A volte, una notte può cambiare l’intero corso di una vita. O di due. Maddison ha quasi trent’anni quando vede il proprio futuro sgretolarsi davanti ai suoi costretta a perdere in un colpo il lavoro, l’appartamento dei suoi sogni e la ragazza che ama, decide di trascorrere la serata nel suo locale preferito per evitare di piombare nella più completa autocommiserazione. A catturare la sua attenzione, un affascinante sconosciuto che continua a osservarla, qualche drink più in là. L’attrazione tra i due è degna di un magnete, ma il destino è campione universale d’ironia, perché Maddie non sa ancora di avere davanti agli occhi il suo futuro capo. L'autrice di Another Love torna a farci sognare con un office romance dai personaggi indimenticabili e dai temi complessi. Agnese Naselli è una scrittrice e poetessa siciliana che ha ereditato l'amore per le parole dalla nonna paterna. Vincitrice dei concorsi letterari "I racconti di Cultora" e "I giorni alla finestra" de Il Saggiatore con i suoi racconti, in The Night We Met mette a nudo la sua quotidiana convivenza con la fibromialgia, rompendo il silenzio intorno alle "malattie invisibili".
Aver vissuto la gestazione di questa storia, essere passata dal leggerla in bozze al leggerla in "versione ufficiale" è un altro tipo di emozione! Fierissima della mia migliore amica e di come abbia saputo affrontare, con la dolcezza della sua scrittura "coccola", il tema ancora fin troppo ignorato della fibromialgia.
Dopo "Another love", "The night we met" è il secondo romanzo di Agnese Naselli. Come il precedente, è ciò che definirei una "romance con qualcosa (molto) in più". Ed un'opera dalla maturità decisamente superiore. Maddisson "Maddie" McKenzie è una statunitense 27enne di origini scozzesi, e sta attraversando un periodo non di certo bellissimo: soffre di fibromialgia, che la costringe a convivere con dolori cronici; è stata licenziata dall'ennesimo posto di lavoro e le sue referenze non so per niente buone (durante la lettura capirete perché); in amore, Maddie non sembra trovare qualcuno con cui costruire qualcosa di vero e duraturo. Durante una serata in un locale, Maddie incontra Jim "Kim Jimin" Torres in circostanze esilaranti/imbarazzanti. È la notte in cui Jim sta per diventare zio, e già dopo pochi sguardi e qualche parola sembra stia scattando qualcosa tra i due. Ma quella notte ognuno tornerà a casa propria, finendo per non vedersi più per un anno intero. Mentre i ricordi di quella notte affiorano, esattamente un anno dopo, i due finiranno per ritrovarsi, in un contesto lavorativo che non potreste immaginare. Ed il resto... sarà storia.
Come per "Another Love", "The night we met" non intende essere la perfetta e zuccherosa commedia romantica. C'è del dramma, gli intrecci sono tanti e gli argomenti trattati sono più che delicati: soprattutto a partire dal capitolo 40, entrano in ballo temi come il suicidio, le malattie mentali, i traumi infantili, la crescita in famiglie sbagliate con genitori senza cuore. Nonostante i capitoli brevi, la scrittura fluida e l'indubbia dolcezza di quella storia d'amore, alcuni passaggi del romanzo hanno il potere di squarciare dentro dal profondo. Nella sua complessità, il personaggio maschile di Jim è assolutamente meraviglioso, intenso, capace di catturare il lettore come farebbe nella vita reale. Da queste 305 pagine traspare chiaramente un grande, grandissimo lavoro da parte dell'autrice ed una crescita interiore destinata a produrre romanzi sempre più notevoli. "The night we met", non lo avrei mai detto, rappresenta in tutto e per tutto la storia d'amore che ho sempre sognato di avere.
Una notte assurda, una di quelle che possono capitare solo nei film o in una città come New York. Perché assurda? Perché Maddie in poco tempo si ritrova senza lavoro, senza appartamento dei sogni, senza ragazza e sta facendo a cazzotti con un viscido in un bar per poi scappare fuori con un perfetto sconosciuto ma incredibilmente affascinante. Dopo una notte folle e spensierata con questo ragazzo misterioso a Maddi sembra di vivere in una commedia romantica e pensa seriamente di riprovarci con gli uomini.
