Dalle prime enciclopedie online a Wikipedia, dalla nascita dell'idea di intelligenza artificiale alle reti neurali, un viaggio affascinante che porta dal tradizionale modello architettonico delle conoscenze ai nuovi oracoli statistici come ChatGPT, guidati da uno dei più noti esperti italiani di culture digitali.
ChatGPT e gli altri sistemi di intelligenza artificiale generativa, capaci di produrre testi e immagini in risposta a una richiesta dell'utente, rappresentano in prospettiva una vera e propria rivoluzione. Probabilmente la terza grande rivoluzione causata dal digitale, dopo la diffusione del personal computer e dell'idea di informatica personale e dopo l'esplosione di Internet e dell'accesso mobile e universale alla rete. Per comprendere il significato e la portata di questa rivoluzione bisogna collocarla nel contesto di quello che è stato, da millenni, un sogno dell'umanità: organizzare il sapere in modo da poterlo trasmettere, recuperare, utilizzare, accrescere nelle forme di volta in volta più funzionali rispetto ai nostri molteplici e diversi obiettivi. E bisogna capire le idee e i principi che sono alla base degli strumenti non solo tecnologici ma anche sociali e culturali che stiamo creando all'interno del nuovo ecosistema digitale.
Quali sono i punti di incontro tra enciclopedie e AI generative?
Finalmente sono riuscito a trovare un testo che parli delle AI di ultima generazione in modo apprezzabile. Il punto è che io ho un'idea di base di come possono funzionare, e mi accorgo subito se qualcuno sta menando il can per l'aia. Come del resto dice nel titolo, Roncaglia vede Wikipedia e le AI generative come due modelli di conoscenza complementari: la prima si occupa di organizzare la conoscenza, le seconde escono dalla logica compilativa e provano a trovare nuove connessioni tra le informazioni per ampliare la conoscenza. (Dal suo punto di vista è irrilevante che le AI siano "intelligenti" oppure no: tanto siamo noi che prendiamo i risultati e ci facciamo qualcosa). Non saprei dire se questa sua tesi sia completamente valida, però mi sembra un ottimo punto da cui partire per una nuova visione della conoscenza. Il libro è diviso in quattro parti: nella prima Roncaglia fa una storia dei modelli elettronici di organizzazione delle informazioni (sulla gestione tecnica di Wikipedia ha preso un paio di svarioni, che però sono ininfluenti nel contesto: la sua trattazione del modello è corretta e dà begli spunti). La seconda parte parla appunto dell'evoluzione delle AI e dei vantaggi e svantaggi del loro attuale modello oracolare-probabilistico. Seguono due parti apparentemente scorrelate: nella terza Roncaglia cerca di capire cosa succede con l'esternalizzazione della nostra memoria e il nostro affidarci a supporti esterni; nella quarta racconta come la contrapposizione è stata vista in alcune opere di fantascienza, a partire dal ciclo asimoviano della Fondazione. Il testo è davvero interessante e consigliabile!
Si parla in continuazione di Intelligenza Artificiale. Con questo libro, scritto con uno stile semplice e chiaro, ci si avvicina in modo graduale al mondo dell'IA ripercorrendo e capendo i vari passaggi e conquiste dell'informatica. Un viaggio estremamente interessante che non si pone traguardi ma punta sempre più in là. In effetti non sappiamo quali siano i limiti e le potenzialità dell'IA e che strade riuscirà a intraprendere nel futuro È sicuramente inquietante ma anche molto stimolante. Un libro con tanti spunti di riflessione e anche di lettura. Apprezzabili anche i capitoli dedicati a librerie e biblioteche, luoghi decisivi per le culture.
Ho trovato questo libro di aiuto a focalizzare alcuni concetti fondamentali sull'utilizzo degli LLM, un campo su cui sto attualmente lavorando. Un libro ben scritto, che pur essendo di facile lettura e accessibile a un vasto pubblico, mantiene comunque un buon grado di rigore scientifico e tecnologico, complementato da un ricco insieme di note e una bella bibliografia. Pur essendo un amante di fantascienza, non ho comunque apprezzato allo stesso la 4a parte, non per il contenuto, ma semplicemente l'ho trovata un po' meno profonda o creativa rispetto al resto del libro. In ogni caso un libro da leggere!
THis book is an original overview of the difference between the traditional GOFAI developed with the Semantic Web and the new artificial intelligence developed after the idea of neural networks. The initiators of the first are called “architects” and the authors of the second “oracles”, because the first requires knowledge and truth while the second requires information and probability. A wonderful conclusion on the librarians in science fiction helps the less informed reader a view that helps understand the problems already seen by the most creative minds of our literature.