L'Universo ha un piano preciso per ognuno di noi? Questa è la domanda che si pone Filippo Sabiani, un italiano rimasto vedovo, mentre cerca di dare un senso alla sua vita. Deciso a realizzare il suo sogno e quello di sua moglie Maria, di vivere in un faro nel nord della Francia, arriva a Deauville, un tranquillo paesino di circa 4000 abitanti situato in Normandia, nel dipartimento del Calvados. Ciò che sembra un semplice capitolo finale della sua esistenza si trasforma in un viaggio straordinario, in cui Filippo scopre che ogni incontro e ogni situazione hanno uno scopo ben preciso. Man mano che Filippo esplora Deauville, tassello dopo tassello, si immerge in una serie di connessioni significative. Ogni incontro offre a Filippo e alle altre persone la possibilità di condividere lezioni preziose per comprendere il piano dell'Universo per ognuno di loro. Attraverso queste esperienze, la consapevolezza di Filippo cresce e si avvicina sempre di più a quelle risposte rimaste in sospeso. Man mano che si apre alle connessioni umane e all'energia che permea l'Universo, inizia a comprendere l'importanza del donare in modo incondizionato, senza mai chiedere nulla in cambio. Comprende che il suo scopo è quello di condividere il suo amore, la sua saggezza e la sua esperienza con gli altri, creando un effetto a catena di positività e ispirazione. Attraverso questi incontri, le persone imparano ad accettare il fluire della vita e a fidarsi del processo dell'Universo, comprendendo che c'è un piano per ognuno di noi e che anche le sofferenze e le delusioni sono momenti di crescita che si presentano lungo il cammino. È attraverso l'accettazione, il vivere il presente, l'amore e la condivisione che si può trovare un senso profondo e soddisfacente dell'esistenza
La storia è bella nella sua semplicità, l'atmosfera cozy e l'ambientazione sono azzeccate. Il problema sono i personaggi: parlano tutti come un libro stampato, piangono ad ogni minima sciocchezza, e non hanno mai un difetto. A tratti è stucchevole, ed è un peccato. Troppi riferimenti all'amore, all'universo, al vogliamoci bene a tutti i costi... Manca un po' di cattiveria per rendere credibile il tutto. Ok che il bene vince sul male, ma il male deve esserci, altrimenti che gusto c'è?