Candice è stata una Perduta, anche se ha dimenticato l’Isola, un mondo oscuro governato da tre divinità. E ha dimenticato il Pan.
Peter è il Re dell’Isola, ma è un dio crudele e selvaggio, i suoi Perduti sono un esercito di guerrieri feroci e lui è disposto a tutto per riavere Candice.
L’Isola non è ciò che sembra e nemmeno Peter, e per salvare quel mondo Candice deve ricordare, costretta a tornare sull’Isola e a diventare la sua Wendy, per ritrovare il fratello che sembra non essere mai esistito.
Villain and lost squarcia l’idea classica di Peter Pan, sviscera la fiaba per riproporla in chiave più adulta, cruenta e seducente. Un dark fantasy romance di bestie malvage e divinità vendicative. Una storia romantica e insieme senza cuore.
Il retelling in chiave dark di Peter Pan che non sapevi di voler leggere 🖤🧭🧚🏼♀️✨️
"Dio oscuro e selvaggio" è il 1° libro della dilogia Villain and lost, che ho avuto l'opportunità di leggere grazie all'autore Jonathan @thedevilscriptorium, che ringrazio di cuore 🤍
Avete presente la fiaba di Peter Pan? Ecco, Jonathan qui dà vita a una rivisitazione davvero originale della stessa in chiave dark fantasy romance ❤️🔥🗡 Una storia abitata da Perduti (davvero) selvaggi e senza controllo, e divinità vendicative. Una storia che mi ha colpito in primis per la ricchezza del worldbuilding 🗺 Poi, ho trovato davvero originale l'idea dei Perduti divisi in Clan in base ai loro punti di forza, così come il fatto che per tutto il libro ti domandi chi sia realmente il cattivo 😈 e se ce ne sia più di uno 👀 l'autore ti mette il dubbio costante 😂
La protagonista, Candice, è stata anche lei una Perduta in passato, ma ha dimenticato di esserlo stata... All'inizio del libro si comporta "da adulta", ma andando avanti nella lettura riscopre la parte di sé che aveva dimenticato. La sua crescita come personaggio devo ammettere che mi è piaciuta parecchio, ed è stata molto coerente.
La cosa che ho davvero apprezzato, però, ciò che ha reso speciale questo libro, è stato lo stile di scrittura dell'autore: molto evocativo, descrittivo e sensoriale se così lo vogliamo definire... ha descritto le ambientazioni e le situazioni in un modo che ti sembrava di trovarti lì a fianco dei nostri protagonisti 🤭
Unica pecca è il fatto che l'ho trovato un po' confusionario nella 2° metà e verso la conclusione... le rivelazioni finali sono state dipanate in maniera troppo improvvisa. Inoltre, avrei voluto un maggior approfondimento e introspezione dei personaggi secondari, e molte questioni sono rimaste aperte... ma confido che avremo risposte col 2° volume, attualmente in lettura 😊
<< Tutto quello che devi fare è perderti.>> Ed è proprio questo che vi consiglio di fare tra le pagine di questo libro. Per chi ha sempre portato nel cuore la favola di Peter Pan, questo retelling in chiave dark fantasy vi entrerà nel cuore. Sono già avvezza alla lettura dei romanzi di Jonathan, mi sono innamorata della sua scrittura e sapevo che anche in questo libro avrei trovato un mondo costruito nei minimi dettagli e personaggi che celavano una storia ben strutturata alle spalle. Niente viene lasciato al caso, ogni evento è un susseguirsi di sorprese, a volte brutali, ma è proprio questo uno dei cuori all'occhiello della storia. Grazie anche ai disegni, abbiamo i volti dei vari personaggi e affezionarsi a loro ti viene naturale. A me Candice è entrata nel cuore. Vi imbatterete in personaggi particolari, vi lascerete trasportare da un mondo che sa di magia e sangue, dal sapore di un incubo dolce e proibito. Non voglio in alcun modo fare spoiler, vi chiedo solo di lasciarvi trascinare in una favola, questa volta da adulti. Abbiate il cuore forte, per il finale che vi aspetta.
Come riassumere “dio oscuro e selvaggio” con una frase, se non con questa? Il Pan è meraviglia, è arroganza, è bellezza e stravaganza, è selvatichezza e ingenuità; e l’isola che non c’è non ne è che lo specchio.
Dio oscuro e selvaggio di Jonathan Fiorentino nasce come un dark retelling della fiaba di Peter Pan ma diventa molto di più man mano che si procede con la lettura
Sono stata felice di constatare che, per la prima volta, il retelling non è una fanfiction sull’argomento ma è un’originale reinterpretazione della fiaba stessa.
I temi della Vita, della Morte, dell’eternità, del Tempo, sono centrali in tutta la vicenda, e sono lo spunto di riflessione vera che si nasconde sotto lo strato psichedelico di questa fiaba oscura.
Conosco Jonathan dai tempi della pubblicazione di Sitael, l’ho sempre seguito da lontano, ma mi sto approcciando alla sua scrittura solo adesso. Urge decisamente recuperare tutti i suoi libri!
Jonathan ha uno stile che va perfettamente a braccetto con la sua personalità. I suoi stessi personaggi sono in linea con lui. Peter Pan è un po’ lui. E chi dice che non l’ha immaginato proprio come in quel cosplay sul profilo di @thedevilscriptorium mente.
Non è possibile capire a fondo i libri di Jonathan senza conoscere prima l’autore, i suoi cosplay, le sue illustrazioni, i suoi aesthetic.
Dio oscuro e selvaggio è scritto con stile. È pulito. È un romanzo che dosa lo spicy. E lo fa bene.
Peter è il personaggio che ho apprezzato più di tutti gli altri. È bello, fuori controllo, efebico e affilato, ma è anche umano e fragile. Nonostante tenda a nascondere questi lati scomodi sotto l’irruenza e il caos di cui è signore, è lui, tuttavia, che alla fine dei conti resta impresso al lettore per l’originalità con cui è tratteggiato.
