Darran Cavendish ha due obiettivi: proteggere la sua famiglia e stare alla larga da Mariko Nurminen. Un gioco da ragazzi per un Fae antico e imperturbabile. Se non fosse che suo padre Caino è libero, affamato di potere e vendetta, e qualcuno sta cercando di uccidere Mariko. C’è solo un modo per proteggerla ed è l’unico che Darran non può concederle: un falso matrimonio. Una finzione seducente e pericolosa che può sconvolgere il suo mondo. Cedere all’attrazione verso quella donna rigida e testarda va contro ogni suo principio, eppure resistere diventa ogni giorno più difficile. Mentre il legame oscuro che li vincola rischia di distruggere entrambi, i segreti del passato mettono a repentaglio tutto ciò per cui Darran ha combattuto nella sua vita. Tra le foreste della Finlandia e l’Inferno, la resa dei conti è vicina e la battaglia finale non avrà esclusione di colpi. Darran è disposto a fare l’impossibile per proteggere Mariko da ogni minaccia. Persino concederle ciò che si è sempre negato: l’amore. Ma se ne valesse la pena? Note: Terzo di una trilogia, i romanzi sono conclusivi ma collegati tra loro, ognuno ha come protagonista una coppia diversa.
Padovana di nascita ma amante sin da bambina dei paesi nordici e delle loro atmosfere magiche, Nina Talvi vive in Finlandia, che si è rivelata una fonte preziosa di ispirazione per le sue storie. Quando non scrive, ama leggere e passeggiare nella foresta con il suo compagno e il loro bambino. In alternativa, può essere scovata nelle caffetterie di Helsinki mentre beve quantità imbarazzanti di Chai Latte.
«Puoi amarmi tu, finché non imparo ad amare me stessa?» ♡
Darran Cavendish ha due obiettivi: proteggere la sua famiglia e stare alla larga da Mariko Nurminen. Se non fosse che suo padre Caino è libero, affamato di potere e vendetta, e qualcuno sta cercando di uccidere Mariko. C’è solo un modo per proteggerla ed è l’unico che Darran non può concederle: un falso matrimonio. Una finzione seducente e pericolosa che può sconvolgere il suo mondo. Darran è disposto a fare l’impossibile per proteggere Mariko da ogni minaccia. Persino concederle ciò che si è sempre negato: l’amore.
La primissima cosa che voglio dirvi è: Leggete ASSOLUTAMENTE questa trilogia. Io sono rimasta sconvolta dal modo in cui la penna di quest’autrice sia riuscita, per tre libri, ad affiscinarmi continuamente, a tenermi incollata alle pagine dal primo capitolo fino all’ultimo, a farmi innamorare del suo modo di raccontare, dei suoi personaggi e delle sue storie.
Nel terzo libro abbiamo la storia di Darran e Mariko. Loro due sono pura passione, io li ho amati fin da subito. Quello che più ho amato però è stato il loro legame, un legame che va oltre ogni cosa ed è in grado di superare anche le cose più impossibili.
Non mi stancherò mai di ripetere che la scrittura di Nina è stata una delle scoperte più belle che potessi fare. Non mi capita spesso di trovare una certa sintonia con la scrittura in terza persona ma invece lei è riuscita fin da subito a farmi sentire in armonia con la terza persona.
Sono davvero tanto contenta di aver letto questa trilogia, l’ho terminata con lacrime agli occhi e un mega sorriso stampato sulla faccia. Vi consiglio davvero con tutto il cuore di leggerla e di scoprire quanta meraviglia è racchiusa dentro questi libri. 🩵
Nina Talvi mi ha fatto soffrire fino all’ultimo capitolo e devo ammettere che se spuntassero fuori degli spin-off (Elias? Markus?) sarei la prima a leggerli.
Darran è il mio fratello Cavendish preferito. Sa cucinare, profuma di mare, è protettivo nei confronti di chi ama e sempre disposto a sacrificarsi per difendere la sua famiglia.
E poi abbiamo uno dei miei trope preferiti in assoluto che appare totalmente inaspettato! (non posso dirvi quale perché ovviamente è spoiler, ma chi mi conosce SA).
«Non puoi annullarti solo per far contenti gli altri. Stai facendo di tutto per schiacciarti, per adeguarti allo stampo che ti hanno dato. E invece di preoccuparti di quanto ti faccia male stare in un contenitore troppo stretto per te, ti preoccupi che nessuno noti che tu, in quel cazzo di stampo, non ci entri.»
Non riesco a trovargli nessun difetto.
Stupenda l’ambientazione accennata senza sforzo, ma che rende il tutto più suggestivo e originale. Ottima la caratterizzazione dei personaggi secondari, che ti colgono di sorpresa e ti lasciano senza parole.
È una saga che si divora, a cui ci si affeziona con una facilità estrema, che non dimenticherò e da cui farò anche un po’ fatica a staccarmene.
Complimenti all’autrice e consigliassimo per gli amanti del paranormale romance!
recensione a cura del blog “Libri magnetici" by Ila Erano due onde che si scontravano, che si univano dando vita a qualcosa di più grande, di così travolgente che per la prima volta nella sua lunghissima vita gli fece provare la sensazione di annegare.
Cari Magnetici eccomi a recensire l’ultimo volume della serie Stirpe Maledetta: Il bacio dell’abisso.
Questo era forse, per me, il libro più atteso perché sebbene io abbia amato le storie dei primi due fratelli Cavendish, Darran aveva catturato da subito la mia attenzione.
Il mio sospetto che fosse il più tormentato dei fratelli ha trovato subito conferma in questa storia.
Avere oltre quattromila anni non ti mette al riparo dai sentimenti, questo lo impara a sue spese il nostro Abisso. Forgiato dalla natura violenta del padre Caino a non provare sentimenti di amore nei confronti di nessuno scoprirà che, se c’è qualcosa a cui non si può comandare, è il proprio cuore.
Aveva stretto un legame con lei a sua insaputa e non le aveva lasciato altra scelta. Era stata una pessima idea, ma l’unica che gli aveva permesso di salvarla. Si era pentito? No, certo che no. Avrebbe fatto volentieri a meno di essere legato a lei? Poco ma sicuro, ......
Mariko ha perso il controllo su ogni aspetto della sua vita: sul suo clan rimasto senza un capo dopo l’omicidio del padre, sulla sua natura di mutaforma in cui convivono due henki per nulla intenzionati a collaborare tra loro, sulla sua vita da sempre vissuta dietro una maschera in cui non si riconosce più. Non ha controllo nemmeno sui sentimenti e sull’attrazione nei confronti dell’ultima persona a cui dovrebbe pensare: Darran Cavendish, il figlio di Caino.
«Puoi farlo tu?» «Cosa, bambolina?» Senza quasi accorgersene, aprì il legame. Una nota di tristezza lo raggiunse e lui chiuse gli occhi. «Watashi ga jibun wo aisuru koto gadekirumade, matemasuka?» Darran rimase immobile. “Puoi amarmi tu, finché non imparo ad amare me stessa?” Prima di rispondere, deglutì per sciogliere il macigno che gli bloccava la gola. «Non so se ne sono capace, piccola. Ma ci sto provando.»
Il viaggio che dovranno compiere insieme sarà essenzialmente interiore, alla riscoperta di una parte di loro stessi che per molto, troppo tempo hanno celato agli altri, che hanno represso fin quasi a farla scomparire. Mariko ha soppresso una parte della sua natura di mutaforma, quella che la spinge ad essere imprevedibile e selvaggia, il contrario della ragazza misurata che le hanno imposto per tutta la vita di essere. Darran invece ha seppellito a fondo dentro di sé la capacità di amare e di affezionarsi a qualcuno, segnato dalle tante, troppe perdite subite nella sua vita millenaria.
Caino avrebbe saputo. Avrebbe usato Mariko per ferirlo. L’avrebbe uccisa per insegnargli l’ennesima, stupida lezione che alla fine aveva sempre lo stesso risultato: portargli via chi amava. Mostrargli che non era nessuno, perché non aveva nessuno.
Sia Darran che Mariko sono due personaggi di una profondità commovente, forti nella corazza che hanno costruito verso il mondo esterno, ma estremamente vulnerabili dentro. Vedere oltre l’aspetto apparentemente distaccato di Darran, conoscere i suoi inizi, leggere di come sia stato punito per l’amore verso i fratelli, presenti e passati. Comprendere di come questo essere millenario, potenzialmente invincibile trovi conforto nello sfornare il pane che gli ricorda forse l’unico momento di amore vissuto nella sua lunghissima vita è stato molto commovente.
