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Resisti, Cuore: L'Odissea e l'arte di essere mortali

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Odissea: è il titolo del poema epico forse più noto e amato della nostra civiltà ed è anche il termine a cui si ricorre per definire un’esperienza travagliata e, in taluni casi, la vita tout court. Perché soltanto al titolo di quest’opera concediamo di essere sinonimo di vita? Ulisse è un eroe nuovo: avrebbe la possibilità di diventare immortale rimanendo con la bellissima Calipso, ma vuole tornare a Itaca da Penelope e Telemaco, e compiere il proprio destino mortale, paradossale destino di gioia. Proprio perdendo tutto, persino la propria identità, da re a mendicante, rinasce grazie a chi lo sa riconoscere e amare. Se Achille è l’eroe che sovrasta il mondo, Ulisse ne è invece sovrastato. Il suo multiforme ingegno scaturisce dalla necessità di difendersi dai colpi della storia. La sua è una vicenda di resistenza, che culmina nei dieci anni necessari per tornare a casa, dopo i dieci trascorsi a combattere una guerra non sua: a quanti è accaduto qualcosa di simile? E quanto abbiamo sofferto, quanti compagni abbiamo perduto, quante volte abbiamo fatto naufragio, prima di capire che l’unica cura per l’invincibile nostalgia di futuro che ci affliggeva era tornare nella nostra Itaca, non quella del passato ma quella ancora da fare rimanendo fedeli al nostro destino?
Alessandro D’Avenia ripercorre i ventiquattro canti del poema come un’arte di vivere, e lo fa risplendere di tutta la sua luce. Ci accompagna attraverso l’opera come studioso di Lettere classiche che l’ha eletta a suo principale ambito d’interesse, come insegnante che da anni ne promuove la lettura integrale ad alta voce, come intellettuale abilissimo nell’interpretare lo spirito del tempo. E nel raccontarci le peripezie di Ulisse vi ritrova la propria esperienza personale e il percorso di ogni uomo verso il proprio originale compimento esistenziale.
Se abbiamo perso la gioia della nostra odissea, rileggere l’Odissea è il modo migliore per “fare ritorno”. Allora resistere non è rimanere fermi, ma ri-esistere: nascere. Questa è l’arte di essere mortali.

420 pages, Hardcover

Published September 19, 2023

217 people are currently reading
854 people want to read

About the author

Alessandro D'Avenia

11 books974 followers
Alessandro D’Avenia, born in 1977 in Palermo, holds a PhD in classics and is a high school literature teacher and screenwriter.

D'Avenia nasce il 2 maggio 1977 da Rita e Giuseppe D'Avenia, terzo di sei figli. Dal 1990 frequenta il liceo classico Vittorio Emanuele II di Palermo, dove incontra padre Pino Puglisi che insegnava religione nello stesso istituto e dalla cui figura viene fortemente influenzato, così come da quella dell'insegnante di lettere.
Nel 1995 si trasferisce a Roma per frequentare all'Università La Sapienza la facoltà di lettere classiche. Nel 2000 si laurea in lettere classiche. Nel 2004 consegue il dottorato di ricerca in letteratura greca con specializzazione in Antropologia del mondo antico, terminandolo con una tesi sulle "sirene" in Omero e il loro rapporto con le Muse nel mondo antico. Mentre è impegnato col dottorato, insegna per tre anni nelle scuole medie. Finito il dottorato, preferisce l’insegnamento alla ricerca e frequenta la scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario, al termine della quale insegna greco e latino al liceo. Fonda una compagnia teatrale dilettante e gira un cortometraggio.
La sua attività di scrittore inizia contemporaneamente a quella di insegnante. Il successo arriva per D'Avenia con il romanzo Bianca come il latte, rossa come il sangue, che diventa presto un best-seller e viene pubblicato in 20 paesi stranieri. Il successo del romanzo d'esordio viene parzialmente confermato dal secondo titolo di D'Avenia, Cose che nessuno sa.
Collabora come pubblicista con alcuni quotidiani italiani (Avvenire, La Stampa).
Come sceneggiatore, nel 2008 ha firmato alcuni episodi della terza serie di "Life Bites - Pillole di vita" presso Disney Italia. Nel 2011-2012 lavora alla sceneggiatura del film tratto da Bianca come il latte, rossa come il sangue, prodotto da Rai Cinema, che esce nelle sale cinematografiche nel mese di aprile 2013.

