Op het heerlijke Sardinië zal haar pad voor altijd veranderen
Alice heeft een speciale band met bijen, die ze op het dak van haar appartement in Parijs houdt. Ze zingt voor ze, en ze zijn haar steun en toeverlaat in stormachtige tijden. Als op een dag de bijenkorf plotseling leegstaat stort haar hele wereld in. Tot overmaat van ramp hoort Alice kort na dit verlies dat haar zus Emma, met wie ze na een ruzie al twee jaar geen contact heeft, is overleden. In de brief die Emma aan haar achterlaat verzoekt ze Alice alsjeblieft voor haar dochter te zorgen. Een dochter van wie Alice niet eens wist dat ze bestond…
Om alles beter te begrijpen en de vader van haar nichtje te vinden, besluit Alice naar het zonnige Sardinië af te reizen. Het eiland betekende immers veel voor haar zus. Wat ze dan nog niet weet, is dat de reis haar blik op haar familie, en zelfs haar eigen leven, voorgoed zal veranderen. Zal Alice een nieuwe plek vinden die ze haar thuis kan noemen?
Het honingpad is romantische fictie op haar best: met een vleugje spiritualiteit, op een prachtige locatie. Cristina Caboni weet als geen ander hoe ze een onweerstaanbaar liefdesverhaal schrijft, met precies de juiste diepgang. Voor fans van Lucinda Riley en Anne Jacobs.
Cristina Caboni lives in the province of Cagliari with her husband and their three children. In addition to devoting herself full time to writing, Cristina also works for the family beekeeping business, dealing with the care of queen bees, and also enjoys cultivating a variety of roses. The world of perfumes and natural essences has been a passion of Cristina's for a long time. Her debut novel, The Secret Ways of Perfume, is a tribute to the connection between scent, memory and emotion, and was a highly acclaimed bestseller in Italy before its publication in English.
Wat een heerlijk boek, met zoveel wetenswaardigheden over bijen, prachtige beschrijvingen en wijsheden. Ik zou het liefst naar Sardinie gaan om alles zelf te ervaren. Dit boek blijft nog wel een poosje in mijn hoofd. Absoluut 5 sterren.
"La via del miele" è un romanzo di Cristina Caboni, seguito di "La custode del miele e delle api". Con questo romanzo si torna nella terra dell'autrice, in un paese da lei inventato dove la protagonista del romanzo precedente, Angelica, è ormai quasi venerata e Alice, la protagonista del secondo romanzo, aspetta di incontrarla per avere il suo consiglio. Già da questi presupposti il romanzo inizia a sembrare strano e non bastano la bella ambientazione e la descrizione accurata dei personaggi a cancellare la sensazione quasi del surreale di questo libro. La Caboni cerca di riportarci in un mondo magico, quello delle api, senza riuscirci mai veramente, come invece era accaduto in precedenza. La storia, semplice e prevedibile, scorre leggera e se questo libro è all'apparenza piacevole, c'è sempre qualcosa che stride che non appaga mai veramente.
Come al solito, un libro sentimentale, dolce e dove ci sono degli intrecci familiari molto interessanti, con tanto di colpi di scena che personalmente mi stupiscono sempre. Di sicuro questo libro rientra nella mia top 3 dei romanzi di Cristina Caboni, subito dopo Il giardino dei fiori segreti e La ragazza dei colori. E poi ho amato tantissimo ché questo libro fosse collegato a "La via del miele e delle api", altro libro che ho amato (vabbè ché in realtà mi sono piaciuti tutti quelli Che ho letto di questa autrice).
Een wat moeizaam begin maar eens je in het verhaal zit is het echt een goed boek. Je wil zo snel mogelijk weten wat er gaat komen en hoe het gaat eindigen. Een vlotte schrijfstijl. Wat een leuk extraatje is, is dat er bij elk nieuw hoofdstuk een interessant weetje over bijen of honig staat. Ik heb er veel uitgeleerd en na het lezen van dit boek heb ik zin om naar Sardinië op vakantie te gaan. Aanrader
Uno dei libri più belli che abbia letto! Mi sono ritrovata a piangere leggendo le parole di questa bravissima scrittrice che riesce a smuovere emozioni profonde!
