1920. I venti di guerra minacciano di scuotere ancora l’Europa ora che gli austroungarici sono entrati in possesso della calamita, l’arma mesmerica definitiva. Dopo l’incidente che l’ha separata da Bas, Lena ha perso anche l’attivatore che le permette di praticare la Dottrina. Adesso è decisa a ritrovare entrambi, ma la determinazione non è sufficiente quando vivi nei bassifondi e un debito che non potrai mai ripagare ti lega ai peggiori criminali della città. Perciò, quando un vecchio nemico ritorna con una proposta, lei non può fare altro che mettere da parte il rancore e accettare. Se vuole rimediare agli errori del passato, deve ancora una volta abbandonare tutto per attraversare il confine e raggiungere le terre occupate dall’Impero, dove la ribellione incombe e gli intrighi politici potrebbero giocare a suo favore. In un valzer di bische clandestine, sale da ballo e corse di idrovolanti, gli alleati non sono quel che sembrano e il limite tra giusto e sbagliato si fa sottile. Sarà disposta a varcarlo per salvare Bas senza che i suoi inganni le si ritorcano contro?
Sara Simoni è nata in Trentino-Alto Adige nel 1992 e vive da sempre in Lombardia. Si è laureata con lode in Scienze dell’Antichità presso l’Università degli Studi di Milano e in Scienze e Tecniche della Comunicazione presso l’Università degli Studi dell’Insubria. Dal 2010 al 2015 ha frequentato i corsi di scrittura creativa di Raul Montanari a Milano. Ha pubblicato il primo romanzo, “Angeli artificiali”, nel 2010 per i tipi di Macchione editore (Varese), mentre nel 2014 è uscito per Giunti editore l’ebook “L’innocenza del serpente”, entrambi di genere noir. Ha ottenuto diversi riconoscimenti letterari. Tra questi, nel 2011 e nel 2014 è stata tra i semifinalisti del Premio Campiello Giovani, nel 2014 ha vinto il Premio Chiara Giovani e nel 2015 e nel 2016 si è classificata terza al concorso di narrativa fantastica Pagine Folk. Alcuni suoi racconti si possono leggere in riviste e antologie: nel 2015 il suo racconto “Mal di stelle” è stato pubblicato sulla celebre rivista Linus, per Baldini&Castoldi. Benché si sia dedicata spesso ad altri generi, la letteratura fantasy è il suo primo amore. E, come si suol dire, il primo amore non si scorda mai.
Anche questo secondo volume della Simoni mi è piaciuto molto: un romanzo avvincente, una bella trama ricca di colpi di scena (forse qualcuno non proprio inaspettato, ma comunque giocato al punto giusto), bella l'ambientazione e “perfette” le morti di alcuni personaggi in determinati momenti della lettura. Unico neo: la battaglia finale, sulle montagne fuori Varese, è un po' lunga e talvolta annoia. *** I also really liked this second volume by Simoni: a compelling novel, a nice plot full of twists (perhaps some not exactly unexpected, but still played to the right point), beautiful setting and "perfect" deaths of some characters at certain moments of the reading. The only flaw: the final battle, in the mountains outside Varese, is a bit long and sometimes boring.
Lo avevo scritto di fretta, ma direi che sintetizza perfettamente il mio giudizio. Aggiungo poco altro: ho riscontrato precisamente gli stessi pregi e gli stessi (pochissimi) difetti del primo libro. Anche qui a volte la Simoni descrive dettagli inutili, anche qui la trama riceve diverse forzature verso la fine. E anche qui abbiamo ottimi personaggi, una buona trama, e un climax pieno di eventi e di tensione che si fa leggere tutto d'un fiato.
Ormai sono innamorata di questa storia e lo sapete benissimo. Il secondo volume, rispetto al primo, si prende un po’ il suo tempo fino ad esplodere in un turbinio di violenza, morte e magia. Stavolta tocchiamo con mano la guerra, seguiamo le vicende dell’impero e della resistenza. Vengono rivelate nuove informazioni sul mesmerismo (sistema magico che continuo ad amare follemente) e tra sparatorie, incomprensioni e plot twist si arriva ad un finale che mi ha fatto urlare (nel terzo per favore datemi più Doria). Se c’è una cosa che amo, oltre Bas e Lena (Doria), è lo stile di scrittura. È scorrevole, pulito, delicato in ogni contesto ed evocativo. I miei occhi si illuminano ogni volta che leggono del mesmerismo, giuro. Qualche nota dolente purtroppo c’è e riguarda la caratterizzazione dei personaggi secondari e alcune scelte narrative che avrei voluto venissero approfondite meglio per dare un impatto diverso alla storia e ai protagonisti. Per quanto riguarda i pg secondari purtroppo sono presenti in davvero poche scene e visto che alcuni sono abbastanza importanti avrei tanto voluto scoprire di più su di loro, motivo per il quale sul finale non ho provato quasi nulla. Pecca un po’ di scarsa caratterizzazione, ecco. La storia è molto Bas|Lena centrica il che va benissimo, tuttavia le altre voci sembravano molto interessanti e non averle scoperte un po’ mi rattrista. A parte questo, se volete un buon fantasy incentrato sul romance, il sistema magico e qualche intrigo politico per l’ennesima volta vi consiglio di leggere la Mesmerista 🔥
In realtà questo è un buon libro Ci sono alcune cose che non mi hanno convinto, ma che in parte dipendono da me che ormai conosco certi meccanismi narrativi e in parte dal fatto che questo è un romance e quindi determinate cose sono meno importanti (come chi sia chi e chi faccia cosa), quindi francamente non mi sento di criticarli. Quello che invece critico e che per come sono fatta odio è quando c'è un palese punto di trama su cui i personaggi dovrebbero interrogarsi ma non lo fanno per il tentativo di creare un colpo di scena. Solo che chi legge se lo chiede e provoca fastidio vedere invece che i personaggi non lo fanno e quando arriva il colpo di scena si incazza perché capisce che è stato per quello e non per logica. Chi legge, purtroppo, sono io.
❗️Potrebbero esserci possibili spoiler per primo libro della serie ❗️
La Mesmerista - Inganni e Polvere di Stelle di Sara Simoni è il secondo volume della trilogia ambientata in Italia nei ruggenti anni ‘20 e che segue le vicende di Lena, una giovane mesmerista che fugge dal passato verso un futuro incerto, e Bas, un topo di biblioteca che vive di lettura e conoscenza.
In questo seguito, Lena Moroder si ritroverà sperduta nella città di Livorno, lavorando come ladra senza più il mesmerismo a proteggerla e con una grande perdita a pesarle sul cuore. Bas è disperso e Lena se ne dà la colpa. Si vedrà costretta ad accettare una proposta spiacevole proprio da parte del misterioso ispettore Doria.
La storia dei nostri protagonisti si intreccerà alle vicende dell’Italia del 1920 e ai tumulti generati dall’occupazione austroungarica. La parte fantasy si fonde perfettamente all’ ambientazione storica, creando un quadro perfetto e credibile.
