Per il blog a book with tea
È stata una guerra, una lotta, fino alla fine. Praticamente si riesce a stare un po’ tranquilli solo nell’epilogo, perché tutto il resto del romanzo è, letteralmente, una guerra. Ma, si sa, in amore e in guerra tutto è lecito… E Dylan e Sophia hanno preso alla lettera questo modo di dire.
Dylan Turner e Sophia Baker hanno in comune solo una cosa: Jeremy, il fratello di Sophia, che gli chiede di ospitarla finché la sua stanza al dormitorio sarà pronta.
Dylan accetta, anche perché ha un debito con Jeremy e pensa di ritrovarsi davanti al ragazzina acqua e sapone che Sophia era prima che lui lasciasse Charlotte. Che errore da principiante, Dy, la ragazzina è molto più che una ragazzina e, soprattutto, non ha alcuna intenzione di continuare a stare sotto una campana di vetro.
Tra questi due è guerra aperta e senza esclusione di colpi da prima ancora che Sophia metta un piede dentro casa e durerà fino alla fine del libro. Ma tra fuoco, fiamme, scenate di gelosia, litigi, litigi, litigi, litigi, litigi (ho già detto litigi?), qualcosa inizia a cambiare. Anche perché sono così bellini quando non si urlano addosso oppure quando di urlano addosso e poi smettono di urlare e l’unica cosa che resta sono l’uno addosso all’altra. In fondo, l’amore non è bello se non è un po’ litigarello (un po’, capito voi due?).
Perché è innegabile, vi verrà voglia di sbattergli la testa contro il muro ripetutamente, perché sembra quasi impossibile che tutte le volte si fraintendano. E invece, invece, succede praticamente sempre ma, volente o nolente, alla fine capisci il motivo di quei fraintendimenti, anche se vuoi ancora sbattergli la testa contro il muro finché non capiscono che oltre a urlarsi addosso e saltarsi addosso, sarebbe anche il caso che parlino senza litigare. Spoiler: FARGLIELO CAPIRE È DAVVERO DAVVERO DAVVERO DIFFICILE.
Mi è piaciuto tantissimo ritrovare tutti gli Eagles, e il mio cuore è ancora di più di Levi. Amo quel ragazzo, posso farci poco. Ma vedere che Dylan non è mai stato solo (anche se ci sono volte in cui sarebbe stato meglio se lo fosse ☠️), ma circondato da degli amici che sono diventati una famiglia è stato bellissimo. E poi, vabbè, Dylan Turner è tanta roba. Posso avere che io qualcuno che mi porta a sentire il vento?
Un’altra cosa che mi è piaciuta da morire è stata come Sophia finalmente capisca di avere un posto nel mondo, di poter essere protagonista della sua storia e non solo una comparsa, è stato davvero bello vederle prendere consapevolezza di sé, anche grazie alle sfide che le lancia continuamente Dylan (mentre litigano ovviamente, c’erano dubb?). Anche scoprire nuovi personaggi è stato bellissimo (Dolly parlo di te, sei stata una scoperta bellissima e spero di poterti ritrovare, prima o poi).
La scrittura di Elisa è estremamente scorrevole, quando sono arrivata al 70% pensavo di essere ancora al 40 🤡. Se cercate uno sport romance (l’hockey ha davvero bisogno di descrizioni?), con un hate to love scritto davvero bene, anche se meno hate la prossima volta (SEEEEEEE CHI CI CREDE CHE NE VOGLIO MENO), la guerra dei cuori è il romanzo che fa per voi.
Ringrazio @elisacrescenzi per la fiducia, la copia arc e aver ascoltato le mie imprecazioni durante la lettura.
4.5 ⭐