Felix Mettler, 1945 in Adliswil geboren, wuchs in St.Gallen auf. Er studierte Tiermedizin in Zürich und arbeitete danach als Tierpathologe in Zürich, den USA, Basel und Namibia. Mettler schreibt Erzählungen in Anthologien, Kolumnen für die NZZ und Essays für das Appenzeller Magazin. Sein Roman "Der Keiler" wurde ins Englische und Italienische übersetzt und von Urs Egger verfilmt.
Un giallo che cerca di essere fuori dagli schemi dove non solo il colpevole è noto (fatto ormai non insolito) e non ha particolari scusanti ma il lettore è portato a stare dalla sua parte. Ambientato in una clinica di Zurigo nella ordinata (e grigia) Svizzera, Sonder è un anziano patologo oncologico che rientra al lavoro poco prima della pensione reduce da un cancro al polmone e si scopre accantonato con un nuovo incarico insignificante e considerato ormai un malato da monitorare a fini statistici. Ex cacciatore non si rassegna al destino e vuole cadere lottando come il cinghiale che aveva colpito anni prima al polmone e che lo aveva ferito alla gamba prima di crollare stecchito. Il suo desiderio è compiere un ultimo viaggio in Africa per salire sul Kilimangiaro fino a non poterne più scendere; prima però si vendica nei confronti di un medico arrivista reo di avergli bloccato la carriera e causato il cancro fumando costantemente (vabbè...). Il delitto è bislacco nelle modalità ma riesce a creare più di un imbarazzo a due potenti intoccabili, il direttore della clinica, un trombone saccente e pieno di sé e un altro medico tronfio e senza scrupoli. Le indagini sono affidate a un commissario flemmatico e attempato che lavora sulle intuizioni e sensazioni trasmesse dai luoghi del delitto più che con interrogatori stile terzo grado. Un giallo dove si rovesciano i ruoli tra vittime e carnefici la giustizia non sempre è quella stabilità dalla legge. Ricorda Dürrenmatt anche se non ha la stessa logica stringente; una trama piacevole e anche divertente ma anche inverosimile e un po' slegata nella successione degli eventi: commedia e dramma allo stesso tempo senza mai decidersi per uno dei due, ma comunque non banale e scontato come tanta letteratura di genere. Tre stelle e mezzo