Ho amato i momenti in famiglia, l’interazione delle varie coppie a costituire quella famiglia che i fratelli non hanno mai conosciuto, ma che sono pronti a difendere ad ogni costo.
Bello vedere di come tra le donne si instauri una sorta di sodalizio tutto femminile, una rete di sostegno che nei momenti più duri è di appoggio ai membri più deboli e vulnerabili.
Questa autrice è stata una vera e piacevole scoperta, sia per il modo in cui scrive, sia per la capacità di portare all’interno dei suoi romanzi temi di non facile natura come la violenza e l’abuso, non sottovalutandoli, ma anzi dando loro, tramite le sue eroine, un’ottica propositiva e risolutiva. Spero che, come promesso dall’autrice, questo non sia un addio ai personaggi di questa serie, ma solo un arrivederci. cinque petali
Degna conclusione di una bellissima trilogia! Ho adorato tutto, prima di tutto la scrittura. Poi, Darran. Sapevo che lo avrei amato sin da quando l'ho conosciuto nel primo volume e così è stato. Sebbene Eric e Gabriel avessero ogni diritto di essere imbronciati, mi hanno sempre dato l'idea di essere fermi all'età giovanile. Mentre Darran è l'uomo di casa, il perfetto fratello maggiore. Di norma, il nomignolo "bambolina" non mi piace per niente (io lo uso sui personaggi di dubbia moralità) e invece Darran è riuscito a farmelo apprezzare! Ho empatizzato con il suo passato e con le sue paure; mi sono piaciuti tanto i ricordi legati a Emma e ai nomi mortali dei tre fratelli. Ho adorato anche Mariko, forte e fragile come da buona caratterizzazione. Anche lei ha un bagaglio emotivo tosto, una vita che non è mai stata la sua. Sul finale più volte ho rischiato le lacrime, il che è tutto dire sul mio coinvolgimento. Ero certa che quel colpo di scena non avrebbe avuto seguito, ma l'autrice è stata brava e mi ha fatto dubitare finché non è arrivata la conclusione di cui avevo bisogno e di cui avevano bisogno anche i protagonisti. Vengono gettate le basi per lo spin-off da poco pubblicato e ora sono curiosa!
"Il Bacio dell'Abisso" è la più che degna conclusione della Stirpe Maledetta. Quando i primi due volumi di una trilogia mi conquistano, temo sempre per il terzo. Beh, qui non c'è stato alcun pericolo, perché Nina, con una maestria invidiabile, ha saputo portare a termine gli intrecci iniziati nel primo e a concludere la storia con i fuochi d'artificio. Ho pianto, riso, pianto di nuovo, sono rimasta a bocca aperta davanti a plot twist e scoperte memorabili grazie a flashback piazzati nel punto giusto al momento giusto.
Mi è piaciuto tutto di questo terzo volume, non so che altro dire. Anche perché finalmente riusciamo a vedere la storia attraverso gli occhi di Mariko, e dopo i primi due volumi io ero già affezionatissima a lei.
E poi dai, parliamone di DARRAN. Il più antico dei tre fratelli, l'Abisso, il più strafottente, quello con il cuore di pietra, dedito solo a una vita edonistica e freddo come i fondali oceanici, giusto? NO! In realtà, Darran dimostra di essere colui che è pronto a sacrificare più di tutti gli altri, ma non dirò altro perché gli spoiler non si fanno! È un personaggio che va scoperto pagina dopo pagina, e che scoperta! E poi ovvio, lo si ama anche perché è strafottente e edonista e per i suoi piercing in posti particolari 😁
Mariko. Ho adorato anche lei, la sua forza, nonostante i pericoli che corre. La sua resilienza. Soprattutto in un ambiente fortemente maschilista e conservatore come la Nobiltà, dove lei è solo una pedina sacrificabile agli occhi di Fae tanto antichi quanto ciechi. Un bellissimo esempio di forza femminile in un ambiente rigido e privo di dimostrazioni d'affetto, l'ho amata. E il trope del matrimonio combinato è stato la ciliegina sulla torta (nuziale), intrecciato a un sottile quanto stuzzicante angst.
Lo stile di Nina è sempre scorrevolissimo, preciso, senza sbavature, un vero piacere da leggere, tanto che sono rimasta incollata alle pagine e l'ho finito in tempi che per me sono da record.
Se vi piace il paranormal romance con ambientazioni urban fantasy, questa trilogia è un must. Vi consiglio di non lasciarvela sfuggire.
Terzo e ultimo volume della saga della stirpe maledetta. Che viaggio ragazzi. Con questo volume si è concluso il filone che univa i 3 libri. Ci sono state lacrime? Si. Risate? Sempre si. Ma soprattutto disperazione? Ancora si. L’ho amato immensamente.
Darran è stato veramente un bel personaggio. Scoprire il motivo per cui non si vuole affezionare alle persone è stato illuminante. Decisamente testardo. E facendo il gioco del padre non è stato troppo sveglio. Però si è ripreso dai.
Mariko…. Mariko è stata fenomenale. Vederla evolvere e scendere a patti con i suoi poteri è stato rigenerante. Una di quelle protagoniste che ha fatto veramente una bella crescita. Dall’essere in gabbia e una marionetta nelle mani della madre, all’essere una donna forte e indipendente. Che combatte e che non si fa dire cosa deve fare.
È stato stupendo ritrovare Cora, Eric, Gabriel e Ava😭 Già mi mancano tutti😭😭😭
Ultimo capitolo della trilogia. Meraviglioso! A un pelo dalle 5 stelle per quanto mi riguarda! Qui conosciamo nel dettagli il maggiore dei Cavendish: Darran. La sua storia è un susseguirsi di traumi, lui si presenta come uno sbruffone scurrile prepotente e violento, ma è un tenerone con l'indole della mamma chioccia. Attenzione! Pericolo di lacrimuccia in qualche punto. Questo libro l'ho divorato, non riuscivo a staccarmi. Il finale poi! In cui sembrava che li avevamo persi definitivamente 😱😱! Un colpo al cuore! Per fortuna avremo una piacevole svolta, anche se un pò forzata a mio avviso: io stessa desideravo che i 3 fratelli resuscitassero, ma per un capriccio di Lucifero dopo che aveva rifiutato 2 anni prima non l'ho capito. E tutta la filippica sull'equilibrio dell'universo, delle azione, delle conseguenze ecc...? Sparito tutto per l'happy ending. Bello eh, per carità... però mi è sembrato poco sensato (ecco perché per me questo volume è un QUASI 5 stelle). A parte questo: ADORATOOOOO😍😍.