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1 star
35 (5%)
Displaying 1 - 30 of 91 reviews
Profile Image for Martina Valentino.
124 reviews7 followers
September 26, 2023
Alessandro D'Avenia ha scritto un capolavoro. Ritengo sia uno dei libri piú belli che io abbia letto.

Gli spunti di riflessione sono tanti.
400 pagine di introspezione attraverso l'analisi dell'Odissea. Non si tratta di una parafrasi del tanto "amato ed odiato" testo che siamo obbligati a studiare a scuola.

Si tratta di una vera e propria Odissea. "Odissea" nel senso di "viaggio" alla scoperta della parte piú nascosta del nostro essere mortali, che molto spesso non vediamo o fingiamo di non vedere.
Che siano la paura di affrontare le difficoltá, la vergogna delle cicatrici che ci portiamo dietro, il dolore che abbiamo sperimentato e con il quale continueremo a fare i conti; tutto questo ci permette di perseguire la nostra Itaca, quindi il fare ritorno a casa, essere consapevoli del nostro "essere di passaggio". La morte non spaventa perché non é il destino ultimo. É il punto dal quale partire per vivere a pieno.

Itaca é il punto focale dell'esistenza umana.
É il centro del cuore da cui si nasce e al quale si ritorna.
Profile Image for Stefano.
243 reviews17 followers
October 1, 2023
Se il parlare o lo scrivere è un modo di allontanare la morte, capisco il libro … ma QUANTE PAROLE !!!!!!!!!
Insopportabile. Per quanto sia tutto autobiografico, intimo, personale ma … insopportabile.
Abbandonato a metà avendoci speso un pomeriggio e una mattina …
Forse uno di quei libri “perle di saggezza” da leggersi una pagina al giorno (essendo più di 400 pagine …
Tuttavia non è possibile che in ogni pagina ci sia (l’insopportabile) prodezza etimologica.
Un suggerimento: i lettori non sono studenti di quarta ginnasio e l’autore non è “il” professore figo di greco e di vita! Sorry. Meno narcisismo e più semplicità non avrebbe guastato, specie nel condividere la propria esperienza di limite e povertà mortale.
Profile Image for Fabiola Parmesan.
218 reviews
January 13, 2024
finalmente finito: un’odissea di noia

troppe parole, troppi concetti astratti, troppi pensieri banali ma espressi in modo arzigogolato

l’unica cosa interessante era la spiegazione dell’odissea, purtroppo alternata con riflessioni personali dell’autore che ripetevano sempre gli stessi argomenti ma infiocchettati con parole diverse e che hanno reso il tutto pesante e poco scorrevole

avrei preferito meno pagine, con contenuti meno ripetitivi, più originali e scritti senza troppi giri di parole
Profile Image for Federico Carciaghi.
109 reviews2 followers
April 22, 2024
Carina l'idea di sfruttare l'Odissea come mito per parlare della vita come viaggio di compimento della propria vocazione e del proprio destino, di dover superare le prove della vita, resistere alle intemperie e ri-esistere e rinascere a nuova vita una volta capito il destino cui ognuno è chiamato.
Peccato per la lentezza della narrazione, che si perde in eccessiva pedanteria e filologia (che per carità è molto accurata ma rallenta tanto il filo della riflessione). Rispetto ad altri libri di D'Avenia questo l'ho trovato un po' troppo autoreferenziale ma anche un po' faticoso.
Profile Image for Erica Candelori.
72 reviews
August 25, 2024
Da gennaio ad agosto.
Otto mesi per finirlo.
Non mi succedeva da anni…

Premessa: di D’Avenia ho letto ogni cosa.

Penso che questo libro sia molto importante e racchiuda concetti essenziali. Penso che sia il migliore (concettualmente) di D’Avenia, ma credo anche che Alessandro dovrebbe imparare a dire le cose in modo più snello, rinunciando ai virtuosismi che tanto nutrono la sua vanità, e permettendo al lettore di seguirlo senza ripetere cento volte lo stesso concetto.
Questo libro , che ha più di 400 pagine, poteva averne COMODAMENTE 250…

Ale io ti voglio bene, speriamo che apprenderai col tempo il dono della sintesi 🧡
105 reviews1 follower
December 28, 2023
Difficile scrivere un libro che parli del poema più noto senza risultare noiosi e ripetitivi. Quanti libri saranno stati scritti sull'Odissea?
Eppure Alessandro D'avenia, a mio parere, torna all'Odissea senza mai risultare ridondante e lo fa passando non dalle note imprese di Ulisse ma dalla sua umanità.

