Nathan teme di aver ormai esaurito la sua vena creativa di scrittore. L’ultimo manoscritto gli è stato insindacabilmente bocciato dalla sua agente, che lo obbliga a prendersi un lungo periodo di vacanza lontano, lontanissimo dalla tastiera del suo computer. Per lui, che deluso dalle relazioni ha dedicato la vita al lavoro, è un vero e proprio shock. Come farà a non scrivere per un intero mese? Gli servirà davvero a ricaricare le pile? E, soprattutto, dove potrebbe andare? La scelta ricade su un resort in montagna trovato su Internet. Con chalet indipendenti e tanta pace, il posto sembra proprio fare al caso suo. Perciò, preparate le valigie sue e quelle della sua dispotica gattina Mirta, parte con la speranza di ritrovare l’ispirazione perduta. Ad attenderlo troverà un simpatico albergo a gestione familiare in cui Abraham, un gigante dall’aspetto di un ruvido e virile taglialegna gli farà da “chaperon”, com’è d’usanza, restando a sua disposizione per ogni necessità. Ma dietro l’aspetto nerboruto Abraham cela un animo tenero e buono, infatti oltre che lavorare per la famiglia, presta servizio di volontariato presso un istituto per bambini abbandonati. E, soprattutto, nel cuore ha il segreto desiderio di innamorarsi perdutamente e formare una famiglia come hanno fatto già molti dei suoi fratelli e sorelle. L’incontro tra i due non potrebbe nascere sotto migliori stelle e l’attrazione è palpabile fin dai primi istanti, ma le insicurezze dell’uno e dell’altro sono le loro peggiori nemiche. Nathan deve ancora superare la ferita di un amore passato, mentre Abraham, insicuro soprattutto del suo aspetto, ricomincerà a balbettare come quando era bambino. In compagnia di una simpatica quanto rumorosa e strampalata famiglia, una gatta bizzosa e delle atmosfere da sogno, Nathan e Abraham dovranno capire qual è la loro strada per la felicità. ✔friends to lovers ✔grumpy sunshine ✔slow burn ✔forced proximity
Iniziato ieri sera con grande entusiasmo perché la trama era molto carina, è stato droppato senza pietà all'8%. Speravo di arrivare almeno al 10%, ma la scrittura piattissima, personaggi stereotipati e una gestione della prima persona che sa di storiella amatoriale mi hanno fatto desistere per disperazione.
La storia aveva del potenziale: uno scrittore un po' nevrastenico e con una sindrome dell'impostore grossa così che è in crisi e viene costretto a prendersi una vacanza. Sceglie di andare in un resort dove incontrerà l'altro protagonista, ecc ecc. Carino, romance contemporaneo, si prospettava bene. Peccato che i personaggi siano davvero delle figurine prive di spessore: i personaggi femminili che parlano solo per doppi sensi e sono insistenti da dare l'orticaria, contrapposti a personaggi maschili puritani come verginelle. La gestione della prima persona non si smuove dall'elencare azioni (prendo, faccio, mi volto, ecc), infodump su ogni cosa e dialoghi piatti.
Troppi stereotipi che hanno reso questa lettura davvero brutta. Peccato perché mi intrigava la dinamica slow burn, grumpy x sunshine tra uno scrittore, che ha bisogno di una pausa, e un taglialegna, apparentemente burbero con un trauma alle spalle. Capitoli pieni di informazioni inutili, i personaggi femminili sono caratterizzate solamente dal fatto che fanno battute con doppi sensi e gli uomini sono degli inesperti totali. Poco realistico e verosimile.
Fin da subito mi sono fatta coinvolgere e prendere dalla storia di Nathan, uno scrittore alle prese con il blocco. Nelle primissime righe mi sembrava un personaggio un pochino frivolo.. ma quanto mi sbagliavo!! Una volta che lascia la città per recarsi al residence in cui trascorrerà un mese di vacanza, iniziamo a conoscere il vero Nat, un ragazzo dolce e simpatico, dalle mille paranoie e insicurezze. Nasconde un passato doloroso, ma che grazie ad Abraham riuscirà ad affrontare e voltare definitivamente pagina.