Riassunto: Ci siamo, è il turno dell'ultimo fratello Cavendish, il maggiore. Lo troviamo al fianco di Mariko costretta a gestire il caos ai vertici dei nobili Fae, il lutto del padre e il tradimento del fidanzato Rasmus. Insomma, un bel carico di responsabilità e pressione che rischiano di soffocarla. Darran non è particolarmente entusiasta di partecipare alla vita politica dei clan, ma non riesce e non vuole abbandonare Mariko. La sua intenzione sarebbe mantenere un rapporto più distaccato con lei, ma ogni giorno qualcosa li porta ad avvicinarsi in maniera sempre più intima. Ad esempio, Mariko ha necessità di nominare un nuovo comandante per l'esercito Vartijat e lo chiede a lui in quanto è l'unico di cui si fida. Inizialmente fa resistenza, ma poi cede e assume il ruolo. E questo è solo l'inizio. I nobili Fae non gradiscono la presenza di Mariko ai vertici del clan (una donna che li comanda, che disonore!) ma la eleggono loro capo usandola come bersaglio per Caino (che galanti😑). E non solo, Mariko ad un certo punto dovrà unirsi in matrimonio proprio con uno di questi viscidi e misogini nobili. Darran non intende permetterglielo e la porta dritto dalla loro amica sacerdotessa per sposarsela lui, firmando in fretta e furia i documenti necessari. Mariko, già provata emotivamente per tutti gli avvenimenti recenti, è confusa dalla situazione e dai suoi sentimenti. Il matrimonio è stato celebrato per salvarla, è una finzione, ma ciò che prova per Darran è reale e teme sia a senso unico. Ma perché Darran si prodiga così per lei? Presto detto: già sa che durante l'incidente al laghetto che lei e Cora hanno vissuto da bambine, sono state salvate da Darran. Quello che non sa è che lei stava morendo e lui ha deciso di usare il potere del legame per strapparla alla morte. Ha funzionato, ma Darran ha poi sigillato dentro di sé questo filo diretto tra loro due, per evitare che lei lo percepisse e lo scoprisse (il legame dovrebbe essere attivato dalla volontà di entrambe, ma in quel momento hanno deciso per lei il suo henki, la kitsune che voleva sopravvivere, e Darran). E perché Darran gironzola continuamente attorno Mariko, ma appena lei si avvicina lui alza un muro per tenerla lontana? La risposta è nel suo passato con il padre, prima ancora che nascessero Gabriel e Eric. Caino voleva renderlo una macchina da guerra inarrestabile privo di emozioni. Per secoli lo ha costretto ad assistere all'uccisione dei suoi fratelli. CIOÈ? QUALI FRATELLI? Caino ha generato una sfilza di figli prima di Bestia e Incubo, ma appena Abisso mostrava per loro affetto o se ne prendeva cura, il padre glieli massacrava sotto gli occhi incolpandolo delle sue azioni. Questa educazione lo ha portato a non far trasparire i suoi sentimenti per paura della reazione del padre. Ha mantenuto questo atteggiamento anche con Gabriel ed Eric, e ora che Caino è tornato dall'inferno non può permettersi di mettere in pericolo Mariko amandola! Non vuole che le venga fatto del male e al tempo stesso ha paura di soffrire se le capitasse qualcosa., come già aveva sofferto secoli prima con Emma Cavendish. Cognome interessante, ma adesso ci arriviamo: Emma è una signora che aveva salvato, a cui avevano appena ucciso il marito in un'aggressione e aveva perso i 3 figli per un'epidemia. Inizialmente l'aveva aiutata a tornare a casa, con l'intenzione però poi di sparire dalla sua vita. Ma alla fine aveva continuato a preoccuparsi per lei e ha frequentarla fino ad affezionarcisi profondamente (la definirà la cosa più vicina ad una madre che abbia mai avuto). Le farà conoscere anche Bestia e Incubo e passeranno diversi momenti insieme, finché un giorno la troverà assassinata da alcuni Berserk attirati lì proprio dall'odore suo e dei suoi fratelli. L'afflizione per la brutta fine della donna daranno il colpo di grazia ad Abisso (che in suo onore userà il cognome Cavendish e i nomi dei figli defunti: Darran, Gabriel ed Eric). Quindi assistiamo ad un Darran i modalità "vorrei ma non posso, però quasi quasi, però no" con Mariko, che ne esce sempre più confusa e frustrata. Nel frattempo Caino sta banchettando con un buon numero di Fae nobili per rimettersi in forze. A procurarglieli ci pensa Marcus, l'ex comandante, che in cambio vuole aiuto per far uscire il fratello Rasmus dall'inferno. Caino accetta l'accordo per suo tornaconto: Rasmus infatti potrebbe riportargli la sua amata Falce. E così sarà, anche se il Rasmus tornato dagli inferi sembra uno zombie. Quindi? La battaglia finale si avvicina, ma i nostri fratelli si rendono conto ben presto che non sono abbastanza forti. Spunta un'idea azzardata: chiedere l'intervento di Lucifero in persona. Perché no? È loro nonno, nonché padre di Caino, ed è già intervenuto con Elias. Lo trovano. Lo incontrano. Chiedono in suo intervento. Rifiuta, però gli offre un'arma per rendere Caino un mortale qualunque. In cambio i 3 fratelli dovranno rinunciare alla loro di immortalità: stavolta se muoiono, è quella definitiva. Accettano (e qui già sentiamo l'odore di 💩 che avrà questo sviluppo). Ci siamo: scontro conclusivo. Macello di creature morte. Eric, Gabriel e Darran danno il tutto per tutto per avvicinarsi a Caino e riescono a pugnalarlo. Caino perde poteri e forza all'istante. I 3 fratelli non sopravvivono. NOOOOOOOOOOO😭😭😭 (lo sapevo porca🐄). Ma non disperiamo! Ava, Mariko e Cora non mollano e tentano un'azione disperata: evocano Lucifero, il quale le liquida velocemente tornandosene all'inferno. I fratelli Cavendish restano morti. NOOOOOOOOOOO😭😭😭. Non perdiamo le speranze... ci sono ancora pagine! Infatti dopo 2 ANNI, i cui nel frattempo Ava ha anche partorito, Lucifero ci ripensa e li riporta in vita (perché? E che conseguenze ci saranno con la faccenda dell'equilibrio universale? Non lo sapremo mai🤔). Ed eccoci quindi alla fine: Eric riabbraccia Cora, Gabriel si riunisce con Ava e vede sua figlia, Darran può finalmente godersi la sua amata Mariko sposandola come si deve. Fine.
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La Stirpe Maledetta si conclude con Il Bacio dell’Abisso, e io mi sto rendendo conto che è difficile lasciare i fratelli Cavendish.
Non sapevo che sarebbe stato così complicato.
Il primo volume mi era piaciuto. Il secondo, l’ho amato. Ma il terzo... in pratica Nina mi ha presa e infilata in una seggiovia che saliva e saliva sempre più su. Ho avuto paura? Sì. È stato doloroso andare avanti senza sapere come si sarebbero sviluppati gli eventi? Assolutamente.
Ma amici e amiche, alla fine di questa “salita”, sono rimasta a bocca aperta. Come la vista di un paesaggio che mozza il fiato. O come la consapevolezza che, una volta tornata alla realtà – una volta chiuso il libro – quella sensazione mi sarebbe mancata in un modo allucinante.
Darran è stato il fratello che, già dal primo volume, aveva rubato il mio cuore e avevo altissime aspettative sul suo conto. Devo dire che sono stata accontentata, e anzi, ho imparato ad apprezzarlo come mai mi sarei aspettata.
Ho scoperto un personaggio diverso da quello che mi ero immaginata, un personaggio molto più profondo, molto più travagliato, più ostinato.
Il primogenito di una stirpe che ha visto tanta sofferenza, tanto sangue e tanta inumanità, a causa di un padre crudele e spietato.
Darran è succube del passato e, quando questo bussa alla porta con tanto di interessi, non si pone alcun problema a sacrificarsi per il bene di chi ama. Consapevolmente o meno. Insomma, dietro il sarcasmo si nascondono tanti timori.
Timore di amare, di aprire il proprio cuore, timore di abbassare la guardia con la persona sbagliata, timore di causare il dolore altrui. E Darran è pronto a sacrificare tutto ciò che di bello c’è nell’amare, nell’aprirsi a qualcun’altro e nel fidarsi, proprio per prevenire la sofferenza e preservare l’equilibrio delle cose. Ma, in fin dei conti, se a volte non ci buttiamo a capofitto in situazioni “rischiose”, possiamo davvero dire di vivere? Quel che conta non è la destinazione, ma il viaggio. Darran, assieme alla sua famiglia, ce lo dimostra perfettamente. E non posso credere che questo vichingo con indosso un grembiule con una donna nuda, mi abbia fatto piangere. Ben due volte.
Nei primi libri, Mariko non mi aveva entusiasmata più di tanto. Non so bene perché. Per cui iniziare questa lettura consapevole che sarebbe stata lei la “protagonista” femminile, mi aveva lasciata perplessa, ma molto curiosa. Inutile dirvi che l’ho adorata.
Mariko è una donna complessa. Tirata, perfetta. Almeno all’apparenza. Una donna forte con un atteggiamento sicuro, e come unica ambizione quella di fare onore alla propria famiglia.
Peccato che tutto ciò che le è imposto durante la sua vita faccia a cazzotti con i suoi veri desideri.
Arriva a un punto in cui non sa nemmeno lei chi sia davvero, chi vorrebbe essere se non ci fossero tutte le costrizioni del caso.
Ci mette un po’ a capirlo, a sentirsi libera.