"Resisti, cuore" è commovente fin dal titolo.

Disperato e a un soffio dalla morte,
Ulisse si rivolge al suo petto, perché Itaca non è un luogo fisico ma un'isola di desideri e affetti, intatta dopo venti anni, e custodita nel cuore, nella parte più profonda di sé. Solo abbracciando errori e fragilità, scegliendo la mortalità all'immortalità offerta da Calipso, Ulisse rinasce come uomo nuovo.

Il testo, che ripercorre tutta l'opera di Omero, canto dopo canto, mostra come Ulisse nei momenti più critici sappia dialogare con sé facendo del proprio destino una destinazione. Noi uomini "moderni", per paura della morte, non viviamo. Nelle nostre personali odissee abbiamo smarrito la capacità di parlare a noi stessi: non sappiamo fare silenzio e in-cor-aggiare il nostro cuore a resistere per ri-esistere.

"[...] l'altro polo della morte non è la vita, ma la nascita, il venire alla luce [...]".

Se l'uomo non parla alla parte più profonda del proprio cuore non ha la mappa per tornare: rischia di non compiersi la meraviglia della sua esistenza.

Alessandro D'Avenia racconta l'arte di essere mortale di Ulisse descrivendo, con autenticità e senza veli, propri momenti di dolore e smarrimento. Ho apprezzato molto questi passaggi di self-disclosure che mi hanno fatto risuonare con le esperienze dell'Autore.

Si sente tutto l'amore di D'Avenia per l'opera. Sono pagine ricche di spunti etimologici e giochi di parole preziosi.

Così come ho amato profondamente "L'arte di essere fragili - come Leopardi può salvarti la vita", letto anni fa, amo questo nuovo testo di @alexdavenia che certamente riprenderò quando avrò la sensazione di allontanarmi da me, dal mio centro, dal cuore nel mio viaggio di ritorno.

Non so se l'Autore leggerà mai queste righe ma mi piacerebbe gli arrivasse la mia profonda gratitudine.