Parliamo di Abraham il gigante buono che mi ha conquistato. La tenerezza fatta persona, quel suo lato timido ed insicuro che lo porta a balbettare in presenza di Nathan. Sarà impossibile non affezionarsi subito a lui ed ai suoi modi goffi per cercare di far colpo sullo scrittore!! Non sono un'amante degli instant love, cosa che è avvenuta in questo caso.. Tra i due infatti scocca subito la scintilla, l'attrazione è forte ed evidente.. Però Christian ha saputo gestire alla perfezione questa situazione, trasformandolo in uno slowburn da manuale!!!
Non succedono grandi cose o vi sono sconvolgimenti di trama.. ma ciò non è un male. La vera storia la fanno i due protagonisti, impareremo a conoscerli a fondo, piano piano riveleranno tutto di loro ed alla fine sarà quasi triste separarsene, perchè è stato come se io stessa fossi diventata un nuovo elemento della numerosa famiglia di Abraham.
Infatti vi sono anche tanti personaggi secondari, tutti inseriti e caratterizzati alla perfezione.. Tra cui Susan la mamma di Abraham che sogna un fidanzato per il figlio e tanti nipotini. Solitamente non sono amante dei personaggi invadenti, che si intromettono nella vita dei protagonisti, però in questo caso l’autore ha saputo tenere a bada l’irruenza della madre!!
L’unico personaggio che devo ammettere non mi è per nulla piaciuto, o comunque non ho legato è Jules una delle sorelle. E’ stato l'elemento negativo della storia, negativo in quanto non porta serenità al racconto, dovrebbe essere la parte cinica del romanzo.. ma io l'ho vista più come un arrogante guastafeste in perenne lotta con il mondo.
Ma a parte questo, e la trama senza grandi colpi di scena, è un romanzo ricco di dolcezza e buoni sentimenti. Scritto con passione e con il cuore.
Una lettura che vi farà sorridere e sognare ad occhi aperti.
Ti faccio i complimenti Christian, per avermi fatto battere il cuore con la storia di Nat ed Abraham.
Spero di poter leggere in futuro altre tue opere!!
Era molto tempo che non mi capitava di leggere la parola fine in un romanzo e sentirmi poi svuotata, ma allo stesso tempo in pace con me stessa. Questa è la dolcissima storia di Nathan, uno scrittore in pieno blocco che è costretto dalla sua editor a prendersi una pausa. Decide di passare un mese in un resort di lusso, per rilassarsi e cercare di ritrovare l'ispirazione persa e forse, chissà, ritrovare sé stesso e fare pace con i fantasmi del passato. All'arrivo al resort, non si aspetta certo di trovarsi davanti a un "Orso" alto due metri, di nome Abraham: gigante buono, dall'aspetto da taglialegna che sarà al servizio costante di Nathan, così come vuole la politica del resort. Nonostante la sua stazza, Nathan si sente in difetto, specialmente quando si rende conto di essere rimasto affascinato dal giovane davanti a lui.
Questa è una storia delicata che ho divorato in pochi giorni, ma negli ultimi capitoli ho cercato di rallentare, perché rammaricata che stessi per terminare la lettura. Non vi nascondo che amo incondizionatamente gli MM, ma non avevo mai letto uno scritto da un uomo e probabilmente è proprio questo che l'ha reso quasi perfetto. Ho riso, pianto e mi sono emozionata, e vorrei leggere ancora di loro. Inoltre, devo fare un piccolo appunto sul fatto che abbia trovato meraviglioso l'inserimento costante della famiglia di Abraham. Fosse per me, leggerei di tutti loro. Non mi resta che ringraziare l'autore, per me sei stato una piacevole scoperta.
💗RECENSIONE💗 Stavo aspettando te di Christian Cannavò, edito da MoreStories, è un MM Romance che si presenta come una lettura frizzante e giocosa, con un tocco di dolcezza e qualche cliché che non guasta. La storia è narrata in prima persona dal protagonista Nathan, un autore in crisi creativa, che si trova a dover affrontare una pausa forzata dal lavoro e dalle parole, grazie alla sua agente. Questo lo porta a un resort in montagna, dove incontra Abraham, un affascinante "grande e grosso" uomo dal cuore tenero. La loro connessione è immediata, ma le insicurezze e i desideri non espressi sono ostacoli che dovranno superare nel corso del romanzo.