E anche quando pensa di essersi sottratta ad alcuni dei vincoli a lei imposti, il fatto di aver condotto una vita pilotata da altri l’ha lasciata con un vuoto nel petto. Un vuoto che verrà colmato da una presenza che ha il sapore del sole e del mare, un legame che mette insieme il suo cuore in frantumi, facendole riscoprire la forza enorme che ha sempre avuto dentro. Insomma, questi due fanno faville. Per finta, ricordiamocelo. E noi, testimoni di questa relazione altalenante, incerta, confusa e piena di timori, siamo là a fare il tifo, a gioire e a disperarci a ogni loro mossa. Accompagnati dagli altri due fratelli Cavendish e le loro donne, momenti che strappano il sorriso.
Quello che ho apprezzato più di tutto, però, sono state le spiegazioni che hanno fatto da contorno, ma che hanno permesso di mettere insieme tasselli importanti. E trovo poetico il fatto di scoprire di più sulle origini dei fratelli Cavendish proprio nell’ultimo volume. Concludendo, questa è una serie paranormal romance, ambientata in Finlandia e con personaggi appartenti al regno degli umani e dei Fae. C’è dello spicy, scene esplicite di una dolcezza incredibile (e che danno mucho calor). Non sono pronta a dire addio a Eric e Cora, Gabriel e Ava, e Darran e Mariko. Grazie di avermi ricordato che amare significa superare le proprie paure, accettarsi e, a volte, soffrire. Ma alla fine ne sarà valsa la pena.
Il libro è il terzo e ultimo della serie Stirpe maledetta i cui precedenti libro sono Il bacio dell’abisso e Il bacio della Bestia. Ma perché Stirpe maledetta? Perché i protagonisti della serie, Abisso, Bestia e Incubo, sono i figli di Caino, che l’autrice ha caratterizzato in maniera diversa da quella che storicamente conosciamo.
Abisso, conosciuto come Darran dagli umani, è il più vecchio dei fratelli Cavendish, il primo creato da Caino. Essendo il primogenito, è l’unico a conoscere il vero dolore della perdita di chi si ama e ha subito per millenni il sadismo del padre. L’inchiostro che decora il suo corpo è una forma di memento che gli rammenta di non abbandonarsi all’amore, di non affezionarsi alle persone e di rimanerne distante da tutti. Dietro ai sorrisi sornioni e alle battute provocatorie e/o sconce, cela un animo asettico. Il suo è cuore che si è fossilizzato nel tempo e che si rifiuta di curare per amore. Allo stesso tempo, Darran è buono come il pane che impasta quando deve alleviare la tensione o allontanare i dolorosi ricordi. Con il pericolo imminente del ritorno di Caino tra gli umani, Darran si avvicina a Mariko, una ragazza Fae, che punzecchia e provoca per divertimento ma, allo stesso tempo, tiene a distanza per timore che lei scopra il legame che c’è tra di loro.
Mariko Nurminen è una Fae speciale perché ha due anime che vivono dentro di sé: una più mansueta, che ha imparato a gestire, e l’altra più ribelle, più istintiva, proprio come la sua vera indole che scalcia e tenta di ribellarsi al rigore Mariko si è imposta per essere la figlia modello della nobiltà Fae in cui è cresciuta. La sua famiglia è nobile e rispettata nella società magica. Darran è per Mariko una ventata d’aria fresca che vorrebbe inalare ma non può; se lo facesse, perderebbe la sua compostezza e deluderebbe l’austera e imnaprensibile madre. I due protagonisti sono non combinabili come lo sono l’acqua e l’olio, eppure, non riescono a stare lontani l’uno dall’altra. Sono complementari anche se spigolosi, ed è un piacere leggerli in ogni momento in cui interagiscono, sia in momenti sentimentali che in quelli che li vedono uno al fianco dell’altro nel contrastare l’imminente ritorno di Caino.
I protagonisti dei libri precedenti li ritroviamo in questo libro, che a tratti assume una narrazione corale. Ciò che è avvincente è l’evoluzione di come i fratelli Canvendish, inizialmente osteggiati dal mondo Fae poiché figli di Caino, nel tempo si guadagnano la fiducia tramite le loro azioni e la ricerca di giustizia. La famiglia, inizialmente formata dai tre fratelli, man mano aumenta con l’arrivo di Cora, Ava, Erich e Mariko. Il senso di famiglia è un elemento non trascurabile della serie che mi è piaciuto molto e che valorizza il significato del senso di unione.
Anche se la narrazione è in terza persona indicativa, si percepiscono perfettamente le emozioni e i dubbi che ogni personaggio esprime: dalla gioia negata, alla serenità sfiorata, alla passione irrefrenabile, per non parlare dei sentimenti d’odio verso Caino. Di solito quando inizio la lettura di una serie, il primo libro è avvincente mentre quelli successivi perdono un po’ di spessore e fascino. Ne La stirpe maledetta è accaduto il contrario: ogni libro successivo era più bello e avvincente rispetto al precedente. La genialità della serie, per mio gusto, è l’aver rivisitato Caino in una veste diversa e costruito attorno a lui una storia interessante. La scrittura di Nina Talvi è semplice e, nella sua semplicità, ho trovato una narrazione ritmata e incalzante capace di non farmi annoiare e mantenere la mia attenzione sia sulle storie principali che su quella secondaria che attraversa l’intera serie. Ho apprezzato il susseguirsi di eventi e di situazioni, l’alternarsi di momenti spensierati a quelli carichi di tensione, momenti d’intimità a quelli famigliari. L’autrice non ha avuto bisogno di inserire tanti elementi, personaggi o particolari per abbellire e impreziosire la storia; l’ha invece tenuta semplice (sì lo so che continuo a scrivere questa parola, ma quando leggerete la serie ne coglierete il motivo) rendendola speciale, coinvolgente, suggestiva e per questo unica.
Dopo la storia dei due fratelli, è arrivato il turno del maggiore dei Cavendish. Scordatevi tutto ciò che avete appreso nei volumi precedenti. Per quanto il comportamento ermetico e distante di Darran vi sia parso, una buona ragione c’è stata…
Durante la lettura veniamo catapultatǝ nel pieno del disagio lasciato, dopo l’attacco di Caino alle creature soprannaturali. Di punto in bianco i Fae minori si vedono costretti a barricarsi nelle loro case, a uscire solo se necessario e con due occhi dietro la nuca…
Purtroppo i Fae primordiali non conoscono i piani del padre, ma sanno che la sua vendetta per la sua reclusione millenaria, sarà pari/superiore al suo odio verso i suoi figli. Dalla loro cercano di mantenere un apparente armonia, nonostante vergano ancora visti come discepoli accaniti del nemico; quando – soprattutto dentro Darran – alberga la paura che quel passato tanto lontano possa ritornare in auge, e distruggere tutti i suoi sforzi per essere finalmente libero. Beh, pensate che la storia vada così? Ovviamente no! A complicare il tutto c’è Mariko, migliore amica di Cora (ergo fidanzata di Eric – per chi non lo rimembrasse) che le viene fatto carico di un titolo importante all’interno del Consiglio dei Fae e ha bisogno dell’aiuto di un Originale per tenere testa agli altri membri. La vicinanza forzata tra i due non solo andrà a complicare quel psuedo rapporto instauratosi col tempo, ma segreti e bramosia tenteranno di uscire e sconvolgere per sempre le loro esistenze, ormai precarie.
Appena Nina ha mandato il file, l’ho subito letto, in un giorno. Non ho potuto perdere tempo per conoscere la fine di questa bella ma straziante trilogia. Dopo che mi aveva proposto di leggere “IL BACIO DELL’INCUBO” non ho potuto NON continuare la storia dei tre fratelli con più s3x appeal della Finlandia😏
Questa storia non racconta solo la fine di tutto, ma l’inizio delle vite dei nostri protagonisti: le sofferenze, le rinunce (fisiche e spirituali) e il dolore che hanno vessato a dei poveri innocenti, solo per il volere supremo del loro creatore. Capiamo le decisioni strazianti che ha dovuto compiere Darran al fine di non soffrire più, per non sentirsi più solo, ma anche come – per caso – abbiamo trovato una casa e, pian piano, abbiamo scoperto che non è il riflesso di chi l’ha creato, ma è ciò che è grazie a se stesso🔥
Poi c’è Mariko: condannata sin dalla nascita ad avere un potere più forte di lei, e costretta a vivere metà delle sue potenzialità, al fine di non recare un disagio intorno alla sua famiglia. Grazie alla vicinanza coi Cavendish, in particolare con il più grande tra di loro, avrà modo di destreggiarsi nel suo nuovo compito e nell’uso delle capacità tenute imprigionate, con metodi non molto ortodossi, diciamo🤭
Devo dire che questo è il secondo volume che mi è piaciuto, dopo IL BACIO DELLA BESTIA: l’autrice è riuscita a descrivere i sentimenti, i pensieri e le azioni che i protagonisti sentivano tra di loro e come questi abbiano aiutato, in buona parte, a superare le avversità del presente e, forse, di un futuro più radioso😍
Il volume finale di questa trilogia è un attento mix di adrenalina e sentimento, tra corse contro il tempo, lotte all'ultimo sangue e amori che sfidano tutto e sopravvivono al dolore.