Ho apprezzato moltissimo questa lettura. Jonathan è riuscito nell’intento di incuriosirmi a leggere l’opera originale a cui si ispira: Peter Pan di Barrie.
"Dio Oscuro e Selvaggio" è il primo volume della saga Fantasy "Villain and Lost" di J. Fiorentino. Si tratta di un retelling di "Peter Pan", un dark fantasy romance per adulti.
La nostra protagonista è Candice, una ragazza che ha sempre avuto difficoltà ad adattarsi al mondo che la circonda, e che per questo è sempre stata una ribelle. Candice vive con i suoi papà e suo fratello una vita abbastanza tranquilla, fino a quando Sean, il suo fratellino, non sparisce nel nulla ed anche i suoi genitori si dimenticano di lui. Candice non sa più a cosa credere, perde la testa, e all'improvviso si ritrova sull'Isolachenonc'è, dove la aspetta Peter Pan, che però non è un eroe buono, ma un ragazzo spietato che ama i giochi e non perdona facilmente chi non rispetta i suoi ordini. Candice vorrebbe tornare a casa, ma è consapevole che Peter Pan sa qualcosa sulla scomparsa di suo fratello, e per questo decide di restare e partecipare ai giochi organizzati da Pan per ritrovare una volta per tutte Sean.
"Dio Oscuro e Selvaggio" è un libro cupo, atmosferico, e pieno zeppo di plot twist. La prima cosa che mi preme dirvi è che questo libro è scritto divinamente, non ho trovato errori, lo stile di scrittura è scorrevole e coinvolgente, e le descrizioni dettagliate.
Le ambientazioni si rifanno al mondo di Peter Pan e i riferimenti all'opera originale sono veramente tantissimi. Se siete amanti della storia di J.M. Barrie non potrete che innamorarvi anche di questo libro. Le descrizioni sono incredibilmnete suggestive, questo mondo è colorato, ricco di stranezze, e muta di continuo. É un mondo che anche chi abita da sempre ha difficoltà a comprendere e che è sotto il potere di tre dei che ne modificano le leggi e le piegano al proprio volere.
Anche la trama l'ho trovata semplicemente geniale. É un susseguirsi di scene d'azione adrenaliniche, ma soprattutto di colpi di scena che lasciano con il fiato sospeso. É un libro che a volte confonde le idee, ma perché è la stessa Candice a non comprendere a pieno ciò che la circonda e il volume ci viene raccontato tramite i suoi occhi (anche se è narrato in terza persona). Ammetto però di non aver sempre apprezzato il suo modo di fare, Candice è una protagonista difficile, ma è comunque ben costruita. Per quanto riguarda Peter Pan, è un personaggio controverso, anche lui difficile da comprendere, ma anche estremamente intrigante.
L'unico aspetto del libro che non mi ha convinta al 100% è stato il rapporto tra Peter Pan e Candice, che è stato parecchio altalenante, avrei infatti preferito una crescita graduale e più definitiva, ma comunque questa cosa è totalmente legata al mio gusto personale.
Durante la lettura di "Dio Oscuro e Selvaggio" ci si pongono tantissime domande, alcune ricevono risposta, altre no, ma io non vedo l'ora di saperne di più, soprattutto per via del finale di questo libro che è stato letteralmente una bomba.
Ringrazio tantissimo l'autore per la copia in anteprima ♥.
Uno stile di scrittura scorrevole, capace di catturare fin da subito l’attenzione del lettore: Dio Oscuro e Selvaggio è una storia intensa, particolare, che si muove con sicurezza fuori dagli schemi. Un dark fantasy romance che reinterpreta la fiaba di Peter Pan in modo del tutto inaspettato, con toni oscuri, profondi e carichi di tensione emotiva. Peter, qui, non è più il ragazzino spensierato che conosciamo, ma una divinità selvaggia, tormentata, capace di amare e distruggere con la stessa intensità. Un personaggio ambiguo, oscuro e affascinante, che domina la scena e confonde continuamente il confine tra bene e male.
Ma devi ammettere che l’inizio del libro mi ha creato un po’ di confusione, soprattutto nella descrizione dei luoghi. Non riuscivo a immaginarmi chiaramente lo spazio circostante, ma man mano che la trama si sviluppava, ho cominciato a immergermi nel mondo creato dall’autore.
La protagonista, Candice, è determinata e disposta a tutto pur di salvare una persona a lei molto cara. Pronta a tutto, anche ad allearsi con il male se è necessario. Man mano che la storia si sviluppa, scopriamo che Candice è già stata sull’Isola, anche se non ne ha memoria: un dettaglio che alimenta il mistero e porta il lettore a voler scoprire fino in fondo cosa le sia successo e cosa si nasconde davvero dietro la sua amnesia.
Il ritmo narrativo è ben calibrato: il libro si legge con piacere e non pesa mai, pur avendo una forte intensità narrativa. I personaggi sono ben costruiti, coerenti e bilanciati nei loro ruoli. L’autore gioca sapientemente con l’ambiguità morale, creando continui dubbi su chi sia davvero il villain della storia.
E quando si arriva alla fine, l’obbiettivo che ha accompagnato ogni pagina viene momentaneamente accantonato per lasciare spazio a una nuova, sorprendente rivelazione. La conclusione è ben studiata, crea nel lettore la necessità di passare subito alla lettura del seguito lasciando con il fiato sospeso. Una storia originale, intensa e fuori dagli schemi, che reinventa Peter Pan come non si era mai visto prima. Ho già tra le mani il secondo volume e non vedo l’ora di tornare sull’Isola: complimenti all’autore per aver superato ogni mia aspettativa.
“C’era un’Isola dentro ognuno di noi, verde ed eterna” ~ È un piacere potervi finalmente parlare del nuovo romanzo di J. Fiorentino, “Dio Oscuro e Selvaggio”, disponibile dall’11 ottobre su Amazon e che ho avuto l’occasione di leggere in anteprima quest’estate.