Mi ha fatto commuovere, mi ha fatto sentire capita, mi ha instillato fiducia. Il tema della famiglia è il centro del romanzo. L'idea alla base di tutto è quella di trovare quel posto dove possiamo essere ciò che vogliamo davvero, quel luogo che possiamo chiamare casa. Un romanzo di scelte e di emozioni forti.
Anche in questo romanzo ho trovato la forza e il potere della condivisione. Un luogo magico in cui le donne possono trovare un rifugio sicuro. Un romanzo dove si capisce che le paure e le incomprensioni vanno affrontate per poter star bene. Ancora una volta, le parole dell'autrice mi hanno trasportata in luoghi fantastici, ho assaporato ogni sapore, inspirato ogni profumo da Lei raccontato e provato tante emozioni! Quanto vorrei assaggiare il miele di Margherita! Ogni capitolo inizia con delle informazioni/curiosità sul miele.
I libri di Cristina Caboni sono un viaggio nella vita delle sue protagoniste, un viaggio fatto di gioia, stupore e dolore. Al centro dei suoi libri ritroviamo spesso l’importanza dei legami familiari e di quello con la natura, con un sapere antico che, ad oggi, sembra andato perduto e di cui l’autrice ci rammenta sempre l’importanza. Grazie alle sue parole Cristina Caboni ci trasporta in un tempo che sembra andato perduto, ma che forse, da qualche parte, vive ancora.
Alice è una donna realizzata, vive da sola a Parigi ed ha un lavoro che ama, le sue giornate sono scandite dal ritmo dell’ufficio, della sua scrivania dove, attorniata dai suoi amati numeri, tutto ha un senso. I numeri non tradiscono, non pretendono e non fanno soffrire e, quando non è in ufficio, Alice può dedicarsi alle sue amate api. Alice sa parlare alle api, ha un profondo legame con esse, le rispetta e sa che loro ci saranno sempre… o no?
Un brutto giorno, Alice trova la sua arnia vuota e sente, dentro di sé, che qualcosa sta per cambiare. Una telefonata manderà in pezzi la sua vita, sua sorella minore, Emma, è morta improvvisamente a soli ventisei anni. Il legame tra Alice e Emma è uno dei nodi centrali del romanzo, tra loro ci sono state incomprensioni e rancore, ma la morte spazzerà via tutto. Alice era convinta di avere tutto il tempo del mondo per riappacificarsi con quella sorella che, così diversa da lei, era comunque una parte del suo cuore e invece le due non avranno altre occasioni…
Emma ha lasciato qualcosa ad Alice, la cosa più preziosa che avesse e che le sconvolgerà l’esistenza per sempre: una figlia. Emma aveva da pochi mesi dato alla luce la piccola Amélie, quando la malattia ha messo fine alla sua vita e adesso la bambina è affidata a lei. Perché Emma ha scelto proprio lei per crescere sua figlia? Chi è il padre di Amélie? Per trovare delle risposte, Alice dovrà trovare il coraggio di partire per la Sardegna, dove la attendono i suoi parenti e una verità che non riguarda lei sola, ma tutta la sua famiglia.
La Sardegna si rivelerà per Alice un luogo magico, un posto dove riscoprire le sue radici, ritrovare affetti perduti e capire cosa vuole davvero. Qui la attendono delle adorabili zie impiccione e la storia di sua nonna, una donna formidabile di cui Alice non sa tutta la verità.
La Sardegna descritta dalla Caboni è un luogo incantato dove si trovano gli alveari delle api dorate e dove tutto sembra avere un ritmo proprio, lento e dolce, come gli occhi di Giuseppe, l’uomo che il destino sembra aver messo sulla strada di Alice e che la aiuterà a trovare il padre di Amélie. Man mano che i giorni passano però, Alice si affeziona sempre di più alla nipotina, riuscirà a lasciarla al padre qualora dovesse riuscire a trovarlo? L’affetto che Alice prova per la nipote è messo alla prova dalle sue insicurezze, la ragazza non si sente in grado di badare a lei, teme di rendere la bambina infelice, per questo vuole trovare il padre della piccola ma ha davvero pochi indizi per farlo. Emma le ha lasciato solo delle foto e se non fosse per il provvidenziale incontro con Giuseppe, il viaggio di Alice sarebbe stato davvero breve. Ben presto però, la ricerca del padre di Amélie si trasforma in qualcos’altro, Alice si troverà a ripercorrere i passi di Emma, a visitare i luoghi che amava, a conoscere le persone a cui voleva bene e inizierà a scoprire lati di sé che non conosceva.