TRAMA Darran e i suoi fratelli sanno che Caino sta per attaccare e tentano di preparare i nobili Fae, algidi e superbi come non mai. Resa capo contro la sua volontà, Mariko avrà l'arduo compito di unire i figli di Caino a chi li disprezza, combattendo intanto la prigione che da sempre tenta di renderla quella che non è: perfetta, rigida e ineccepibile. È proprio Darran ad aprire la gabbia di Mariko: lui vede oltre le sue sbarre e la aiuta a sentirsi libera. Ma proprio nel momento in cui l'amore sta per vincere, il pericolo più grande per il mondo rischia di far finire tutto.
Ho letto questo libro con grande emozione, con la consapevolezza che sarebbe stato l'ultimo e che, alla fine, avrei dovuto dire addio ai fratelli Cavendish. Ho tergiversato, ho rimandato e poi ho accelerato di colpo, ridendo e piangendo copiosamente, restando col fiato sospeso, per poi esalare un respiro di contentezza.
La storia di Darran e Mariko si inserisce nella complicata cornice della fine. Caino, il grande nemico e padre dei ragazzi, arma le sue fila di traditori per scatenare una guerra tra Fae e poi contro gli esseri umani. Intanto, un amore dolcissimo e difficile si fa strada tra Darran, bestione marino scanzonato, e Mariko, principessa dei nobili con un cuore tenero nascosto nel ghiaccio.
Darran è sempre stato il mio personaggio preferito. Perché è divertente, positivo, tenero e bellissimo. E non mi ha delusa, anzi. Ad ogni battuta, ad ogni flashback nel suo passato doloroso nascosto con le risate, me ne sono innamorata di più. Darran ha il terrore di amare. Sa che l'amore porta la sofferenza della perdita, che l'attaccamento rende deboli, soprattutto se hai un padre pronto a strapparti via tutto. Mariko, invece, percorre un bellissimo cammino alla scoperta di sé, delle sue potenzialità e dei suoi desideri. Il rapporto con Darran è lì, ma rimane dormiente mentre si scoprono e si fidano l'una dell'altro.
E poi ci sono gli altri fratelli, Eric e Gabriel e le loro ragazze, Cora e Ava. Ci sono gli altri personaggi, i demoni, i Fae, le streghe e i mannari. Personaggi tracciati così bene che diventano carne e ossa, parlano al lettore, raccontano storie di passati e futuri, di amori e speranze, di scontri e pace. Nina Talvi chiude una serie dal world building eccezionale e lo fa nel migliore dei modi. Le porte che aveva aperto rimangono socchiuse e sussurrano narrative nuove.
Leggete la serie de la Stirpe Maledetta, maledirà il vostro sonno, vi terrà incollati alle pagine e vi farà innamorare dei suoi protagonisti.
Grazie, Nina, per la fiducia, per l'affetto e per l'onore che è essere tua amica. Scrivi i tuoi sogni, rendendoli anche i miei.
Ultimo volume della serie, ultimo fratello Cavendish. Darran e Mariko sono i protagonisti di questo libro, che racconta la storia difficile di una donna dal futuro distrutto, che ha perso il controllo su ogni aspetto della propria vita; e quella di un essere soprannaturale di 4000 anni arrogante, potente e sempre pronto a mettere tutto sul piano dello scherzo che nasconde un segreto terribile. Anzi, più di uno. Prima di leggere il libro era già il mio personaggio preferito; dopo aver letto la sua storia ne sono ancora più convinta. Ognuno dei tre fratelli ha un suo perché, un suo fascino, una sua storia. Ma Darran...lui mi è entrato nel cuore in modo devastante. Come lo ha fatto Mariko, con la quale ho empatizzato in modo incredibile e che mi ha fatto soffrire intensamente, soprattutto quella sensazione di non avere più controllo su niente, sul cercare di tenere insieme una maschera che ti dia quel minimo di sicurezza per affrontare un mondo che sta cercando di fotterti in tutti i modi possibili. Eppure, nonostante questo, lei è lì, si risolleva, non molla neanche un momento e ritrova la sua essenza (e se leggete capirete che il termine non è scelto a caso). Nina Talvi mi sorprende ancora una volta, con uno stile fresco ma mai superficiale, con la capacità di delineare emozioni tanto intense da rendere impossibile non viverle con i protagonisti stessi. E racconta storie che parlano di esseri soprannaturali, con poteri pazzeschi, ma anche di un rete di donne che si salvano a vicenda, che sanno valorizzare le altre donne intorno a loro, che sanno che ci sono tante cose importanti nella vita e tra queste c'è la rete femminile, uno strumento potente che illumina e cura e salva. Non ho paura di dire che Nina è un'autrice straordinaria, che sa toccare temi durissimi ma sempre con una sensibilità marcata (ci sono diversi temi nella serie che potrebbero essere triggeranti, tra cui morte, violenza e percosse, un tentativo di stupro, insomma argomenti davvero difficili); la sua penna è capace di non rendere morbosi questi argomenti. La trama anche qui si sviluppa bene, con alcune scene da cardiopalma e altre da lacrimoni (io dal capitolo 41 sono stata in una valle di lacrime fino a fine libro...). C'è una side story tenerissima e molto intensa sul passato di Darran, tra l'altro, come è stato anche negli altri libri, che ho particolarmente apprezzato. E la parte romance è wow, come sempre, e io non sono decisamente una da romance. Non sono storie melense; sono certo dinamiche conosciute ma amo il modo che ha Nina di raccontarle e tenerti incollata alle pagine. Spero con tutto il cuore di leggere altre storie, intanto le dico un enorme grazie per averci regalato questa saga, questi tre fratelli, questa rete di donne splendide che mi hanno toccato il cuore.
Con Il Bacio dell’Abisso è arrivato il turno di Darran, il terzo dei fratelli Cavendish che ad ogni volume mi hanno conquistata sempre di più.
Dopo Eric e Gabriel, la mia curiosità verso il fratello maggiore era alle stelle. Il Fae acquatico dalla battuta sempre pronta, quello scanzonato e dalla risata tonante finalmente rivela ogni lato di sé e ci permette di conoscerlo a fondo. E io me lo sentivo che Darran nascondeva un oceano dentro di sé. Sono sempre le anime all’apparenza più allegre quelle che invece celano i dolori più profondi. E l’anima di Darran è piena di crepe, lasciata ad avvizzire insieme al suo cuore, a causa della crudeltà di quel mostro di Caino che per millenni gli ha portato via chiunque per lui fosse importante.
Se Darran non vuole saperne niente dell’amore, Mariko invece non l’ha mai conosciuto e vorrebbe solo trovarlo. Cresciuta per diventare una Fae importante e dedita alle tradizioni, è sempre stata solo la persona che i suoi genitori e gli altri si aspettavano che fosse, ma dopo il ritorno di Caino e il caos che si è scatenato nel mondo dei Fae, Mariko è sull’orlo del baratro, ingabbiata in una vita che non vuole. Tra segreti, pericoli, tradimenti e minacce, nessuno è più al sicuro e l’unico di cui può fidarsi è colui da cui tutti l’hanno sempre messa in guardia.
Entrambi hanno i loro demoni da combattere, ma forse insieme potrebbero aiutarsi, e quando un ricatto rischia di mettere a rischio la vita di Mariko, la scelta può essere solo una.
Avevo alte aspettative verso questo volume finale e non sono rimasta delusa. Darran e Mariko mi hanno fatta emozionare, mi sono piaciuti un sacco sia da soli che come coppia, anche se per me i migliori restano Gabriel e Ava 💜
Il finale è stato bellissimo, uno di quelli che ogni fine di serie dovrebbe avere, anche se dai ringraziamenti Nina sembra non voler dire addio a questi personaggi e quindi regalarci altre storie in questo mondo? Io non posso che gioirne, ho già due personaggi di cui vorrei leggere la storia!
