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Sebben che siamo donne. Storie di rivoluzionarie
Questo libro è nato per dare un volto e un perché a una congiunzione. «Nel commando c'era anche una donna», titolavano spesso i giornali qualche decennio fa. «Anche». Un mondo intero racchiuso in una parola. A sottolineare l'eccezionalità ed escludere la dignità di una scelta. Sia pure in negativo. Nel sentire comune una donna prende le armi per amore di un uomo, per cattive conoscenze. Mai per decisione autonoma. Al genere femminile spetta un ruolo rassicurante. In un'epoca in cui sembra difficile persino schierarsi "controcorrente", le "streghe" delle quali si racconta nel libro emergono dal recente passato con la forza delle loro scelte. Dieci militanti politiche (Elena Angeloni, Margherita Cagol, Annamaria Mantini, Barbara Azzaroni, Maria Antonietta Berna, Annamaria Ludmann, Laura Bartolini, Wilma Monaco, Maria Soledad Rosas, Diana Blefari Melazzi) che dagli anni Settanta all'inizio del nuovo millennio, in Italia, hanno impugnato le armi o effettuato azioni illegali all'interno di differenti organizzazioni e aree della sinistra rivoluzionaria, sacrificando
282 pages, Paperback
First published January 1, 2015
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Community Reviews
Displaying 1 - 3 of 3 reviews
June 15, 2015
“L’esclusione di queste lotte dalla memoria collettiva ha avuto un impatto che dovrebbe preoccuparci. Il diritto alla ribellione è stato abolito. E non si perde occasione per condannare coloro che insistono ad esercitarlo. Se c’è una parola di cui oggi si abusa è “terroristi” Tutti lo sono: dai palestinesi, agli anarchici, a coloro che in Val di Susa si oppongono alla costruzione dell’alta velocità. Il messaggio è martellante, la protesta sarà tollerata solo se rispetta parametri stabiliti da coloro che rappresentano il potere , e sono perciò l’obiettivo della protesta stessa. Quei parametri saranno fatti rispettare a tutti i costi. Leggere le storie di questo libro mi ricorda, e ci ricorda, che osare, ribellarsi, ha una dignità storica che non può essere ignorata” (Silvia Baraldini)
August 29, 2024
Dieci biografie di donne che hanno scelto la lotta armata e pagando con la vita per il loro ideale. Accompagna il testo un breve saggio di Silvia Baraldini, e delle schede sulle principali organizzazioni che hanno operato in Italia.
December 22, 2024
un libro interessante, diviso in tre parti. la prima è quella che gli dà il titolo: 10 storie di donne morte combattendo per un'idea (più o meno: c'è anche chi muore per incidente, ma non per caso. e c'è chi muore suicida, ancora non per caso). tutte negli ultimi 45 anni. poi c'è silvia baraldini, che non parla tanto di sé quanto dei movimenti dei neri americani: una finestra su un panorama che non conoscevo affatto. in ultimo la storia delle brigate rosse in tutte le loro sfumature, i nap, prima linea - fino ad arrivare ai no tav dei giorni nostri. i legami fra le tre parti ci sono, ma a me non sono sembrati tessuti bene. probabilmente c'è così tanto da dire che si è voluto dire troppo. le storie delle donne, da sole, sono già bellissime e pesanti (come una montagna, anche se molti le vorrebbero piume).
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