I personaggi crescono e cambiano molto durante la lettura. Dopo gli avvenimenti del precedente volume, Lena si trova inevitabilmente sola e senza poteri e sarà costretta a mettere da parte il suo orgoglio e la sua ira per potersi rimettere in contatto con Bas e impedire che l’arma mesmerica venga utilizzata proprio dai nemici. Nonostante Lena fosse il mio personaggio preferito, in questo secondo libro non sono riuscita ad empatizzare con lei come avrei voluto. O meglio, non ho percepito la stessa voglia di migliorarsi e la stessa emotività che invece ho sentito precedentemente. Mi è apparsa troppo distaccata in alcune situazioni e non ho ritrovato il suo solito carattere forte e testardo. Capisco che sia il risultato di ciò che le è accaduto, ma ho come avuto l’impressione che le mancasse qualcosa.
Bas, invece, ha avuto una crescita graduale e ben descritta. Dopo essere stato catturato dai suoi nemici, dopo aver perso tutto ed essere stato tradito proprio dalla donna che amava, si vedrà costretto a collaborare proprio con loro e ad allontanarsi sempre di più da ciò che considerava normalità. Non ci sono i suoi libri, né la sua biblioteca a tenergli compagnia. Non ha più una famiglia dove andare e porta le cicatrici di ciò che ha dovuto sopportare per mano di Doria. Insomma, Bas è costretto a crescere, costretto a combattere, costretto a diventare una persona che sperava di non essere mai. Ho trovato la sua lotta interiore estremamente veritiera e molto sentita.
Doria è il nostro antagonista, ma probabilmente è più un personaggio moralmente grigio. Pronto a tutto pur di raggiungere i suoi scopi, Aurelio Doria sarà costretto a scendere a patti proprio con Lena. Nonostante la sua corazza inattaccabile, è palese l’affetto che prova per Lena e mi si è quasi scaldato il cuore in alcuni punti del libro. Si è rivelato un personaggio estremamente interessante che spero di vedere maggiormente approfondito nel prossimo volume.
Parlando della trama, ritengo che questo romanzo abbia risentito un po’ della sindrome del secondo libro. La storia inizia e prosegue molto lentamente per poi ingranare nelle ultime pagine, lasciando l’impressione che proprio il combattimento finale sia stato gestito un po’ troppo velocemente.
È inutile ripetermi, dato che lo avevo già lodato nella recensione del primo libro, ma il sistema magico è ciò che— insieme alla storia d’amore— rende questa serie tanto piacevole. In questo libro, però, mi sembra che sia stata riposta maggiormente in secondo piano per dare più spazio ad aspetti più propriamente storici. Anche il romance è meno presente e mi sarei aspettata un rapporto e un comportamento diverso tra Bas e Lena una volta ricongiunti, ma purtroppo li ho sentiti molto distanti.
In conclusione, La Mesmerista - Inganni e Polvere di Stelle è stato diverso da come me lo sarei aspettato, un libro di passaggio nel grande quadro che Sara Simoni sta ancora scrivendo. Si è rivelata una lettura gradevole e non vedo l’ora di scoprire cosa accadrà ai nostri due protagonisti.
ESSENDO QUESTA LA RECENSIONE DEL SECONDO VOLUME DI UNA TRILOGIA, AL SUO INTERNO CONTIENE ALCUNI SPOILER. HO CERCATO DI MANTENERMI SUL VAGO, MA SIETE AVVISATƏ.
Poco meno di un mese fa mi sono immersa per la prima volta nel magico mondo creato da Sara Simoni, e ora eccomi qui, a recensire la sua nuova creatura, “La Mesmerista – Inganni e Polvere di Stelle”, edito Acheron Books (che ringrazio per avermi fornito una copia del libro in cambio di una recensione onesta).
In questo secondo volume della trilogia fantasy romance, vengono riprese le vicende di Lena e Bas, bruscamente separati al termine di “La Mesmerista”. Bas, dopo aver scoperto di essere la calamita, è prigioniero dell’Impero austroungarico ed è stato trasferito in una caserma, dove dovrà collaborare con i Kaisermesmeristen, i mesmeristi austriaci. Lena è sola e, non potendo più contare sul suo attivatore (che, guarda caso, coincide proprio con Bas), non è in grado di utilizzare la Dottrina. Ciò, però, non va a diminuire la sua determinazione di recuperare i suoi poteri e l’uomo che ama; Lena è disposta a tutto pur di riuscire nel suo intento, anche tornare a collaborare con l’ex ispettore Aurelio Doria e mettere da parte le inimicizie.
Lena si ritrova protagonista di un viaggio che la porta oltre il confine del Regno d’Italia, nel cuore del territorio nemico, tra feste e bische clandestine, idrovolanti e sparatorie, mentre Bas, invece, è alle prese con la scoperta di se stesso e di nuove informazioni riguardo il mesmerismo, che contribuiscono a un interessante approfondimento sul worldbuilding.
In “Inganni e Polvere di Stelle” uno dei temi principali è indubbiamente la guerra: è la guerra che si combatte nelle trincee, ma anche quella che infiamma i cuori dei rivoluzionari e quella che si cerca di vincere in silenzio, grazie a sotterfugi elaborati. È una guerra fatta di carnefici e martiri, che tuttavia non impedisce di domandarsi chi sia il nemico e chi l’amico, come nel caso di Bas e Ernst, un’amicizia improbabile e struggente nata in modo naturale tra due persone che avrebbero dovuto odiarsi.
Altro tema fondamentale di “Inganni e Polvere di Stelle” è l’amore, presentatoci in tutte le sue forme: quello per la famiglia, per gli amici, ma soprattutto quello che lega Bas e Lena. Nonostante la lontananza, i dubbi e le incomprensioni, il rapporto tra i due protagonisti è forte e saldo, indissolubile. Cresce e si evolve insieme a loro, trovando momenti di dolce concretezza. Per chi mi conosce, sa che non sono una grande amante dello spice, lo leggo ma non gli do una grande importanza. Sara Simoni è riuscita a farmelo piacere con la sua delicatezza, che ha reso umani i momenti di intimità tra Bas e Lena.
Lo stile di scrittura di Sara Simoni è inconfondibile: scorrevole, ben dosato, ricco di riferimenti storici, è senza ombra di dubbio uno dei punti forti del romanzo.
Purtroppo, per quanto mi riguarda “Inganni e Polvere di Stelle” non mi ha regalato le stesse emozioni di “La Mesmerista”. È un libro che si prende il suo tempo per ingranare, e per questo motivo ho faticato durante la maggior parte della lettura. Tutta l’azione è concentrata nella parte finale del romanzo, dove si entra nel vivo della guerra e vengono mostrate scene crude e strazianti, ed è stata proprio quella che mi ha presa di più. Mi aspettavo qualcosa di diverso, ma credo che “Inganni e Polvere di Stelle” sia stato concepito come un libro di passaggio. O almeno, io lo considero come tale. Forse lo avrei apprezzato di più se fossero stati approfonditi alcuni aspetti introdotti e poi lasciati da parte, come i nuovi personaggi e rapporti secondari o le ricerche di Bas in merito al mesmerismo. Contro ogni mia aspettativa, mi sarebbe piaciuto vedere anche più scene di Doria, che continuo a non sopportare ma che al tempo stesso reputo uno dei personaggi più intriganti della storia.
Ciò non toglie il fatto che sia curiosa di leggere l’ultimo capitolo di questa emozionante trilogia e di scoprire come andrà a finire la storia di Bas e Lena (e sì, anche quella di Doria, mio malgrado).