Nathan, scrittore alle prese con una crisi creativa, è costretto a prendersi una lunga pausa dal suo lavoro. La sua agente lo manda lontano dalla sua routine, in un resort montano, dove spera di ritrovare l’ispirazione perduta. Lì incontra Abraham, un uomo che, nonostante la sua apparenza di "taglialegna" ruvido e virile, nasconde un animo gentile e una forte volontà di costruire una famiglia. Nonostante le iniziali difficoltà e insicurezze da parte di entrambi, tra Nathan e Abraham nasce una sincera attrazione, che si sviluppa lentamente e dolcemente, in un'atmosfera di “friends to lovers” e “slow burn”.
La storia si sviluppa in modo fluido e l’incontro tra i due protagonisti è il punto di partenza per una trama ricca di sentimenti, emozioni e quel tipico contrasto “grumpy-sunshine” che piace tanto ai lettori di romance.
Uno degli aspetti più piacevoli del romanzo è senza dubbio la caratterizzazione dei personaggi. Nathan, sebbene sembri inizialmente un po’ statico e focalizzato sulle sue problematiche professionali, si sviluppa in un protagonista che impara ad aprirsi emotivamente. Abraham, il "grumpy" del duo, è un personaggio che si distingue per la sua dolcezza nascosta dietro l'aspetto imponente, e il contrasto tra i due crea una dinamica interessante e affettuosa.
Il "forced proximity" (cioè la vicinanza forzata, dato che si trovano a convivere nel resort) e la lentezza con cui la loro relazione si sviluppa sono gli elementi che rendono il romance piacevole. I due si avvicinano poco a poco, partendo da un'amicizia che si evolve lentamente in qualcosa di più profondo, a dimostrazione del fatto che l’amore può nascere anche nei momenti più inaspettati.
Stile di scrittura e struttura
Il romanzo si distingue per uno stile di scrittura che, purtroppo, presenta qualche caduta nella fluidità. Se da un lato l’autore riesce a creare situazioni divertenti e dinamiche, dall’altro il libro soffre di una certa ripetitività e lunghezza eccessiva, con capitoli che potrebbero essere snelliti. In particolare, alcune scene risultano un po' prolisse e tendono a ripetersi, rendendo la lettura meno scorrevole in alcune parti.
I dialoghi sono ben scritti e contribuiscono a creare la giusta alchimia tra i protagonisti, ma ci sono momenti in cui la narrazione si perde eccessivamente in dettagli che non arricchiscono la trama. La storia si sviluppa a rilento, ma se si è pazienti, si viene ricompensati con il crescendo emotivo che porta alla conclusione.
Come spesso accade nei romance, Stavo aspettando te non è privo di cliché e stereotipi. La figura di Abraham, l'uomo grande e "ruvido" che nasconde una natura più dolce, è sicuramente una delle immagini più ricorrenti nel genere, così come la dinamica “grumpy-sunshine”. Nonostante questi cliché, il romanzo riesce comunque a essere piacevole e coinvolgente, in parte grazie alla buona scrittura e al gioco di chimica tra i protagonisti, che rende i luoghi comuni più accettabili.
Stavo aspettando te è un MM Romance che saprà conquistare chi cerca una storia dolce, romantica e con un pizzico di umorismo. Pur non essendo esente da difetti, come la lunghezza eccessiva e qualche ripetizione di troppo, il libro offre un'ottima dose di intrattenimento e un buon sviluppo emotivo tra i protagonisti. Se amate il genere e vi piacciono le storie che nascono lentamente e si costruiscono sui contrasti tra i personaggi, questo romanzo potrebbe essere la lettura perfetta per voi.