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cantuccio_dei_libri_e_poesie
Profile Image for Luisa Fre'.
11 reviews
November 23, 2023
Mi aspettavo di più da questo libro. Mi ha annoiato e ho anche saltato qualche pagina
Profile Image for giulia.
49 reviews
February 6, 2024
per me è no
alcuni bei spunti ma mi son cadute le palle a pagina 30
Profile Image for Alessandra Palomba .
43 reviews
December 10, 2023
"i libri di D'Avenia non si leggono, si studiano"
Ho letto questa frase tra le promozioni online del libro e credo che riassuma alla perfezione l'opinione che ho dei libri di D'Avenia e di questo in particolare.
Non mi piace sottolineare nei libri, ma questo mi obbligava a farlo ad ogni riga perché ogni nuova pagina offriva non solo piacere della lettura, ma anche veri e propri spunti di vita, idee, ispirazioni a cui fare riferimento nella quotidianità.
D'Avenia si è aperto al suo pubblico dietro la carta parlando del viaggio di Ulisse, intrecciandolo strettamente alle vicende della sua vita e permettendoci così di capire che siamo tutti Ulisse alle prese con il proprio viaggio.
Solo D'Avenia poteva illuminare su una simile consapevolezza nel modo in cui è riuscito con "Resisti cuore".
Profile Image for Chiara  (wander_book_lust).
226 reviews4 followers
February 8, 2024
Sarò onesta: preferivo D’Avenia quando faceva solo (come se fosse poco!) il romanziere, invece che il filosofo e il life coach.
Interessantissima e coinvolgente la parte di analisi e spiegazione dell’Odissea, una di quelle storie che conosciamo tutti a menadito ma da cui impariamo sempre qualcosa, un po’ prolissa e a tratti ripetitiva la chiusa autobiografica di ogni capitolo.
Avrei lasciato da parte tutti i virtuosismi, i riferimenti religiosi, la paternale, l’aura da “santone”.
Riconosco a D’Avenia la bellissima idea di far rivivere e di avvicinare l’Odissea alle nuovissime generazioni, ma a volte davvero meno è meglio.
Profile Image for Laura Noi.
579 reviews19 followers
November 5, 2023
Ammetto che ho arrancato parecchio con questo libro, una lettura lunga e a tratti faticosa. Eppure mi ha fatto riflettere e interrogare molto, mi ha accompagnata per settimane diventando quasi, quella di D'avenia, una voce amica e conosciuta. Intima.
Raccontando il viaggio di Odisseo, l'autore racconta se stesso e la ricerca della propria Itaca. Scegliere Itaca è scegliere di ri-nascere ogni giorno, non è solo vita che passa ma è vita che vale e che ha senso. E può averlo solo per scelta. Perché la vita non è per sempre, il viaggio verso Itaca è un viaggio mortale ma scegliere come arrivare alla morte è qualcosa che possiamo e dobbiamo fare.
Profile Image for Giulia.
13 reviews1 follower
November 10, 2024
Un altro libro che mi ha chiamata dallo scaffale della libreria di un aeroporto, durante uno dei miei tanti spostamenti per rientrare nella mia Itaca.
Ci ho messo un po’ per allinearmi con lo stile filosofico, narrativo e autobiografico dello scrittore, che però mi ha col tempo conquistata e ha permesso di affiancarmi all’ Odissea in modo nuovo, diverso e sicuramente più profondo di come lo ricordavo ai tempi della scuola. Alessandro d’Avenia trasmette inoltre la passione per il suo mestiere e per l’Odissea con tante, ma vere parole. “Ogni uomo riceve la vita per raccontare una storia inedita, egli è la storia che narra.
E se la vita è la storia che narriamo, a una piega della vita siamo tutti un’ Odissea. L’Ulisse che è in noi è chiamato a creare un nuovo mondo, un Itaca a cui tornare dopo un lungo viaggio che ci spoglia di ogni menzogna, un’Itaca che è sempre tutta da fare, nell’amore e nella pace, che sommati fanno la gioia a cui aspiriamo.”
Profile Image for max.
4 reviews
August 26, 2024
Libro del tutto inutile se non per farti odiare l'Odissea. Ripetitivo in modo indescrivibile con continui ragionamenti inutili. Sostanzialmente nel libro ripete all'infinito che per ogni minimo inconveniente per cui lui soffre non deve abbattersi, ma anzi imparare da quell'avvenimento. La mamma ti ha comprato le kinder fetta a latte al posto delle kinder paradiso? Questo ti porterá avanti nel tuo viaggio vitale. Quando stranamente osa accennare qualcosa di diverso dal viaggio della sua vita (che a me onestamente non puó fregare di meno) parla di come lui sia il miglior professore del mondo e da come sia amato da tutti i suoi alunni (probabilmente ha le allucinazioni).

Alessandro D'Avenia ha un talento nascosto, spero lo mantenga tale ❤️
Profile Image for Dome.
81 reviews2 followers
January 14, 2024
Esegesi dell’Odissea. L’autore è un appassionato professore di scuola superiore e il libro si sviluppa con brevissimi paragrafi riferiti ai singoli canti dell’Odissea, che iniziano con una lezione di approfondimento, proseguono con le riflessioni dell’autore sul significato nascosto fra le parole del poema omerico, e si concludono con ricordi del suo vissuto.
Gli approfondimenti sono davvero corposi e interessanti, così come sono coinvolgenti le riflessioni a tutto campo dell’autore e ciò rende davvero affascinante e coinvolgente la lettura delle prime pagine. Questo schema però è troppo ripetitivo e, arrivati alla metà del libro, continuare la lettura diventa difficile e noioso, si perde quel coinvolgimento iniziale, la ripetitività dello schema si ritrova in ogni breve paragrafo, e questo rende piatti e monotoni tutti quelli successivi, nonostante siano ricchissimi di spunti. È comunque un bel libro, scritto con grande passione, grande cultura, e grande interiorità, sicuramente consigliato da leggere per chi ama l’Odissea.
50 reviews
August 29, 2025
Scusa D'Avenia ma questo libro è pesante, noioso, ripetitivo... pieno di parole greche che interrompono lo scorrere della lettura. Pochi se non troppi punti di riflessione. È un miracolo arrivare alla fine.
Ce l'ho fatta! Ringrazio solo di avermi fatto conoscere la cittadina di Chartres, bellissima!
5 reviews
October 9, 2025
idea stupenda quella di raccontare l'Odissea in un modo inedito e intimo, un tuffo nel passato che, si scopre mano a mano, non è davvero passato, ma il presente di tutti noi.