3,5. Ci sono delle cose che funzionano meglio del primo libro e ci sono alcune cose che traballano un po' esattamente come nel primo libro. Ecco la recensione: https://lattaccodimarty.blogspot.com/...
Come nel libro precedente, anche in questo secondo capitolo della saga, Sara Simoni riesce a farmi amare anche i trope narrativi che normalmente detesto. Purtroppo io non sono una lettrice di romance e se nella quarta di copertina leggo frasi come "il ragazzo sbagliato", "Oscuro passato" et similia, chiudo il libro e arrivederci. Se poi ci mettiamo anche il triangolo amoroso tra cattivo ragazzo vs bravo ragazzo mi scatta proprio l'allergia con tanto di rush cutaneo.
Invece, in questo secondo volume, abbiamo modo di apprezzare più da vicino la forza di sentimenti che legano Lena e Bas nonostante la distanza che li separa. Il libro si prende più momenti di stop per mostrare come la relazione tra i due modifichi i loro caratteri, in particolare come Lena si avvicini al mondo dei libri di Bas mentre lui conosca più a fondo il mesmerismo e acquisisca un po' della malizia di lei nei confronti del mondo. Non mi capita spesso di vedere una relazione rappresentata così bene! Non troverete nessuna attrazione magnetica, ma due personaggi ben delineati che si conoscono sempre di più e cambiano anche aspetti del loro carattere per adattarsi l'uno all'altra. Lena e Bas diventano una squadra sempre più affiatata che mi ha fatto tornare in mente una frase molto bella: l'amore è il presente che si affronta assieme.
E allora il triangolo? Allora non faccio spoiler, ma qui ci sono un po' di trope come la vicinanza forzata eppure rimane chiaro come il sole che il terzo in comodo di questa relazione non è un vero e proprio rivale. Lui e Lena sono troppo simili, anzi è come se lui fosse una versione peggiorativa di lei, e per questo tendono da una parte a intendersi piuttosto bene ma anche a respingersi come poli uguali di due calamite. E questo mi porta al terzo punto della recensione.
Il worldbuilding e il sistema magico sono qualcosa di fenomenale. Sara Simoni ha costruito una storia in cui il mesmerismo e l'atmosfera degli anni venti sono legati a doppio filo con lo sviluppo dei personaggi. In questo secondo volume abbiamo modo di approfondire in dettaglio l'ucronia creata dall'autrice, come il mesmerismo venga impiegato dall'impero Austriaco con i Kaisermesmeristen, le insurrezioni degli irredentisti e fare anche qualche pit stop sulle corse di idrovolanti che si tengono sul lago di Varese (come non sentire i richiami al film di Miyazaki o alla figura del Barone Rosso?). Ogni pagina fa percepire l'amore dell'autrice per il suo lavoro e per l'attenta documentazione storica che ha fatto. Andate a vedere sul suo profilo per avere tutti i dettagli. Menzione d'onore per Rita Monferrini, ispirata all'aviatrice italiana Rosina Ferrario. Pur essendo un personaggio secondario ho apprezzato tantissimo le scene con lei, la sua caratterizzazione e il rapporto con gli altri aviatori e con l'esercito austriaco. Spero in futuri spinoff e in un libro in cui vengano raccolti tutti i racconti, capitoli extra del mondo della Mesmerista.
Non vedo l'ora di leggere la conclusione di questa saga!
4.5. Mi è piaciuto tantissimo: l'ambientazione è più dettagliata e si entra maggiormente nelle atmosfere. Soprattutto si percepisce in sottofondo la tensione crescente che si cerca di ignorare fino all'esplosione finale. Anche la parte della guerra mi è "piaciuta" nel senso che ho apprezzato come non fosse edulcorata o romanticizzata, ma sia stata presentata per ciò che è: violenta, sporca, angosciante e molto spesso assurda. Per cui, se siete lettori particolarmente sensibili, evitate di leggerlo perché viene mostrata la violenza della guerra nella sua forma più vera. Lo scontro di Bas con questa realtà è stato una fonte di riflessioni, oltre che un'occasione di evoluzione del personaggio che ho molto apprezzato: in tutto il romanzo deve fare i conti con le sue credenze e i suoi principi e, soprattutto, scendere a compromessi con essi e con se stesso. Mi è piaciuta molto la gestione del personaggio e la sua dicotomia. Anche Lena subisce un'evoluzione, anche se meno evidente e già iniziata nel romanzo precedente. Il resto dei personaggi secondari sono ben costruiti, alcuni con guizzi sorprendenti che mostrano una profondità che non mi sarei mai aspettata! La trama è, come sempre, il punto forte del romanzo con questo climax lento ma inesorabile, un paio di colpi di scena molto ben fatti e un insieme di fili che in apparenza sembrano scollegati ma che, alla fine, realizzano una ragnatela davvero ben costruita. Le scene spicy, per quanto ben scritte, mi sembrano superflue (sia in questo che nel precedente) perché il romanzo si regge su ben altro, soprattutto per quel che riguarda la costruzione del rapporto tra i due protagonisti. Inutile dire che attendo con ansia la conclusione.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Grazie, Sara, per avermi proposto di leggere la tua meravigliosa storia in anteprima❤️
❗️Attenzione: qui potrebbero esserci spoiler per chi non abbia letto il primo volume
“Inganni e Polvere di Stelle” è il seguito de “La Mesmerista”, fantasy storico, ucronico e romantico.
Questo secondo capitolo è il seguito perfetto del primo. Le mie aspettative erano altissime e non sono rimasta delusa per niente, anzi!
La storia continua, e le vicende mettono a dura prova Lena e Bas. È proprio quest’ultimo a essere il centro della trama del secondo volume: la sua evoluzione lo porta a una maturità nuova, a ritrovare una nuova fiducia in sé stesso che ha perso durante gli eventi del primo volume e a un’apertura verso il mondo. Bas è, infatti, prigioniero degli imperiali austriaci che vogliono la calamita e, per questo motivo, hanno mandato Doria a uccidere Lena. Mentre impara le tecniche del Mesmerismo (il sistema magico è, infatti, ampliato, ed è bellissimo vedere come i personaggi possano creare uno scudo o una “frusta” d’attacco solo con i fili mesmerici!) e capisce che l’amicizia non ha confini geografici (Ernst❤️), Lena si allea con Doria per salvarlo. Ed è da qui che comincia la trama del secondo volume.
🖊️Lo stile è scorrevole come nel primo, così tanto che il romanzo si potrebbe leggere tutto d’un fiato! Una pagina tira l’altra, anche grazie alla scelta di capitoli più brevi e dei numerosi cliffhanger. Il ritmo è incalzante, velocissimo in alcuni punti. La scrittura di Sara è matura. L’autrice sa come far emergere i punti di forza di una narrazione fresca e introspettiva. Lo stile è addirittura più immersivo. Si vede che, libro dopo libro, le capacità di scrittura migliorano, e per Sara è stato proprio così, a mio parere. Ti fa vivere ogni singola scena e ogni emozione del personaggio con pochissime ma efficaci parole. Non è sbagliata neanche una virgola, non c’è niente di troppo: per chi studia scrittura come me, c’è solo da imparare!
