Tutta intorno a noi e, al tempo stesso, oggetto non la plastica (termine generico che racchiude in realtà un universo) affolla le nostre vite. Proprio come la star di una serie TV, è sempre sulla bocca di tutti, amata e odiata, oggetto di gossip, fake news, fraintendimenti, venerazioni o invettive. Questo libro, frutto di ricerche e ampie competenze, si pone fin dal titolo l’obiettivo di sfatare molti miti legati al mondo della plastica grazie a uno sguardo scientifico, e al tempo stesso, illustrando al lettore panorami sconosciuti. Che cosa sono plastiche e polimeri e come si creano? • Parlando di ambiente e riciclo, qual è lo stato di salute attuale del nostro mondo? • Quali i progressi degli ultimi anni e quali le criticità? • E cosa ci riserva il futuro? • Quanto è lontano, concretamente, il “sogno” di produrre su larga scala e con costi accessibili plastica da materiali quali il mais o la canna da zucchero? Il libro risponde a queste e ad altre domande, aggiungendo curiosità e aneddoti che ci faranno vedere con occhi diversi un materiale onnipresente nelle nostre vite.
Chimico ed esperto di media e comunicazione. E’ stato ricercatore per molti anni studiando nuovi materiali per celle a combustibile e proponendo importanti innovazioni dello studio delle celle microbiche. Oggi è Web Content Manager per l’Istituto Italiano di Tecnologia, ma nel tempo libero fa il consulente scientifico e l’autore per giornali, radio e televisioni nazionali. Si occupa di studiare le pseudoscienze verificando, con occhio scientifico, le affermazioni più strane e curiose in circolazione.
Quello che sai sulla plastica è sbagliato è un libro informativo, pensato soprattutto per chi si avvicina per la prima volta ai temi della plastica e della gestione dei rifiuti. Offre una panoramica utile, anche se a tratti limitata, sul problema dell'inquinamento da plastiche.
Lo stile risulta a tratti poco scorrevole: la lettura è appesantita da un linguaggio ripetitivo o eccessivamente colloquiale.
Inoltre, il testo si concentra quasi esclusivamente sulla gestione a valle dei rifiuti, trascurando opportunità fondamentali di discussione sulla riduzione della plastica monouso, e fornendo pochi esempi concreti di buone pratiche per la riduzione, il riuso, la riparazione.
Alcuni argomenti, come i rischi dell'inquinamento da microplastiche, la tossicità per la salute umana, gli impatti di pratiche come l'incenerimento informale, sono trattati in modo parziale o con dati non sempre aggiornati. Ho notato anche un focus prevalente sul contesto italiano, senza un confronto più ampio con esperienze internazionali o approfondimenti sugli impatti sulla natura e la salute umana in paesi maggiormente impattati dall'inquinamento da plastiche.
Nel complesso, il libro rappresenta un buon punto di partenza per chi desidera un'introduzione generale al problema dei rifiuti plastici, ma risulta meno utile per chi cerca un'analisi più critica, aggiornata e orientata a soluzioni sistemiche.
Il libro racconta un argomento affascinante che tutti, o quasi, diamo per scontato: la plastica. Dei materiali plastici viene raccontato letteralmente tutto, dai modi per estrarla dalle varie fonti (fossili e non) e modellarla, alle procedure di smaltimento e riciclo. Il libro è fatto di capitoli brevi che aiutano il lettore a mantenere alta l'attenzione e, quando il discorso si fa più tecnico (il che accade spesso), lo stile diventa più colloquiale, anche se a parer mio non sempre riesce nell'intento di rendere la assimilabili certi concetti. Ritengo però che questo libro sia un'ottima guida per avventurarsi in una giungla fatta di stime ancora imprecise, normative spesso confusionarie e di una complessità dell'argomento che spesso porta aziende a fare una comunicazione fuorviante. Non penso sia un libro per tutti, ma sicuramente è perfetto per chi si interessa di chimica o per chi vuole approfondire questo argomento a tutto tondo.
Libro piuttosto completo sull'universo delle plastiche, dalla produzione allo smaltimento, comprensivo di aspetti legislativi italiani e comunitari. La dimostrazione di come "è più complesso di così". Bibliografia ben presente e consultabile.
Rapido e completo, il libro spiega non sola cosa sono le plastiche, ma quanto: quante ne produciamo, quanto (e come) vengono disperse nell'ambiente, quante ne ricicliamo, parlando sia del mondo, sia come vanno le cose in Italia. Per quanto non sia lungo non mi pare mancare nulla, si descrivono i tipi di plastica (ottimo se volete bullarvi di sapere i codici di riciclo delle confezioni), la sua produzione, un po' di storia, cosa siano le bioplastiche e quale sia la sostenibilità ambientale. Come in altri libri di Gribaudo la grafica è ben curata, e il libro ha parecchi schemi e riassunti, unico neo un paio di discutibili scelte di colore nell'ultimo capitolo (grafici che usano due verdi scuri/blu estremamente simili). Insomma, il libro fa esattamente quanto promesso, consigliato.