Grazie, Sara, per avermi proposto di leggere la tua meravigliosa storia in anteprima❤️
❗️Attenzione: qui potrebbero esserci spoiler per chi non abbia letto il primo volume
“Inganni e Polvere di Stelle” è il seguito de “La Mesmerista”, fantasy storico, ucronico e romantico.
Questo secondo capitolo è il seguito perfetto del primo. Le mie aspettative erano altissime e non sono rimasta delusa per niente, anzi!
La storia continua, e le vicende mettono a dura prova Lena e Bas. È proprio quest’ultimo a essere il centro della trama del secondo volume: la sua evoluzione lo porta a una maturità nuova, a ritrovare una nuova fiducia in sé stesso che ha perso durante gli eventi del primo volume e a un’apertura verso il mondo.
Bas è, infatti, prigioniero degli imperiali austriaci che vogliono la calamita e, per questo motivo, hanno mandato Doria a uccidere Lena. Mentre impara le tecniche del Mesmerismo (il sistema magico è, infatti, ampliato, ed è bellissimo vedere come i personaggi possano creare uno scudo o una “frusta” d’attacco solo con i fili mesmerici!) e capisce che l’amicizia non ha confini geografici (Ernst❤️), Lena si allea con Doria per salvarlo.
Ed è da qui che comincia la trama del secondo volume.
🖊️Lo stile è scorrevole come nel primo, così tanto che il romanzo si potrebbe leggere tutto d’un fiato! Una pagina tira l’altra, anche grazie alla scelta di capitoli più brevi e dei numerosi cliffhanger. Il ritmo è incalzante, velocissimo in alcuni punti.
La scrittura di Sara è matura. L’autrice sa come far emergere i punti di forza di una narrazione fresca e introspettiva.
Lo stile è addirittura più immersivo. Si vede che, libro dopo libro, le capacità di scrittura migliorano, e per Sara è stato proprio così, a mio parere.
Ti fa vivere ogni singola scena e ogni emozione del personaggio con pochissime ma efficaci parole. Non è sbagliata neanche una virgola, non c’è niente di troppo: per chi studia scrittura come me, c’è solo da imparare!
Ho adorato il focus sull’aviazione e l’accuratezza storica delle gare e dei vari modelli di idrovolanti. Viene descritto tutto alla perfezione, fin nei minimi dettagli come se fossi lì anche tu a girare le eliche dell’idrovolante insieme a Bas mentre Nino fa partire il mezzo e spiccano il volo insieme a Lena. È suggestivo e molto interessante: senti come se stessi guardando un film in bianco e nero ambientato in quegli anni.
Meravigliosi anche gli intermezzi tra i dialoghi dei personaggi, nei quali viene descritto l’andamento della gara, un po’ come accadeva nella scena a teatro del primo volume, nel quale il dialogo tra Lena e Doria è alternato con una musica via via più ritmata o più lenta.
✨L’accuratezza storica caratterizza entrambi i primi volumi della trilogia: oltre all’aviazione, c’è una cura per la descrizione di treni (e linee ferroviarie) e tram, per gli edifici e le strade di Varese (come di Livorno) e così via.
💜Ho amato ancora una volta la metafora del Mesmerismo come scrittura e tutte le figure retoriche che, scritte nel momento giusto, ti fanno percepire ancora meglio ciò che stanno provando i personaggi. Ho adorato anche tutti i riferimenti alla Classicità e ai miti tramite il POV di Bas!
“Ma non c’è niente di male nella leggerezza. Non è così difficile esprimere in modo oscuro un concetto complicato.
Renderlo nitido e comprensibile per tutti è la vera sfida.”
Ho segnato tantissime frasi!
Questo secondo volume rende perfettamente giustizia al primo, e anzi il livello di complessità delle vicende e delle prove dei personaggi è aumentato. In particolare, sia Lena che Bas devono affrontare un percorso di crescita che li porterà a maturare ancora, a fidarsi l’uno dell’altra.
“Quante cose si era perso solo per starsene trincerato nel suo mondo rassicurante, fatto di studio, libri e cose che si potevano controllare. E non era servito a niente, perché alla fine la vita era venuta a trascinarlo fuori lo stesso.”
❤️Bas continua l’evoluzione iniziata nel primo volume: deve guarire, accettarsi e capire il suo potenziale. Ma, soprattutto, scoprirà che chiudersi dentro sé stesso non gli regalerà la libertà. E per questo deve imparare ad aprirsi agli altri, anche se si tratta di “nemici” ovvero austriaci che lo tengono prigioniero in quanto calamita. Meravigliose le parti in cui Bas trova una sorta di rifugio nelle biblioteche, tra i libri, e impara, così, anche il Mesmerismo (e non solo).
“Non era come l’eroina di quel libro, una donna angelica e così nobile nei sentimenti da non avere mai un dubbio, un’esitazione, e forse era per questo che le era venuto da piangere così tanto. Perché la protagonista della storia era buona e pura e combattendo si era meritata il suo lieto fine. Mentre lei era solo un’egoista.”
💜Quanto a Lena, lei è disposta a tutto per ritrovare Bas, persino allearsi con il suo peggior nemico. Deve ancora una volta imparare a fidarsi e a collaborare, lei che ha sempre fatto tutto da sola contando solo sulle sue forze. È una personaggia grigia, anzi umana, è egoista (ma ci sta eccome!) ed è tutto il contrario di una Mary Sue. Mi piace tantissimo per la sua determinazione e per la sua meravigliosa umanità.
