesare che ha dovuto imparare a “guardare” con gli altri sensi;
La scoperta di altri tumori in testa quando il primo sembrava essersi fermato;
L’ingresso nella scuola dell’infanzia;
Il cane Joy, un Labrador d’assistenza formato appositamente per Cece.
L’autrice, inoltre, racconta il suo passato e come questo abbia influenzato il suo carattere e il modo di porsi rispetto alla malattia invalidante che ha afflitto suo figlio.
Purtroppo, Cesare è morto poco tempo fa.
Molto commovente.
L’autrice del libro, nonché la madre stessa del bambino, narra le vicende del figlio a partire dalla diagnosi ricevuta a 18 mesi fino al 2023.
Tutto è cominciato con una macchia color caffè latte. A poco più di un anno a Cesare viene diagnosticata la malattia che gli causerà un tumore celebrale che lo renderà ceco.
La madre descrive il percorso intrapreso da Cesare e dalla famiglia stessa e di come il tumore e la cecità del bambino abbiano sconvolto l’equilibrio famigliare.
Le stanze bunker dell’ospedale dove il bambino eseguiva la chemioterapia;
La cecità di Cesare che ha dovuto imparare a “guardare” con gli altri sensi;
La scoperta di altri tumori in testa quando il primo sembrava essersi fermato;
L’ingresso nella scuola dell’infanzia;
Il cane Joy, un Labrador d’assistenza formato appositamente per Cece.
L’autrice, inoltre, racconta il suo passato e come questo abbia influenzato il suo carattere e il modo di porsi rispetto alla malattia invalidante che ha afflitto suo figlio.
Purtroppo, Cesare è morto poco tempo fa.
Molto commovente.
September 11, 2024
Balleremo sopra la paura, sulle note di una pianola suonata da Cece, e ci muniremo di speranza per continuare a lottare.
September 30, 2026
La storia di Cesare. Scegliere a occhi chiusi la felicità è un libro autobiografico scritto da Valentina Mastroianni e pubblicato da De Agostini.
È una storia vera che racconta la vita di Cesare, chiamato affettuosamente “Cece”, e della sua famiglia.
È un libro che parla di malattia e difficoltà, ma soprattutto di amore, famiglia, coraggio, resilienza e voglia di vivere.
All’inizio della storia la famiglia di Valentina sembra vivere una vita normale e felice.
Valentina e Federico hanno già due figli, Alessandro e Teresa, e poi arriva Cesare, il “biondo di casa”.
La loro vita sembra completa, fino a quando sulla pelle del piccolo Cesare compare una macchiolina color caffellatte.
Quella che inizialmente sembra una cosa insignificante porta però la famiglia a fare diversi controlli. Visita dopo visita arrivano a una diagnosi difficile da accettare: Cesare ha la neurofibromatosi di tipo 1, una rara malattia genetica.
La situazione diventa ancora più difficile quando Cesare ha soltanto diciotto mesi. I medici scoprono un tumore che gli provoca la perdita della vista.
Da quel momento la vita di Cesare e quella di tutta la sua famiglia cambia completamente. Il bambino deve affrontare cure, ospedali e altri momenti difficili, mentre i suoi genitori cercano di proteggerlo e, nello stesso tempo, di permettergli di vivere la sua infanzia nel modo più normale possibile.
Una delle cose che mi ha colpito maggiormente è proprio il modo in cui Valentina racconta questa situazione.
Non presenta Cesare soltanto come un bambino malato, ma prima di tutto come un bambino con una personalità, dei desideri, delle passioni e una grande voglia di scoprire il mondo.
Questo secondo me è uno degli aspetti più importanti del libro, perché ci fa capire che una difficoltà o una disabilità non dovrebbe mai diventare l’unica cosa attraverso cui guardiamo una persona.
Cesare, infatti, deve imparare a conoscere il mondo senza poterlo vedere con gli occhi. Trova quindi altri modi per esplorare ciò che lo circonda e per diventare sempre più autonomo.