Un anno dopo quella pazza serata, Maddi ritrova il ragazzo misterioso nel suo nuovo posto di lavoro, ma il destino si fa beffe di lei per caso?? Perché Jimin con il suo fascino coreano sarà il suo nuovo capo.
“ Maddison, io ricordo tutto di quella notte”
Tra battibecchi, sguardi bollenti, baci rubati che lasciano sconvolti e stropicciati, abbracci e sospiri degni delle migliori commedie romantiche, Maddi e Jimin iniziano a provare un’attrazione che non dovrebbero sentire visto che lui è il capo e lei la sua assistente. Ma al cuor non si comanda e se cupido scocca la sua freccia bé… non si può che arrendersi giusto? Ma se l’amore fa paura?
A pov alterni consociamo anche i pensieri di Jimin e pagina dopo pagina mi sono innamorata perdutamente anche io di questo uomo dedito al lavoro, burbero e scontroso ma che diventa un cuore di panna con Maddison e con chi ama, vedere la sua fragilità, il suo animo bellissimo 🥹❤️ (grazie Agnese per aver dato vita a Jimin) Maddison e Jimin sono una coppia bellissima che si sostiene nei momenti bui e gioisce in quelli pieni di sole, sempre circondati dall’affetto degli amici che sono un balsamo per l’anima ❤️ Ho amato moltissimo questo libro, i suoi personaggi sia principali che secondari, ho riso tantissime volte per scene e battute degne delle migliori commedie rosa.
“ davanti ai miei occhi c’è l’essere umano che voglio al mio fianco per l’eternità, l’unico che riuscirò ad amare anche nei giorni più bui”
Il libro tratta con delicatezza temi importanti come chi soffre di fibromialgia, attacchi di panico dovuti a forti traumi, a crolli emotivi e depressione, ma non risultano mai pesanti. Una storia che consiglio, da leggere assolutamente come coccola ❤️
Dolce, divertente, a tratti anche malinconico, ma sempre sorprendentemente autentico.
𝐓𝐡𝐞 𝐍𝐢𝐠𝐡𝐭 𝐖𝐞 𝐌𝐞𝐭 è una di quelle storie che all’inizio sembrano leggerissime, un’evasione spensierata (quello di cui avevo bisogno)... e poi sanno colpirti, entrano in profondità, ti insegnano qualcosa, lasciano il segno.
Maddie e Jimin si incrociano in una notte folle. Lei è frizzantissima ed esuberante, nonostante sia affetta da una grave malattia invalidante. Jim vorrebbe atteggiarsi a CEO super grumpy, ma quando ti concede di conoscerlo meglio, si rivela un cucciolotto in cerca di amore.
Si ritroveranno un anno dopo. Lei indossa lo stesso vestito, si è candidata per un posto come assistente personale. Indovinate voi di chi 👀
Mi sono persa nelle pagine, nei dialoghi vivaci, nei drammi e nelle riflessioni. Ho sorriso tanto e mi sono pure commossa. Letto in una settimana, ma la verità è che non avrei voluto finisse mai. Mi sentivo a casa.
Agnese forse non lo sa, ma è corsa in mio aiuto. Stavamo parlando di ship piratesche e lamentandoci dei troppi matrimoni in poco tempo quando mi scrive: “a tal proposito. . . non è che vorresti leggere il mio romanzo?”
Dopo la recente scottatura presa con un autore emergente, ero un po’ titubante a collaborare, ma stiamo parlando di uno praticamente sconosciuto. Con Agnese è diverso perché ci conosciamo da tempo qui sul bookstagram e ho un’idea ben chiara di come e cosa scrive.