Ho adorato il focus sull’aviazione e l’accuratezza storica delle gare e dei vari modelli di idrovolanti. Viene descritto tutto alla perfezione, fin nei minimi dettagli come se fossi lì anche tu a girare le eliche dell’idrovolante insieme a Bas mentre Nino fa partire il mezzo e spiccano il volo insieme a Lena. È suggestivo e molto interessante: senti come se stessi guardando un film in bianco e nero ambientato in quegli anni. Meravigliosi anche gli intermezzi tra i dialoghi dei personaggi, nei quali viene descritto l’andamento della gara, un po’ come accadeva nella scena a teatro del primo volume, nel quale il dialogo tra Lena e Doria è alternato con una musica via via più ritmata o più lenta.
✨L’accuratezza storica caratterizza entrambi i primi volumi della trilogia: oltre all’aviazione, c’è una cura per la descrizione di treni (e linee ferroviarie) e tram, per gli edifici e le strade di Varese (come di Livorno) e così via.
💜Ho amato ancora una volta la metafora del Mesmerismo come scrittura e tutte le figure retoriche che, scritte nel momento giusto, ti fanno percepire ancora meglio ciò che stanno provando i personaggi. Ho adorato anche tutti i riferimenti alla Classicità e ai miti tramite il POV di Bas!
“Ma non c’è niente di male nella leggerezza. Non è così difficile esprimere in modo oscuro un concetto complicato. Renderlo nitido e comprensibile per tutti è la vera sfida.”
Ho segnato tantissime frasi!
Questo secondo volume rende perfettamente giustizia al primo, e anzi il livello di complessità delle vicende e delle prove dei personaggi è aumentato. In particolare, sia Lena che Bas devono affrontare un percorso di crescita che li porterà a maturare ancora, a fidarsi l’uno dell’altra.
“Quante cose si era perso solo per starsene trincerato nel suo mondo rassicurante, fatto di studio, libri e cose che si potevano controllare. E non era servito a niente, perché alla fine la vita era venuta a trascinarlo fuori lo stesso.”
❤️Bas continua l’evoluzione iniziata nel primo volume: deve guarire, accettarsi e capire il suo potenziale. Ma, soprattutto, scoprirà che chiudersi dentro sé stesso non gli regalerà la libertà. E per questo deve imparare ad aprirsi agli altri, anche se si tratta di “nemici” ovvero austriaci che lo tengono prigioniero in quanto calamita. Meravigliose le parti in cui Bas trova una sorta di rifugio nelle biblioteche, tra i libri, e impara, così, anche il Mesmerismo (e non solo).
“Non era come l’eroina di quel libro, una donna angelica e così nobile nei sentimenti da non avere mai un dubbio, un’esitazione, e forse era per questo che le era venuto da piangere così tanto. Perché la protagonista della storia era buona e pura e combattendo si era meritata il suo lieto fine. Mentre lei era solo un’egoista.”
💜Quanto a Lena, lei è disposta a tutto per ritrovare Bas, persino allearsi con il suo peggior nemico. Deve ancora una volta imparare a fidarsi e a collaborare, lei che ha sempre fatto tutto da sola contando solo sulle sue forze. È una personaggia grigia, anzi umana, è egoista (ma ci sta eccome!) ed è tutto il contrario di una Mary Sue. Mi piace tantissimo per la sua determinazione e per la sua meravigliosa umanità. In “Inganni e polvere di stelle” avrà una consapevolezza maggiore di sé stessa, dei suoi sentimenti e delle sue responsabilità: vuole salvare Bas a tutti i costi non solo per avere indietro il Mesmerismo, ma rimediare ai suoi errori e soprattutto ritrovare la sua “normalità” insieme a lui, in modo da potersi chiarire in modo più completo rispetto alla fine del primo libro. Ma niente sarà facile😂
“Un uomo con delle passioni, anche se aveva commesso delle azioni orribili, restava una persona.”
💙Doria acquista un livello di profondità che già nel primo si intuisce, ma qui ha un impatto molto forte, al punto che in una scena mi sono commossa. Doria è un personaggio grigio, grigissimo, che ha vissuto molte esperienze che l’hanno segnato e lotta per impedire che in futuro altre persone siano costrette a viverle a loro volta. Utilizza metodi poco ortodossi per un fine buono, come un antieroe. Il problema è che, quando fai sempre del male, è difficile che le persone credano nelle tue buone intenzioni, ed è facile che al minimo sospetto non si fidino più di te. E Doria dice la verità? Sono sicura che affronterà un percorso di crescita nel terzo volume. Ha tutte le potenzialità per essere uno dei personaggi migliori della trilogia.
🩵I personaggi secondari che appaiono in “Inganni e polvere di stelle” sono sfaccettati e hanno tutti una storia da raccontare. Nino, Rita ed Ernst. Rita è una donna che vuole volare, che durante la guerra non ha potuto dare il suo contributo solo per questioni di genere e che è passata dalla parte degli austriaci per realizzare il suo sogno. La sua storia, anche se affrontata in poche righe, colpisce talmente forte che vorresti che avesse più spazio.
“Era solo una donna che voleva volare. Ma chi resta a terra non riesce mai a resistere alla tentazione di puntare il dito.”
Nino è un pilota, ribelle e considerato un “pagliaccio” perché ama la popolarità, ma nasconde un grande coraggio.
Ernst è un cuoricino. Insegna a Bas il valore dell’amicizia e dei legami umani, e gli fa capire che non esistono barriere geografiche: anche se viviamo in posti diversi e abbiamo ideali opposti, questo non basta a renderci nemici.
"Quello che abbiamo noi è bello, e profondo, e difficile. Ma tra le persone esistono anche legami di natura diversa. Legami basati sull'interesse, per esempio, o sulla paura."
Tanti sono i temi che il romanzo tratta con delicatezza ma allo stesso tempo con un realismo che ci porta a riflettere.
💗Il primo fra tutti è il tema dei legami. Qualsiasi legame profondo si basa sulla fiducia. Se il primo volume era incentrato sulla fiducia, il secondo si concentra anche sulla forza dei legami. Quello tra calamita e Mesmerista è un legame umano, non solo “tecnico”. È un legame tra due persone e, più è profondo, più ci sono armonia, sincerità e fiducia, più la magia è forte. È una metafora meravigliosa.
Gli inganni sono il punto centrale attorno al quale gira la trama: bugie, tradimenti, pregiudizi. Non solo ciò che appare, ma ciò che si vuole vedere: Lena e Bas impareranno così ad andare oltre la superficie❤️
Il rifiuto della guerra è un’altra tematica affrontata in “Inganni e polvere di stelle”. L’autrice la affronta con grande onestà, condannandola invece di celebrarla come accade spesso nei fantasy, e l’impatto è forte: perché questa saga è delicata ma allo stesso tempo realistica, e Sara non ha paura di presentare il mondo per quello che è. Questo tema è sempre molto attuale, anche se spesso passa in secondo piano. Un personaggio che è segnato dal trauma della guerra è Doria: di lui iniziamo, ora, a scorgere i suoi tratti più intimi, più profondi, attraverso piccoli gesti che fa, piccole dimostrazioni d’affetto che spesso vuole celare. E scopriamo che il suo cuore non è così egoista, ma allo stesso tempo possiamo fidarci davvero di lui? Potrete scoprirlo solo leggendo!