a ogni modo, la parte centrale del libro è piuttosto verbosa: si scioglie un pochino mentre si approssima al finale.
Profile Image for Heidi C..
81 reviews4 followers
October 12, 2025
Alessandro d'Avenia fa il paragone tra il comportamento dei personaggi dell'Odissea e come dovremmo vivere seguendo il nostro destino, senza ansia, rinascendo ogni volta. Mi sembrava di rileggere l'Odissea - un esperienza gradevole - attraverso i suoi occhi, ma erano gli occhi del insegnante invece dello scrittore. Il messaggio è anche un po' ripetitivo e per cui pedante, quindì 3***.
Alessandro d'Avenia maakt de vergelijking van het gedrag van de protagonisten uit de Odyssee met hoe we zouden moeten leven: onze lotsbestemming volgend, zonder angst, elke keer weer hergeboren worden. Ik had het gevoel de Odyssee weer te lezen - een aangename ervaring - door zijn ogen, maar het waren de ogen van de leraar, niet van de schrijver. De boodschap is een beetje repetitief en daardoor belerend, vandaar 3***.
Profile Image for Ginevra.
37 reviews
April 4, 2024
Libro veramente profondo, con infiniti spunti di riflessione e molto soddisfacente per una ragazza del classico, che di Odissea ne ha piena la testa.
Mi sono ritrovata in ogni capitolo, guidata per mano da Alessandro nella più importante storia della letteratura occidentale e, allo stesso tempo, nel singolo vissuto di ogni uomo, me stessa in primis.
Il voto basso è dovuto ad un semplice fattore di scarsa concentrazione personale poiché, pur ritenendolo un romanzo illuminante, devo ammettere di aver trovato alcuni punti, o una lettura prolungata di essi, stancanti e dispersivi.
Ritengo che questo, come la stessa Odissea lo è per D'avenia, sia un libro da "spizzicare" nel corso di una vita intera, più che da leggere linearmente.
Profile Image for Miryam.
28 reviews
July 22, 2024
Pur essendo un libro che contiene tantissime cose interessanti, ho fatto fatica a finirlo come mi capita negli ultimi anni con i libri di D’Avenia. Prolisso, ridondante, con continui richiami all’Io…Io…anche Io. Come tutti i libri recenti, il testo si caratterizza per la brevità dei capitoli (2,3 pagine al massimo) ma si vede che è una forzatura, secondo il mio parere ovviamente, perché poi prosegue per 400 e più pagine ripetendosi più volte e con lo stesso schema. Ho segnato tante cose che mi sono piaciute ed è un peccato che il resto appesantisca e offuschi la bellezza che pure è presente.
Profile Image for Angela Righi.
24 reviews
August 2, 2024
D'Avenia si presenta a nudo in questa lettura accompagnata dell'Odissea.
Non ha senso recensire la vita di un uomo, o forse si, perché quando è autentica traspare, anche sotto immensi giri di parole a volte ripetute innecesariamente.
Questo libro aveva probabilmente due obiettivi ambiziosi, fornire strumenti ai lettori per effettuare il proprio Ritorno a Itaca e stimolare il desiderio di una lettura integrata dell'Odissea.
Bersaglio centrato due volte
Profile Image for Elvio Mac.
1,023 reviews22 followers
August 7, 2024
Chiunque ha sentito parlare dell'Odissea, dei suoi personaggi, ogni studente lo vede come un mattone da leggere prima o poi a scuola. Qualcuno si è appassionato, altri sono stati obbligati, altri ancora hanno odiato questo libro. Il prof. D’Avenia, propone un viaggio nel viaggio dell'odissea, dove come per Ulisse c’è solo un modo per tornare, bisogna naufragare. Il parallelo dell'avventura di Ulisse consente una narrazione completa con la vita di ognuno di noi e il professore riesce benissimo a fare entrare il lettore in un mondo che conosce profondamente. Anche noi dobbiamo recuperare il nostro destino e questo accadrà solo quando qualcuno ci riconoscerà. È quello che è successo a D'Avenia che si mette a nudo confidando quello che gli è accaduto, il suo cambiamento, il suo ritorno, il suo essere stato riconosciuto. Non è un libro semplice, perché ci sono tanti richiami al poema greco, perché a scriverlo è uno studioso di lettere classiche, perché ci si può perdere nell'odissea, invece questo docente particolarmente appassionato, riesce a estrapolare parti dell'Odissea che sembrano scritte appositamente per la sua esposizione. Anche gli ignoranti come me, capiscono le spiegazioni del prof. Non c'è una risposta finale ai tormenti interiori, ma ci sono tanti spunti. Dobbiamo scegliere la nostra mortalità come via per l'immortalità. L'odissea è il poema del mare come luogo della morte, come ponte che lega quelle isole da visitare, tutte le dimensioni del mare sono sfide da affrontare nella vita.