✍🏼Non sono un’esperta di romance, ma posso dirvi che 𝘛𝘩𝘦 𝘯𝘪𝘨𝘩𝘵 𝘸𝘦 𝘮𝘦𝘵 mi è piaciuto molto. Il libro ha una struttura solida e, per dare il quadro completo della situazione, si alternano i POV di Maddie e Jim, i protagonisti di questa storia; è ben scritto ed è scorrevole anche nelle parti in cui il tono diventa più cupo e malinconico. Nel giro di poco, a scene divertenti e bizzarre seguono scene sconvolgenti e drammatiche (sto parlando di quanto accade dal compleanno di Dorothy in poi). Questi cambi repentini sono proprio nel mio stile e non appesantiscono la narrazione. Lo scopo dell’autrice è, infatti, quello di parlare di una malattia che spesso è sminuita e/o non capita: la fibromialgia.
💞 La coppia protagonista non può essere più diversa di così, eppure. . . credo fermamente ne “gli opposti si attraggono” e si salvano e si completano a vicenda e tutto quello che volete. I protagonisti sono agli antipodi: Maddie è solare e impacciata mentre Jim è, per citare Agnese, “𝑙’𝑢𝑜𝑚𝑜 𝑝𝑖ù 𝑖𝑚𝑏𝑟𝑜𝑛𝑐𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑝𝑖𝑎𝑛𝑒𝑡𝑎”. Io sono una grande fan dell’infinitamente lento 𝑠𝑙𝑜𝑤 𝑏𝑢𝑟𝑛 che qui non ho trovato (togliendo il salto temporale dell’inizio). Per evitare spoiler, vi dirò che ho pensato: ““okay questo succede così presto? Ma chissene, tanto è quello che volevo quindi va bene”.
Libro molto molto bello, ma i primi capitoli un po' difficili da capire, un po' confusi.
Protagonisti molto forti e con tanto dolore, ma di un amore e dolcezza incredibili!
Però posso dire che quello che ha conquistato il mio cuore è stato il fratello della protagonista, ciò Nathan❤️😍🥰😍🫶
Due frasi per farvi innamorare pure voi di lui😏: - Capitolo 61 Nathan alla sorella: «Maddison, sei solo arrabbiata e così deve essere. Non lasciare, però, che questo offuschi i tuoi sentimenti per lui. Quando si renderà conto di ciò che ha perso tonerà da te e sarà per sempre.» - Capitolo 66 Nathan alla sorella: <
Molto consigliata come storia da legge anche se verso il capitolo 50 diventa un tantino tosta la situazione, e all'interno di parla di argomenti delicati, ama a mio avviso in maniera decisa e non esageratamente dettagliata, ma neanche in maniera leggera. Qui si trattano argomenti come: - una malattia rara, la fibromialgia. - molestie sessuali - violenza psicologica in una relazione tossica - violenza da parte di genitori - tentato omicidio - suicidio
𝒯𝒽ℯ 𝓃𝒾ℊ𝒽𝓉 𝓌ℯ 𝓂ℯ𝓉, 𝙰𝚐𝚗𝚎𝚜𝚎 𝙽𝚊𝚜𝚎𝚕𝚕𝚒 ꥟✯꥟ “Se mi odi con la stessa intensità con cui io ti amo, allora va bene.”
📝𝚃𝚛𝚊𝚖𝚊: A volte, una notte può cambiare l’intero corso di una vita. O di due. Maddison ha quasi trent’anni quando vede il proprio futuro sgretolarsi davanti ai suoi occhi: costretta a perdere in un colpo il lavoro, l’appartamento dei suoi sogni e la ragazza che ama, decide di trascorrere la serata nel suo locale preferito per evitare di piombare nella più completa autocommiserazione. A catturare la sua attenzione, un affascinante sconosciuto che continua a osservarla, qualche drink più in là. L’attrazione tra i due è degna di un magnete, ma il destino è campione universale d’ironia, perché Maddie non sa ancora di avere davanti agli occhi il suo futuro capo.