In La via del miele, Cristina Caboni sembra volerci dire che, a volte, è necessario fermarsi, guardarsi intorno, aprire il nostro cuore agli altri e chiedersi se la vita che stiamo facendo è quella che ci rende davvero felici.
La via del miele è un viaggio alla riscoperta di cose perdute, di una parte di noi stessi di cui finiamo per dimenticarci e un invito ad aprirci con gli altri perché, a volte, può bastare poco per appianare anni di dissapori. La via del miele è un libro scorrevolissimo, come miele che si scioglie sulla lingua.
In “Het Honingpad” maken we kennis met Alice. Alice woon in een appartement in Parijs en houdt enorm van bijen. Ze heeft dan ook op het dak van haar appartement bijenkorven. Ze zegt dat ze de bijen kan begrijpen en zingt ook voor hen. Als ze het wat moeilijk heeft vind je Alice terug bij haar bijen. Als op een dag haar bijenkorf plotseling leeg staat, stort Alice haar wereld in. Waarom hebben de bijen haar verlaten ? Welke boodschap willen de bijen haar geven ? Wanneer Alice op bezoek gaat bij haar ouders in de Provence krijgt ze ook nog te horen dat haar zus Emma, waar ze na 2 jaar ruzie geen contact meer mee heeft gehad, overleden is. Haar moeder, waar ze ook geen goede relatie mee heeft, overhandigt Alice een brief van Emma. Emma wil dat Alice voor haar dochtertje gaat zorgen. Alice haar wereld wordt nu helemaal door elkaar geschud. Ze beslist aan de vraag van haar overleden zus te voldoen en neemt haar klein nichtje mee naar Parijs. Hoe ze dit moet combineren met haar job weet ze niet, maar ze wil het toch proberen. Na enkele maanden weet Alice van geen hout pijlen maken, ze zit er door. Op professioneel vlak loopt ook alles verkeerd en Alice wordt tijdelijk met vakantie gestuurd. Alice blijft met de vraag zitten wie de vader van haar nichtje zou zijn. Om dit alles beter te begrijpen reist ze af naar Sardinië. De plaats die heel veel betekende voor haar overleden zus. Zal Sardinië ook Alice’s leven veranderen ? Zal ze de vader van haar nichtje vinden ?
“Het Honingpad” is een heel mooi romantisch verhaal met af en toe een beetje spiritualiteit. Dit boek is heel vlot geschreven, mooie omschrijvingen van het mooie Sardinië. De karakters zijn heel goed uitgewerkt. Je zit direct mee in het verhaal en wil verder lezen. Wat ook leuk is dat er in het begin van elk hoofdstuk een weetje over de bijen meegegeven wordt (cursief gedrukt). Wie van de boeken van Lucinda Riley houdt moet ook zeker dit boek lezen.
~ La Via del Miele e La Custode del Miele e delle Api
Cristina Caboni, ancora una volta, ci dona un romanzo avvolgente e appassionante. Il suo stile fresco e variopinto, capace di far trasparire i colori, i profumi e le sensazioni che i paesaggi e la natura creano nelle sue storie, è confortante per i lettori affezionati: i suoi romanzi costituiscono un luogo in cui far ritorno con il cuore, dove adagiare l’anima affinché sia cullata da una dolce melodia. Le storie che narra trasmettono un messaggio di rinascita e speranza; in particolare le protagoniste di questi romanzi vivono un percorso di riscoperta di se stesse attraverso un ritorno alle proprie origini e comprendono il dolore del loro passato per costruire la propria felicità nel futuro. La semplicità e raffinatezza con cui l’autrice descrive le vicende, in cui immedesimarsi non è difficile, conducono il lettore attraverso un sentiero di emozioni, in cui le api, dal ruolo centrale in entrambi i romanzi, divengono le accompagnatrici.
“Era una sinergia, l’unione di tante donne che avevano trovato il modo di vivere in una realtà difficile, a tratti ostile, e non si erano mai date per vinte, collaborando e aiutandosi l’una con l’altra”. L’autrice ci insegna ad abbandonarci alla voce di queste donne, ascoltare il loro canto divenire corale e crescere nell’anima sino a sentirlo nostro ed intimo.