Per quanto riguarda il livello emotivo, vi consiglio di prepararvi i fazzoletti😂 Mi sono commossa in un paio di scene (nonostante ciò, il capitolo 57 è il mio preferito❤️).
“La guerra non era fuori ad aspettarli. Era già li dentro, in mezzo a loro. Era l'assenza di scelta, era quell'unica via obbligata da percorrere. Era dover impugnare il filo d'oro del loro legame, quella tenerezza che gli accarezzava l'anima come un bacio di piume, e trasformarlo in un'arma."
Per gli ultimi capitoli non trovo neanche le parole per descriverli. Tutto il terzo atto è talmente realistico che ti viene sbattuta in faccia una realtà che, purtroppo, ancora oggi è vissuta in molte parti del mondo, oltre che nel secolo scorso. Se parlo di più, rischio di spoilerare, quindi mi fermo qui.
Il finale e l’epilogo ti fanno venire subito voglia di leggere il terzo! Si prospetta una conclusione meravigliosa💜✨ Sara, continua a scrivere e non fermarti mai!
Consigliato Questo secondo libro della trilogia non è male, ma in alcuni punti mi è sembrato un po' lento. In ogni caso dopo quel finale non vedo l'ora di leggere il terzo volume
Meno bello del precedente, e il problema più grosso è che abbiamo due personaggi che si sono dovuti dividere senza potersi spiegare vicendevolmente motivazioni e sentimenti. In questo secondo libro della saga, c'è un agognato ricongiungimento che però non mostra nessun vero confronto tra i due, ma li fa tornare insieme con un'inutile e pretestuosa scena spicy. Io boh. Non si sa nemmeno se almeno il chiarimento sia avvenuto fuori scena (ne dubito).
E poi parliamo del finale. Ora, io ho passato quasi tutto il libro a chiedermi dove minchia fosse finita emilia, e non mi capacitavo francamente di come l'autrice e i personaggi stessi si fossero dimenticati di lei. Poi scopro che la Simoni se la teneva da conto per chiudere col cliffhanger, ma ormai vi direi "troppo poco, troppo tardi".
Doria mio personaggio preferito perché Lena che ha passato 200 pagine a insultarlo nella sua mente me lo ha reso simpatico.
Allora. Se La Mesmerista era bello, Inganni e Polvere di Stelle è BELLO. Nel primo mi era piaciuto il fatto che, anche se entrambi i personaggi, per motivi diversi, mi stessero un po' qui (Lena perchè faccio fatica a empatizzare con i personaggi manipolatori soprattutto quando lo sono verso sé stessi e Bas perchè troppo autistico nel suo isolamento dal mondo), insieme funzionavano davvero bene come coppia. In Inganni e Polvere di Stelle entrambi crescono, imparano, migliorano. Ci provano e sicuro ci riescono. Lena è meno centrata su sé stessa, e inizia a vedere oltre il muro di autoinganni che si è costruita per sopravvivere in un ambiente ostile. E a capire che mentire non è sempre la via più facile. Vederla scegliere di dire la verità, anche se può far male, è stato un momento da scogliere il cuore. Bas al contrario impara, come si dice in gergo, a tirare la testa fuori dal culo. Matura, stringe legami, impara a muoversi nel mondo e a capire cosa prova, senza scappare. Bas è senza dubbio il personaggio che ho apprezzato di più, un cuore. E di nuovo, i due funzionano da dio insieme, si bilanciano, imparano il meglio dall'altro e grazie all'altro imparano a superare i propri difetti. Una delle mie coppie preferite della letteratura. E, ovviamente, Doria infame per te solo lame. E ora veniamo al resto. Non amo quando nelle storie riconosco i tropi troppo manifesti, o quando accate qualcosa "solo" per poter sviluppare la trama in un certo modo. Lena, per ritrovare Bas perduto alla fine del primo libro, stringe un'alleanza con il bastardo, Doria. Lui le racconta una storia, lei sceglie di fidarsi, e partono. E fin qui ok, funziona. Il rapporto tra i due è costruito per suggerire un triangolo con il bad boy, così come già era stato nel primo, anche se (GRAZIE AL CIELO) abbiamo costantemente nel pov di Lena il disgusto per l'essere umano che è Doria e come questa sia un'alleanza di convenienza, un patto con il diavolo per salvare Bas. Ma a un certo punto abbiamo una scena. Questa cosa genererà lo stato di "essere litigati" nella coppia, che porterà molto belle dinamiche di conflitto tra i due e un'ancora più bella riconciliazione e superamento della crisi. Quindi una scelta che non mi ha convinto per come è stata presentata ma che ha portato come conseguenze tante belle cose, e tante lacrime durante la lettura. Alzo il cappello, alla fine devo riconoscerlo, ne è valsa la pena. Perchè se nei momenti più alti di tensione, di scontro e riappacificazione piangi, se il legame tra Lena e Bas ti colpisce così nel profondo... Allora posso accettare i tropi più smaccati del romance e le incomprensioni montate per far arrivare la trama esattamente in quel punto <3 Ciò non toglie che Doria merda, ovvio, checché ne dicano tutte le mie amiche che simpano per lui u.u Giusto due considerazioni finali. Il primo libro aveva un taglio più thriller, un mistero da svelare e un gioco di inganni e tradimenti, qui la storia si fa più d'ampio respiro e la scena globale entra prepotentemente in campo e nelle vite dei protagonisti. Inutile dire che adoro sta roba. La politica e la guerra, l'occupazione imperiale e la resistenza armata al crucco, i pionieri del volo, adoro tutto. Complimenti ancora per la resa dell'ambientazione e del contesto, così vivido e pulsante. Manca solo un po' di socialismo in questi sconvolgimenti politici, monarchie sono cadute per molto meno :> Ora non vedo l'ora di scoprire cosa ci attende nel terzo capitolo, brava brava brava signorina Simoni <3
“Bas, voglio solo fare finta che siamo due persone normali, almeno per un po’. Fine degli allenamenti, per oggi.” “È proprio questo il punto. Io non voglio fare finta. Voglio la vita che ci spetta, quella vera. Voglio che, al momento giusto, siamo pronti a combattere per andarcela a prendere.”
⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
Lo stile di Sara è consapevole, maturo, sa come condurre il lettore direttamente nella mente del personaggio, in quell'intricato percorso fatto di emozioni, dubbi e tanti fraintendimenti. Inganni, per l’appunto, ma qua si tratta di quel tipo di inganno in cui si ha paura di imbatterci. Un conflitto interno, contraddittorio e frastagliato, fatto di paura e insicurezza.
In questo secondo volume della trilogia fantasy de “La Mesmerista”, sono i conflitti interiori a dominare la scena; la frammentazione di ogni certezza, il voler credere ad una verità, ma il scoprirne un’altra e poi un’altra ancora, in un continuo divenire che non lascia scampo.
📚E i personaggi? Sono sempre loro, anche se stenterete a riconoscerli... Lena, ladra, bugiarda e potente mesmerista, mostra il suo lato fragile. È perduta, ma questo non la ferma. Fa della sua fragilità, la sua forza. Determinata a ritrovare Bas, stringerà i denti alleandosi con l'ispettore Doria. Nel frattempo, a Bas, il nostro amato topo da biblioteca, tocca la sorte peggiore. Un confronto diretto con la cruda realtà che ha sempre cercato di evitare...