Anche gli oggetti più semplici possono diventare strumenti per conoscere l’ambiente. In questo percorso è importante anche Joy, il cane che accompagna Cesare e che diventa una presenza speciale nella sua vita.
Un altro elemento che mi ha colpito è l’importanza dell’umorismo. Nonostante quello che accade, Cesare non viene raccontato soltanto attraverso il dolore.
Al contrario, la sua voglia di ridere e di vivere diventa una delle caratteristiche più belle della storia. Questo rende il libro ancora più emozionante, perché accanto ai momenti difficili ci sono anche momenti di leggerezza, affetto e quotidianità.
Il libro mostra anche quanto una malattia possa coinvolgere non soltanto la persona che la vive, ma tutta la famiglia. Valentina racconta le paure di una madre, le difficoltà, le preoccupazioni e la necessità di trovare ogni giorno una nuova forza.
Anche Alessandro e Teresa, i fratelli di Cesare, fanno parte di questo percorso. La famiglia deve continuamente adattarsi alle nuove situazioni, senza però perdere il desiderio di vivere insieme e di costruire momenti felici.
Per questo motivo penso che il titolo sia particolarmente significativo: “Scegliere a occhi chiusi la felicità”.
Cesare non può vedere con gli occhi, ma questo non gli impedisce di cercare la felicità. La frase può essere interpretata anche come un messaggio più generale: nella vita non possiamo sempre scegliere quello che ci succede, ma possiamo cercare di non lasciare che le difficoltà cancellino completamente la possibilità di essere felici.
Il libro mi ha fatto riflettere soprattutto sulle piccole cose che spesso consideriamo normali e che invece sono preziose.
Un abbraccio, una passeggiata, una risata, una giornata trascorsa con la propria famiglia o semplicemente la possibilità di scoprire qualcosa di nuovo possono avere un valore enorme. La storia di Cesare invita quindi il lettore a guardare la propria vita con maggiore attenzione e gratitudine.
Un altro tema importante è quello della resilienza. La famiglia non viene presentata come una famiglia che non ha paura o che non soffre. Al contrario, la paura e il dolore sono presenti. La forza consiste nel continuare ad andare avanti nonostante tutto.
È proprio questo che rende la storia credibile: non si tratta di una favola in cui le difficoltà scompaiono, ma del racconto di persone che cercano ogni giorno un modo per affrontarle.
Ho trovato particolarmente significativo anche il rapporto tra Valentina e Cesare. Il libro racconta un amore materno molto forte, ma non soltanto protettivo.
Valentina cerca anche di lasciare a Cesare lo spazio per crescere, esplorare e diventare autonomo. Questo aspetto mi ha fatto riflettere sul fatto che amare qualcuno non significa soltanto proteggerlo da ogni difficoltà, ma anche aiutarlo a trovare la propria strada.
La scrittura di Valentina Mastroianni è diretta e molto personale. Essendo una storia autobiografica, i lettori percepiscono che, dietro le parole ci sono esperienze realmente vissute dalla famiglia.
Personalmente considero questo libro una lettura importante perché non racconta soltanto la malattia di un bambino, ma racconta una famiglia e il modo in cui cerca di continuare a vivere nonostante una realtà completamente diversa da quella che aveva immaginato.
Cesare insegna che la felicità non dipende necessariamente dall’avere una vita perfetta e senza problemi. A volte può essere trovata nei piccoli momenti, nelle persone che ci stanno accanto e nella capacità di affrontare il presente.
La storia di Cesare mi ha fatto capire anche quanto sia importante non fermarsi alle apparenze. Una persona può avere una difficoltà, una disabilità o una situazione diversa dalla nostra, ma questo non significa che abbia meno sogni, meno emozioni o meno voglia di vivere. Il libro trasmette quindi anche un messaggio di inclusione e di rispetto.
In conclusione, consiglierei questo libro perché è una storia che emoziona ma allo stesso tempo insegna molto.