I due romanzi sono collegati proprio dai magnifici luoghi che Cristina Caboni ci permette di assaporare: Abbadulche, maestosa ed incontaminata come i suoi prati rigogliosi ed i Incontaminati, il selvaggio e favoloso bosco, le coste e le spiagge della Sardegna. Insieme ad essi, riesce ad evocare nei suoi lettori sensazioni fiabesche ed un immancabile senso di gratitudine.
“Le anime legate dall’amore si incontreranno sempre. La cosa più importante che ognuno può fare per sè e per gli altri è cercare la felicità. (…) Il coraggio è la strada. Il coraggio di dare e pretendere amore”.
Alice è una donna in carriera che abita e lavora a Parigi, lontano dalla sua famiglia e dai suoi effetti. Un giorno, però, sua sorella Emma viene a mancare improvvisamente e questo evento la catapulta di nuovo nella sua famiglia. Nonostante non avesse rapporti con Emma da un paio di anni, ciò che la sorella le lascia in 'eredità' è qualcosa di inimmaginabile per Alice: una piccola nipotina e un mistero da risolvere sulle origini del padre della piccola e della loro stessa famiglia. Così, con stupore e meraviglia, Alice intraprende un viaggio verso la Sardegna, luogo indicatole dalla sorella nelle sue ultime memorie, nonchè luogo di origine della loro nonna. In questo viaggio, accompagnato dalla figura delle api che, ripetutamente, si presentano alla protagonista come portatrici di liete notizie, di messaggi da decifrare e di misteri da risolvere, Alice riscoprirà sè stessa e le origini della sua stessa famiglia, ritornerà a pensare alla sorella con commozione e ammirazione, comprenderà le bellezze della vita e ne farà tesoro per trasformare la sua, quella dei suoi genitori e quella di sua nipote che, col passare del tempo e delle vicissitudini, accudirà proprio come una figlia. E così, in queste pagine, si affrontano numerosi temi: l'amicizia, la famiglia, la sorellanza, la natura e anche l'amore. La scrittura di Cristina Caboni risulta scorrevole e coinvolgente; le descrizioni dei luoghi e degli ambienti naturali permettono al lettore di immaginarsi proprio in quei posti e di annusare il profumo dei fiori e del miele le luogo. Un libro perfetto per trascorrere qualche ora in modo lieto e poco impegnativo.
Ho imparato, libro dopo libro, ad apprezzare e amare la scrittura di Cristina, così intima e poetica da riuscire a toccare corde profonde del mio cuore.
Nei suoi romanzi uno dei temi fondamentali è la natura, il rapporto profondo che si instaura tra gli esseri umani e la natura che li circonda. Inoltre i libri di Cristina ci raccontano sempre storie al femminile, le protagoniste sono donne forti, determinate e resilienti ma che non hanno paura di mostrare il loro lato più fragile e di confrontarsi con le loro debolezze.
Questa è la storia di Alice e delle sue amiche api. Alice vive a Parigi ed è una donna in carriera, la sua vita è scandita da orari ben precisi e un lavoro che le permette di tenere tutto sotto controllo, una vita ben diversa da quella che ha lasciato insieme alla sua famiglia, lontana dal rapporto difficile con la madre Celine e dalle incomprensioni con la sorella Emma.
Ma un giorno riceve una telefonata che la scuote in profondità, sua sorella Emma non c'è più, portata via troppo giovane da una malattia e in quel momento tutto scompare. Le tensioni, i litigi, la freddezza... nulla ha più valore o senso davanti al dolore lacerante che la opprime per la consapevolezza che non vedrà mai più l'amata sorella. Emma però, le ha affidato il suo bene più prezioso, la piccola Amélie, sua figlia, di cui Alice era all'oscuro.
Alice non esita e prende con se la nipotina ma rendendosi conto di non farcela da sola decide di cercare il padre della bambina e così parte per la Sardegna, verso la piccola isola di Abbadulche, dove la sorella ha trascorso un periodo felice della sua vita. Arrivata in Sardegna la donna sarà conquistata da questa terra magica e suggestiva, dove i ritmi della vita sono del tutto diversi da quelli frenetici e calcolati della sua esistenza parigina. Trova persone amichevoli e cordiali che la accolgono e fin da subito la fanno sentire parte di una grande famiglia, impara inoltre a far prevalere l'istinto e il cuore alla ragione.