Si tratta di un retelling in chiave dark di Peter Pan – un retelling molto particolare, molto oscuro e ricco di colpi di scena inaspettati. L’Isola-che-non-c’è, infatti, non è mai stata più inquietante di così. Ho trovato originale come tutti i personaggi della storia conoscano la storia originale di J. M. Barrie – l’autore stesso, infatti, come tutti i bambini, è stato sull’Isola ma ne ha rimosso i ricordi. E questo vale anche per la nostra Candace, protagonista del romanzo. All’apparenza è un angioletto, ma ha un carattere davvero tosto e attirerà subito l’attenzione di Peter: il Re del Mondo Perduto, il ragazzo che non è mai cresciuto. Un ragazzo bellissimo quanto oscuro. Ed ecco qui che si sviluppa l’enemies-to-lovers per eccellenza: Candice ne è terribilmente attratta e allo stesso tempo lo teme e vuole ucciderlo.
In generale, credo che le dark vibes e i personaggi siano il punto di forza di questo romanzo – se amate i villain affascinanti e i personaggi moralmente grigi, questo libro farà al caso vostro.
Un personaggio che mi ha particolarmente affascinata è quello di Robert, amico d’infanzia di Candace ora a servizio di James Hook - quel tipo di personaggio di cui non sai mai se poterti fidare o meno. L’evoluzione di Candace nel corso della storia mi ha fatta emozionare molto; ho amato tantissimo il finale. Tutti i colpi di scena mi hanno lasciata completamente a bocca aperta; è uno di quei libri che ti cattura fin dall’inizio e si divora in pochissimo tempo.
Dio Oscuro e Selvaggio ci ricorda l’importa di sentirsi liberi nella vita, di essere se stessi e non nascondersi, anche se crescendo tutto ciò diventa sempre più difficile. “Tutto quello che dovete fare è perdervi”.
Bah. World building molto povero e quel poco che viene approfondito è decisamente PARECCHIO incasinato. La scrittura è l'altra nota dolente del romanzo: molto semplice e poco approfondita, stile Wattpad per capirci. La protagonista è la classica eroina della situazione di cui tutti si innamorano, come se ce l'avesse solo lei lol. Gli ho dato due stelle solo per la discreta originalità della trama (discreta perché di fatto è un retelling in chiave dark della favola di Barrie). Non leggerò il sequel.
Appena iniziata la lettura del primo libro ero un po' scettica: non capivo dove l'autore volesse andare a parare e le vicende si stavano svolgendo molto velocemente; temevo di essere incappata nel classico "retelling edgy" ma così non è stato; più la lettura avanzava, e noi seguivamo Candice alla ricerca del fratello sull'Isolachenonc'è assieme al dio Pan e a Uncino, più mi rendevo conto che l'intenzione dell'autore era quella di destrutturare la fiaba di Peter Pan di Barry come la conosciamo, toglierli quella patina luminosa che la Disney gli aveva conferito, e mischiare tutte le carte in tavola per darci una storia originale e ricca di colpi di scena, che gioca sulla rappresentazione dei personaggi all'interno della fiaba, usando le informazioni che conosciamo già dalla storia di Peter Pan e unendole a una visione personale e dalle atmosfere dark.
Mi è piaciuto tutto: personaggi profondi, ambientazioni descritte con vivacità, trama ben strutturata, anche se un po' confusa nella seconda parte. E ho apprezzato molto anche lo stile, fraseggio curato e (cosa non scontata) la semplice eleganza di un italiano corretto! Questo è il primo retelling che leggo: ho sempre pensato che mi avrebbero annoiata. Invece, grazie a questo libro, mi si apre un mondo di letture! se un libro ti fa venire voglia di leggerne altri vuol dire che è un vero tesoro!
Chi almeno una volta non ha desiderato di finire nell’Isola Che Non C’è?
🍄 Sicuramente non era nei piani di Candice Grim, protagonista di “Dio oscuro e selvaggio“ scritto da @thedevilscriptorium che quando va nella cambretta del fratellino per svegliarlo, questo pare essere scomparso e nessuno sembra ricordarsi di lui. Per qualche secondo Candice è convinta che l’esistenza di Sean sia stata tutto frutto della sua immaginazione come lo era stato per Robert, l’amico d’infanzia immaginario; eppure le cose cambiano dopo aver trovato sulla spalliera del letto, inchiodato con una freccia un biglietto ci su scritto: “𝙎𝙚 𝙡𝙤 𝙧𝙞𝙫𝙪𝙤𝙞 𝙫𝙞𝙚𝙣𝙞 𝙖 𝙥𝙧𝙚𝙣𝙙𝙚𝙧𝙩𝙚𝙡𝙤. 𝙏𝙪𝙩𝙩𝙤 𝙦𝙪𝙚𝙡𝙡𝙤 𝙘𝙝𝙚 𝙙𝙚𝙫𝙞 𝙛𝙖𝙧𝙚 è 𝙥𝙚𝙧𝙙𝙚𝙧𝙩𝙞. 𝘾𝙤𝙧𝙙𝙞𝙖𝙡𝙢𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙋𝙖𝙣“ È così che la nostra protagonista perdendosi finirà con l’arrivare proprio nell’Isola Che Non C’è dove tutti i Perduti sembrano ricordarsi di lei, della Wendy del Pan. Per riavere Sean dovrà solamente accumulare punti vincendo le cacce al tesoro ideate dallo stesso Peter Pan. Ma andiamo in ordine.
