Per il lancio del libro del re degli alberghi di lusso Giorgio Astolfi, la PR Caterina Borghesi deve organizzare un evento memorabile in una location da l’Hotel Imperial di Portofino. Una sfida che lei sarebbe in grado di superare brillantemente, se non fosse per un piccolo dovrà rivedere il figlio di Giorgio, David Astolfi! La notte che ha passato con David... quella sì che è stata memorabile, peccato che subito dopo lui se la sia data a gambe. E adesso, nonostante siano passati alcuni mesi, l’attrazione che provano l’uno per l’altra non sembra essere scemata. Potrebbe essere l’occasione giusta per ricominciare, ma l’ostilità della famiglia Astolfi e l’avidità del fratello di lei che arriva a ricattarla pur di ottenere la sua parte potrebbero trasformare un lieto fine in una fine annunciata...
In questo secondo romanzo, la storia si è sviluppata in maniera più organica, con scene che mi hanno fatto vedere i protagonisti passare il tempo insieme e conoscersi meglio (dopo la prima notte condivisa mesi prima). In questo caso, però, mi ha fatto sentita presa in giro che la protagonista nel primo capitolo si fosse definita "algida e spavalda" e avesse considerato quella la causa dei suoi "pretendenti" che se la davano a gambe, ma poi col love interest non è stata né algida, né spavalda, ma subito si è fatta trascinare da lui, non le è mai venuto il dubbio che fosse gentile con lei perché provolone (almeno la sua amica nel primo libro aveva avuto dei dubbi legittimi sul love interest, prima di giudicarlo "gentile"). La ferita di lui non era così profonda da giustificare la vita da scapolo d'oro, ma vabbè, tutto sommato è andata meglio con questo e mi fa piacere vedere lə autorə migliorare da un libro all'altro.