“Io non sono un soldato.” “No, infatti.” Brosch intrecciò le dita. “Lei è un’arma.” Quella sentenza lo colpì come una baionetta in pieno petto. Era successo, alla fine. Il suo peggiore incubo…
✨️Essendo un fantasy che attinge molto dalla storia, non mancano personaggi ispirati a figure realmente esistite, come nel caso dell’aviatrice Rita Monferrini. Devo ammetterlo, mi aspettavo qualcosa di diverso per lei, ma mi è piaciuto il suo essere “…solo una donna che voleva volare” e il dipingere gli altri come “chi resta a terra non riesce mai a resistere alla tentazione di puntare il dito” sulle scelte che è costretta a fare per seguire il suo sogno. Rispecchia molto la realtà, non solo di quell’epoca, oltre che indurre una riflessione profonda, controversa, come ogni altra cosa in questo libro! Profondo e controverso, che scava a fondo in ogni debolezza e fragilità e non risparmia nessun fronte…
Nemmeno quello di battaglia, perché “Inganni e polvere di stelle” alla fine è anche questo: l’essenza tagliente e straziante della guerra. Una guerra combattuta su due fronti e su nessuno. Perché le barriere non esistono. Tutto è grigio, duplice. Gli amici sono nemici, e i nemici sono amici. L’unica differenza sotto ai proiettili la fa il colore dell’uniforme che si indossa…
✨️Un libro che ho amato e che credo non possa mancare nella vostra libreria!
Sara Simoni non teme la maledizione del secondo libro, perché lei la affronta con tutta la bravura di cui è capace, con tutto il talento che possiede.
La mesmerista -Inganni e polvere di stelle riesce ad essere un degno secondo libro, anzi, un eccellente secondo libro.
Questo perché, con maestria, riesce a portare avanti la storia, in quel luogo intermedio in cui le certezze vacillano e le conseguenze pesano. Riesce a farlo attraverso una narrazione incalzante, avvincente, che unisce mistero, suspense, azione e tiene incollati alle pagine.
Proprio per questi elementi con cui gioca, che intreccia e tesse con sapienza, La mesmerista ammalia il lettore, probabilmente anche uno che non legge fantasy.
La storia di Lena, Bas e Doria prosegue con cambiamenti importanti, muovendo i personaggi tra fughe che tengono con il fiato sospeso, una ricerca incessante, pericoli a stento scampati, incontri continuamente mancati, corse di idrovolanti, sentimenti forti ma combattuti, scelte difficili, segreti, inganni, fiducia tradita e ritrovata.
Il tutto avviene in un tempo di cambiamenti e scelte, per i personaggi, per il mondo in cui vivono, un mondo in cui fidarsi è difficile, in cui tutti sono costretti ad azioni discutibili, in cui il confine tra bene e male non è mai netto e gli schieramenti si confondono.
L’ambientazione italiana, i dettagli dell’epoca raccontata - anni 20- e il modo in cui sono intrecciati gli eventi celano uno studio attento, il cui risultato è quello di una narrazione suggestiva che tiene avvinto il lettore.
Mi sono affezionata ai personaggi ancora più di prima, mi sono sentita coinvolta, in fissa con questa storia. Grazie ad una nuova collaborazione piena di incertezze, ma molto intrigante nei suoi sottintesi, mi sono affezionata particolarmente al personaggio più oscuro, che sembra nascondere molto più di quello che appare.
Sara Simoni è totalmente padrona della sua scrittura, che quindi risulta sempre consapevole e matura, favorendo il successo della storia.
Una lettura da non perdere. Non vedo l’ora di leggere il terzo -ed ultimo -libro.
Ve ne parlo più nel dettaglio nella recensione sull blog.
In questo secondo volume ho trovato gli elementi che un buon sequel dovrebbe avere. I personaggi sono in evoluzione, assumono sempre più profondità, restando sempre credibili e fedeli a sé stessi. Allo stesso tempo, si evolve e si amplia anche il contesto geografico e sociale in cui si muovono. Il sistema magico viene ampliato, vengono spiegate nuove cose tramite le continue scoperte dei personaggi (per la maggior parte, ovviamente, di Bas😌) Il rapporto tra Bas e Lena risulta credibile, non appesantito da faide inutili (se c'è un trope che non sopporto è il malinteso e le liti forzate su problemi inesistenti) ma giustamente messo alla prova da problematiche reali e anche piuttosto pesanti, che vengono però affrontate con impegno e fiducia da entrambi. Lo stile di Sara Simoni poi mi piace davvero molto✨ per tutto il libro si sentono nitidamente le voci di Lena e Bas, così diverse tra loro e così caratteristiche. (Il "dé" di Bas mi fa sempre sorridere, perché mi fa pensare ai miei parenti in provincia di Livorno hehe) Il ritmo, nonostante sia diverso dal primo volume, l'ho trovato funzionale e sempre equilibrato. Scene d'azione e di tensione si alternano con sapienza a scene più tranquille, a dialoghi e indagini interiori ai personaggi e anche a scene più intime. Insomma, un gran bel seguito!💙
Probabilmente mi sto dimenticando qualcosa, nel dubbio dico solo: leggete questa saga! (partendo dal primo, però, sia chiaro✨)
((ringrazio l'autrice per la gentilezza dimostrata al Salone, mi ha firmato tipo tre libri e mi ha pure dato un segnalibro personalizzato #TeamBas 😭))
PS (SPOILER) Dieci punti a me perché sto affinando le mie doti da Miss Marple: ho sgamato chi era uno degli autori delle lettere dopo due pagine😌 E poi, meno dieci punti a me perché ho azzeccato anche TUTTE le morti😭
Pronostici per il terzo volume? Non so, ho un po' paura. Spero in un enemies to friends tra Bas e Doria, ANCHE SE le basi non sono proprio delle migliori... E spero che almeno uno dei membri della famiglia di Lena si palesi prima o poi... se lo merita, dai🥹
“Non leggo i romance.” - Bè, suppongo di non poterlo più dire ormai :) Le tortuose vicende di Bas e Lena riprendono da dove li avevamo lasciati nel primo libro. In questo volume, i personaggi raggiungono maggiore intensità e più sfumature, soprattutto Bas che passa a essere una figura molto, ma molto più sfaccettata e interessante. I conflitti interiori che si trova ad affrontare spesso non hanno una soluzione univoca (sì, Ernst, parlo di te) e ci mostrano un Bas con una personalità in divenire, scintillante e esplosiva. Un Bas che mi è piaciuto così tanto che, per me, ha messo un po’ in ombra Lena (pazienza!) Arriviamo a Doria. Immancabile tassello e dinamite di questa storia. Abbiamo l’occasione (o l’impressione) di conoscerlo più da vicino, attraverso gli occhi di Lena, e anche questa volta aggiunge il pepe di fascino, mistero e pericolo perfetto per amalgamare tutti gli altri elementi. L’ambientazione e il contesto storico (seppur alterato dal sistema magico del mesmerismo) continuano ad apportare quell’eleganza e vividezza che abbiamo trovato anche nel primo romanzo. Ma stavolta… abbiamo gli idrovolanti! Spero che non lo consideriate troppo spoiler, l’autrice ne ha parlato parecchio anche sul suo profilo ed è da allora che li aspetto. Affascinanti e letali al tempo stesso, ma non molti comuni nei romanzi (o nei film). Per quanto riguarda la trama, il ritmo della prima parte è stato un po’ lento, quasi cauto, mentre poi troviamo un incalzante crescendo. Anche stavolta, l’autrice è riuscita a inserire una vicenda romantica, senza ridurre il libro solo all’intreccio amoroso, cosa che mi ha permesso di apprezzare sia la storia, sia le caratteristiche più “romance”. Unica debolezza per me è stata che, a volte, gli intrighi, i tradimenti, i colpi di scena non erano poi così sorprendenti. Le semine precedenti mi hanno fatto intuire forse più cose del dovuto, anche se questo non ha inficiato la lettura. In dolorosa attesa del prossimo volume… a presto Bas, Lena e Doria. E idrovolanti.