In “Inganni e polvere di stelle” avrà una consapevolezza maggiore di sé stessa, dei suoi sentimenti e delle sue responsabilità: vuole salvare Bas a tutti i costi non solo per avere indietro il Mesmerismo, ma rimediare ai suoi errori e soprattutto ritrovare la sua “normalità” insieme a lui, in modo da potersi chiarire in modo più completo rispetto alla fine del primo libro. Ma niente sarà facile😂
“Un uomo con delle passioni, anche se aveva commesso delle azioni orribili, restava una persona.”
💙Doria acquista un livello di profondità che già nel primo si intuisce, ma qui ha un impatto molto forte, al punto che in una scena mi sono commossa. Doria è un personaggio grigio, grigissimo, che ha vissuto molte esperienze che l’hanno segnato e lotta per impedire che in futuro altre persone siano costrette a viverle a loro volta. Utilizza metodi poco ortodossi per un fine buono, come un antieroe. Il problema è che, quando fai sempre del male, è difficile che le persone credano nelle tue buone intenzioni, ed è facile che al minimo sospetto non si fidino più di te.
E Doria dice la verità?
Sono sicura che affronterà un percorso di crescita nel terzo volume. Ha tutte le potenzialità per essere uno dei personaggi migliori della trilogia.
🩵I personaggi secondari che appaiono in “Inganni e polvere di stelle” sono sfaccettati e hanno tutti una storia da raccontare. Nino, Rita ed Ernst.
Rita è una donna che vuole volare, che durante la guerra non ha potuto dare il suo contributo solo per questioni di genere e che è passata dalla parte degli austriaci per realizzare il suo sogno. La sua storia, anche se affrontata in poche righe, colpisce talmente forte che vorresti che avesse più spazio.
“Era solo una donna che voleva volare. Ma chi resta a terra non riesce mai a resistere alla tentazione di puntare il dito.”
Nino è un pilota, ribelle e considerato un “pagliaccio” perché ama la popolarità, ma nasconde un grande coraggio.
Ernst è un cuoricino. Insegna a Bas il valore dell’amicizia e dei legami umani, e gli fa capire che non esistono barriere geografiche: anche se viviamo in posti diversi e abbiamo ideali opposti, questo non basta a renderci nemici.
"Quello che abbiamo noi è bello, e profondo, e difficile. Ma tra le persone esistono anche legami di natura diversa.
Legami basati sull'interesse, per esempio, o sulla paura."
Tanti sono i temi che il romanzo tratta con delicatezza ma allo stesso tempo con un realismo che ci porta a riflettere.
💗Il primo fra tutti è il tema dei legami. Qualsiasi legame profondo si basa sulla fiducia. Se il primo volume era incentrato sulla fiducia, il secondo si concentra anche sulla forza dei legami. Quello tra calamita e Mesmerista è un legame umano, non solo “tecnico”. È un legame tra due persone e, più è profondo, più ci sono armonia, sincerità e fiducia, più la magia è forte.
È una metafora meravigliosa.
Gli inganni sono il punto centrale attorno al quale gira la trama: bugie, tradimenti, pregiudizi. Non solo ciò che appare, ma ciò che si vuole vedere: Lena e Bas impareranno così ad andare oltre la superficie❤️
Il rifiuto della guerra è un’altra tematica affrontata in “Inganni e polvere di stelle”. L’autrice la affronta con grande onestà, condannandola invece di celebrarla come accade spesso nei fantasy, e l’impatto è forte: perché questa saga è delicata ma allo stesso tempo realistica, e Sara non ha paura di presentare il mondo per quello che è. Questo tema è sempre molto attuale, anche se spesso passa in secondo piano.
Un personaggio che è segnato dal trauma della guerra è Doria: di lui iniziamo, ora, a scorgere i suoi tratti più intimi, più profondi, attraverso piccoli gesti che fa, piccole dimostrazioni d’affetto che spesso vuole celare. E scopriamo che il suo cuore non è così egoista, ma allo stesso tempo possiamo fidarci davvero di lui? Potrete scoprirlo solo leggendo!
Per quanto riguarda il livello emotivo, vi consiglio di prepararvi i fazzoletti😂 Mi sono commossa in un paio di scene (nonostante ciò, il capitolo 57 è il mio preferito❤️).
“La guerra non era fuori ad aspettarli.
Era già li dentro, in mezzo a loro. Era l'assenza di scelta, era quell'unica via obbligata da percorrere. Era dover impugnare il filo d'oro del loro legame, quella tenerezza che gli accarezzava l'anima come un bacio di piume, e trasformarlo in un'arma."
Per gli ultimi capitoli non trovo neanche le parole per descriverli. Tutto il terzo atto è talmente realistico che ti viene sbattuta in faccia una realtà che, purtroppo, ancora oggi è vissuta in molte parti del mondo, oltre che nel secolo scorso.
Se parlo di più, rischio di spoilerare, quindi mi fermo qui.
Il finale e l’epilogo ti fanno venire subito voglia di leggere il terzo! Si prospetta una conclusione meravigliosa💜✨
Sara, continua a scrivere e non fermarti mai!