What do you think?
Rate this book


171 pages, Paperback
Published September 19, 2023
Ciò sembra avvalorare una credenza alquanto diffusa anche tra i non specialisti, ovvero l'idea che gli istinti apparterrebbero principalmente agli animali non umani (e in particolare a quelli supposti «inferiori»), e l'apprendimento agli esseri umani. Così i pulcini possiederebbero meccanismi innati per il completamento percettivo preimpostati nei loro cervelli, mentre gli esseri umani avrebbero bisogno di un'esperienza del mondo visivo per imparare a mostrare la stessa abilità. Penso che questo sia sbagliato. Gli organismi che vivono oggi sul pianeta sono tutti egualmente evoluti, riflettendo l'esito presente, ma momentaneo, di una radiazione evolutiva che ha avuto inizio a partire da antenati comuni. Cervelli complessi si sono evoluti indipendentemente molte volte nella storia della vita. Non esistono animali «inferiori» e «superiori», perché evoluzione non significa progresso, ma cambiamento.
Di fatto, nelle specie profondamente dipendenti dall'apprendimento, come si vocifera siano gli esseri umani, mi aspetterei quindi più (non meno) istinti (leggi:
predisposizioni biologiche), proprio perché le predisposizioni biologiche rendono possibile l'apprendimento.