"La canna della Smith & Wesson .38 special che sfiora la nuca di Sergio Segio. L'irruzione momento per momento nei covi delle Brigate Rosse. Lo sguardo del terrorista di al-Qaida che incrociai a pochi metri dall'ambasciata italiana a Beirut, mentre stava cercando il punto giusto per farla esplodere piazzandoci 400 chili di esplosivo. L'azione di contrasto nei confronti di servizi segreti russi che tentavano di penetrare l'Italia." Tutto questo grazie al "controspionaggio offensivo": un metodo affinato dall'agente segreto italiano Marco Mancini che lo ha messo in pratica con successo per molti anni. Mancini ha partecipato a operazioni cruciali per la sicurezza del nostro Paese fin dai suoi esordi nella Sezione speciale anticrimine dei carabinieri di Milano fondata dal Generale Carlo Alberto dalla Chiesa per combattere il terrorismo e poi come agente segreto dello spionaggio e del controspionaggio in Africa, nei Paesi dell'Est Europa e nel Medioriente allargato. Ha costruito un sistema clandestino di spie nei teatri di guerra per acquisire informazioni utili alla liberazione degli ostaggi. Il risultato è una storia d'Italia inedita, raccontata da chi ha vissuto in trincea il grande gioco dei servizi segreti internazionali, dedicando ogni energia a sventare attentati e impedire conflitti. Perché sono tante le guerre che Mancini ha combattuto per proteggere gli italiani da rischi ben peggiori. Alcune di queste attività sono giunte alla ribalta della cronaca, altre, come il sequestro di Abu Omar, sono ancora misteriosamente coperte dal segreto di Stato.
Ottimo libro, basato sulla narrazione di una vicenda umana singolarissima. Addirittura colui che è stato il capo di una sezione del Sisde, cioè i servizi segreti italiani, che si racconta, e già questa sarebbe una notizia, perché, se c’è una cosa del tutto contro-intuitiva, è proprio questa. Infatti, per quanto poco possiamo conoscere questo mondo, ci appare ovvio che una spia può fare tutto meno che raccontarsi. Immaginiamoci poi il capo delle spie. E’ ovvio quindi che il racconto ci presenta alcune cose essenziali, ma senza rivelare ovviamente né segreti di stato, né situazioni che potrebbero mettere in pericolo o far “saltare la copertura” ad agenti ,che fanno o hanno fatto questo lavoro. Ci vengono rivelati autentici episodi da thriller d’azione e, solo per questo, varrebbe la pena leggersi il libro. Ma il discorso si allarga e diventa molto, ma molto più serio, quando ci viene snocciolata una lungo fila di azioni-missioni ,compiute dal reparto speciale dei Carabinieri del Generale Dalla Chiesa e dal Sisde , che ci fanno capire che non è per uno straordinario colpo di fortuna, né per la particolare lungimiranza (ma quando mai!) dei nostri governanti politici, che siamo stato l’unico paese importante dell’Occidente ,che non ha dovuto subire il suo 11 settembre. Leggi di più : https://gmaldif-pantarei.blogspot.com...
Imparai che, proprio come nella lotta al terrorismo, le notizie non cadono dall'albero ma vanno individuati i luoghi dove trovarle, applicando un metodo ben preciso.
Procurati le fonti, cavane qualcosa di utile, e poi ne riparliamo.
Il vero lavoro dell'agente segreto - spionaggio all'estero, controspionaggio all'interno - era altro: acquisire fonti.
🎨 Impressioni Libro interessante che racconta il mondo dei servizi segreti dal punto di vista di uno dei protagonisti principali nella scena italiana. Risulta un libro carico di risentimento verso i detrattori dell’autore. 👤 Chi dovrebbe leggerlo? Chiunque interessato al mondo dei servizi segreti italiani. ☘️ Come il libro mi ha cambiato? Ha contribuito farmi smitizzare molto il mondo dell’intelligence. ✍🏻 Le mie tre frasi preferite
Diventavano prima contatti, poi amici, senza fretta. Lavoravo in prospettiva, per ritrovarli alcuni anni dopo a ricoprire ruoli chiave nei loro Paesi. Un obiettivo di lungo termine, della massima importanza.
La spia che simula non funziona quando si tratta di reclutare fonti, ha più presa la verità di sé e dei propri convincimenti, l'accettare anche le piccole miserie di ciascuno.