È difficile leggerlo senza fermarsi a riflettere sul valore della famiglia, dell’amore e delle piccole cose. La storia di Cesare mostra che anche quando la vita prende una direzione che non avevamo scelto, possiamo cercare nuovi modi per affrontarla.
Il messaggio che mi rimane alla fine della lettura è che la felicità non significa vivere senza dolore o senza difficoltà.
Significa anche riuscire a trovare, dentro una realtà complicata, qualcosa per cui sorridere, amare e continuare ad andare avanti.
Ed è proprio questo, secondo me, il significato più profondo del titolo: scegliere a occhi chiusi la felicità significa continuare a scegliere la vita, l’amore e la speranza anche quando non sappiamo cosa ci aspetta.
È una storia vera che racconta la vita di Cesare, chiamato affettuosamente “Cece”, e della sua famiglia.
È un libro che parla di malattia e difficoltà, ma soprattutto di amore, famiglia, coraggio, resilienza e voglia di vivere.
All’inizio della storia la famiglia di Valentina sembra vivere una vita normale e felice.
Valentina e Federico hanno già due figli, Alessandro e Teresa, e poi arriva Cesare, il “biondo di casa”.
La loro vita sembra completa, fino a quando sulla pelle del piccolo Cesare compare una macchiolina color caffellatte.
Quella che inizialmente sembra una cosa insignificante porta però la famiglia a fare diversi controlli. Visita dopo visita arrivano a una diagnosi difficile da accettare: Cesare ha la neurofibromatosi di tipo 1, una rara malattia genetica.
La situazione diventa ancora più difficile quando Cesare ha soltanto diciotto mesi. I medici scoprono un tumore che gli provoca la perdita della vista.
Da quel momento la vita di Cesare e quella di tutta la sua famiglia cambia completamente. Il bambino deve affrontare cure, ospedali e altri momenti difficili, mentre i suoi genitori cercano di proteggerlo e, nello stesso tempo, di permettergli di vivere la sua infanzia nel modo più normale possibile.
Una delle cose che mi ha colpito maggiormente è proprio il modo in cui Valentina racconta questa situazione.
Non presenta Cesare soltanto come un bambino malato, ma prima di tutto come un bambino con una personalità, dei desideri, delle passioni e una grande voglia di scoprire il mondo.
Questo secondo me è uno degli aspetti più importanti del libro, perché ci fa capire che una difficoltà o una disabilità non dovrebbe mai diventare l’unica cosa attraverso cui guardiamo una persona.
Cesare, infatti, deve imparare a conoscere il mondo senza poterlo vedere con gli occhi. Trova quindi altri modi per esplorare ciò che lo circonda e per diventare sempre più autonomo.
Anche gli oggetti più semplici possono diventare strumenti per conoscere l’ambiente. In questo percorso è importante anche Joy, il cane che accompagna Cesare e che diventa una presenza speciale nella sua vita.
Un altro elemento che mi ha colpito è l’importanza dell’umorismo. Nonostante quello che accade, Cesare non viene raccontato soltanto attraverso il dolore.
Al contrario, la sua voglia di ridere e di vivere diventa una delle caratteristiche più belle della storia. Questo rende il libro ancora più emozionante, perché accanto ai momenti difficili ci sono anche momenti di leggerezza, affetto e quotidianità.
Il libro mostra anche quanto una malattia possa coinvolgere non soltanto la persona che la vive, ma tutta la famiglia. Valentina racconta le paure di una madre, le difficoltà, le preoccupazioni e la necessità di trovare ogni giorno una nuova forza.
Anche Alessandro e Teresa, i fratelli di Cesare, fanno parte di questo percorso. La famiglia deve continuamente adattarsi alle nuove situazioni, senza però perdere il desiderio di vivere insieme e di costruire momenti felici.
Per questo motivo penso che il titolo sia particolarmente significativo: “Scegliere a occhi chiusi la felicità”.
Cesare non può vedere con gli occhi, ma questo non gli impedisce di cercare la felicità. La frase può essere interpretata anche come un messaggio più generale: nella vita non possiamo sempre scegliere quello che ci succede, ma possiamo cercare di non lasciare che le difficoltà cancellino completamente la possibilità di essere felici.