Se ancora non avete letto questa serie, dategli una possibilità. Ne vale la pena 🩵
“«Puoi farlo tu?» «Cosa, bambolina?» Senza quasi accorgersene, aprì il legame. Una nota di tristezza lo raggiunse e lui chiuse gli occhi. «Watashi ga jibun wo aisuru koto ga dekirumade, matemasuka?» Darran rimase immobile. “Puoi amarmi tu, finché non imparo ad amare me stessa?””
Dear romantic readers, siamo arrivati all’ultimissimo capitolo della “Stirpe maledetta”. È stato impossibile non innamorarsi di ogni fratello Cavendish.
Darran Cavendish ha due obiettivi: proteggere la sua famiglia e stare alla larga da Mariko ma qualcuno sta cercando di ucciderla. C’è solo un modo per proteggerla ed è l’unico che Darran non può concederle: un falso matrimonio. Una finzione seducente e pericolosa che può sconvolgere il suo mondo. Ma se ne valesse la pena?
La storia di Mariko e Darran è stata tra le più commoventi. Conoscevamo Mariko dal primo volume, ma qui la apprezzeremo ancora di più. Un carattere combattivo, la forza nel cuore e un legame indissolubile formano una donna unica che potrebbe incendiare il mondo…. Ma tutta la forza del mondo non è sufficiente quando si pensa di non poter essere amati. Darran, unico, divertente, possessivo. Per lui l’amore è perdita, sofferenza ma Mariko gli insegnerà cosa vuol dire fidarsi di qualcuno.
Tempo, dolore, spicy e tanto amore. I fratelli Cavendish sono cresciuti dal primo volume, pian piano hanno riscritto la loro storia sopravvivendo e combattendo il dolore. Ero consapevole fin dall’inizio che sarebbe stato l’ultimo volume e per questo ho cercato di godermi la storia. Magia, Fae, streghe e tanto altro mi hanno parlato e fatto sognare ad occhi aperti. Grazie Nina Talvi per averci fatto conoscere Eric (che rimane il mio preferito), Gabriel e Darran!! I colpi di scena sono continui e gli ultimi capitoli al cardio palma, un romanzo sorprendente che vale la pena leggere!
«Puoi amarmi tu, finché non imparo ad amare me stessa?» «Non so se ne sono capace, piccola. Ma ci sto provando». 🩵
Il mio viaggio con la trilogia “Stirpe Maledetta” è finito e io non ho parole per descrivervi tutte le emozioni, tutte le sensazioni che ho provato... Non vi so spiegare l’emozione nel conoscere la storia, il passato dei nostri fae che si intreccia con quello di Emma e dei suoi tre figli.❤️🩹
Darran… che dire di lui se non che è perfetto? Un fae millenario, un comandante potente e inarrestabile che dietro le battute e la simpatia nasconde tantissime sofferenze, crepe e fragilità: è combattuto, tormentato, cela costantemente nel cuore la profonda paura di amare e di essere amato. Ma lui è anche l'unico in grado di vederla davvero, l’unico in grado di scorgere sotto la maschera per trovare la vera Mariko.
«E cosa è destinato a me?» «Non lo so. Ma posso restare al tuo fianco mentre lo scopri».
Mariko è un personaggio femminile stupendo, che ha passato tutta la vita piegata dalle decisioni altrui e che ora deve soltanto imparare a camminare di nuovo, senza nulla che la domini. Darran si prende la sua insicurezza, la sensazione di non essere mai abbastanza, vince il suo terrore più grande: quello di non potersi fidare di nessuno, la paura di non essere amata. E il dolore di entrambi è intrecciato in modo sublime, come due corde avvinghiate l'una all'altra che amplificano la stessa emozione.
Questo terzo e ultimo volume è un gioiello vero e proprio: amore, passione, scelte, dolore, coraggio, sacrificio, si alternano in un finale che è assolutamente perfetto e MERAVIGLIOSO in ogni suo più piccolo dettaglio. @ninatalvi_infinland ti sei superata, non lo credevo possibile perché avevo amato i primi due volumi con tutta me stessa ma credimi… la storia di Darran e Mariko mi ha rapito il cuore e l’anima, ho ancora i brividi addosso e tutte le emozioni incastrate sottopelle.
«Sei sbagliato per me, perché alla fine... sei fin troppo giusto».
ho finalmente terminato la trilogia della Stirpe maledetta di Nina Talvi, una trilogia che mi ha rapito dal primo libro e che mi ha devastata un capitolo dopo l'altro fino ad arrivare qui. Ricordo ancora il momento in cui ho letto per la prima volta il nome di Caino e soprattutto la prima scena in cui i tre fratelli Cavendish si presentano per quello che sono. Incubo, Bestia e Abisso. Un mondo meraviglioso quello di Nina, dove i Fae, le streghe, i lupi mannari (etc etc) si intrecciano a personaggi della mitologia/religione, come appunto Caino, Lucifero e non solo... Il found family in questa trilogia è così forte da farti affezionare ed emozionare insieme ai personaggi, impossibile non lasciare pezzi di cuore sparsi per tutta la durata della trilogia. La penna di questa autrice è coinvolgente e mai noiosa. Le emozioni si vivono in prima persona, impossibile non empatizzare e non commuoversi insieme ai protagonisti. È ufficialmente una delle mie serie paranormal preferite, sicuramente proietta Nina nel mio personale elenco di autrici di cui vorrò leggere ogni singola riga in futuro.
Darran e Mariko vi faranno innamorare, soffrire, sventolare a più riprese con un ventaglio (se elettrico vi stancate meno) così come Gabriel e Ava(mia personale coppia del cuore) e Eric e Cora. Ogni storia vi colpirà nel profondo, ogni colpo di scena vi sorprenderà e vi farà rimanere con il fiato sospeso, ogni emozione vi rimarrà nel cuore, lasciandovi la voglia di ripartire da zero perché arrivare al FINE, in questa trilogia, fa davvero un po' male...
Il Bacio della'Abisso è l' ultimo volume della trilogia principale della Stirpe Maledetta. Ho amato ogni momento di questo libro. Darran e Mariko sono meravigliosi. Darran, il più grande, quello con la battuta pronta..ma che nasconde una grande sofferenza.. un passato difficile, il peso che Caino ha lasciato sulle sue spalle. Mariko, che da tutta la vita vive una vita non sua. Passata ad essere quello che voleva suo padre, sua madre, il suo fidanzato.. mai ad essere se stessa. Mariko mi è piaciuta davvero tanto, le donne di questa saga sono forti e c@zzute tanto quanto i tre fratelli. La crescita della coppia è meravigliosa, Nina ti fa immergere nelle loro emozioni. I capitoli del passato permettono di conoscere meglio Darran, e i momenti con Emma sono fra i più toccanti. Ma questo libro è un po' tutto pieno di momenti che fanno stringere il cuore. La scrittura di Nina ti assorbe e ti emoziona, catapultandoti fra le pagine e diventa impossibile staccarsi. La Stirpe Maledetta è una trilogia che ti fa sorridere, amare, emozionare e arrabbiare. Gli ultimi capitoli sono dolorosi..ma bellissimi. Li ho letti con le lacrime agli occhi e la gioia nel cuore. Non è facile lasciare andare i fratelli Cavendish, anche se in futuro li vedremo ancora,come ci dice Nina nei ringraziamenti, è comunque un duro colpo. Mi tocca consolarmi con lo psicopatico Nina... Lo sai.. il mio è stato un colpo di fulmine!
