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Il carteggio Shakespeare: Venezia: un delitto, un’indagine, una scoperta (Narrativa Gaspari Vol. 64)
Venezia, nelle acque del Canal Grande, affiora il corpo senza vita di una studentessa, Elizabeth. Un viceispettore di polizia si occupa del caso con l’aiuto di Alice, la sua migliore amica. I due indagano sulle amicizie e sugli amori della ragazza e, proprio quando il caso sembra destinato a rimanere irrisolto, si arriva a imboccare la strada della svolta. Strada che, non solo permetterà di dare un nome all’assassino, ma attraverso un percorso fatto di scoperte sensazionali e documenti scottanti sulle tracce del più grande drammaturgo di tutti i tempi, William Shakespeare, rivelerà il mistero del suo forte legame con la Serenissima.
257 pages, Kindle Edition
Published October 5, 2023
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Displaying 1 - 2 of 2 reviews
December 28, 2025
RECENSIONE CARTEGGIO SHAKESPEARE
Ancora una volta Antonella Favaro si rivela una scrittrice rigorosa, precisa, nell'ambientazione, nella descrizione dei luoghi e nei riferimenti storici, puntigliosa, certosina, quasi maniacale., anche in un romanzo "giallo/storico” che ci fa oscillare tra un passato prossimo, quello delle vicende della protagonista, giovane studentessa di lingue, e uno più remoto, che ci riporta nel Cinquecento, Veneziano e Italiano, ma anche nei primi anni del Seicento inglese, dove emergono gli studi che Antonella ha dedicato, scrivendone anche un saggio, al più grande poeta inglese e alle probabili fonti di ispirazione del Bardo.
Non ci sono facili concessioni alla fantasia , se non nella trama narrativa .
Antonella resta, e ci dimostra di essere , una profonda ed esperta conoscitrice di quell'epoca, anche ad altre latitudini.
E poi ci sono i riferimenti all'archivistica, alla biblioteconomia, insomma Antonella ci regala , ma in modo semplice , schietto, mai saccente , anche qualcosa dei suoi studi più specialistici.
E il carattere didascalico non toglie nulla , anzi, aggiunge fascino ad una narrazione che rapisce il lettore nei diversi colpi di scena .
È un libro da leggere tutto d'un fiato, per essere poi riletto con più attenzione, gustato, assaporato, per fermare immagini che ci fanno vivere insieme ai personaggi momenti di autenticità dove possiamo talvolta ritrovarci.
I suoi personaggi sono tratteggiati con piccoli tocchi di penna, sottilmente evocati, lasciando al lettore il compito di completare il quadro narrativo.
Lo stile di scrittura dell'Autrice è affascinante e veloce.
Personaggi semplici, ma efficaci proprio per la loro semplicità, con sentimenti e passioni che creano legami anche forti, ma raccontati con delicatezza e sensibilità.
Le indagini, più che da un vice ispettore di polizia, sono dirette da una giovane studentessa, intraprendente, determinata a scoprire la verità , sull'omicidio della sua amica.
Ma la "quest" in realtà è su molto altro ancora .
Non viene messo in primo piano l'omicidio, ma i personaggi nella loro vita quotidiana.
La trama offre sorprese e molta suspense, in modo che gli amanti del genere poliziesco siano soddisfatti.
L'omicidio si risolve in modo sorprendente, il lettore viene portato via via a sospettare ed assolvere diversi attori attraverso l'inserimento di alcuni indizi interessanti e simili, ma Antonella /Alice , alla fine, sorprende tutti.
L'indagine e la ricerca sono assolute protagoniste, ma a differenza di tanti altri gialli, qui i personaggi sono calati nel quotidiano. Mangiano, dormono, studiano e lavorano, senza lasciarsi schiacciare dalla spasmodica ricerca della soluzione del caso.
E il ritmo, incalzante, ma mai affannato, ci offre un altro punto di vista, quello dove le persone sono i veri personaggi principali, che si occupano di un crimine e della sua soluzione, ma con un occhio di riguardo verso il vissuto, i sentimenti e le emozioni di chi indaga.