Il libro mi ha fatto riflettere soprattutto sulle piccole cose che spesso consideriamo normali e che invece sono preziose.
Un abbraccio, una passeggiata, una risata, una giornata trascorsa con la propria famiglia o semplicemente la possibilità di scoprire qualcosa di nuovo possono avere un valore enorme. La storia di Cesare invita quindi il lettore a guardare la propria vita con maggiore attenzione e gratitudine.
Un altro tema importante è quello della resilienza. La famiglia non viene presentata come una famiglia che non ha paura o che non soffre. Al contrario, la paura e il dolore sono presenti. La forza consiste nel continuare ad andare avanti nonostante tutto.
È proprio questo che rende la storia credibile: non si tratta di una favola in cui le difficoltà scompaiono, ma del racconto di persone che cercano ogni giorno un modo per affrontarle.
Ho trovato particolarmente significativo anche il rapporto tra Valentina e Cesare. Il libro racconta un amore materno molto forte, ma non soltanto protettivo.
Valentina cerca anche di lasciare a Cesare lo spazio per crescere, esplorare e diventare autonomo. Questo aspetto mi ha fatto riflettere sul fatto che amare qualcuno non significa soltanto proteggerlo da ogni difficoltà, ma anche aiutarlo a trovare la propria strada.
La scrittura di Valentina Mastroianni è diretta e molto personale. Essendo una storia autobiografica, i lettori percepiscono che, dietro le parole ci sono esperienze realmente vissute dalla famiglia.
Personalmente considero questo libro una lettura importante perché non racconta soltanto la malattia di un bambino, ma racconta una famiglia e il modo in cui cerca di continuare a vivere nonostante una realtà completamente diversa da quella che aveva immaginato.
Cesare insegna che la felicità non dipende necessariamente dall’avere una vita perfetta e senza problemi. A volte può essere trovata nei piccoli momenti, nelle persone che ci stanno accanto e nella capacità di affrontare il presente.
La storia di Cesare mi ha fatto capire anche quanto sia importante non fermarsi alle apparenze. Una persona può avere una difficoltà, una disabilità o una situazione diversa dalla nostra, ma questo non significa che abbia meno sogni, meno emozioni o meno voglia di vivere. Il libro trasmette quindi anche un messaggio di inclusione e di rispetto.
In conclusione, consiglierei questo libro perché è una storia che emoziona ma allo stesso tempo insegna molto.
È difficile leggerlo senza fermarsi a riflettere sul valore della famiglia, dell’amore e delle piccole cose. La storia di Cesare mostra che anche quando la vita prende una direzione che non avevamo scelto, possiamo cercare nuovi modi per affrontarla.
Il messaggio che mi rimane alla fine della lettura è che la felicità non significa vivere senza dolore o senza difficoltà.
Significa anche riuscire a trovare, dentro una realtà complicata, qualcosa per cui sorridere, amare e continuare ad andare avanti.
Ed è proprio questo, secondo me, il significato più profondo del titolo: scegliere a occhi chiusi la felicità significa continuare a scegliere la vita, l’amore e la speranza anche quando non sappiamo cosa ci aspetta.
April 9, 2024
La Storia di Cesare e della sua famiglia è una storia di resilienza, resistenza, forza e coraggio.
La lotta ad una malattia carogna, alla quale questa famiglia combatte con tutto l’amore possibile.
È molto toccante, primo perché è una storia vera e del tutto attuale, secondo perché trasmette il dolore, la paura, l’ansia che questi due genitori provano da anni.
Mi ha colpito molto come questa famiglia non reagisca mai con rabbia, anche davanti alle manifestazioni di superficialità da parte di specialisti, o davanti al comportamento di amici che sono spariti.
Valentina è al contrario del tutto comprensiva e trasmette una grande fiducia verso il prossimo, dimostrando quante persone generose e altruiste ci siano a questo mondo.
La lotta ad una malattia carogna, alla quale questa famiglia combatte con tutto l’amore possibile.