Dopo mesi di vuoto torna l’autunno è si ritorna a leggere, devo dire che mi era mancata la lettura e il modo in cui ti lascia qualcosa, anche un minimo pensiero o ragionamento e anche se molte delle recensioni che ho letto si soffermano sulle caratteristiche un po’ meh che lo fanno avvicinare pericolosamente ad una fanfiction di wattpad, esempio 12 fratelli di cui ne conosciamo tipo 4 , famiglie così tanto arcobaleno che mancava un figlio drag per riunire tutta la comunità queer sotto un unico tetto ( che poi sono token dato che ci danno informazioni ma sono inutili alla trama ), la ripetitività delle descrizioni dei sentimenti che provano uno per l’altro , l’istatlove che si trasforma in uno slow burn che nella vita reale ma quando mai )tolto questo mi voglio soffermare su un pensiero che mi ha colpito subito dopo la prima scena spicy. Noi pubblico siamo abituati a leggere romance gay scritti da e per le donne , non c’è nulla di male in questo l’importante è essere rispettosi e avere una minima conoscenza e consapevolezza, in questo caso oltre alla descrizione delle suddette scene ( ciò che fanno fisicamente la dinamica insomma ) sono rimasto colpito da fattori che possono passare in secondo piano ma che reputo importantissimi per trasposizione veritiera dei rapporti , come: la comunicazione con il partner prima durante e dopo l’atto che si tratti di un semplice “va tutto bene “ al mettere in chiaro le intenzioni che si hanno , nella scena della sauna Abrahm non vuole andare fino in fondo perché , primo non ha un preservativo appresso ( cosa che nelle fan fiction ma anche molti romanzi acclamati è fantascienza) ma non ha neanche il lubrificante e ha paura di fargli del male che letto in un libro sembra strano ma nella realtà sono le basi come anche il discorso malattie esami sangue ecc , ma anche tutto il discorso abuso e consenso ( se si dice no durante l’atto bisogna fermarsi punto )ed è qui che si vede la differenza di un romance gay scritto da un uomo ( presumo gay a questo punto) e un qualsiasi romanzo scritto da una persona che non vive queste esperienze. Mi spiace che molti lo hanno droppato poco dopo le 100 pagine anche perche queste tipo di rappresentazione non lo si trova spesso ed è un peccato che venga poco conosciuto anche come esempio per altri , non sto dicendo che l’autore è da Nobel alla letteratura ovviamente ma sto dicendo che per una volta ho letto il reale e non ciò che si immagini sia . Detto questo è un romanzo leggero e scorrevole una sorta di safezone autunnale
Questo libro è entrato ufficialmente nella classifica dei romanzi LGBTQ+ che più adoro, perché col suo realismo è capace di strappare a tutti una risata, poche lacrime ma soprattutto di scaldare il nostro cuore.
Lo stile del romanzo è lineare, semplice e immediato; consente una lettura scorrevole e senza intoppi. I dialoghi sono ben strutturati e sono uno dei punti forti del libro, risultando piacevoli per il linguaggio spigliato, spesso divertente e piccante. Un grumpy sunshine raccontato da un duplice punto di vista, in cui ognuno dei protagonisti ha una voce unica e una personalità distinta. Entrambi sono irriverenti, carismatici e vulnerabili in egual misura e vedono il mondo e le persone intorno a loro in modo diverso a seconda delle loro esperienze di vita precedente, cosa che rende la lettura davvero interessante.
Una storia che ho apprezzato perché ci sono tanti dettagli e racconti esterni ma sono ricchi e accurati: la famiglia numerosa di Abraham, dei suoi fratelli, sorelle e genitori accoglienti e amorevoli sempre lì per supportare i figli in tutte le loro decisioni strappandoci anche tante volte una risata durante la lettura. Oppure la migliore amica di Nathan, Leah, con una personalità marcata e una passione per i libri che li caratterizza e li accomuna. Una spalla destra perfetta per il nostro protagonista. In questo “forced proximity” romance è facile immedesimarsi nelle vicende dei singoli protagonisti e dei loro personaggi secondari.
Non possono mancare i colpi di scena davvero coinvolgenti, come quello di Nathan che si troverà ad affrontare i fantasmi del suo passato, con ancora un cuore ferito, ma con coraggio lotta per recuperare quell'identità e quell'umanità che gli fu strappata tanto tempo fa.
È una storia straordinaria e di spessore da ogni punto di vista soprattutto per le tematiche importanti e reali trattate, di quelle che ti spezzano l’anima ma alla fine riesce a risorgere grazie alla speranza, al coraggio e all’amore. Non è un classico amore a prima vista, ma tra le sue righe affronta aspetti come il bullismo adolescenziale, la crescita interiore, la libera espressione e aiuta a capire che bisogna sempre essere fedeli a se stessi. Insegna l’importanza dell’amicizia: di quanto sia importante il sostegno di persone conosciute da poco così come quelle con cui si è cresciuti da tutta la vita.