💕𝚁𝚎𝚌𝚎𝚗𝚜𝚒𝚘𝚗𝚎: The night we met di Lord Huron, non penso ci sia canzone migliore per descrivere questo libro, e non faccio riferimento solo al titolo. New York, un bar, il Moonriver, uno sconosciuto che ci prova, un galantuomo che arriva in soccorso. Ma la nostra protagonista, Maddison Aimee McKenzie, non ha bisogno di alcun cavaliere e durante la storia avremo modo di assistere più volte alla potenza dei suoi famosissimi ganci destri. Tuttavia, quella notte qualcosa scatta fra Maddison e il misterioso ragazzo dai tratti orientali, qualcosa che entrambi ricorderanno nei tempi a venire, dei ricordi che custodiranno gelosamente. I due si siedono a una tavola calda, e il ragazzo finalmente rivela il suo nome: Jimin. A notte fonda, una chiamata improvvisa, Jimin deve scappare e Aimee viene riaccompagnata a casa. Si salutano così, in fretta, quasi sul punto di baciarsi, ma senza farlo sul serio. E quel bacio mancato “tormenterà tutte le notti” di Aimee. Ecco che passa un anno, e i due non hanno più notizie l’uno dell’altro. Questo finché non accade l’impensabile: Aimee, grazie agli agganci dell’amica Pat, ottiene un colloquio di lavoro presso la famosissima Torres Media Group. Il capo che Maddie si troverà davanti? Il ragazzo che le aveva regalato la notte più stramba e romantica della sua vita: Jimin, ma in panni completamente diversi. Nulla è rimasto del ragazzo incontrato un anno prima, ora sembra freddo, distaccato, come se per lui quella notte non fosse mai esistita, ma è solo quello che mostra esternamente. Internamente, invece, mille emozioni esplodono in contemporanea. Maddie viene assunta, nonostante la nota di demerito che grava sul suo curriculum: comportamento scorretto sul luogo di lavoro. Dorothy, l’anziana signora che deve sostituire come assistente del sig. Torres, diventerà per lei una figura guida, così come era diventata per Jimin una seconda mamma. Maddie e Jimin ne incontreranno delle belle, ci saranno molti alti e bassi. Maddie lotta contro una malattia cronica che, nei giorni peggiori, le causa dolori lancinanti anche per svolgere le azioni più semplici. Jimin non sa lasciarsi andare, si fida difficilmente, e questo a causa di un trauma infantile che ancora (giustamente) lo tormenta. Maddie incinta Jimin a compiere un passo importante per superare le sue paure, ma sarà, purtroppo, l’inizio della fine. Una spirale di auto-distruzione colpirà Kim Jimin. Riuscirà a riprendersi? A voi scoprirlo! Vi consiglio caldamente questo romanzo, vi terrà col fiato sospeso in più occasioni. È scritto davvero molto bene, e soprattutto, vi terrà incollati alla pagine, non potrete fare a meno di continuare a leggere per capire come andrà a finire la storia tra Maddie e Jim. “Neo obsi mot sala”: non posso vivere senza di te. E riusciranno effettivamente a raggiungere il tanto agognato lieto fine? Ringrazio infinitamente l’autrice per avermi inviato una copia di “The night me met”, un romanzo che mi ha trascinata a fondo nella storia d’amore fra i due protagonisti, che mi ha fatto sognare fin dalle prime pagine, fin dalla prima notte in cui si sono incontrati. “I’ve been searching for a trail to follow again, take me back to the night we met”. Qual modo migliore di concludere se non con: “I had all and then most of you Some and now none of you Take me back to the night we met I don't know what I'm supposed to do Haunted by the ghost of you” 4,5/5⭐️
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Il vostro prossimo romance cozy preferito è arrivato!
Se state cercando una lettura dolce, frizzante e leggera, ma senza stereotipi forzati e con un messaggio profondo, The Night We Met è la scelta perfetta. A prima vista, potrebbe sembrare un classico office romance: lui è il CEO, lei la nuova segretaria, e il trope si mantiene per tutta la storia. Ma ciò che rende davvero speciale questo libro sono i personaggi.
Partiamo con un’atmosfera leggera e spensierata, ma pagina dopo pagina impariamo a conoscerli davvero. Entrambi portano sulle spalle un passato difficile che continua a metterli alla prova. Vederli affrontare le loro paure e trovare il coraggio di andare avanti, insieme, è stato emozionante e coinvolgente.
Un grande punto di forza è il racconto delle malattie croniche attraverso il personaggio femminile. L’autrice riesce a rappresentare la realtà di una condizione debilitante senza cadere nella pietà o negli stereotipi, mettendo in luce la forza e la resilienza necessarie per affrontarla ogni giorno.