🗡 Il Peter Pan che tutti noi conosciamo è innocente e talvolta ignaro della sua crudeltà, Jonathan ci presenta una versione completante distolta. Un Peter Pan crudele, consapevole del dolore che egli può infliggere e che spesso ne trae piacere. Un Dio oscuro. Come ogni Pan che si rispetta ci deve essere anche una Wendy in questo caso rappresentato dalla nostra Candice, una combattente che non si arrende facilmente. Candice è testarda e per gran parte del libro nonostante le difficoltà che ha è decisa mostrare ugualmente il suo valore senza farsi battere dal Pan; tutto pur di riavere Sean. 🏴☠️ Altri personaggi sono i pirati e tra questi ci sta Robert che mi ha rapito il cuore da bravo pirata che è. Robert è proprio quell’amico d’infanzia immaginario di cui Candice ha dei ricordi, la sua ombra del passato che finalmente è reale. Se parliamo di pirati come non poter menzionare lui? Il Capitano, James Hook che va a rappresentare l’opposto di Peter. Se quest’ultimo si può definire come un portatore di Caos dal canto suo il Capitano è invece portatore di legge. Quello che è il suo personaggio molto più di quello che uno si può immaginare, il tutto verrà svelato man mano che si va avanti con il libro. 🧚 Piccola menzione va al campanello della situazione, Jingle per gli amici Jin, che se per le prime pagine non riuscivo ad inquadrala per bene andando avanti si è fatta conoscere in meglio.
✍️ lo stile dell’autore è semplice, ricco e scorrevole. Non posso chiedere di più per uno scrittore. La scrittura di Jonathan riesce a prendervi e farvi perdere, in men che non si dica il lettore si trova nell’Isola finendo con il dimenticarsi del Mondo della Fine. Altra cosa che ho apprezzato notevolmente sono stati anche i molteplici riferimenti all’opera originale di Barrie citati dagli stessi personaggi.
Non riesco a trovare note negative su questo libro davvero, ha tutto ciò che cerco: originalità e semplicità al medesimo istante. Forse unica e minuscola nota negativa che posso fare è l’assenza di una mappa dell’isola che sarebbe stato piacevole ma volendo neanche: le descrizioni ti portano ad immaginarla con i tuoi stessi occhi ed è qui che si vede la bravura dell’autore. 4.5⭐️
Dio Oscuro e Selvaggio è puramente un retelling in chiave un po' più dark della storia di Peter Pan e fino qui, la questione è abbastanza lineare. Molti ne ho letti di retelling e tanti li ho spesso trovati insipidi e non particolarmente interessanti ma non è certamente questo il caso. Buoni gli espedienti per far partire la storia, moto credibili. Svolgimento gestito con senso logico ed una buona cadenza, abbiamo a che fare con personaggi interessanti ed intelligenti (Robert primo fra tutti per me) ma, senza togliere niente alla narrazione avrei preferito che fosse un po' più lungo. Qualche capitolo a destra e a manca per spiegare un po' di più la storia lo avrei visto molto bene. Questo è il primo libro, in ogni caso, e magari tante cose saranno spiegate più avanti ma ci sarebbe stato bene un momento rivelazione anche in questo volume prima del colpo di scena finale. Mi aspetto grandi cose dal prossimo!
Candice ha perso suo fratello,e un misterioso messaggio l'aspetta sulla parete della camera firmato da Pan,dovrà solo ricordarsi di perdersi per arrivare all'Isola che non c'è e ritrovare suo fratello. Riuscirà nel suo intento o Peter la intrappolerà nella sua tela?
Una storia sorprendente che ti lascia senza fiato,magica,seducente che ripropone la storia classica di Peter Pan in chiave dark romance. Sono sconcertata dal modo in cui l'autore ha scritto e sviluppato la storia, non è mai banale o semplice per quanto tutti conosciamo benissimo la storia di Peter Pan, Jonathan è stato in grado di amalgamare le varie cose importanti e renderle sue,personali infatti possiamo vedere in tutta la sua storia l'alone di oscurità che avvolge i personaggi e li rende unici e ammalianti. Ognuno di loro nasconde qualcosa e l'isola cambia tutti in un modo o nell'altro,ti fa vedere le verità nascoste e ci racconta le storie di questi personaggi che impari a odiare e amare allo stesso tempo. Candice è il fiore all'occhiello,tenace, agguerrita mi è piaciuta molto la sua indole che per quanto sia sconvolta da tutte le situazioni che le stanno capitando il suo obiettivo rimane lo stesso: suo fratello Sean. Peter è uno dei personaggi più complessi e affascinanti di questa storia, crudele, spietato ma rimane sempre fedele ai suoi pensieri e a quello che deve fare,un leader incantevole e senza cuore fino a quando non incontra Candice infatti tra di loro c'è una forte attrazione che li lega,qualcosa sicuramente successa in passato che li attrae l'uno verso l'altra. Ho apprezzato davvero questi due personaggi che portano avanti la storia ma non sono solo loro i personaggi interessanti di questo libro anzi abbiamo una vasta scelta,infatti anche la controparte dei pirati non è da meno e Candice scoprirà delle verità molto crude da accettare e dovrà prendere una decisione molto importante. Il worldbuilding è davvero eccezionale, la sua complessità e la sua bellezza ci rende partecipi di una storia oltre i confini di ogni cosa. Nel complesso è un romanzo fantasy che ci fa vedere una nuova storia di Peter Pan, un viaggio verso un mondo inesplorato dove tutto e nero o bianco,con personaggi davvero caratterizzati benissimo che in un modo o nell'altro ti rappresentano,ho amato tantissimo la cura che l'autore ha messo in questa storia e nei suoi personaggi,si vede in ogni pagina e in ogni personaggio,un mondo intricato dove si può scegliere se rimanere giovani o crescere e diventare adulti. Quindi se amate Peter Pan, i pirati e il bambino perduto che è dentro di voi, questo è il libro che fa per voi.