Profile Image for Francesca.
12 reviews
November 1, 2023
"Proprio perché abbiamo un'Itaca nel cuore possiamo salvarci. In noi c'è tutto, basta saperlo cercare. E cominciare a tornare"⚓💙
60 reviews1 follower
August 1, 2024
A una piega dalla...ripetizione.
Se conoscete bene l'Odissea, nel senso che l'avete studiata e approfondita lasciate perdere.
Se invece vi va di capirne meglio tutti i significati date una possibilità a questo libro.
Io purtroppo l'ho trovato ripetitivo ed egoriferito, troppo.
Ci ho anche trovato delle belle riflessioni a effetto, ma davvero è un abbaglio più che altro iniziale perché poi tutto si ripete ancora e ancora..sarebbe stato molto più apprezzato se con un minimo di sintesi si fosse risparmiato pagine e pagine di digressioni su ribadire origini di parole o ripetizioni di frasi già chiarite in precedenza.
Mi spiace.
Profile Image for giuls.
34 reviews
August 10, 2024
Libro pesante, sarebbe potuto durare anche solo 100/150 pagine ma ha scelto di ripetere con paroloni differenti gli stessi concetti per tutto il libro.
Carina la parte di spiegazione dell’Odissea in se, togliendo tutte le parole greche messe un po’ a caso nel romanzo che non sono riuscita ad apprezzare nonostante io sia una studentessa del classico.
Percepito mio? Uno scrittore narciso che si crede John Keating in Dead poet society.
Profile Image for Elisa.
40 reviews
March 25, 2025
Questa è una lettura di D'Avenia dell'Odissea. Lo è? Il libro di Penelope (/Alice): il libro di un amore, di un matrimonio e quindi chiaramente un pensiero dolce, toccante. Questo carattere di libro personale e sentimentale si mischia però in modo un po' disordinato con dei tagli talvolta più scolastici, mostrandoci una specie di atlante per l'utilizzo in classe; talvolta più accademici, giocando con tantissime etimologie e dettagli che dilettano soltanto gli appassionati; e altre volte ancora con tagli più divulgativi, offrendo spiegazioni che agli appassionati di poco fa non possono che apparire come banalità. Insomma, non mi è stato chiaro quale fosse il target che D'Avenia si aspettava per questo libro, perché evidentemente mescola tante cose diverse.
Il mio giudizio però rimane comunque alto, un po' perché, superata la prefazione prima dell' "atto primo", (settanta pagine di confusione!) D'Avenia è comunque riuscito ad appassionarmi, come sempre, facendomi venire voglia di leggere l'Odissea per intero; un po' perché comunque, tra i mille obiettivi confusi di questo libro, almeno in me quello di essere un atlante per la lettura (e forse anche per l'insegnamento, perché no?) si è compiuto, perché penso proprio che terrò questo testo come riferimento, commento e spunto per una futura lettura di Omero stesso; un po' anche perché il libro mi è stato dedicato a sua volta dal mio Ulisse, che mi ha riconosciuta e che io ho inevitabilmente ritrovato nelle parole tenere di questa odissea. Odissea che quindi con questa lettura un po' romantica della storia e della vita, che D'Avenia sempre ha, mi ha inevitabilmente conquistata.
Profile Image for Cristina Rubin.
37 reviews
November 29, 2023
Lettura con molteplici punti di riflessione. Incredibile come dalla vita e vicende di Ulisse ,lo scrittore riesce ad entrare nel profondo della vita di tutti noi. Dimostrazione che la letteratura è educazione sentimentale in essa troviamo tutto.
Profile Image for Marcy.
11 reviews
November 12, 2023
Lettura che richiede concentrazione ma straordinaria, istruttiva, introspettiva e rivelatrice
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