Un romance delicato e toccante, che vi regalerà un abbraccio caldo e confortante. Lo consiglio con tutto il cuore!
Trascorri una serata magnifica con una persona. Dopo un anno, incontri nuovamente quella persona in un contesto completamente diverso. In un attimo la tua mente ripesca quella serata là dai ricordi; poi come ti comporti? È quello che succede a Maddison, quando si presenta al colloquio per il lavoro di assistente (ripeto: assistente, non segretaria; parola che lei odia). Accetterà di lavorare per lui? Sarà un capo scontroso e burbero? Soprattutto, quanto sarà faticoso mantenere il rapporto su binari solo lavorativi?
Un romanzo che ribadisce come l'importanza di avere la persona giusta accanto è essenziale per trionfare conto la vita e le sfide.
Un brontolio sommesso si fa strada dalle mie labbra, che poso immediatamente sulle sue per rubargli un bacio. ‒ Smettila di essere l'uomo perfetto, ti odio. ‒ ‒ Se mi odi con la stessa intensità con cui io ti amo, allora va bene. ‒ Santa miseria, questa volta sì che mi sono fatta incasinare per bene i sentimenti.
📷 Stai tranquilla Maddie, la vostra storia ha incasinato anche me, give me five sister🙌 Okay, sto scherzando dai, cioè, mi ha semplicemente fatto sclerare come una teenager dei primi '00 intenta a guardare davanti allo schermo la sua nuova romcom del cuore a cui penserà continuamente per le successive settimane (le mie note del telefono confermano ogni parola).
📷 E, giustamente, adesso vi chiederete cosa ci sarà mai di tanto interessante in "The Night We Met", bene, preparatevi a - rullo di tamburi🥁 - grumpy x sunshine (che già è quanto dire) chiusi dentro lo stesso ufficio, differenza d'altezza dove lei arriva praticamente al suo petto e lo usa come cuscino, colpi di fulmine, seconde chance e baci nei posti più improbabili... Galeotto fu l'ascensore e chi lo scrisse!
📷 Maddison e Jimin sono i protagonisti del nuovo libro di @, che ha dato vita a un'altra coccola letteraria, facendomi innamorare di questa love story e di quel linguaggio sarcastico e un po' spicy che sa diventare, però, emotivo e profondo quando si tratta di affrontare tematiche dolorose da non sottovalutare. E ciò che apprezzo tanto di Agnese è proprio la sua capacità di intrattenere dandoci una storia frizzante che cela qualcosa di più: la malattia con cui convivere, i traumi dell'infanzia, la rappresentazione lgbt+ (oltre alla b, ci ho visto anche qualcosa di aroace lì dentro👀) e, in generale, una gran voglia di dar voce alle minoranze.
📷 Tra una cit. fumettistica e l'altra - come sempre il mio lato nerd va in estasi con queste piccole chicche - questi due sentimentalmente imbranati si incontrano, scontrano e tanto altro (che però non posso scrivere, chiedo venia, mi limito a nominarvi 1. la scena del bagno, 2. la scena della cucina, 3. LA SCENA DELLA SCRIVANIA (!!!) 4. la scena della stella🫠) entrando l'uno dentro al mondo dell'altra e sostenendosi a vicenda nei momenti più brutti, così da superare quei dannati ostacoli che si metteranno in mezzo.
📷 P.s. (spoilerino, perciò saltate se non volete saperlo) RITORNANO SAM E SEB, AHHH✨ totalmente impreparata a trovarmeli lì in mezzo, mi fa impazzire il fatto che "Another Love" sia ambientato nello stesso mondo e, a proposito di multiverso, io adesso voglio sapere tutto su un certo Nathan - un paio di capitoli e quest'uomo ha fatto breccia nel mio cuore, pls gimme more - e poi il finale pensato per Pat, ne vogliamo parlare? Beh, ho amato ogni cosa, ma si era capito credo, quindi grazie ancora per averla potuta leggere🤍
Ringrazio Agnese Naselli per avermi affidato di nuovo un suo lavoro in anteprima.