Ho adorato questa lettura. Se c’è un modo per descrivere questa esperienza e questa storia: affascinante. Mi è piaciuta tantissimo la scrittura dell’autore, la descrizione dei personaggi e la costruzione di tutto il mondo.la storia di Peter Pan ha sempre avuto a mio parere un lato scuro e vederlo realizzato in forma di R Telling mi entusiasmata e effettivamente la storia è stata all’altezza di quello che mi aspettavo. Affascinante, oscura , porta alla luce tutto ciò che le favole ci volevano nascondere. Esse Peter Pan non fosse quell’anima buona e pura che ci siamo sempre immaginati? Se li isola che non c’è è un qualcosa di oscuro? Cosa succede realmente in quel posto, chi è realmente Peter Pan? Una storia affascinante ed intrigante che con la scrittura dell’autore ti coinvolge totalmente, ti trascina in quel mondo e sembra quasi di vivere le avventure con la protagonista.perché la vera protagonista di questa storia è Candice. Mi è piaciuto tantissimo il modo in cui è cresciuta, tra inganni e manipolazioni, è riuscita a farsi strada sull’isola e con non pochi colpi alla schiena a farsi un’idea di chi fossero i cattivi di chi fossero buoni. Noi ci siamo fatti insieme a lei un’idea in quanto nulla è come sembra e l’autore è stato bravo a mantenere sempre un’area ambigua su tutti i personaggi, non facendoci capire di chi potessimo effettivamente fidarci. Mi è piaciuta la diffidenza che la protagonista ha mostrato, il contare su se stessa fino alla fine. L’essere sempre scettica. Mi è piaciuta con me non si è fatta abbindolare, e come sempre stata mossa dall’inizio alla fine dal solo scopo ritrovare il fratello. Ho percepito la sua crescita, il suo diventare sempre più consapevole di se stessa e il finale del libro rivela il raggiungimento di questo obiettivo.mi entusiasmata e resa piena di orgoglio il finale e non vedo decisamente l’ora di continuare questa storia. L’isola è un mondo in cui non ti puoi fidare di nessuno, che niente è come sembra. Mi è piaciuto tantissimo che nel libro vi è stata una sorta di iterazione con l’autore della favola e di come i protagonisti fossero a conoscenza dell’esistenza di un libro sulla loro storia e di come la protagonista Interpretasse il ruolo di noi lettori di quella ragazza che si è ritrovata in un mondo di cui aveva letto e che quindi doveva darsi delle risposte e faceva ovviamente dei paragoni con ciò che aveva letto. Il Pan è un personaggio affascinante e decisamente ambiguo. Non lo si riesce ad inquadrare ed è una cosa che ho adorato.
𝐃𝐢𝐨 𝐎𝐬𝐜𝐮𝐫𝐨 𝐞 𝐒𝐞𝐥𝐯𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 è un dark fantasy romance che si presenta come un retelling di Peter Pan, un proseguimento della fiaba di Barrie fino ai giorni nostri. Ringrazio di cuore Jonathan Fiorentino per la copia, è stata una vera rivelazione 💫
🧚🏻 Un tempo, Candice era una Perduta, ma l’ha dimenticato. Per ritrovare il fratellino rapito, Candice lo segue fino all’Isola che non c’è, dove è costretta ad affrontare un passato di cui non ha memoria. Un luogo selvaggio, con pericoli ad ogni angolo, mentre Peter Pan assomiglia in tutto e per tutto ad una divinità senza freni, volubile, spietato… Tra cacce al tesoro cruente, sfide mortali, tranelli e inganni, personaggi dalla dubbia moralità che interpretano ruoli precisi, la fiaba di Peter Pan non è mai stata così oscura.
«Una parte di lei aveva ancora paura di crescere. Perché sapeva che crescere vuol dire cambiare e dimenticare.»
Una lettura magnetica. Leggere 𝐃𝐢𝐨 𝐎𝐬𝐜𝐮𝐫𝐨 𝐞 𝐒𝐞𝐥𝐯𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 è stato come sentire sulla propria pelle il pericolo, l’incertezza. L’unico modo per leggere questo libro è divorarlo e perdersi tra quelle pagine che profumano di libertà perduta: è davvero impossibile posarlo, le ore passano senza nemmeno accorgersene 🌒 Non è il primo retelling di Peter Pan che leggo, ma è sicuramente il più originale, il meglio costruito; estremamente curato, sia stilisticamente che esteticamente - la grafica è spettacolare! Ho apprezzato la scrittura di Jonathan, la caratterizzazione dei personaggi, i riferimenti all’opera originale di Barrie, tutte le rivelazioni assolutamente inattese che creavano un’atmosfera carica di tensione.
⚓️ Il world building è molto originale e dettagliato, sa confondere e ingannare proprio perché lo vediamo con gli occhi di Candice, una protagonista sfaccettata alla quale però non è stato immediato legarmi. Anche Peter Pan è un personaggio controverso, le sue scelte sono difficili da inquadrare e comprendere. A lui si affiancano altri personaggi dell’Isola altrettanto enigmatici, come Uncino e Robert (devo dire di aver tifato subito per lui). Il fatto che ogni personaggio indossi una maschera, che interpreti un ruolo ben preciso in riferimento all’opera originale e che abbia un legame palpabile con l’Isola ha reso la componente mystery ancor più intrigante 🌿 Ogni pagina è stata adrenalinica, i plot twist sono dovunque e il libro termina con un cliffhanger gigante. Desidererete di avere subito a disposizione il secondo volume per proseguire!
Non conosco molto bene la storia originale di Peter Pan (eh sì, rimedierò), ma a grandi linee ovviamente ne so la trama. Ed ero molto curiosa di vedere come l'autore ha reso il tutto più dark e in un certo senso più moderno.
L'autore ha scritto la Saga Oscura, di cui trovate la recensione anche sul blog, e anche qui siamo sempre sul genere dark fantasy, e proprio uno dei personaggi principali, il Pan, mi ha ricordata vagamente, con i suoi atteggiamenti, fascino e carattere il protagonista de la Saga Oscura, Evan. Con Evan è stato quasi subito amore, mentre con il Pan non sono riuscita ad empatizzare, l'ho fin da subito trovato odioso (sorry not sorry). La protagonista principale è Candice, lei era una Perduta, ma ha dimenticato l'Isola, un mondo oscuro governato da alcune divinità. Del suo passato, come lei, scopriremo anche noi pochissimo, ma accompagneremo Candice nel riscoprire le regole dell'isola, i suoi "strani" abitanti e ciò che le riserva il futuro.
Peter è il Re dell'Isola, ed è un dio crudele e selvaggio, e spesso i suoi Perduti lo sono anche di più per compiacerlo o per sopravvivere all'isola. Cosa è disposto a fare Peter per riavere la sua Wendy? E cosa significa essere una wendy? Beh dovete scoprirlo voi stess3!