È molto toccante, primo perché è una storia vera e del tutto attuale, secondo perché trasmette il dolore, la paura, l’ansia che questi due genitori provano da anni.
Mi ha colpito molto come questa famiglia non reagisca mai con rabbia, anche davanti alle manifestazioni di superficialità da parte di specialisti, o davanti al comportamento di amici che sono spariti.
Valentina è al contrario del tutto comprensiva e trasmette una grande fiducia verso il prossimo, dimostrando quante persone generose e altruiste ci siano a questo mondo.
December 29, 2023
Care Cercatrici, il libro che vi presenterò oggi non è il solito romanzo e non darò un giudizio sul libro, come è solito fare nelle recensioni, perché non avrebbe senso dare un voto sul vissuto delle persone.
Chi conosce o segue su Instagram o Facebook "La storia di Cesare" sa di chi parlo e di cosa racconta Valentina in questo libro. Una storia, come dice anche lei stessa, di resilienza, di forza, di coraggio e di tanta speranza e amore.
Sono entrata in punta di piedi in questa famiglia sfogliando lentamente le pagine della loro vita, assaporandone la paura e il dolore, ma anche la gioia e la speranza, Valentina ha saputo catturarmi da subito con le sue parole semplici, con il suo vissuto e con tutto quello che in questi anni le è successo e che a cuore aperto ha saputo trasmettere su carta la malattia del figlio, la neurofibromatosi NF1.
Stimo moltissimo questa donna, per la grande forza che ha, per la tenacia con la quale ogni giorno cerca la felicità, ma il vero eroe di questa storia è il "biondino" di casa Zambon che ogni giorno tramite le storie su Instagram mostra al mondo intero cos'è davvero il coraggio e la capacità di vedere oltre il buio.
E' un viaggio nel vissuto di questa famiglia, Valentina che racconta un po' di sé compiendo dei salti temporali tra la scoperta della malattia di Cesare e il suo passato. Dall'incontro con l'uomo della sua vita, Federico, che diventerà suo marito, alla nascita dei suoi figli Ale, Terry e per l'appunto Cesare, il piccolo di casa, all'arrivo di Joy (il cane Labrador nero che è il cane di assistenza di Cesare) e poi di tutte le persone che in questo tortuoso percorso sono comparse nelle loro vite contribuendo ad alleviare il peso nei momenti di sconforto.
Cara Famiglia Zambon, a voi sono dedicate le mie parole. Mi avete catturato da subito, dalla prima volta che ho visto Cesare che camminava nel vialetto di casa, ancora non avevo capito cosa avesse, vedevo un bambino sorridente, che parlava e camminava e una voce fuori dall'inquadratura del telefono che lo indirizzava... Caro Cesare, la voce della tua mamma ha catturato anche me, e così giorno dopo giorno ho iniziato a seguire le vostre storie. Quando c'era da sorridere ho sorriso con voi, quando eravate in trepidante attesa lo ero anche io. Ho pregato, riso e pianto e seppur da lontano mi sono sempre sentita molto vicina a voi. Siete davvero un bel esempio da seguire perché nonostante la battaglia contro il mostro sapete cercare la felicità anche ad occhi chiusi. 💝
Un ringraziamento alla casa editrice DeA per avermi inviato la copia da recensire.
Sabrina
Chi conosce o segue su Instagram o Facebook "La storia di Cesare" sa di chi parlo e di cosa racconta Valentina in questo libro. Una storia, come dice anche lei stessa, di resilienza, di forza, di coraggio e di tanta speranza e amore.
Sono entrata in punta di piedi in questa famiglia sfogliando lentamente le pagine della loro vita, assaporandone la paura e il dolore, ma anche la gioia e la speranza, Valentina ha saputo catturarmi da subito con le sue parole semplici, con il suo vissuto e con tutto quello che in questi anni le è successo e che a cuore aperto ha saputo trasmettere su carta la malattia del figlio, la neurofibromatosi NF1.
