E' il primo romanzo di Somerset Maugham che leggo, tra l'altro un'opera quasi prima e, anche per questo, lettura davvero sorprendente, coinvolgente sopratutto per quel che concerne l'evoluzione della protagonista man mano che si dipana la sua storia con Edward. Un romanzo di rottura con la tradizione vittoriana che espone, in modo decisamente moderno e senza reticenze, un conflitto di personalità ma sopratutto di sentimenti all'interno di un matrimonio piuttosto anomalo dove Bertha, una giovane donna volitiva, indipendente, passionale sceglie, sfidando più di qualche parere contrario, di sposare un bel giovane socialmente e intellettualmente inferiore, ma integro e di sani principi, il fattore della sua antica e nobile dimora. Bertha è assolutamente presa da Edward, lo idolatra, non vede alcun difetto in lui, è totalmente dominata dall' amore e dalla passione che la rende quasi cieca di fronte ai limiti che l'uomo rivela nella sfera privata. Amato e rispettato da tutti, onesto lavoratore, pilastro della piccola comunità rurale ma totalmente anaffettivo, indifferente alle sue sollecitazioni, incurante e inconsapevole delle umiliazioni e del dolore che infligge alla giovane ed eccitabile moglie la quale, capisce ben presto che Edward è incapace di ricambiare la sua passione, semplicemente od ottusamente non se ne cura. Un uomo irritante nella sua giovialità, con una visione del matrimonio fin troppo convenzionale, ancorata ancora a vecchie ideologie. Dopo un episodio tragico, la perdita del loro bambino, nato morto, e di fronte all'ennesimo comportamente insensibile del marito, comincia ad aprirsi un baratro tra i due, ma è sempre Bertha l'unica consapevole del fallimento del loro matrimonio, sopratutto del mutare del suo amore, della sua passione in disprezzo e poi in indifferenza. Cominciano le separazioni sempre più lunghe nella speranza che lui possa sentire la sua mancanza, le tentazioni nella figura del giovane cugino, l'ennesima delusione... La parte finale è la più bella dal punto di vista psicologico ed introspettivo, dell'evoluzione del pensiero di Bertha, della sua dolorosa presa di coscienza e, alla fine, dell'accettazione di questa unione per quello che è. Se non che improvvisamente... Personaggio interessantissimo ma non è da meno zia Polly che, dall'alto della sua cinica e disincantata visione del mondo, ha subito ben chiara la portata della situazione, anche se preferisce non interferire e lasciare la nipote libera di decidere del proprio destino...