Perché se amate i plot twist qui ce ne saranno di interessanti. E l'autore è sempre bravissimo in questo, lasciare dei punti in sospeso, farci capire qualcosa che poi invece è tutt'altro.
Un altro punto forte è il Worldbuilding ben descritto, l' ambiente e i dettagli sono sempre precisi ed interessanti, e mai banali, non solo a livello visivo ma anche nella descrizione di odori e suoni. Sembra proprio di essere sull'Isola, e anche i personaggi secondari diventano reali nella nostra mente perché ben caratterizzati e descritti.
Io non amo lo spicy, e qui è presente, ma non mi è pesato, non ho storto il naso nemmeno una volta, il che significa che J. ha fatto un buon lavoro, senza rendere questa parte preponderante, e il resto lo hanno fatto i personaggi, visto che ormai è risaputo che le storie d'amore preferite da noi lettori sono quelle con il trope enemies to lovers. Il mio personaggio preferito è Robert, anche se non è presente tanto quanto vorrei, spero che lo sia nel prossimo romanzo!
⭐️ Avete mai letto un libro accorgendovi, pagina dopo pagina, di volerne sempre di più? Di rimanere immersi in quel mondo, di continuare a vivere i personaggi e le loro vicende? Non so voi, ma a me é capitato proprio leggendo questo libro. Primo della dilogia dark fantasy Villain and Lost, mette in scena una Isola che non c’è del tutto diversa rispetto a quella che siamo abituati a conoscere grazie fondamentalmente al lungometraggio della Disney.
⭐️ Scordatevi allegre canzoni, innocue battute di caccia e giochi innocenti: L,isola é selvaggia, oscura, tanto quando il Pan, Dio del Caos indiscusso dell’isola.
⭐️ Ho particolarmente amato le accurate descrizioni dell’autore, che permettono al lettore di immergersi nell’ambientazione, riuscendo “a vivere” in prima persona l’isola stessa tanto quanto i suoi abitanti.
⭐️ Allo stesso modo ho apprezzato le reference al classico di Barrie. Infatti non mancano i riferimenti alla favola stessa, pur mantenendo la sua personalità. Perché si, é un libro con una personalità forte e ben marcata. La narrazione é incalzante, al punto che ho letteralmente divorato ogni pagina del libro, perdendomi all’interno della foresta piuttosto che tra i piani della Casa.
⭐️ Anche i personaggi sono ben strutturati, a partire dai protagonisti (Pan e Candice) fino a quelli secondari: ho amato particolarmente Jingle, la strutturazione del personaggio di Uncino e della piacevole sorpresa che é stato Rabbia.
⭐️ Non mancano elementi spicy, così come alcune scene che possono essere crude: questo perché, appunto, l’autore ha voluto dare all’isola che non c’è una personalità diversa rispetto a quella classica, come sottolineato poco prima.
⭐️ Un libro da non perdere: amore, ossessione, avventura, misteri da risolvere: c’è tutto ciò di cui un lettore appassionato del genere può apprezzare ed amare. Nota positiva: per il seguito non dovrete nemmeno attendere, dal momento in cui Stella oscura e selvaggia é già disponibile. Quindi se il finale vi lascia con il fiato sospeso (così come é successo a me) non dovrete poi attendere molto per tornare tra i Perduti.
Questa cover mi ha chiamato, così come la trama che ha stuzzicato il mio interesse... Dio Oscuro e Selvaggio mi ha colpito, in più di un capitolo. Con la sua ambientazione mi ha riportato alla favola che tutti conosciamo, ma mi ha anche sorpreso con le idee creative dell'autore e il ritmo incalzante della sua scrittura.
Mi sono piaciuti tantissimo i personaggi, nonostante un primo momento di "fastidio" che ho percepito con la protagonista ma che è perfettamente in linea con quello che succede poi nella storia e con la sua evoluzione...quando ho concluso la lettura, con una panoramica generale del personaggio bè...l'ho amata!
Le ambientazioni sono descritte benissimo senza essere appesantite da inutili dettagli, ma a farla da padrona (sempre per me eh) sono i protagonisti... Dalla giovane Candice che si trova a vestire i panni di Wendy contro la sua volontà, al dispotico e imprevedibile Peter...dal misterioso Robert(sentite la locomotiva del treno che mi è passato sopra si?) All'affascinante Uncino...
Ma anche Rabbia, Mary, la dolce e tenera Jin...ognuno di loro ha conquistato un pezzetto del mio cuore e mi ha fatto amare questa storia dalla trama sorprendente e dagli incredibili colpi di scena...
Il finale è stratosferico, mi ha tenuto con il fiato sospeso fino all'ultima riga ed è inutile specificare quanto non veda l'ora di sapere come proseguirà....
Non mancano momenti di suspance e inquietudine (Peter sa essere decisamente "dark" quando vuole) e anche Momenti di passione e sentimento... Insomma, se non si è capito....Ve lo consiglio caldamente!!!
La storia di Peter Pan è sempre stata la mia preferita in assoluto. Mi sono persa nelle parole di Berrie quando ero piccolina e mi sono perdutamente innamorata di Peter Pan da subito, è stata la mia prima incredibile cotta è ancora oggi sogno di andare sull’isola che non c’è.
Questo libro ti catapulta in quel mondo di getto, le descrizioni sono accurate, disegnano facilmente nella tua mente quel mondo, come se lo avessi visto anche tu in un sogno. Il personaggio di Pan è sensazionale, non è cattivo, non è buono, lui semplicemente è. È caos, è libertà, è fuoco.
Quello che non ho apprezzato è il personaggio di Candice, confusionaria, altalenante. Ti odio, ti voglio, ti odio ancora. Poi per me esiste una sola Wendy.
Anche Uncino non ha avuto ciò che si meritava, il suo personaggio è uno dei miei preferiti nella storia e qui viene relegato a cattivo e basta. Ma è molto più profondo di così a mio parere.
