È una lunga intervista e a rispondere alle domande è un grandissimo giurista, docente universitario, ministro e membro di svariate commissioni ministeriali, nonché editorialista del «Corriere della Sera», della «Stampa», e altro ancora. Sabino Cassese racconta ai lettori i gangli del potere italiano, delle istituzioni e dei sistemi di rappresentanza e di potere della nostra Repubblica: dalla Corte dei Conti al Comitato Superiore della Magistratura, dalle funzioni del Capo dello Stato al ruolo della Ragioneria Generale dello Stato, fino ai gabinetti ministeriali, il Consiglio dei Ministri, e così via. L’intervista è stata realizzata dalla giornalista Alessandra Sardoni, che manovra con abilità la lunghissima conversazione; e, grazie alla sensibilità giornalistica, fa toccare al discorso dei punti interessanti anche per un pubblico “generalista”. Il testo è un’introduzione ideale alla comprensione di più temi: le istituzioni italiane che custodiscono e gestiscono il potere; le ragioni che stanno alla base del nostro ordinamento repubblicano e democratico; le radici storiche de che affondano nella Costituzione e nell’intreccio tra politica, partecipazioni statali, vincoli internazionali, mutamenti della società e molto altro ancora. Ne emerge un quadro complesso, ma con delle logiche sensate, ancorché perfettibili. Libri come questo inibiscono dal lanciarsi improvvidamente in invettive in stile «piove, governo ladro!».
Finora ho letto di Cassese solo "Governare gli italiani" (molto dettagliato ed interessante). A seguire mi ero segnato questo volumetto ma lo avevo ignorato, non essendo particolarmente appassionato dalle interviste. L'ho letto per sfizio su Kindle Unlimited e me ne sono innamorato, ogni riflessione dell'autore è accompagnata da esempi presi dalla sua storia professionale o dai suoi ricordi, ed in poche pagine il volume spazia su tantissimi temi (il ruolo del Presidente della Repubblica, l'evoluzione del potere della giustizia, il governo Conte, ecc.). Avrei volentieri letto altre 500 pagine.