Rispetto al suo romanzo d'esordio, The Night We Met è un romance con toni meno leggeri che affronta tematiche delicate e in alcuni casi poco esplorate. Agnese, attraverso i suoi personaggi, parla di malattie croniche quali la fibromialgia, salute mentale, rapporti familiari e non complicati e tossici (vi lascio i potenziali trigger warning a fine post).
Si percepisce quanto per l'autrice questa non sia una semplice storia, ma un racconto al quale ha dato tanto di se stessa non solo a livello professionale ma anche a livello personale.
L'aspetto che mi è piaciuto di più è l'alone di gioia e speranza che, nonostante tutto, aleggia intorno alla coppia protagonista: questa storia è infatti intrisa di angst - senza però cadere in inutili pietismi e autocommiserazione - e i personaggi principali sono persone che hanno sofferto e continuano a soffrire perché l'amore non può magicamente guarire ogni ferita e ogni malessere - fisico o mentale che sia - ma può donare forza e speranza in un futuro migliore se affrontato insieme alle persone care.
Ciò che invece mi ha un po' impedito di godermi la storia e la coppia come avrei voluto sono i tempi: ho avuto l'impressione che gli eventi accadessero con passo un po' troppo accelerato. Inoltre, sono presenti dei salti temporali piuttosto lunghi proprio in punti in cui a mio parere sarebbe stato meglio passare più tempo con i personaggi. Credo che questo abbia in parte condizionato la mia percezione sullo sviluppo della dinamica tra i due protagonisti, che quindi non mi ha convinta fino in fondo.
Chi ha letto Another Love, il romanzo d'esordio di Agnese, apprezzerà sicuramente alcuni cameo, e mi fermo qui per non spoilerare.
Consiglio The Night We Met a chi cerca una storia piena di angst ma anche di rappresentazione e speranza.
Questo è lo spumeggiante inizio del romanzo di Agnese. Un romanzo che parla di amore, un racconto estremamente personale. L’autrice si racconta attraverso la protagonista Maddison, che ovviamente ho amato come personaggio… Una figura femminile estremamente positiva, che ha tanto da insegnarci. Dolce e sensibile ma con un bel caratterino, che nasconde una forza incredibile.
Jim, o Jimin è il capo di Maddison, un uomo di 30 anni ossessionato dal lavoro. Ma è anche la persona che ha catturato la sua attenzione quella famosa notte. Apparentemente burbero e irascibile, ma che nasconde un carattere dolce e premuroso. Sapete che ho un debole per questo tipo di personaggi maschili.. E leggere il suo pov mi ha fatto entrare ancora più in sintonia con lui.
Questo romanzo non sono solo parole dolci e momenti da sogno, ma ci parla anche di argomenti delicati come la fibromialgia di cui soffre la protagonista, o traumi irrisolti di cui è ancora prigioniero Jim. Agnese affronta questi temi con estrema delicatezza e dolcezza, ed è una caratteristica che la contraddistingue. Attraverso le sue parole ed i suoi personaggi ci dona quella speranza, ed allo stesso tempo ci trasmette tutta la sua forza. Ci fa capire che si può superare ed affrontare qualsiasi cosa con a fianco la persona giusta.
Mi è piaciuto incontrare nuovamente alcune vecchie conoscenze (dovete assolutamente recuperare il suo primo romanzo Another Love) Questi personaggi sono stati introdotti all’interno della storia in modo estremamente naturale, senza forzature.
Lo stile di Agnese è maturato tanto rispetto al suo primo libro, il suo stile semplice e delicato ci regala tante emozioni.
Quindi se cercate un libro che vi coccoli attraverso le sue parole, ma che allo stesso tempo affronta temi e problemi di cui ancora poco si parla, The Night We Met è il libro che vi consiglio e che sicuramente farà al caso vostro.
📚 Bentornatə, carə lettirə romance, con una recensione che ha un posto speciale nel mio cuore: il dolcissimo libro di @agnesenaselli_author - “The Night We Met”, un libro che ho letteralmente divorato.
Non vedevo l’ora che arrivasse il mio turno per far uscire la recensione, e se amate gli office romance grumpy/sunshine, questo è decisamente il libro perfetto per voi! 💌
Ma di cosa parla?