Stimo moltissimo questa donna, per la grande forza che ha, per la tenacia con la quale ogni giorno cerca la felicità, ma il vero eroe di questa storia è il "biondino" di casa Zambon che ogni giorno tramite le storie su Instagram mostra al mondo intero cos'è davvero il coraggio e la capacità di vedere oltre il buio.
E' un viaggio nel vissuto di questa famiglia, Valentina che racconta un po' di sé compiendo dei salti temporali tra la scoperta della malattia di Cesare e il suo passato. Dall'incontro con l'uomo della sua vita, Federico, che diventerà suo marito, alla nascita dei suoi figli Ale, Terry e per l'appunto Cesare, il piccolo di casa, all'arrivo di Joy (il cane Labrador nero che è il cane di assistenza di Cesare) e poi di tutte le persone che in questo tortuoso percorso sono comparse nelle loro vite contribuendo ad alleviare il peso nei momenti di sconforto.
Cara Famiglia Zambon, a voi sono dedicate le mie parole. Mi avete catturato da subito, dalla prima volta che ho visto Cesare che camminava nel vialetto di casa, ancora non avevo capito cosa avesse, vedevo un bambino sorridente, che parlava e camminava e una voce fuori dall'inquadratura del telefono che lo indirizzava... Caro Cesare, la voce della tua mamma ha catturato anche me, e così giorno dopo giorno ho iniziato a seguire le vostre storie. Quando c'era da sorridere ho sorriso con voi, quando eravate in trepidante attesa lo ero anche io. Ho pregato, riso e pianto e seppur da lontano mi sono sempre sentita molto vicina a voi. Siete davvero un bel esempio da seguire perché nonostante la battaglia contro il mostro sapete cercare la felicità anche ad occhi chiusi. 💝
Un ringraziamento alla casa editrice DeA per avermi inviato la copia da recensire.
Sabrina
July 16, 2024
Una storia di AMORE! Conosco bene il nostro che insegue Cece e che sua madre Valentina combatte ogni santissimo giorno. Lo conosco perché insegue anche me e mio figlio, non così veloce, non con tutta questa cattiveria e brutalità ma ci insegue. Noi siamo stati fortunati ma vorrei comunque avere la forza di mamma Vale per non avere paura. Posso solo dire che per leggere questo libro bisogna avere la forza di pensare che qualcosa di invisibile possa portarci via la cosa più preziosa che abbiamo messo al mondo.❤️
November 30, 2023
Seguo Valentina su fb nella pagina di Cesare. Avevo letto del libro. Un giorno sono entrata in libreria per prendere un libro per una mia amica e questo libro mi si è “presentato dinnanzi “, come dico io, mi ha scelto.
L’ho letto avidamente da mamma, da infermiera che ha lavorato 27 anni con bambini e le loro famiglie, da amica, da “zia ipotetica”.
Speciale, non riesco a descriverlo diversamente
L’ho letto avidamente da mamma, da infermiera che ha lavorato 27 anni con bambini e le loro famiglie, da amica, da “zia ipotetica”.
Speciale, non riesco a descriverlo diversamente
March 16, 2024
Bello, ma proprio bello. Non la scrittura o la trama, ma l'amore che ti rimanda. Amore per la vita, l'amore per sé stessi, per i fratelli (una parte di sé), l'amore della mamma (perché la mamma è sempre la mamma, nel bene e nel male), l'amore per gli altri e per la condivisione, l'amore da usare contro la paura e le intemperie della vita ...ed ancora amore, ma soprattutto perché scegliere l'amore per dare un senso alla propria vita. Cesare e Valentina siete amore
November 20, 2023
“Conoscevo” Cece, Valentina, Terry, Ale e Federico già da tempo. Li seguo sui social, in silenzio. Poter leggere la loro storia mi ha emozionato, quanta forza. Ma anche quanta rabbia nel dover leggere di una famiglia che deve passare attraverso tutto ciò che han passato loro. Vi voglio dire solo una cosa “tanta roba”.