Ho aspettato questo romanzo per mesi, eppure mi sono resa conto che non ero pronta. Non ero pronta alla valanga di emozioni che Nina ha riversato tra le pagine non solo attraverso il senso di inadeguatezza di Mariko e il peso dei sentimenti di Darran, ma anche attraverso la dolcezza di Elias, la risolutezza di Cora, lo sforzo di Eric, la libertà di Gabriel, l'altruismo di Ava. Non ero pronta a leggere dei tormenti subiti da Darran, costretto a veder soffrire chi voleva bene solo per renderlo insensibile. Non ero pronta a leggere dei continui rimproveri subiti da Mariko per adeguarsi a un modello di vita e di comportamento che non l'ha mai rappresentata. Questo libro mi ha fatto emozionare perché loro due si aiutano senza saperlo, perché solo l'uno con l'altra riescono a trovare un momento di respiro. Mi ha fatto arrabbiare, perché sono nel pieno di un'emergenza da affrontare e vengono "abbandonati" da chi li dovrebbe supportare. Mi ha fatto piangere, perché Darran ha disgelato il suo cuore inabissato grazie alla dolcezza di una persona che l'ha visto per quello che aveva dentro l'anima, non per quello che doveva rappresentare. Mi ha totalmente scioccata con la parte finale, perché non bastava la tensione della resa dei conti con Caino, no, Nina ci ha dovuto mettere il carico pesante (e quando dico pesante, intendo...il più pesante possibile). Non c'era modo migliore, a livello narrativo e di ritmo, per concludere questa storia: con il più grande dei fratelli che per secoli ha dovuto cavarsela da solo e che nasconde dietro la sua ironia e la sua libertà cicatrici emotive profonde. Solo che, cara Nina, potevi anche farci soffrire un po' meno. Ci saremmo accontentati di un bel "happily ever after" come nelle fiabe, in cui la bestia ritorna principe e vissero tutti felici e contenti. Invece noi felici e contenti non siamo propriamente stati, però gli attimi di pura emozione e coinvolgimento che ci hai donato bastano per ripagare tutti gli sballottamenti a cui hai sottoposto i nostri poveri cuori teneri di lettori. Come da prassi ho divorato questo libro in due giorni, perché, quando leggi Nina Talvi, non c'è spazio nel cuore, nella mente e negli occhi per nient'altro.
Il romance è un genere piuttosto abusato e per questo il rischio di trovare qualcosa di mediocre è sempre dietro l’angolo. Non è quello che succede con la trilogia di Nina Talvi, che riesce a costruire una storia accattivante e non trascinata dalle sole scene di sesso.
Finalmente un romance non mainstream dove i personaggi sono caratterizzati a puntino, la storia è ben strutturata e i cliché sono al minimo indispensabile. Chiaramente alcune dinamiche nelle storie d’amore sono già viste (cosa che per gli appassionati di romance è in realtà un aspetto positivo), ma il fatto che venga data rilevanza alla storia dei fratelli Cavendish porta il tutto a un livello superiore.
La narrazione è intervallata tra il presente - in cui ci vengono presentati i personaggi principali e gli antagonisti, le dinamiche, le storie d’amore - e il passato - la storia dei fratelli Cavendish, che sono Fae millenari e immortali, figli di Caino. Ogni libro della trilogia si focalizza su uno dei fratelli, che sono appunto tre, approfondendo sia le vicende amorose che il background.
Ho trovato molto interessanti i risvolti psicologici delle vicende e commovente la storia dei fratelli, che viene approfondita sempre più fino ad arrivare al culmine nell’ultimo libro. E se lo sviluppo di alcune dinamiche si desume senza difficoltà, altri dettagli sono invece inaspettati e lasciano a bocca aperta, il che di nuovo innalza a mio avviso la qualità dei libri.
Una lettura che consiglio non solo agli amanti del Paranormal Romance, ma anche agli appassionati di Fantasy.
Non mi sentivo così da quando ho letto ACOTAR per la prima volta. Il paragone sembrerebbe roba da clickbait becero ma davvero non saprei come farvi capire se non così. Forse la storia di Mariko e Darran non sarà la mia preferita (Gabriel e Ava sono e saranno per sempre i miei prediletti) ma questo perché in questo libro c'è stato qualcosa di più importante, la chiusura di un cerchio. Ciò che scopriamo di Darran aggiunge gli ultimi tasselli mancanti alla storia dei fratelli Cavendish che si conclude; e molte cose vengono spiegate, capite, rivelate (tra tutte l'origine dei loro nomi, che non mi aspettavo nemmeno lontanamente fosse così bella e dolorosa). Quindi forse la storia d'amore, nonostante la sua centralità e intensità e bellezza, non la fa da padrone ma per motivi più che giusti. Non c'è dubbio che anche il cameo di Lucifero e Cerbero sono stati epici (a proposito...Kirsi e Lucifero? Nina hai qualcosa da confessare? 👀) La storia dei Cavendish sarà finita ma quella della stirpe maledetta ha ancora molto MOLTISSIMO da raccontare, personaggi che vogliono il loro spazio (a proposito, se avete amato questa trilogia e vi siete innamorat* di un certo segugio CORRETE a recuperare Per Inferos ad Astra 🙂↕️)
Terzo e ultimo libro della "Stirpe Maledetta" e non potevo chiedere di meglio, finito in un mare di emozioni che ci hanno messo un po ad andare via. Non mi dilungherò troppo perché per parlare del libro sarebbe necessario fare spoiler, diciamo che dopo il primi due volumi c'era tanta carne al fuoco e qui tutto viene ripreso e portato a termine. Anche qui la storia è molto ricca piena di avvenimenti, sconvolgimenti e tensione, lacrime e emozioni una pagina si è l'altra pure, una conclusione più che dignitoso di una saga che mi ha davvero colpito ed emozionato. Super apprezzato il fatto che siano stati ripresi e conclusi tutti i personaggi che abbiamo conosciuto nei tre libri e abbiamo conosciuto qualcuno di nuovo, Lucifero ho una mega crush per te, ti aspetto.
Darran si è conquistato a pieno titolo la posizione di personaggio preferito, la coppia preferita rimane Gabriel e Ava che sono indimenticabili. Per fortuna abbiamo già la notizia che la saga prosegue con Cerbero, perché non vedo l'ora di tornare nelle storie di Nina
Buon pomeriggio #readers, oggi vi parlo del bacio dell'abisso di Nina Talvi. Nella recensione del volume precedente avevo detto che per me è difficile fare una recensione quando amo particolarmente un libro e anche per questo volume ammetto sia successa la stessa cosa. Questa trilogia per me è diventata casa. Sul serio, li amo tutti, dal primo all'ultimo. Ma concentriamoci un attimo su Mariko e Darran. Ragazzi.. è stato un super mix di emozioni anche questo libro, che ho divorato. Il loro rapporto era abbastanza bello già dall'inizio, anche se con qualche segreto. Ma quando sono arrivata al matrimonio... Volevo urlare. Amato. L'idea di Darran che la sposa per proteggerla mi ha fatto emozionare da matti, ma al tempo stesso per come si sono svolti gli eventi e il distacco che ha avuto Darran mi ha fatto empatizzare tantissimo con Mariko, così tanto da avere il magone mentre leggevo. Al tempo stesso empatizzavo anche con Darran e con la sua continua lotta interiore. Mariko è una ragazza costretta. Nel modo di vestire, di portare i capelli, di interagire con il suo lato sovrannaturale, nel fidanzato. In tutta la sua vita, i suoi genitori l'hanno costretta in tutto. Perciò quando poi con Darran Cavendish le cose non sono così, inizia un po a ribellarsi di questo ruolo e inizia a capire cosa significa scegliere e vivere.
✨️«Sei l'unico che mi vede. Che è stato in grado di scorgere sotto la mia maschera per trovare la vera Mariko. Sei sbagliato per me, perché alla fine... sei fin troppo giusto.»✨️
Darran invece crede che non vale la pena amare, perché per lui amare è lutto. È così spaventato dall'idea di perdere le persone che ama che allontana in automatico Mariko e un eventuale storia d'amore. Ma come sempre, l'amore bussa e tu apri, senza se e senza ma. Nonostante le difficoltà, il suo trattenersi, il voler evitare un coinvolgimento, alla fine anche lui non è immune all'amore.
✨️«Lasciati andare. Accettati per come sei, non per come ti vogliono gli altri. Ti hanno fatto credere per tutta la vita di essere una stellina insignificante nell'universo, quando in realtà, bambolina, sei una c*zzo di supernova.»✨️
Sono una coppia davvero esplosiva. Mi piacciono da morire insieme, sono proprio fatti l'uno per l'altra. Ho letto con il fiato sospeso parecchie scene, ho pianto insieme a loro e mi sono emozionata tantissimo, anche qui farfalle allo stomaco come se non ci fosse un domani.