✨In una sola giornata, Maddison McKenzie perde tutto: lavoro e ragazza che ama. Se ne va a bere in uno dei suoi locali preferiti e lì incontra lo Sconosciuto, Jimin, che dopo quella notte continuerà a pensare per un intero anno.
Un anno difficile in cui Maddie deve fare i conti con le ferite lasciate dalla relazione naufragata, con la fatica a tenersi un lavoro, con la difficoltà di vivere da sola nella Grande Mela senza poter contare sulla famiglia, ma solo sugli amici.
✨A un anno esatto da quella notte, Maddie ha un colloquio per la Torres Group per il ruolo di segretaria del CEO e quando entra nell’ufficio ecco Jimin, lo Sconosciuto. Jim Torres, il suo nuovo capo.
🎇Maddie non è la classica protagonista da rom-com: soffre di fibromialgia, una malattia cronica che tenta di tenere celata per non subire pietismo gratuito, ma che le provoca dolori fortissimi.
🎇Jimin, invece, deve convivere con i pesanti fantasmi del suo passato e una storia familiare che è tutto meno che rose e fiori.
💜 Agnese è riuscita a scrivere una storia d’amore piena di passione, e ha incluso temi pesanti che ha affrontato con una scrittura leggera e delicata, capace di commuovere senza mai essere pesante. Vi assicuro che dovrete tenere a portata i fazzolettini!
Sono felicissima di aver potuto leggere The Night We Met in anteprima e spero di poter leggere prestissimo un altro suo libro.
La sua storia è stata una scoperta bellissima e speciale, come lei 💜
chi mi conosce lo sa: non sono una grande amante dei romance ed è molto raro che mi accinga a leggerli, insomma deve esserci un motivo valido. è stato il caso di 'the night we met' della mia cara amica @attraversalibri, ma perché questo romanzo non è solo una storia d'amore (avete colto la semicit?). da una parte abbiamo infatti maddison, che ha appena perso tutto quello di cui aveva terribilmente bisogno con una vita per nulla facile a causa della fibromialgia che le rende appunto difficile trovare un lavoro adatto a lei, e dall'altra c'è jimin... un uomo che maddison conosce per caso in un bar e che non riesce a dimenticare, senza sapere che in realtà diventerà presto il suo nuovo capo. è proprio su questo rapporto che la storia ruota: come coppia funzionano molto bene e mi sento anche di dire che i due, quando iniziano a conoscersi meglio, diano all'altro la possibilità per mostrare il lato migliore di sé, come se appunto arrivassero a completarsi. TNWM è il modo che più preferisco di vedere trattato dei temi in realtà molto forti e pesanti: vediamo in maniera chiara il modo in cui la fibromialgia influisce sulla vita della protagonista e come si affronta qualcosa che è molto lontano dalla vita comune. anche la complicità tra i due personaggi, così come la presenza di personaggi secondari - alcuni dei quali conosciamo in 'another love' - che rendono la narrazione più reale, proprio come dovrebbe essere, e a cui non puoi fare a meno di affezionarti in un modo o nell'altro. ve lo consiglio se cercate un romance che vi faccia appassionare e tratti qualcosa di diverso rispetto a ciò che si vede di solito in giro, soprattutto se è un genere che vi piace.
The Night We Met è il secondo romanzo di Agnese Naselli. Un office romance che parla della storia di Maddie e Jimin, una donna e un uomo che una notte s'incontrano per caso in un bar al centro di New York, costretti a separarsi per un imprevisto mentre tra loro è già scattata una scintilla, e che un anno dopo si troveranno a lavorare gomito a gomito. Lui è il suo capo, e lei... be', diciamo che ha qualche difficoltà a trovare lavoro (nel corso delle pagine tutto troverà una spiegazione).
Certo, si tratta di una storia d'amore, ma ridurre questo libro soltanto al rapporto di Maddie e Jimin, peraltro bellissimo, sarebbe svilire il lavoro dell'autrice, che affronta anche temi molto difficili ma allo stesso tempo necessari, come i difficili rapporti con i genitori, depressione, e malattia. Vorrei soffermarmi su quest'ultimo punto, perché ritengo che l'autrice abbia fatto un lavoro di massima importanza: fare luce sulla quotidianità di una persona affetta da fibromialgia, una patologia stigmatizzata e troppo spesso minimizzata dalle stesse figure mediche, e che comporta dolorosissime rinunce per chi ne soffre, senza contare l'impatto che la malattia ha sulla qualità della vita del paziente.