September 1, 2024
La storia di Cesare è un libro molto bello che ho letto in poche ore. Valentina ha saputo trasmettere le emozioni che ha vissuto e sta vivendo con lucidità ed amore. Una storia che insegna molto, insegna la speranza e la positività, l’unione e l’amore. Insegna la famiglia, la luce che rischiara le ombre. Insegna la vita.
November 10, 2024
Splendidamente scritto, si legge in un attimo. Col cuore in gola, con speranza e dolore, perché Valentina ti fa entrare nella sua famiglia e ti permette di condividere la loro fatica dolore, gioia, paura, gratitudine. Non è l'ennesimo sguardo voyeuristico in un mondo altro, ma compartecipazione è compassione. Amore allo stato puro.
#valeseituttinoi
#forzacece
#valeseituttinoi
#forzacece
February 21, 2025
Ho trovato il coraggio di leggere questo libro solo oggi che Cece è volato via in cielo, libero, come ha detto la mamma. Seguo da tanto la sua storia, ma non me la sono mai sentita di acquistare il libro prima. Una narrazione molto intensa per un bimbo che ha vissuto un male indicibile. Ciao, Cece. Grazie per averci insegnato a vedere.
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October 9, 2024
Stupendo!
Vi seguo già da un po' sui social e solo ora ho voluto leggere il primo libro, uno spettacolo, letto in 2 giorni.
Non vedo l'ora di iniziare il secondo. Siete una forza, uno spettacolo. Forza Cece, forza Vale!
Vi seguo già da un po' sui social e solo ora ho voluto leggere il primo libro, uno spettacolo, letto in 2 giorni.
Non vedo l'ora di iniziare il secondo. Siete una forza, uno spettacolo. Forza Cece, forza Vale!
February 26, 2025
Cosa dire???? Seguo la storia di Cece da quando Valentina ha aperto la sua pagina Instagram.
Ho letto il libro appena ho saputo della morte del piccolo grande Cece.. è molto commovente.
Consiglio vivamente anche il seguito.
Ho letto il libro appena ho saputo della morte del piccolo grande Cece.. è molto commovente.
Consiglio vivamente anche il seguito.
April 8, 2025
Mi e’ piaciuto molto, anche se racconta una storia vera molto molto triste, perché offre uno spunto di resistenza. La nella vita bisogna (bisognerebbe) riuscire a vivere e non solo a sopravvivere in qualunque circostanza. Più facile da dire che da fare. Brava Valentina!
October 1, 2025
Il libro parla della vera storia della famiglia della protagonista . Inizialmente il libro non mi ha preso bello ma mancava qualcosa. Dopo la metà mi ha preso ed è stato scorrevole . Bello per chi ama le storie vere ma anche dolorose
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October 2, 2023
Emozione, lacrime, gioia, paura, reazione, vita,coraggio e tanto amore.
Read
October 10, 2023Bellissimo, commovente.
October 11, 2023
Una storia molto emozionante che racconta di una scelta ben precisa: la felicità, nonostante tutto.
December 5, 2023
Commuovente fino all' ultima pagina. Un inno alla vita che fa riflettere su quello che tutti noi abbiamo ma a volte non apprezziamo. Cesare un mito.
December 29, 2023
In questo libro c'è tutto! ❤️ Da leggere!
April 5, 2024
La forza di una mamma e una famiglia che devono affrontare la malattia del piccolo cece veramente toccante da leggere
June 25, 2024
Una storia vera, attuale, di speranza. Scritta anche molto bene.
July 14, 2024
Storia di Cesare e di mamma Valentina che affronta la vita con la testa alta e il mento in fuori.
August 30, 2024
Iniziato e concluso in un sol giorno, una lettura così non si può che iniziarla e portarla a termine velocemente, a rotta di collo fino all'ultima pagina.
September 16, 2024
Triste, ma molto bello!
December 20, 2024
Un racconto toccante, una storia di resilienza e amore.
February 2, 2025
Un libro da leggere per conoscere una storia di speranza e rimettere tutto nella giusta prospettiva
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