Puoi compartimentare come vuoi, puoi fare in modo che nessuna fonte sappia dell'esistenza dell'altra, ma ci sono messaggi che arrivano dovunque. Una specie di risonanza magnetica. E ti rendono un interlocutore affidabile.
📒 Sommario + Note Indice 1. Copertina 1. L'immagine 2. Il libro 3. L'autore 2. Frontespizio 3. Le regole del gioco 4. Introduzione 5. Esserci, sempre 6. PARTE PRIMA. LA GUERRA CONTRO IL TERRORISMO DI SINISTRA E DI DESTRA 1. Capitolo 1. Il brigatista in bicicletta 2. Capitolo 2. Il covo dei brigatisti Capitolo 3. Sbirri e boia 4. Capitolo 4. Sirio: la canna della mia pistola sulla nuca 5. Capitolo 5. Scalzone e l'antiquaria di Parigi 6. Capitolo 6. La Vedova con i capelli rossi e la fine dei Colp 7. Capitolo 7. L'ascensore e la bomba alla sinagoga di Milano 8. Capitolo 8. Sparano anche da destra: Cavallini e Soderini e la storia mai raccontata di via Betti 7. PARTE SECONDA. LE GUERRE FREDDE E QUELLA CONTRO IL TERRORISMO ISLAMICO Capitolo 1. Dai carabinieri al Sismi 2. Capitolo 2. Primi passi. Come reclutare un «amico» 3. Capitolo 3. L'intelligence russa 4. Capitolo 4. Come impedimmo un 11 settembre italiano 5. Capitolo 5. L'intelligence e la fuga dell'Occidente dall'Afghanistan 6. Capitolo 6. Un piatto di schifosi tortellini a San Pietroburgo 7. Capitolo 7. Il controspionaggio della prima divisione del Sismi 8. PARTE TERZA. FINE FORZATA DI UNA CARRIERA 1. Fuoco amico 2. Capitolo 1. La Corte Costituzionale mi ha proclamato innocente 3. Capitolo 2. Il sospetto e le certezze di Nicola Calipari 4. Capitolo 3. Larresto e il computer con le Barbie 5. Capitolo 4. E l'Alto Papavero mi disse: «Tu sei fuori». La vera storia dell'autogrill 6. Capitolo 5. Babbi e spie 9. Lettera aperta 10. Copyright 1. Copertina 2. Indice 3. Frontespizio 4. Le regole del gioco 5. Inizio del libro 6. Copyright
#libri
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Libro interessante per capire come funzionano i servizi segreti in Italia. La parte che mi ha preso di più è stata quella relativa alla parte di carriera nella squadra “speciale” guidata dal generale Dalla Chiesa e alla sua fase di carriera in medio oriente. Nella parte finale parla del suo punto di vista relativo si casi giudiziari di cui è stato protagonista e l’ha portato in carcere più volte oltre che al suo pensionamento anticipato, meno avvincente ma è interessante capire il suo punto di vista al di fuori da quanto emerso mediaticamente su di lui.
Molto interessante, alcuni capitoli sono capaci di farti vivere quei momenti come se fossi presente. Finalmente un libro che tratta di cose vissute dall'Italia negli anni di piombo (all'interno ed all'estero) da uno che c'era e che ha partecipato direttamente alle azioni. Non i soliti racconti di giornalisti "guidatori di scrivanie", che hanno fornito notizie non sempre reali e, soprattutto, molte volte di parte. Complimenti all'agente, prima, ed allo scrittore, poi.
Interessante libro su una vita "particolare", dall'arresto agli appartenenti alle BR e dei Nar fino alle missione in estremo oriente. Un po' complicato star dietro alla filo del discorso, vista la presenza di salti temporali di paragrafo in paragrafo. Interessante anche la parte inerente al suo "pensionamento forzato".
Libro per gli appassionati delle vicende politiche più intime del nostro sistema. Mancini è chiaramente un narratore di parte ma porta comunque alla luce dinamiche interessanti interne ai nostri servizi. Consigliato solo agli appassionati dell’argomento
Un buon libro per chiunque abbia interesse a scoprire fi più su come funzionano i servizi segreti (italiani). A tratti, però, la narrazione si fa un po’ troppo risentita e carica di livore, risultando più uno sfogo personale che una storia ben costruita. Nel complesso, però, il libro scorre velocemente e lo stile dell’autore tiene incollati i lettori.