✨️«Puoi farlo tu?» «Cosa, bambolina?» «Watashi ga jibun wo aisuru koto ga dekirumade, matemasuka?» "Puoi amarmi tu, finché non imparo ad amare me stessa?" «Non so se ne sono capace, piccola. Ma ci sto provando.»✨️
La trama poi cattura, gli intrighi e l'azione tengono incollati alle pagine. È stato davvero un viaggio incredibile e quanto sono stata felice quando sono apparsi i nuovi personaggi. Sapere che non finisce completamente qui, almeno non del tutto, mi ha riempito il cuore di gioia e non vedo l'ora di scoprire di più sulle nuove coppie. Anche se magari ci sarà giusto qualche apparizione dei Cavendish sono comunque tanto contenta di poter leggere in minima parte qualcos'altro di loro. I capitoli finali mi hanno spezzato il cuore, ho pianto un sacco ed ero davvero preoccupata. Ma il vero finale poi di tutta la famiglia Cavendish mi ha tanto commosso. Penso che li porterò per sempre nel mio cuore, leggerò di nuovo le loro storie, mi mancano già tantissimo.
La degna conclusione di una serie meravigliosa. Vediamo Mariko alle prese con la sua vita da nobile, che le calza stretta, e una madre a dir poco soffocante. Scopriamo Darran, con i suoi segreti e le sue ferite. Caino dall'alto della sua arroganza che muove i fae e non si ferma davanti a nulla. In questo volume, con Darran riscopriamo il valore di avere una famiglia, con Mariko l'importanza di essere se stessi e accettarsi, prima di pretendere che lo facciano gli altri. Ho amato questi due personaggi, e gli eventi strappa lacrime di questo libro! Ammetto però, che la storia di Gabriel e Ava mi è talmente rimasta impressa, che anche qui ho pianto un sacco per loro, cioè anche per il resto eh... però per loro un po' di più.
Il lato romance è prevalente e molto forte, però sono troppo belli 😍 la battaglia finale mi è piaciuta, fino alla fine è stato un colpo di scena dietro l'altro, ma vi avverto: tenetevi li i fazzoletti perché gli ultimi capitoli sono strappa lacrime!
Oh Darran. Eric e Gabriel mi sono entrati sotto pelle. Cora e Ava le ho amate. Ma Darran. Darran e Mariko sono magia allo stato puro. Un romanzo intenso devastante e unico, che conclude la trilogia della stirpe maledetta in modo unico e perfetto. L'evoluzione di questi due protagonisti è qualcosa di strabiliante. Gia libro dopo libro li vediamo crescere e diventare sempre più maturi, ma qui li vediamo donarsi l'un l' altro nella maniera più totalizzante che esista. Ho amato Mariko e la sua solitudine al mondo. Ho amato Darran e il suo voler salvare il mondo. Li ho amati insieme perché quello che sprigionano è magia allo stato puro. Una storia bellissima, che personalmente batte le prime due dieci a uno. In quest' ultimo romanzo si vede tantissimo la bravura di Nina Talvi nel tirare tutti i fili e concludere tutta la sottotrama fantasy iniziata nel primo volume. Una storia che mi ha colpita e stupita e che ora dovrò metabolizzare. Una trilogia super approvata!
Ed eccomi qua, alla fine di questo incredibile viaggio con “Il bacio dell’Abisso” che si merita un bel 3.5 stelline 🌟 belle belline, brillanti e luminose. È stato tutto semplicemente STUPENDO. E ho amato follemente tutto e tutti. Quindi grazie Nina. Grazie di tutto cuore (sì: con questo terzo libro ho pianto. Molto) perché è stata una storia bellissima, che rifarei. Assolutamente.
Già mi mancano i fratelli Cavendish: Eric, Gabriel e Darran.. ma so che non è un addio, lo hai scritto pure tu. E onestamente non vedo l’ora di rivederli. E di scoprire altre tue letture (già so che le amerò).
Ma insomma, la Stirpe Maledetta si è guadagnata un posto speciale nel mio cuore. E per questo grazie di nuovo Nina.
E avevate ragione fratelli Cavendish. Ne è valsa decisamente la pena ❤️💜🩵
Come storia d’amore, continuo a preferire quella di Gabriel ed Ava, ma devo ammettere che anche quella di Abisso e della sua “volpe” ha il suo perché. Le quattro stelle sono soprattutto per la chiusura del cerchio, necessaria nell’ultimo volume di una serie. Ci sono stati momenti che non ho preferito mentre altro mi hanno tenuta incollata. È sicuramente una lettura che non annoia e che anzi ti spinge a continuare per arrivare al finale. Non sono delusa, anche se alcune scelte sul finale sono state un po’ “mah” per me, ma ci sta. È una trilogia altamente godibile e non scontata (nella Storia e nelle storie d’amore dei tre fratelli). Quindi sì, la consiglio per gli appassionati del genere #romantasy .
Ultimo libro della serie la stirpe maledetta con l’ultimo fratello protagonizta Abisso. Lui ha sempre avuto paura di affezziobarzi, perché essendo il primogenito ha vissto per tanto tempo con il padre Caino che gli ha sempre distrutto tutti gli affetti che potesse avere. Ma non riesce a stare lontano da Maiko, la nobile Fae a cui è legato. Tra i due c’e molto attrazione e Abisso deciderà di sposarla anche per finta per aiutarla. Ma ovviamente non sarà mai del tutto per finta. Molto bello e devo dire anche molto scorrevole, sono arrivata alla fine senza accorgermene.
Aspettavo da alcuni mesi questo terzo libro della trilogia della Talvi, e ammetto di aver sempre preferito la coppia formata da Abisso e da Mariko, ma purtroppo la storia dal mio punto di vista non è decollata.......forse avevo aspettative troppo alte.....non so.... e mi dispiace un sacco!!!! non so dire quanto mi è dispiaciuto leggere il libro e non provare le stesse emozioni dei primi due libri. Mariko e Abisso non mi hanno fatto emozionare come pensavo....
Torniamo per l'ultima volta a casa Cavendish. Dopo aver sognato con Eric e Gabriel è la volta di Darran, il maggiore dei fratelli.
La guerra è ormai iniziata e tutti i fae si trovano a doversi chiudere in casa per sfuggire alla furia dell'esercito di Caino.
Nina è riuscita per tre libri ad affascinarmi e tenermi incollata alle pagine dall'inizio alla fine. Il modo che usa per raccontarci la storia, come ci racconta i personaggi e le loro storie sono i punti chiave di questa trilogia Darran è diverso dai suoi fratelli, non è scontroso, non ha il muso lungo è non è tipo da chiudersi in se stesso. Anzi! tutto il contrario.
Darran Cavendish è irriverente, con sempre la battuta pronta, è intelligente, è devoto, ama la famiglia e ama cucinare.
Probabilmente se non fosse un fae millenario il suo motto sarebbe " baking because murder is wrong".
Entrare nella testa di Mariko, che ora vediamo nella veste di protagonista, è stato molto semplice. Ho sentito tutto il suo dolore, il suo sentirsi inadeguata, sbagliata, incompresa.
Leggendo i primi due volumi mi ero fatta un'idea ben precisa su Darran, e devo dirvi che non ho sbagliato.
Avere oltre quattromila anni non ti mette al riparo dai sentimenti, e questo Darran lo imparerà a sue spese. Forgiato dalla natura violenta del padre deve imparare a non provare sentimenti di amore nei confronti di nessuno. Nonostante i secoli di allenamento Darran scoprirà che, se c’è qualcosa a cui non si può comandare, è il proprio cuore.
Mariko è stata fenomenale. Vederla evolvere e scendere a patti con i suoi poteri è stato un ottimo spunto di riflessione per me. Una di quelle protagoniste che ha fatto veramente una bella crescita. Dall’essere in gabbia e una marionetta, all’essere una donna forte e indipendente.
Il grandissimo colpo di scena finale mi ha fatta disperare non poco ormai temevo il peggio.
Invece Nina è riuscita a farci salire in una montagna russa di emozioni dando a questa trilogia il miglior finale che potessimo desiderare.
Ogni coppia mi ha dato tantissimo, è stato davvero difficile lasciarli andare una volta per tutte chiudendo l'ultima pagina.
Quello che ho apprezzato più di tutto, però, sono state le spiegazioni, che hanno permesso di mettere insieme gli ultimi tasselli. Trovo bellissimo il fatto di scoprire di più sulle origini dei fratelli Cavendish proprio nell’ultimo volume.