Parallela, scorre un'altra storia , nella quale Antonella Favaro lascia trasparire tutta la sua competenza come scrittrice di romanzi storici .
Le lettere di Shakespeare, all'inizio di ogni capitolo , impreziosiscono e danno ritmo al romanzo, creando un intreccio che lega due vicende, due mondi, due epoche che Antonella riesce a fondere per regalarci questa bellissima avventura narrativa.
Ancora una volta Antonella Favaro si rivela una scrittrice rigorosa, precisa, nell'ambientazione, nella descrizione dei luoghi e nei riferimenti storici, puntigliosa, certosina, quasi maniacale., anche in un romanzo "giallo/storico” che ci fa oscillare tra un passato prossimo, quello delle vicende della protagonista, giovane studentessa di lingue, e uno più remoto, che ci riporta nel Cinquecento, Veneziano e Italiano, ma anche nei primi anni del Seicento inglese, dove emergono gli studi che Antonella ha dedicato, scrivendone anche un saggio, al più grande poeta inglese e alle probabili fonti di ispirazione del Bardo.
Non ci sono facili concessioni alla fantasia , se non nella trama narrativa .
Antonella resta, e ci dimostra di essere , una profonda ed esperta conoscitrice di quell'epoca, anche ad altre latitudini.
E poi ci sono i riferimenti all'archivistica, alla biblioteconomia, insomma Antonella ci regala , ma in modo semplice , schietto, mai saccente , anche qualcosa dei suoi studi più specialistici.
E il carattere didascalico non toglie nulla , anzi, aggiunge fascino ad una narrazione che rapisce il lettore nei diversi colpi di scena .
È un libro da leggere tutto d'un fiato, per essere poi riletto con più attenzione, gustato, assaporato, per fermare immagini che ci fanno vivere insieme ai personaggi momenti di autenticità dove possiamo talvolta ritrovarci.
I suoi personaggi sono tratteggiati con piccoli tocchi di penna, sottilmente evocati, lasciando al lettore il compito di completare il quadro narrativo.
Lo stile di scrittura dell'Autrice è affascinante e veloce.
Personaggi semplici, ma efficaci proprio per la loro semplicità, con sentimenti e passioni che creano legami anche forti, ma raccontati con delicatezza e sensibilità.
Le indagini, più che da un vice ispettore di polizia, sono dirette da una giovane studentessa, intraprendente, determinata a scoprire la verità , sull'omicidio della sua amica.
Ma la "quest" in realtà è su molto altro ancora .
Non viene messo in primo piano l'omicidio, ma i personaggi nella loro vita quotidiana.
La trama offre sorprese e molta suspense, in modo che gli amanti del genere poliziesco siano soddisfatti.
L'omicidio si risolve in modo sorprendente, il lettore viene portato via via a sospettare ed assolvere diversi attori attraverso l'inserimento di alcuni indizi interessanti e simili, ma Antonella /Alice , alla fine, sorprende tutti.
L'indagine e la ricerca sono assolute protagoniste, ma a differenza di tanti altri gialli, qui i personaggi sono calati nel quotidiano. Mangiano, dormono, studiano e lavorano, senza lasciarsi schiacciare dalla spasmodica ricerca della soluzione del caso.
E il ritmo, incalzante, ma mai affannato, ci offre un altro punto di vista, quello dove le persone sono i veri personaggi principali, che si occupano di un crimine e della sua soluzione, ma con un occhio di riguardo verso il vissuto, i sentimenti e le emozioni di chi indaga.
Parallela, scorre un'altra storia , nella quale Antonella Favaro lascia trasparire tutta la sua competenza come scrittrice di romanzi storici .
Le lettere di Shakespeare, all'inizio di ogni capitolo , impreziosiscono e danno ritmo al romanzo, creando un intreccio che lega due vicende, due mondi, due epoche che Antonella riesce a fondere per regalarci questa bellissima avventura narrativa.
December 28, 2025
Intrigante e scritto molto bene
Un bel modo per avvicinarsi a Shakespeare
Un bel modo per avvicinarsi a Shakespeare
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