Si tratta di un romanzo ben strutturato, con salti temporali che per gusto personale trovo sempre una bella scelta narrativa. Scritto in prima persona - che solitamente non apprezzo particolarmente ma qui era a dir poco perfetta - con uno stile fresco: bei dialoghi, bei personaggi, storia stupenda. Consigliatissimo.
Questo romanzo è un office romance ambientato a New York. E potrei benissimo fermarmi qui 😂 Ha tutte quelle dinamiche da ufficio che partono da un ricordo da sogno che presto deve fare i conti con la realtà di un rapporto molto conflittuale invece. Perché Maddison e Jimin non si sopportano? Perché lui la tiene a distanza? Jim non sa ben gestire i suoi sentimenti, a causa di relazioni passate problematiche, soprattutto verso una ragazza vulcanica come Maddison, quindi si barrica dietro una mole infinita di lavoro e modi sgarbati. Dal canto suo, la ragazza non solo deve avere a che fare con questo musone, ma deve anche convivere con una sindrome dolorosa che spesso viene sottovalutata e che le causa non pochi problemi. A Maddison non piace essere compatita, ma prova anche il desiderio di essere compresa e Jim, una volta superati alcuni blocchi è il perfetto gentiluomo. Ammiro tanto il coraggio di Agnese che vuole portare l'attenzione su una condizione troppo spesso ignorata e su alcuni stati d'animo che non spesso si trovano nei romance, ma che comunque fanno parte della quotidianità. La sua bravura sta anche nell'inserire questi elementi nella narrazione, senza appesantire la lettura, ma portando il lettore a empatizzare con i protagonisti. Una storia in cui amore e dolore si mischiano, una storia in cui cui Maddison e Jimin, trovandosi, ritrovano se stessi. Piccolo spoiler: ho amato ritrovare alcuni personaggi del primo romanzo di Agnese, Another love 🥹
Non sono una lettrice di romance, principalmente perché, di solito, detesto profondamente il "Cosino" di turno e trovo irritante la "Cosina" protagonista. Le storie sono spesso piene di cliché che non fanno per me, sessismo, abusi camuffati da "amore" e io prendo troppo alla lettera ogni cosa e non riesco a godermi la lettura con la dovuta leggerezza. E poi arriva questo libro! È stato come ... mi fa venire in mente un pancake di quelli alti, spugnosi, morbidi come una nuvola, ma dal sapore deciso e inebriante. Ecco. Jimin è diventato ufficialmente il mio primo "book-boyfriend". In 44 anni di vita non mi era mai capitato una cosa del genere! Lui è esattamente come dev'essere, ho amato ogni cosa. Ma proprio OGNI cosa! E questo è scioccante, per me! Lei, Maddison, è una donna vera, non è un personaggio e basta, è VIVA! Questo penso sia uno dei punti di forza di questo romanzo: che i personaggi sembrano persone reali, persone vere, con vite vere, per quanto idilliache sotto alcuni aspetti. Sono una persona con troppo realista e certe reazioni/situazioni sono incredibili, per me, non riesco a immergermi troppo in una storia quando è "troppo bella per essere vera". Invece questo libro mi ha sorpreso! L'autrice è riuscita a farmi entrare non solo nella storia ma proprio nelle Vite di Maddison e Jimin. Ho avuto i brividi, ho riso, ho esultato ad alta voce (non succedeva da ANNI), ho pianto... È stato bellissimo.
“The Night We met” di Agnese Naselli è un romanzo che affronta una storia d’amore avvincente, tra le sfide e le sorprese della vita moderna. L’ambientazione è ben sviluppata e cattura l’atmosfera di una città notturna, offrendo una cornice perfetta per gli eventi che si susseguono. L’autrice riesce a trasmettere una forte sensazione di connessione tra i personaggi e l’ambiente circostante, rendendo l’esperienza di lettura coinvolgente.