Dopo il successo di In fragranza di reato e Un’indagine fragrante, Raffaella Bossi torna con un’altra esilarante e intricata commedia poliziesca.
Tutti vanno in vacanza, anche i cinque del B&B L’Essenza, soprattutto se c’è da accompagnare Agata, maître parfumeur e padrona di casa, ad Antibes perché candidata a un prestigioso premio. La serata all’albergo più glamour della Costa Azzurra, l’Hotel du Cap Eden Roc, affollata da celebrità, nasi rinomati e produttori di essenze da tutto il mondo doveva essere un momento di trionfo e invece… invece un uomo viene ucciso e Agata incolpata. Il commissario Di Stefano e la PM Burigana si mettono immediatamente all’opera ma, essendo fuori giurisdizione, dovranno accettare l’aiuto dello psichiatra Tiresia, dell'architetto Brambilla e del formidabile Fracas, uniti nel grido tutti per uno uno per tutti. La situazione si complica ulteriormente quando un secondo delitto viene commesso, forse collegato al primo, o forse no. In un'ambientazione da sogno, tra ville sfarzose e mare scintillante, i cinque incontreranno spie al servizio del tricolore, produttori di essenze, i nasi delle maison più famose al mondo e si troveranno coinvolti in situazioni alcune esilaranti, altre estremamente pericolose, nel tentativo di aiutare, seppur non ufficialmente, le autorità francesi che paiono brancolare nel buio. Mentre il sole d'inizio estate splende su un angolo leggendario della Costa Azzurra, riusciranno i nostri investigatori a svelare gli intrighi e i segreti di un passato lontano che s’intrecciano con il fascino di Antibes? La miglior fragranza, una commedia poliziesca che vi lascerà con il fiato sospeso fino all'ultima pagina e l’olfatto pienamente appagato.
NB: recensione che vale per la serie nel suo complesso. Gialli leggeri leggeri con personaggi che più che personalità hanno ruoli, e che infatti vengono spesso definiti "la legge" o "la giustizia" o "l'architetto". Niente di straordinario, ma l'ascolto è piacevole grazie soprattutto alle lettrici (purtroppo non è sempre la stessa, il che stranisce un po', ma sono entrambe brave). L'autrice ha una passione per i profumi, evidentemente, ma nella logica dei racconti "il naso" è il personaggio più inutile, infatti ogni suo intervento viene reso necessario ma secondo me è uno dei punti deboli del racconto. Molto perplessa dalla commistione tra personaggi fittizi e personaggi reali del mondo della profumeria, avrei evitato anche perché non porta nulla al racconto.