Inoltre detesto quando i libri non mi danno le risposte di cui ho bisogno. In questo volume c’è troppa confusione, fino a metà ho anche apprezzato il caos, infondo è il simbolo dell’isola ma così è anche troppo. Mi sono persa tra ì mille colpi di scena (alcuni davvero pazzeschi) e tra il tira e molla dei protagonisti, e le mille domande senza risposta.
Per questo do 3 ✨ non credo che leggerò i seguiti perché nonostante mi abbia tenuta incollata alle pagine per il bisogno di sapere alla fine a conti fatti sono rimasta con l’amaro in bocca.
Attenzione: nel libro sono trattati temi forti non adatte a tutti!
Ma ora veniamo a noi…premetto che non sapevo bene cosa aspettarmi da questa lettura presa in prestito gratuitamente su Kindle Unlimeted, non sapevo che sarei uscita dalla mia comfort zone leggendo un retelling della mia fiaba preferita (Peter Pan) dai toni dark, non sapevo che avrei divorato questo libro…e cosa più importante, non pensavo di riuscire a trovare una lettura così costruttiva in un libro apparentemente semplice…romanzo ben costruito e dettagliato, che non lascia nulla al caso e che dà importanza ad ogni personaggio. L’autore ha fatto un lavoro straordinario con i protagonisti e le ambientazioni, tanto che in alcuni momenti sentivo i loro sentimenti come fossero reali. Non vedo l’ora di poter leggere il seguito…e mentre lo aspetto vado a recuperare il cartaceo di questa splendida scoperta, perché è giusto così…gli autori di talento vanno premiati.
Quindi grazie, grazie a te che hai creato questo splendido libro…grazie a te che sei riuscito a trattare così tanti temi delicati in nemmeno quattrocento pagine…e grazie per avermi fatta emozionare anche leggendo i ringraziamenti. Assolutamente un romanzo da non perdere!
Dio Oscuro e Selvaggio di @thedevilscriptorium è il primo volume della serie Dark Fantasy Romance "Villain and Lost", e ha una caratteristica che ho apprezzato molto: non è un retelling vero e proprio, quanto più un seguito in una sorta di universo parallelo
⚔️L'autore ha preso alcuni dettagli della storia di Peter Pan e li ha fatti suoi, senza però andare ad intaccare il classico modificandone i dettagli e l'essenza No, ha dato un continuo originale e dalle svolte dark, e il risultato è stato magnifico
⚔️Candice è stata sull'Isola, ma non ne ha ricordo Tutto cambia quando suo fratello Sean sparisce, e con lui anche il suo ricordo Unica persona ad avere ancora memoria di lui, lo segue sull'Isola, dove incontra Pan, dio oscuro e per nulla il Peter Pan delle fiabe...che si ricorda di lei La sua Wendy
⚔️Con una narrazione vivida e onirica, con descrizioni immaginifiche di un'Isola che si trova solo perdendosi, si scopre una storia cupa, dalle tinte violente e davvero particolari, che mischiano orrore e meraviglia, maturità e fanciullezza Una storia che contiene un po' di tutto, tematiche incluse, e una forte attenzione per due di esse: libertà e affetto fraterno C'è stata una scena in particolare che ho trovato davvero bella, in quel senso, perchè fa davvero capire quanto Candice ami suo fratello, e quanto l'Isola stessa lo abbia compreso
⚔️C'è anche un grande senso di rivalsa, di crescita, di forza, in Candice Lei è sia forza che debolezza, sia innocente che colpevole, una protagonista fortemente dualistica, tanto quanto Pan, Uncino, Robert Nessuno escluso, sono tutti di un grigio tendente al nero, e in questo più umani di tanti
⚔️In questa storia vi sono un lato romance e un pizzico di spicy, ma devo dire che ho trovato la cosa totalmente ben inserita, e soprattutto non soverchiante o esagerata Viene dato giusto spazio a ogni cosa, e la trama non viene inghiottita, anzi, ne viene risaltata, mettendo in campo luci e ombre della relazione in sè(che è dark quanto il resto)
Forse avrei apprezzato più approfondimento di certe scene, e un multi pov, ma per il resto mi ha ammaliata, totalmente
Candice è stata una perduta, ma ha dimenticato di esserlo. Ha dimenticato Pan, ma Pan non ha dimenticato lei, e ora che è tornata è disposto a tutto per tenerla con sé. Sull'Isola ci sono tre divinità, il Caos, l'Ordine e il Tempo, e Candice è la chiave.
Un Dark fantasy romance che distorce l'idea innocente della fiaba di Peter Pan e della sua dolce Wendy. Una storia senza cuore, piena di sangue, vendetta, colpi di spada, coraggio e speranza.
È stato il mio primo Dark Romance, e devo ammettere che questa penna mi ha catturata davvero, adoro il modo di scrivere di Jonathan. Ho amato Candice sin da subito, perché è un personaggio particolare, diverso dalla norma: il suo essere testarda, ribelle, coraggiosa perché la situazione lo richiedeva, l'ho trovata una protagonista degna di questo ruolo, sempre coerente con se stessa.
L'idea dell'Isola come quasi un essere vivente pulsante l'ho amata, azzeccata nell'intreccio tra il Capitano, il Coccodrillo, i Perduti, il selvaggio e oscuro Pan e la Wendy che tutti vogliono.
Il finale ti lascia col desiderio ardente di saperne di più, e non vedo l'ora di iniziare presto il secondo volume 🔥
Posso dire che sono senza parole? Non sono un'amante dei retelling, ma questo libro è talmente particolare, talmente ingegnoso, che mi ha fatto letteralmente sognare! La dualità di Peter Pan, quella ancora più accentuata di Candice, la necessità naturale di piegarsi alle regole del Tempo e il desiderio innato di contrastarle. Ci sono molti spunti di riflessione non solo sul significato delle figure di Pan e di Uncino (ma anche di Wendy), ma anche sulle implicazioni delle scelte che si fanno. E il finale col botto mi ha lasciato a bocca aperta 😱 Ammetto all'inizio di essermi trovata un po' confusa: tante informazioni e un ritmo velocissimo nella successione degli avvenimenti. Diciamo che mi sarebbe piaciuto vedere meglio approfonditi alcuni momenti, così da dare una caratterizzazione più tagliente dei personaggi, ma è davvero l'unico appunto che mi sento di fare, perché la storia è ben sviluppata, i personaggi definiti e riconoscibili in ogni occasione e lo stile fresco e fluido. Non vedo l'ora di leggere il prossimo!!!
