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I sopravviventi

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Un mosaico di storie fortissime che ci interrogano sul senso, religioso e laico, dell'aiuto.

Cominciare da ragazzi, con il cuore e la testa leggeri. Lavorare per anni in un centro d'accoglienza per persone senza dimora. Stare a contatto ogni giorno con uomini e donne che hanno perso gli strumenti per abitare il mondo. Conoscerli a fondo e cambiare per sempre.

«I senza dimora non hanno le chiavi di casa, le chiavi della macchina, le chiavi del loro destino, non hanno le chiavi di nulla. E noi, che siamo pagati per aiutarli durante il nostro turno di lavoro? Noi chi siamo? La cura o il problema?»


«Ho lavorato con le persone senza dimora per circa diciassette anni. Le storie che racconto sono vere, nel senso che si sono svolte nella trama della mia vita. Sono esperienze che ho vissuto, sentimenti che ho provato, persone che ho incontrato», scrive l'autore nella nota finale. Il protagonista di questo romanzo è lui, o meglio il suo doppio un ragazzo siciliano arrivato a Roma per studiare Sociologia pieno di ideali in testa, che sceglie di fare servizio civile nel piú grande centro d'accoglienza della capitale per persone senza dimora. Anno dopo anno, si ritroverà a confrontarsi con le difficoltà quotidiane di quel lavoro e con i limiti dell'istituzione di cui fa parte, a interrogarsi sul senso dell'altruismo e della sua fede, a scivolare lentamente in un isolamento simile a quello delle persone che aiuta, prima di provare a cercare se stesso nelle storie degli altri. Storie che racchiudono il mistero di vite silenziate che possono mostrarsi solo per scintille. Quella di Mimmo, l'anziano calabrese sdentato che non ha mai avuto nessuno che si prendesse cura di lui; o di Hamameh, che viene dalla Siria e non parla e ha un passato criminale da nascondere; o quella della ragazza rumena che sogna di aprire un centro estetico; o di Flavio, che rifiuterà sempre un posto letto e al quale non basterà, come aveva sognato, costruire una famiglia. Il cancello, le chiavi, la casa, la strada, lo sono realtà concrete, ma anche simboli che non smettono di interrogarci a ogni pagina. Se c'è un senso - perché di questo va in cerca incessantemente chi narra, con il suo fare e il suo pensare - va ricercato nella relazione tra esseri umani. Solo cosí la sopravvivenza di chi è senza casa può dirsi la metafora di come tutti noi abitiamo questo mondo.

176 pages, Kindle Edition

Published September 26, 2023

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Girolamo Grammatico

5 books1 follower

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Profile Image for Lucia Zen.
52 reviews1 follower
May 28, 2024
Libro molto ricco di riflessioni, interessanti soprattutto quelle legate all' aspetto cristiano, il buon samaritano, il miracolo del pane e dei pesci, la casa sulla roccia.
Si parla di senza fissa dimora una piaga ancora aperta, che sta peggiorando sempre di più.
Gente che perde la propria dignità e per noi diventano invisibili.
Profile Image for Noemi.
3 reviews
April 17, 2024
Sorprendente riflessione di una esperienza umana. Sentimenti sottili sotto firma di parole.
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