“Inganni e polvere di stelle” riprende esattamente dal punto in ci eravamo lasciati. Lena si ritrova per cause di forza maggiore a dover collaborare nuovamente con il nemico perché seppur contraria non ha altre possibilità per ritrovare Bas ed è disposta a tutto pur di riuscirci.
Dopo la fine del primo libro aspettavo con ansia questo seguito, avevo bisogno di sapere cosa sarebbe successo a Lena e Bas e come immaginavo Sara ha creato un secondo libro degno del precedente! La sua scrittura fluida ma allo stesso tempo ricercata e dettagliata mi ha rapita completamente senza lasciarmi via di scampo! Tra fughe, segreti, inganni e corse di idrovolanti mi ha tenuta incollata alle pagine dall’inizio alla fine. Seppur si tratti di un secondo libro vi posso assicurare che non soffre della classica sindrome, anzi, il ritmo permane incalzante e la curiosità di proseguire aumenta sempre di più! L’ambientazione e i personaggi sono studiati e descritti alla perfezione, così come il Il sistema magico che ruota attorno alla Dottrina del Mesmerismo e che conosciamo man mano sempre meglio. Si percepisce chiaramente tutto lo studio e la cura che l’autrice ha impiegato nella stesura del romanzo. Tutto è ben calibrato e nulla è lasciato al caso. Anche la parte romance ha il suo giusto spazio e devo dire che ho apprezzato particolarmente le parti spicy. La relazione maturata lentamente tra Bas e Lena nel corso del primo volume qui vede finalmente il suo concretizzarsi. Due personaggi totalmente diversi l’uno dall’altra ma in grado di completarsi a vicenda, in tutto e per tutto! Sebbene loro abbiano il mio cuore devo dire che anche un’altro personaggio ha attirato la mia attenzione, sebbene fino ad ora non mi era piaciuto ora l’aura di mistero che lo circonda mi ha incuriosita parecchio e non vedo l’ora di conoscerlo meglio!
Ora non posso far altro che aspettare l’uscita del terzo e ultimo volume!!!!
Avendo amato il primo le mie aspettative erano alle 𝒔𝒕𝒆𝒍𝒍𝒆, e chiunque possa considerarsi un lettore sa quanto possa essere controproducente farsi delle aspettative sulle letture.
Beh, in questo caso posso affermare con certezza di non essermi sbagliata su questo libro. Non solo non ha deluso le mie aspettative, ma le ha decisamente superate. Non voglio che pensiate che non sia sincera, ma trovare dei punti deboli in questa saga per me è molto difficile e anche se potrei non risultare obiettiva sappiate che se avete amato il primo è quasi impossibile che non amiate anche il secondo.
Sin dai primi capitoli ha suscitato in me un forte coinvolgimento, che ho spesso definito “tachicardia” nei miei commenti a caldo. La narrazione non perde mai il ritmo incalzante che a mio parere contraddistingue la scrittura dell’autrice, anzi in alcuni punti raggiunge un climax che lascia il lettore completamente senza fiato. Vengono introdotti nuovi personaggi ed esplorati maggiormente i protagonisti. Ho apprezzato molto alcuni personaggi secondari, in particolare Nino Bernasconi, pilota di idrovolanti e molto rilevante all’interno di questo secondo libro. A tal proposito, ho trovato la ricerca sempre molto approfondita, sia per quanto riguarda lo studio dei personaggi che per l’ambientazione (quali il territorio su cui si muovono i personaggi e le gare di idrovolanti). Il finale ha distrutto il mio cuore in mille pezzettini, ma è perfettamente coerente con quanto detto prima. Adoro quando tutti i pezzetti della trama si collegano e la sensazione finale è quella di aver terminato un puzzle.
In attesa del volume conclusivo, vi consiglio tantissimo la lettura di questa saga fantasy tutta italiana e spero che possiate provare le stesse emozioni che ha suscitato in me.
Questo libro ha decisamente superato le mie aspettative che erano già molto alte dopo aver terminato il primo volume di questa storia. Inganni e Polvere di Stelle non soffre della classica sindrome del libro di mezzo che spesso affligge molti secondi volumi di trilogie. Anzi la trama si infittisce ancora di più e i momenti di staticità sono pochi, cosa che personalmente ho molto apprezzato. Il personaggio di Bas, a causa di ciò a cui è sottoposto, è costretto a prendere sempre più coscienza del suo potere e del suo ruolo all'interno della storia. L'ho trovato più sicuro di se e delle sue capacità e me ne sono innamorata ancora di più. Un personaggio che ho rivaluto è stato Doria. Sebbene nel primo volume mi avesse lasciato abbastanza indifferente, in questo secondo abbiamo l'opportunità di conoscerlo meglio e di capire anche alcune delle sue ragioni dietro le sue scelte di vita. Certo non è perfetto ma chi lo è d'altronde? Ora il mio cuore è diviso in due e sarà difficile scegliere da che parte schierarmi( grazie tante Sara per aver fatto crollare le mie certezze). Unica critica ma niente di importante: a volte ho trovato il linguaggio scurrile di Lena un pò eccessivo e ripetitivo e la cosa un pò mi infastidiva. Capisco che forse fa parte del suo carattere ma certe volte era anche too much. Apparte questo piccolo dettaglio, ho amato Inganni e Polvere di Stelle e non so con quale forza riuscirò ad aspettare un anno per la fine di questa storia.
4,5 stelle. Il seguito de La mesmerista e’ risultato perfettamente all’altezza delle aspettative, prendendo una piega di più ampio respiro rispetto al primo volume, circoscritto alla sola città di Livorno e con un focus principale sul rapporto tra i due protagonisti. In questo secondo capitolo il lato romantico c’è e rende più sapida la narrazione, ma non è il fulcro: avventura, intrighi politici, idrovolanti, irredentismo e battaglie campali rendono questa lettura qualcosa di gran lunga più articolato di un semplice romantasy. Dalla conclusione del primo volume sappiamo che i poteri di Bas ormai sono caduti in mano all’Impero, deciso più che mai a farne uso, ma l’esistenza di Lena impedisce ai mesmeristi imperiali di legarsi alla calamita. La ragazza da parte sua è decisa più che mai a rimediare al male che ha involontariamente inflitto a Bas, e parte alla sua ricerca oltrepassando insieme a Doria i confini dell’Impero austroungarico fino alla città di Varese dove hanno luogo gran parte delle vicende belliche e non solo di questo nuovo capitolo della saga. Un ulteriore colpo di scena sul finale non ha fatto che aumentare il mio desiderio di mettere al più presto le mani sul terzo e ultimo volume della serie, che spero esca presto.