Questa rivisitazione della favola di Peter Pan è stata per me una scoperta davvero esaltante, un gioiellino fantasy dalle tinte gotiche e oscure che mi ha irretito con la sua complicata follia. La diciottenne Candice, per ritrovare il fratellino scomparso, finisce dritta dritta sull’Isola Che Non C’è, tra le grinfie di Pan, il Re dei Perduti, un dio giovane e bellissimo, oscuro e spietato. A quanto pare lei è la sua Wendy e, sebbene non ricordi più nulla, è già stata sull’isola tempo addietro. Pan è come un veleno a cui Candice non riesce a resistere, è folle ed elettrizzante libertà. Ed è il nemico che lei dovrà sconfiggere. O forse no… Pirati contro Perduti. Verità contro menzogne. Realtà contro illusioni. A cosa, e soprattutto a chi, dobbiamo credere? Questo libro è stato un affascinante e tumultuoso rompicapo, con una parte finale forse un po’ troppo rapida e affrettata, che mi ha lasciato l’amaro in bocca, in attesa del secondo libro che spero soddisfi la mia curiosità il più in fretta possibile.
Ho appena concluso “Dio oscuro e selvaggio” e, come primo volume di una dilogia, devo dire che mi ha sorpresa in positivo. Ho sempre amato Peter Pan e ho apprezzato moltissimo questo retelling in chiave dark. Peter è un personaggio decisamente più oscuro rispetto alla versione classica, ma anche incredibilmente sfaccettato e affascinante nella sua ambiguità. Candice, la protagonista femminile, non è da meno: anche lei nasconde lati oscuri e complessi che mi incuriosiscono parecchio 👀 e che spero vengano approfonditi ancora di più nel prossimo libro. Le interazioni tra i due protagonisti sono senza dubbio uno dei punti di forza della storia: la loro dinamica è intensa, carica di tensione e perfettamente in linea con l’atmosfera dark del romanzo 🖤. La lettura scorre bene, anche se in alcune scene ho fatto un po’ fatica a orientarmi: le ho trovate leggermente confusionarie e poco chiare. Il finale, invece, è davvero scoppiettante e lascia con una gran voglia di iniziare subito il seguito.
⭐️⭐️⭐️ Spicy: 🌶️ 1/2 (presente una scena, ma non volgare)
Candice è stata una Perduta, anche se ha dimenticato l’Isola, un mondo oscuro governato da tre divinità. E ha dimenticato il Pan. Peter è il Re dell’Isola, ma è un dio crudele e selvaggio, i suoi Perduti sono un esercito di guerrieri feroci e lui è disposto a tutto per riavere Candice. Una rivisitazione in chiave Dark della storia di Peter Pan in cui Peter (il Pan per la precisione) non è il giocoso e allegro ragazzo a cui siamo abituati, ma un Dio pagano che profuma di notte, rugiada e caos, dalla voce sensuale che promette violenza. Un profumo che rende Candice assuefatta e incapace di pensare in sua presenza e le impedisce di smettere di guardarlo. Lei che è troppo pura per capire il peccato, suo malgrado ritorna nel Mondo Perduto (perchè per raggiungerlo bisogna perdersi) per salvare il fratellino scomparso e rapito dal Pan. Ma nulla è semplice, soprattutto se oltre ad aver a che fare col crudele Pan, Candice dovrà affrontare un affascinante Capitan Uncino e il sensualissimo Robert Wilder, ombra di Pan.
Ad aiutarla Jin, un Campanellino meno insolente dell'originale e molto più tenera e disponbile.
Gli ingredienti ci sono tutti e la storia scorre e incuriosisce. Già perchè fino alla fine non si riesce a capire chi sia il vero cattivo!
Oscuro, affascinante, misterioso, ecco come voglio descrivere la mia nuova lettura ovvero "Dio oscuro e selvaggio" un retelling di Peter pan che si è fatto leggere in poco tempo talmente tanto ero rapita dalla storia, dalle ambientazioni meravigliose e ben descritte, facendoti entrare in un mondo, quello dell'isola che non c'è, strano e molto pericoloso, con personaggi grigi e ben approfonditi. Nel corso della storia ci verranno dati dei piccoli indizi e poche rivelazioni ma quest'aspetto mi ha veramente incuriosita e questo spinge a voler leggere subito il secondo, spero esca presto😭
Sono ancora confusa. Non so bene cosa ho letto e nemmeno cosa mi aspettavo di leggere, di sicuro non questo. È un retelling di Peter Pan con più di una spruzzata di dark e splatter, e fin qui tutto bene, e anche la parte inconscia e misteriosa va bene. Ma cos'è successo a tutto il resto. La lettura dopo un po' diventava pesante e difficile da seguire. Le descrizioni sono molto dettagliate, punto a favore del romanzo, ma come si sarà capito, non mi è piaciuto.
Davvero una bella lettura, avvincente ed immersiva. Mi sono persa in quest'isola, come tutti i personaggi🖤 Non vedo l'ora di proseguire con il secondo libro! Can't wait. Mi è piaciuto davvero tutto ma forse, un unico appunto che mi sento di fare è sull'editing di alcuni paragrafi: forse in qualche parte avrei "sistemato" e migliorato alcuni passaggi, tale da rendere più fluido il discorso, ma per il resto davvero uno stile incalzante e tagliente, come solo J sa fare.💫🖤
Se amate i romanzi dal sapore dark, con atmosfere cupe e personaggi sfaccettati, non lasciatevelo scappare. Personalmente, non vedo l’ora di leggere il seguito e di esplorare ancora di più l’affascinante mondo creato da Fiorentino.