A oriente dei Monti Crestali Arvis ha perso Dormac, il traditore, che sembra averla seminata. Sceglie allora di tornare indietro, ma prima che possa raggiungere il varco nei monti, tre grandi creature alate la affiancano. Sono enormi uccelli marini, veloci e agili, dal cui petto pendono imbragate altrettante figure umane armate di balestre. Comincia così la nuova avventura di Arvis, giovane e impavida principessa del Picco dell Nubi, che si trova a esplorare un mondo sconosciuto, scoprendo i segreti della Coltre e sperimentando nuove emozioni che le serviranno a misurare la sua vita e i suoi sentimenti. Così, come gli umani al di là dei monti dovranno scegliere il proprio destino, così Arvis dovrà decidere in che direzione portare la propria vita. Età di lettura: da 10 anni.
Il mondo di Albrim è sicuramente un posto interessante, con personaggi che spiccano e creature meravigliose È un piacere leggere le descrizioni Dei paesaggi e le scene sono ben descritte in modo da permettere a chi legge di immedesimarsi nell racconto e vedersi nei luoghi dove avvengono i fatti. Detto questo però ci sono delle pecche in questo libro, una è che i cattivi di questa storia non vengono approfonditi come personaggi ma solo come razza, infatti non sappiamo niente del Patriarca della famiglia dei narsidi, trovo che sarebbe stato meglio introdurlo prima così da dare ai lettori più tempo per capire il personaggio e non renderlo solo il cattivo di turno che vuole vendetta per una guerra che non ha nemmeno combattuto. Ma la cosa che veramente non ho potuto accettare è come sia stata rappresentata la bisessualità della protagonista e di come questa l'abbia resa un personaggio indeciso ed egoista. La bisessualità non è indecisione, non è non saper scegliere tra un uomo e una donna, non è provare interesse amoroso per due persone nello stesso momento per poi non scegliere nessuna delle due. Ciò che è accaduto in questa storia da una prospettiva sbagliata sulla cosa, arvis parte dal suo mondo dopo aver baciato un uomo e poi mentre è lontana da lui si innamora di una donna, ma attenzione, non sceglie di stare con lei perché prova un amore più forte, no lei si sente combattuta tra i sentimenti che prova per queste due persone, mentre si comporta da fidanzatina con la ragazza, il ragazzo che è a casa fa di tutto per arrivare da lei, si dispera ed è preoccupatissimo per arvis che nel mentre bacia un altra persona. Il problema non è la scelta di rendere il secondo interesse amoroso una ragazza ma proprio la scelta di inserire un secondo interesse amoroso per poi far finire la storia a niente, come se essere bisessuali significhi non scegliere e avere tutto contemporaneamente. c'erano più strade da percorrere e l'autore ha scelto quella più sbagliata per rappresentare questa sessualità. Se almeno non ci avesse mostrato quanto il ragazzo ha dovuto sacrificare per tornare da lei, avrebbe fatto meno male vederla comportarsi come una ragazzina indecisa, cosa che per il resto del tempo non è mai stata, anzi il personaggio di arvis è bello proprio perché ha dei forti valori e lotta per ciò che è giusto, ma evidentemente nel caso delle relazioni non è in grado di darsi una regolata.
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Avventura, un Mondo da difendere, un Regno da proteggere, la ricerca della pace, l’alleanza tra popoli diversi… questo e molto altro lo possiamo trovare nel nuovo romanzo di Christian Antonini. Il libro di cui vi parlo oggi sul blog (link in bio) è il secondo volume di una serie fantasy per ragazzi. Protagonista di questa storia è una ragazzina di quattordici anni che vola all’avventura per stringere nuove alleanze e per trovare nuove risorse per il proprio popolo che ormai si avvia al declino. Un salto nel buio per la giovane Arvis, che si spinge fino a superare il Varco dei Monti Crestali alla ricerca di aiuto. Una bella storia che si rivolge ai ragazzi, descrive in modo puntuale le emozioni e i sentimenti che i giovani provano e usa un linguaggio chiaro e adeguato al target cui si rivolge. Se non conoscete questa storia, vi consiglio di leggere i due volumi uno di seguito all’altro per apprezzare meglio il continuum della storia di Arvis.
Un secondo capitolo che è riuscito a catturarmi più che il primo. Ho trovato una scrittura diversa, più incentrata sull'emotività e sulla freneticità dei combattimenti, mi è piaciuta la descrizione della nuova ambientazione che è risultata più semplice da immaginare e i nuovi personaggi che sono stati introdotti hanno avuto una rilevanza di trama molto più marcata oltre ad uno spessore caratteriale più definito. Certo che analizzandolo nel complesso, questo secondo capitolo si distacca molto da ciò che è stato presentato nel primo e dai vari personaggi conosciuti che pensavamo avrebbero trovato più spazio, un'evoluzione e un cambio totale di narrazione che mi ha coinvolto molto più nella lettura forse proprio perchè ha ribaltato quasi totalmente la formula presentata nel primo capitolo.