La Sardegna di cui l'autrice ci parla mi ha intimamente conquistata, un luogo suggestivo pervaso di tradizioni e leggende antiche che ruotano intorno al legame profondo che unisce l'uomo e la natura. Durante il suo soggiorno ad Abbadulche Alice ritrova l'affinità innata che ha sempre avuto con le api e che le ha trasmesso la nonna Mallena; riscopre lati intimi del suo carattere che possedeva da bambina e che pensava di aver perso per sempre e si rende conto pian piano della profonda serenità che, come un balsamo, allevia le pene della sua anima.
Una bellissima storia di rinascita e di seconde possibilità grazie alla quale l'autrice ci dice che spesso non è mai troppo tardi per guardarsi dentro e per cercare ciò che ci rende veramente felici e provare a realizzarlo. Una storia d'amicizia e d'amore che ci dice che non c'è nulla di male nell'aprirsi con gli altri, nel lasciarli entrare, non dobbiamo aver paura di abbattere le nostre difese e accogliere in noi le emozioni con tutte le loro sfumature.
Una lettura meravigliosa che non potete lasciarvi sfuggire.
La protagonista Alice vive a Parigi, la sua vita sembra improntata sulla sua carriera; ma vi è una nota che già indica che ci sarà un'evoluzione, pur essendo una donna in carriera molto pragmatica, si scopre che si prende cura di un alverare urbano tramite un'associazione parigina. Ha sempre avuto un rapporto speciale con le api, cosa che le ha insegnato sua nonna; ha imparato ad ascoltare il loro canto e questo elemento è essenziale per lei nella vita. Ogni qualvolta che nella sua vita vi è un cambiamento, un'ape glielo comunica avvicinandola ovunque ella sia e non deve essere per forza del suo alveare. Il cambiamento nel libro viene indicato tramite l'abbandonano da parte delle sue api dell'arnia dove sono da lei curate amorevolmente. Non voglio raccontare di più. questo romanzo è arrivato all'anima. L'autrice parla con il cuore ci rende partecipi del suo attaccamento per la terra di origine la Sardegna e ci mette a confronto con quale sia il nostro rapporto con la nostra realtà. Un romanzo che consiglio agli amanti della natura, delle storie di legami familiari di amore e speranza. Andate alla ricerca di voi stessi e realizzate ciò che vi fa stare bene
Alweer een prachtig verhaal van deze schrijfster. Deze keer over de bijen. Persoonlijk hou ik hier wel van, ze doen enorm nuttig werk en de honing is erg lekker. Ieder hoofdstuk van dit verhaal begint met een weetje over bijen. En we maken dan ook kennis met Alice die gaat zorgen voor het dochtertje van haar overleden zus. Ze reist af naar Appadulche en gaat op zoek naar de vader van het meisje. De rest laat zich raden, maar voor de bijen is dus een hoofdrol weg gelegd in dit verhaal. Mooie schrijfstijl en het leest vlot weg, kortom, ik heb gewoon weer genoten van een mooi verhaal
Lettura leggera proprio per l’estate, anche se alcuni temi trattati sono delicati. Carino e interessante il fatto di aggiungere informazioni sull’apicoltura all’inizio di ogni capitolo. La lettura è scorrevole e le descrizioni piacevoli. Non ho messo 5 stelle perché mi ha deluso un po’ il finale , a mio parere scontato…
Prosa lineare e scorrevole. Ma poco di più. Storia scontata con lieto fine ancora più scontato. Interessanti le informazioni sulle api inserite a inizio di ogni capitolo. Ma la trama sarebbe potuta essere più accattivante.
Het verhaal is best leuk, maar voor mij te zweverig. Ook stoorde ik me aan grammaticale slordigheden (bijv. lijdend voorwerp wordt in dezelfde zin onderwerp) en aan onduidelijke overgangen. Dit kan aan de Nederlandse vertaling liggen.
Ho molto apprezzato questo libro e il modo di scrivere dell’autrice, scorrevole e coinvolgente. Senza eccessi, una storia di ritrovamento in cui mi sono rispecchiata molto.