✨ Anche questo secondo volume è stato in grado di affascinarmi, specialmente nella parte finale, dove gli eventi si susseguono senza respiro. ❤️ Lena mi è piaciuta ancora di più, ho percepito la sua crescita rispetto al primo volume, e anche Bas, suo malgrado, sta imparando cosa significa vivere nel mondo. ⛰️ Le ambientazioni sono sempre ben curate e ogni aspetto della narrazione risulta credibile e vero, come i suoi personaggi. 🗝️ I misteri si nascondono in ogni angolo e quando vengono svelati è sempre un colpo inaspettato. È un libro che stimola l'immaginazione e fa venire voglia di investigare per saperne sempre di più. 💔 Questo libro ricorda che amici e nemici sono un po' la stessa cosa, tutto dipende dal contesto, dagli interessi di ciascuno, e nessuno è davvero buono o cattivo, nemmeno l'eroe o il villain per eccellenza. La fiducia è soltanto un filo sottile sul punto di spezzarsi, e capire chi siano le persone giuste in cui riporla è sempre difficile, ma certe volte affidarsi agli altri è il solo modo di sopravvivere. 🖋️ Infine, lo stile di Sara è stato in grado di stupirmi ancora e insegnarmi molto, aiutandomi a fare un passo avanti nella mia scrittura.
Secondo volume di questa trilogia davvero meravigliosa. Sara è capace di frustrarci insieme ai suoi personaggi, di farci soffrire e farci proprio piangere, sia dalla commozione sia dalla disperazione! Stile di scrittura magistrale, ho apprezzato tantissimo tutta la minuziosa ricerca che c'è dietro quest'opera, si vede che niente ma proprio niente è lasciato al caso. Curata nei minimi particolari ma scorrevole come poche: si fa divorare che è un piacere. Ogni cosa è intrecciata, tutti i nodi vengono al pettine e quando succede in un libro io vado in un brodo di giuggiole. Sistema magico si riconferma coerente col primo volume e andiamo più nel dettaglio, interessante e molto originale e decisamente scenico. Oltre alla componente romance, qui troviamo tanta azione, guerra, crepacuore, personaggi secondari memorabili (Nino il migliore a mani bassissime), e anche una scena spicy curata molto bene. Che si può volere di più da un libro? Niente, a parte il seguito che non vedo l'ora di leggere!
Questo romanzo ha tutto quello che ci si aspetta dal secondo capitolo di una saga: riprende gli elementi del primo dall'esatto punto in cui ci eravamo separati e li esalta. Adesso che i protagonisti possono giocare a carte scoperte, soprattutto per quello che riguarda i sentimenti che li legano, questa partita di inganni assume un altro significato. Perché sì, stavolta è chiaro quello che rischiano di perdere.
Sara Simoni si riconferma l'autrice di fantasy romance più forte d'Italia, senza "se" e senza "ma". La capacità di mescolare, in questi questi anni '20 alternativi, una storia d'amore concreta, che non ha bisogno di fronzoli per esprimere tutta la sua concretezza, con lo scenario sinistro in cui l'ombra dell'Impero Austroungarico si allunga minacciosa sull'Europa, è a parer mio uno sfoggio di abilità autoriale che pochi possono eguagliare.
Aggiungo che i libri della Mesmerista sono diventati il regalo obbligatorio che confeziono per tutte le amiche e per qualsivoglia occasione. Funzionano egregiamente. ;)
Generalmente non ho mai troppe aspettative nei secondi volumi di una trilogia perché sono un momento di transizione sia per la storia che per i personaggi, ma lasciatemi dire TRANSIZIONE UN PAR DI P4LLE!!! 🤯
Questo secondo volume mi ha travolta, ovviamente non abbiamo risposte a tutto, ma i plot twist non li ho visti arrivare.
Trovo impressionante come Sara sia riuscita a farmi percepire le brutture della gu3rra attraverso Bas e Lena, di come giorno dopo giorno, soprattutto Bas, si senta cambiato da quello che ha subito e da quello che subisce. Forse lui, tra i due, è quello che ne soffre di più. Lui, che vorrebbe solo rifugiarsi tra i suoi libri.
Posso dire di avere un enorme bookcrush per Doria. Lui è un personaggio che, nonostante tutto, non riesco ad odiare. Perché ho la sensazione che tutto quello che ha fatto e che probabilmente farà è dovuto a una sorta di disperazione per raggiungere uno scopo che a lui pare più grande di qualsiasi cosa, giustificando qualsiasi azione empia pur di raggiungerlo.
Questo secondo volume non ha deluso le mie aspettative, anzi, le ha superate! Sara è davvero una validissima scrittrice, bravissima a dare forma alle emozioni, a renderle in qualche modo tangibili. Lena e Bas sono una coppia meravigliosa, mai scontata e soprattutto adatta a chi, come me, non è mai stata fan di quelle coppiette zuccherose e romantiche fino allo sfinimento. Si percepisce anche il lavoro di approfondimento storico della scrittrice, che dà solidità alla storia ma senza sovrastarla, permettendo all'aspetto fantastico di sbocciare e prosperare tranquillamente, e questo è un altro punto a favore del romanzo. Vogliamo essere pignoli e trovargli un difetto? Bene, allora diciamo che apprezzerei vedere un pochino di più il caro Doria, approfondirlo un po' e conoscere meglio la sua storia. Chissà se sarò accontentata con il capitolo conclusivo della saga!
questo secondo volume risulta essere più lento del precedente, e, al contempo, molto più movimentato. qui, il fantasy s'intreccia alla politica e alle brutture della guerra, alternandosi tra la storia reale e quella fittizia. i protagonisti non hanno un attimo di tregua. l'evoluzione dei personaggi è evidente, soprattutto quella di bas. doria è più presente, ma a parer mio ancora troppo messo da parte, per essere uno dei protagonisti. vediamo inoltre una lena più fragile ma senz'altro più matura. il concentrato di colpi di scena sul finale lascia col fiato sospeso, impossibile staccarsi dalle pagine. lo stile di scrittura è semplice e molto scorrevole. mi sto affezionando sempre di più a questa saga, non vedo l'ora di scoprire cosa ha in serbo per noi l'ultimo volume, e tuttavia mi spaventa lasciarla andare. sento che grandi cose dovranno ancora accadere... alla prossima🔏.
Secondo volume della serie: "la Mesmerista". Bello, avvincente, si prende il suo tempo ma nel complesso è una lettura scorrevole. Certo, quando sono arrivata alla fine e ho scoperto di dover aspettare chissà quanto tempo prima di leggere il capitolo finale, ho avuto un lieve mancamento😂
Molto interessante il personaggio di Doria. Voglio proprio vedere che fine farà... mi spiace solo che non potrà mai avere Lena, anche se il modo in cui ha trattato Bas è imperdonabile.
L'unica pecca è stata forse la scena di rivelazione fra Bas e Lena, alla fine del libro. Quando lui si mostra a lei in tutte le sue imperfezioni, mi sarei aspettata un maggior coinvolgimento emotivo, invece la scena è scivolata via subito, con leggerezza.
Cmq una super lettura, consigliatissima. Aspetto con trepidanza il terzo. Z.S.