Ho "conosciuto" Alessia nei video di viaggi di Angela e Paolo di Beyond the Trip e subito mi ha affascinato. Scambiandoci due parole sui social ho "incontrato" una ragazza estremamente simpatica, molto dolce, formata da innumerevoli viaggi ed esperienze pazzesche in tutto il mondo.
Alessia ha viaggiato in Iran (come in tanti altri luoghi) da sola, e non nego che all' inizio ero un po' preoccupata di sapere una donna sola, straniera, viaggiare attraverso una terra che ho sempre letto essere ostile, soprattutto nei confronti del genere femminile, dalla fondazione del regime teocratico in poi.
Eppure Alessia è riuscita a farmi viaggiare oltre il pregiudizio, portandomi con sé nei suoi post e nei suoi video esilaranti ed emozionanti.
Fino al giorno del suo arresto, quando ogni mia paura è diventata realtà.
In questo libro estremamente intimo e personale Alessia racconta della sua prigionia nel carcere di Evin a Teheran, ma soprattutto racconta di come è riuscita a sopravvivere, curando le ferite con il ricordo dei suoi viaggi e delle persone a lei care. Alessia racconta di tutte quelle donne che, dopo l'efferato assassinio di Mahsa Amini, hanno deciso di parlare, cantare, urlare, manifestare, pagando spesso con la vita il prezzo della loro libertà.
Alessia è stata liberata, ma la popolazione iraniana lotta e muore ancora.