Un romance meraviglioso che da quanto ho capito avrà sicuramente un seguito e non vedo l’ora di leggere.
Se c’è una cosa che mi fa sempre sorridere, è trovare un romance che riesce a far battere il cuore, a strapparti sorrisi e a farti emozionare pagina dopo pagina. Questo è esattamente ciò che accade leggendo "stavo aspettando te", un MM Romance che ho divorato in pochissimo tempo e che mi ha lasciato una sensazione di calore e dolcezza che difficilmente riuscirò a dimenticare.
I protagonisti sono Nathan, uno scrittore che si trova in una fase di blocco creativo e Abraham, un affascinante boscaiolo dalle sembianze di un orso dal cuore tenero che lavora e vive nel resort in montagna della sua famiglia. Nathan è un uomo che vive per la sua arte, ma la sua passione sembra essersi esaurita. Dopo un periodo di insuccessi editoriali, la sua editor lo obbliga a prendersi una pausa per ricaricarsi, lasciando a casa computer e penna per concentrarsi su sé stesso. È così che decide di prendere la sua gattina Mirta e affittare uno chalet in montagna, sperando che la pace della natura possa aiutarlo a ritrovare la sua ispirazione.
Ma ciò che non si aspetta è di incontrare Abraham, un uomo che assomiglia a un orso, ma molto affettuoso e tenero che appena lo vede, si innamora perdutamente. Il loro incontro è un colpo di fulmine, ma anche l'inizio di una relazione che, pur partendo con il piede giusto, dovrà affrontare le cicatrici del passato. Entrambi desiderano quell'amore che si vede nei film, quello che ti fa sentire al sicuro, protetto, senza paure né esitazioni.
Ciò che mi ha conquistata di questo libro è stata la dolcezza con cui si sviluppa la loro storia. La loro relazione non è mai forzata ed è ricca di momenti di tenerezza, di complicità e di passione. Le dinamiche tra Nathan e Abraham sono incredibilmente naturali, con una chimica palpabile che si sviluppa tra battute, sguardi rubati e piccoli gesti che parlano più di mille parole.
Oltre alla dolcezza della loro storia, il romanzo offre anche dei momenti molto emozionanti e profondi, in particolare quando Nathan si confida con Abraham riguardo ai suoi traumi passati. Questi momenti sono toccanti e ben scritti, facendo emergere il lato più vulnerabile dei protagonisti e rendendo ancora più forte il loro legame
Christian è riuscito a creare una storia capace di avvolge come una coperta calda nelle fredde serate d’inverno. Questo è il tipo di libro che ti fa sentire coccolato, che ti fa sorridere e ti lascia una sensazione di benessere al termine della lettura.
Beh partiamo dal fatto che Christian Cannavò dice "Stavo Aspettando Te è nato da una forte esigenza personale; voler far sentire la mia voce, raccontare la storia che ho sempre desiderato leggere" ed ecco che così ci racconta la storia di uno scrittore Nathan, che dopo grandi libri di successo si ritrova ad avere dalla sua editor, rifiuti alle nuove storie, portandolo ad una insicurezza sulle sue capacità. "Ho il terrore che, trovandomi d'innanzi alla pagina bianca, sbatterò il naso contro la sola e unica verità: che non ho più alcun talento letterario". Barbra la sua editor lo obbliga ad una vacanza forzata per ritrovare l'ispirazione e lui dopo vari tentennamenti si ritrova in auto, con la sua gatta Mirta, le valige e il pc, destinazione resort in montagna. Nathan ci racconterà sè stesso, la sua famiglia non presente se non attraverso telefonate, la sua migliore amica Leah, il suo lavoro, il bullismo subito a causa della sua omosessualità. Vivremo le sue insicurezze, il suo bisogno di essere amato e apprezzato, la sua paura dell'abbandono. Vi ricorda qualcuno? magari voi stessi da adolescenti o giovani adulti? Io mi ci sono rivista molto, mi ha ricordato gli anni in cui non mi sentivo abbastanza e che le mie insicurezze mi portavano serate con fazzoletti da inondare, gelati al cucchiaio condivisi e risate mischiate con le lacrime. Ah bei tempi...☺️ L'autore ci fa incontrare anche Abraham, che con la sua famiglia gestisce e lavora nel resort, un omone grande e grosso ma dal cuore tenero, innamorato dei film d'amore, impegnato nel volontariato, amato profondamente, che ha avuto una rete di sostegno nel suo coming out familiare e amicale, ma anche lui ha le sue insicurezze e queste spesso portano ad equivoci, conclusioni affrettate che molte volte distruggono invece che costruire. Ecco Christian Cannavò ci fa vivere questa storia e mentre ridiamo, ci commuoviamo, ci fa riflettere sui nostri punti deboli e su quelli del mondo che ci circonda. Il tutto ha come sottofondo la musica di Taylor Swift . Insomma una buona prima prova, una piacevole lettura, pulita, scorrevole e che sicuramente ci regalerà ottimi seguiti. Quindi vi auguro buon viaggio ❤️
Peccato. Soggetto carino. Non originale, certo, ma sembrava promettente. Due stelle (generose) solo per i poveri protagonisti affogati in una scrittura che li priva di qualsiasi nerbo o pensiero proprio. Condannandoli al peggiore degli stereotipi. Ironicamente proprio quello che probabilmente si voleva “combattere”.
Stiamo leggendo un romanzo arcobaleno. Il nostro pensiero da lettori sull’argomento dovrebbe essere intuibile. Nella peggiore delle ipotesi siamo semplicemente interessati alle belle storie universali. Alle anime che si trovano. Non c’è bisogno di farci il discorsetto a ogni piè sospinto. E non c’è bisogno di coprire per forza ogni colore del suddetto arcobaleno per farci vedere quanto l’autore sia “avanti”.
Da lettore mi interessava la storia non la dottrina né tantomeno il culto. Storia, che tra mille ripetizioni perde significato. Perde spessore. Perde credibilità.
Abraham sogna l’amore. L’amore eterno, quello che affronta il mondo pur di realizzarsi, quello che rende ti fa svegliare al mattino con il sorriso sulle labbra.
Nathan è uno scrittore da bestseller che ha perso l’ispirazione, stacanovista del lavoro e privo di una vita sociale, la sua editor lo costringe a prendersi una lunga vacanza dai suoi impegni. Nathan allora decide di prenotare una vacanza in un resort di lusso in montagna e lì, quando Abraham gli si paleserà davanti agli occhi, scatterà tra i due una forte attrazione. Riusciranno i nostri due protagonisti a trovare l’amore tanto agognato? O cadranno vittima del silenzio e della razionalità?
Appena ho visto questo libro è stato amore a prima vista, e le mie aspettative non sono state tradite! Una RomCom fatta apposta per chi è innamorato dell’amore, pieno di inconvenienti e momenti comici, di gatti e famiglie troppo ingombranti, di spicy e di paesaggi montuosi da togliere il fiato!
Christian Cannavò ha creato una storia meravigliosa, con colpi di scena, ma anche con momenti prevedibili, per non far cadere il lettore nell’ansia da lettura. Ricco di leggerezza, ma anche di riflessione. La scrittura è scorrevole e fluida, e non vi nego che ho faticato a staccarmi dalle pagine! Niente è più bello e rilassante di una storia d’amore ricca di dolcezza e passione.
3.5 Christian ha scritto una storia per scaldare il cuore dei lettori e sono pienamente convinta che in Nathan ci sia lui. Non vi anticipo molto, ma lì avevo già compreso il messaggio dell’autore e la voglia di accompagnare chi legge in una narrazione per l’anima.
Nei ringraziamenti abbiamo già un anticipo di un possibile continuo e mi ha reso curiosa. Ora veniamo alla storia fulcro di Stavo aspettando te: tra tenerezza, rispetto e inclusività ci districheremo attraverso le percezioni di Nathan e Abraham attraverso l’alternarsi del loro punto di vista. Continua la recensione qui:https://www.dreamageblog.it/2023/10/1...
Stavo aspettando te è un libro coccola che ti fa stare in pace con te stess*. Nathan e Abraham sono due orsoni meravigliosi, e sincera sono rimasta soddisfatta su tutti i punti di vista (anche per quanto riguarda le scene osé 😏)
Le cinque ⭐️ più facili da assegnare di sempre ❤️ (collab reading)